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AVVISO: in questo periodo ci sono poco purtroppo quindi non sempre riuscirò a pubblicare spesso i post o rispondere ai commenti.

lunedì 1 febbraio 2016

Recensione "Wicca" di Scott Cunningham

Avevo in programma di recensire tutti i libri di ambito pagano che ho letto negli anni, ma dubito di riuscire a farlo. Tuttavia, su alcuni in particolare ci proverò, cercando di essere neutra anche per i testi che non trattano il mio personale cammino, partendo proprio da "Wicca" di Cunningham.

Titolo: Wicca
Autore: Scott Cunningham

Editore:
Armenia

Pagine: 242
Prezzo: 15,00 €
Data di uscita: 2001

voto:

Trama: Una guida insostituibile per le streghe di entrambi i sessi, che desiderano addentrarsi nei rituali di questa religione affascinante e misteriosa. Il vero manuale della Wicca, la cui pubblicazione è attesa con trepidazione dai seguaci italiani.
Il volume, frutto di più di vent'anni di dedizione alla Wicca da parte dell’autore, rappresenta un testo indispensabile per tutti coloro che desiderano intraprendere il sentiero della Wicca.


Piccola premessa: Questo libro solitamente viene consigliato ai neofiti. Io personalmente mi sono avvicinata a questo testo quando ero già avviata al paganesimo e stavo cercando di conoscere la wicca per togliermi i pregiudizi ben sapendo che probabilmente non mi sarebbe piaciuta. Alla fine l'ho in parte rivalutato e in parte confermato la mia idea. Non fa comunque parte del mio cammino, ma comunque non è del tutto da buttare per chi è agli inizi. Cercherò di parlare del testo in maniera il più possibile neutra, perché anche se non fa per me, non significa che non possa interessare ad altre persone.

"Il mondo fisico è una fra le tante realtà: non è l'espressione più alta in assoluto, né quello spirituale è più «puro» della materia. Sono entrambi formati da energia, la sola differenza tra il mondo fisico e quello spirituale è che il primo è più denso. Il piano fisico e quello spirituale non sono altro che l'uno il riflesso dell'altro."

Il libro si divide in tre parti: teoria, pratica e libro delle ombre.
Dopo l'introduzione Cunningham parla della teoria della wicca, in cosa consiste, dove e perché nasce approfondendo la questione divinità (Dea e Dio). Dopodiché parla della magia, cos'è e come funziona e gli strumenti attraverso cui realizzarla e praticare rituali o preghiere prendendoli in esame uno ad uno. Tratta anche la musica, la danza e i gesti nella pratica. Vengono spiegati i rituali come si preparano, come e perché si fa il cerchio e l'altare, quali sono i giorni di potere e cosa comportano, la reincarnazione e la questione dell'iniziazione. Vengono quindi toccati molti argomenti vasti e complicati, ma il tutto in poche pagine, finendo per accennarle, dare un’idea per permettere a chi è interessato di approfondire l’argomento successivamente su altri testi più completi.

"Finché non fa male a nessuno fa' ciò che vuoi"

Nella seconda parte si passa alla pratica ovvero vengono date le informazioni su come cominciare ad allenare le nostre "doti" con molti esercizi di visualizzazione, respirazione, meditazione e uso dell'energia attraverso il quale incanalarla per ottenere ciò che desideriamo (magia). Dopo questi esercizi di base per avvicinarci alla pratica vera e propria (semplici e utili), inserisce esempi di rituali di autoconsacrazione (facoltativi) e infine come creare un rituale ovvero in cosa consiste, le varie fasi di un rituale e come svolgerle passo per passo (purificazione, spazio sacro, invocazione, preghiera, energia,…), il tutto adatto ad un praticante solitario.

"Se si espande questa concentrazione, si proiettano all'esterno delle energie con i pensieri che col tempo possono far esaudire la nostra preghiera. La preghiera è una forma di magia religiosa. La magia è la pratica di muovere energie naturali per provocare un cambiamento necessario." 

Infine la terza sezione che è un piccolo libro delle ombre di base. Un piccolo prontario wiccan per chi non sa da dove cominciare. Si parla del cammino della Wicca, il mito della Creazione, vi sono indicate le invocazioni agli Dei, come allestire l'altare e consacrarlo, creare il cerchio magico e congedarlo sia all'aperto che al chiuso, esempi di visualizzazioni, banchetti, consacrazione degli strumenti, il rito della luna piena, come festeggiare le ricorrenze della ruota dell'anno (sabba), le leggi della Wicca (quindi come e perché operare), vari tipi di preghiere, rituali, invocazioni con vari tipi di lavoro magico, alcune ricette, un piccolo grimorio erboristico, cristalli, incantesimi e un glossario.

"Bene e male sono spesso identici nella Natura, a seconda del punto di vista di chi li osserva. Anche dal male riesce sempre a nascere del bene"

Purtroppo ho trovato la traduzione davvero pessima, a volte credo che siano proprio sbagliate e travisate intere frasi per cui può darsi che nell'originale alcune cose che non mi sono piaciute non siano esattamente così.
Ho apprezzato invece molto che aiuti e dia molte indicazioni oltre a incoraggiare chi non può permettersi di avere gli strumenti o fare grandi rituali. Per tutto il libro suggerisce molti espedienti e consigli semplici che aiutano a capire e vivere la spiritualità in modo giusto. Lo trovo positivo e bello. Fa capire che siamo noi lo strumento più importante e che spesso il rituale più efficace è quello più semplice e spontaneo e credo che sia vero.
Diciamo che come prima lettura può andare, però non credo sia il libro giusto su cui basarsi per la pratica perché manca troppo di un'ideologia di base, di un insegnamento profondo, è troppo semplice e diretto e secondo me non rende abbastanza e lascia ovviamente insoddisfatti chi magari ha già le basi.
Alcune idee sono sicuramente ottime e ci sono buoni spunti, ma non è sufficiente per considerarlo valido dopo un primo approccio. Allo stesso tempo forse è proprio questa carenza ad aumentare l'utilità del libro per i novizi che magari si sentono spaesati e non sanno come praticare perché hanno un sacco di dubbi e paure o non hanno gli strumenti e non possono dirlo a casa.
Tralasciando la mia opinione sulla wicca, dice cose giuste per questa tradizione.
Ricordo che la wicca è una religione e come tale ha delle sue regole, la stregoneria è una pratica che può essere collegata alla wicca, ma non è necessaria.

"Un rituale è una forma specifica di movimento, manipolazione di oggetti o una serie di processi interiori designati a produrre effetti desiderati. Sono cerimonie che celebrano e rafforzano la nostra relazione con gli dei e la terra."
Come ho già avuto modo di dire, questo libro è adatto per giovani ragazzi che si avvicinano per la prima volta alla wicca e non sanno da dove partire, se avete dei timori su questo tipo di religione, questo libro vi aiuterà ad essere sereni a riguardo. Il punto di forza è proprio la semplicità che mette in ogni ambito della pratica e della teoria. Questo permette al neofita di cominciare subito una pratica senza blocchi di paure infondate. Allo stesso tempo trovo che renda il tutto troppo banale, svuota di senso molte cose importanti, ma credo anche che se una persona segue seriamente questo percorso lo capirà da solo dopo i primi tempi, quindi alla fine è anche positivo dare coraggio all'inizio per poi lasciare spazio agli interessati di approfondire e capire quanto è molto più profondo, serio e importante questo percorso.
Su molte cose non sono per niente d'accordo, come ad esempio su alcuni termini o simboli ed oggetti usati a mio parere in maniera errata e indiscriminata, o sul modo di operare e su alcune questioni teoriche, ma avrò modo di approfondire in futuro se qualcuno vorrà.

"La magia è una pratica religiosa. Questa energia ha tre fonti principali: il potere personale, il potere della terra e il potere divino".


COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
ARGOMENTO: Wicca
ADATTO A: neofiti
TESTI SIMILI: l'arte della strega di Dorothy Morrison
Voi lo avete letto? Che ne pensate?

lunedì 25 gennaio 2016

Notti da leoni...

Lo scorso anno come sapete è stato molto intenso, non ho avuto molto tempo, correvo tutto il giorno da una parte all'altra, tra impegni, parenti, matrimoni, lavoro e cambiamenti di vita. Ebbene, nonostante io sia tendenzialmente una solitaria e amante delle serate tranquille a leggere, mi diverto comunque a uscire con gli amici quando posso. Ed ecco come promisi una vita fa, inauguro con questo post qualche foto delle mie serate spensierate. Mi ha fatto bene staccare la spina dopo le lunghe giornate. Loro sono le mie amiche d'infanzia :)





A cena :D

Perché una faccia normale non riesco a farla XD

Pigiama Party! A vedere il Re Leone

Fuori da un locale nella mia città c'è una macchinetta che fa queste bellissime fototessere e ci siamo divertite un sacco a fare le foto (ovviamente è un collage di varie giornate)

domenica 24 gennaio 2016

Lunario magico: Luna Piena del Lupo - gennaio 2016


 Nome: Luna Piena del Lupo
 Giorno: domenica 24 gennaio 2016
 Ora di novilunio: 01:46
 Impulso lunare: Discendente
 Transito lunare Leone
 Dimora lunare: X
 Transito solare Acquario
 Vuoto lunare: dalle ore 20 alle ore 00 transito da Cancro a  Leone
 Pianta del giorno: Geranio - contro la negatività.
 Energie: Creatività, Coraggio, Generosità, Comunicazione, Autorità, Fertilità, Lealtà, Affetto, Intuizione
 Rituali: Guarigione, Relazioni, Vittoria, Protezione, Poteri mentali, Veggenza


La Luna Piena del Lupo è la prima dell'anno e come l'animale del nome che porta, ci indica che dobbiamo lavorare sui rapporti e godere gli affetti delle persone care. Impariamo a comunicare, non solo con le parole, ma con i fatti. Il lupo è un animale generoso, socievole, leale e molto intelligente. Inoltre è simbolo di vittoria e come lui dovremmo affrontare gli ostacoli che ci si presentano davanti cercando nuove strade, ingegnandoci e affidandoci all'intuizione, arrivare all'ordine e all'armonia di cui abbiamo bisogno. Questa prima luna ci invita a riflettere su ciò che abbiamo (fisico o spirituale) e sui problemi che dobbiamo affrontare. Quindi possiamo raccogliere le energie per fronteggiarli e risolverli.
Con questa luna proseguiamo il cammino cominciato con la Luna Nuova, il mese è governato da Saturno, ma dopo esserci purificati e aver preso un momento di pausa e programmazione ora possiamo dedicarci a fronteggiare i problemi e raccogliere le energie che poi andremo a sfruttare durante l'anno.

Quest'anno la Luna Piena del Lupo transita nel segno del Leone, il segno di fuoco per eccellenza, per cui possiamo entrare in contatto con il fuoco dentro di noi da cui ricavare coraggio e affermare noi stessi, la nostra volontà, aprire il nostro cuore ed essere generosi. E' il momento più appropriato per praticare magie attinenti all'autorità, al potere sugli altri, al coraggio, alla fertilità, oppure alla nascita.
Sono ottimi anche i rituali per le persone care.
Con la Luna in Leone potremo provare il bisogno di sentirci unici e speciali, specialmente negli affetti. Questa energia conferisce impulsività e passione. In ambito rituale si agisce sul coraggio, il potere, le speculazioni e l'azzardo, per accrescere l'autorità, per trattare con i figli (specie se ribelli), per propiziare la gravidanza (in particolare se la madre ha molta paura).
 Questa Luna si trova nella X dimora, dominio di Giove. È dunque ottima per tenere salde le relazioni, allontanare i nemici, eliminare la gelosia, associarci a qualcuno e costruire una casa. Inoltre è la migliore per i talismani di guarigione. Durante le operazioni è consigliato bruciare ambra.

Il Sole si trova in Acquario, un segno d'aria. Dunque si opera al meglio su poteri mentali, fertiità mentale (idee geniali, intuizioni straordinarie), amicizie amorose, veggenza, poteri psichici, saggezza, comunicazione, studi, denaro acquisito grazie alle parole o alla creatività, protezione da individui opprimenti e da situazioni che limitano la libertà di pensiero. La decima casa è propizia per le operazioni magiche, assicura amore e benevolenza, oltre a favorire l'aiuto di persone influenti.
Cadendo di domenica, giorno del Sole, si può operare per successo, famiglia, carriera, denaro; si rinforzano la volontà e i poteri psicofisici, si dà speranza e si contrasta l'ostilità.
Il 24 gennaio è inoltre un giorno ottimo per chi ha un processo, chi deve fare un acquisto importante e per proporre un'idea creativa. Oggi si possono fare rituali per il lavoro, per vincere un processio se si ha ragione e rituali di protezione generica.


Fonti di riferimento per i dati raccolti:
- http://www.tuttoxme.com/aspetti-transiti-oggi
- Il cerchio della luna
- Cronache esoteriche
- Le porte della Luna, Devon Scott
- Almanacco magico, Devon Scott

mercoledì 13 gennaio 2016

Recensione: Le porte della Luna di Devon Scott

Non so più ormai da quanto tempo è che non pubblico una recensione, ormai la mia vita è diventata una trottola impazzita, ma faccio del mio meglio. Non so se riusciranno a cambiare le cose, ma nel frattempo sono pronta a impegarmi e sono felicissima di ricominciare con un libro che ho apprezzato moltissimo.


Titolo: Le porte della Luna
Autore:
Devon Scott
Editore: Spazio Fatato
Pagine: 400
Prezzo: 25,00 €
Data di uscita: novembre 2015

voto:
Trama: Apriamo insieme le Porte della Luna. Un viaggio affascinante tra storia, leggenda, curiosità e miti per svelare i segreti della Magia della Donna: la più istintiva e imprevedibile, la più misteriosa e temuta…

RECENSIONE: Chi mi conosce sa quanto apprezzo il lavoro di Devon Scott e quanto la stimo come autrice e persona. Per cui, quando ho saputo dell’uscita di questo libro ero felicissima!
Le Porte della Luna è un vero e proprio viaggio all’interno delle antiche tradizioni sapienzali femminili legate alla Luna. Ripercorrendo le varie epoche e le tradizioni degli antichi popoli, possiamo così scoprire quanto la luna è da sempre fondamentale, non solo in ambito magico esoterico, ma anche nella vita quotidiana di ogni giorno, così intimamente a stretto contatto con ogni cosa che cresce e con le nostre emozioni.
Il libro si divide in tre parti. Nella prima “La signora della notte”, dopo un’introduzione in cui si ripercorrono leggende e miti sulla luna, si passa alla parte astronomica e astrologica dove vengono trattati in maniera chiara gli influssi della luna nelle varie fasi, sia a livello esoterico che fisico. Vengono trattate le coltivazioni biodinamiche, come creare un giardino esoterico scegliendo le piante giuste in base alle loro energie, dunque come consacrarlo e invitare il piccolo popolo.
Nella seconda parte “La signora delle piante” si parla di alberi e piante sacre e medicinali. Analizzando una a una le piante più comuni e utili sul nostro territorio, Devon ci lascia un prezioso manuale da consultare, arricchito di consigli esoterici e ricette magiche attraverso le tradizioni, i riti e le proprietà delle piante. Inoltre possiamo scoprire quando e come è consigliabile raccogliere e conservare le piante, ma anche i metodi per utilizzarli, con moltissime idee su decotti, infusi, oleoliti, come fare bagni, incensi, cuscinetti magici ma anche cosmetici e saponette naturali. Il tutto arricchito da un glossario di equivalenze magiche (lo sapevate ad esempio che le foglie di agrifoglio venivano chiamate ali di pipistrello?) e di proprietà terapeutiche delle piante.
La terza e ultima parte “La signora della magia” è quella più prettamente magica. Dopo brevi accenni chiarificatori sulla natura della magia (alta e bassa), l’etica, l’eggregoro, il cerchio magico e come si svolge generalmente un rito, si parla del corredo magico, analizzando ogni strumento nel dettaglio, quali scegliere anche in base al lavoro magico, ma ricordando che non sono necessari grandi orpelli per operare, anzi la semplicità è sempre la scelta migliore perché la magia non sta negli oggetti ma in noi stessi.
Una delle parti più utili e interessanti, anche perché molto spesso ignorate e non approfondite dalla
maggior parte dei manuali esoterici che si trovano in giro e che invece reputo fondamentale, è quella riguardante i tempi della magia. Scegliere il momento giusto per operare in magia è fondamentale, ed ecco che qui possiamo trovare informazioni sulle energie attive in base ai giorni della settimana, le ore planetarie, la posizione del Sole o della Luna nei segni, le dimore lunari e le fasi lunari.
Inoltre questo è il primo testo che trovo che tratta gli esbat con attenzione, non solo i pleniluni ma anche le lune nuove dell’anno indicando le energie di ogni lunazione e i nomi che portano.
Dopodiché si parla dei talismani planetari e come crearli, ma anche delle pietre della luna e i rituali dell’anno magico. In questa parte ci sono moltissimi consigli, informazioni, riti, celebrazioni e idee di pratica pagana ispiratori e interessanti oltre che utili.
Gli ultimi capitoli sono dedicati alla magia d’amore, prosperità, sostegno, protezione e purificazione per poter operare per ogni necessità magica.
Infine molto bella è il capitolo in appendice riguardante la magia gitana, un argomento molto affascinante purtroppo poco conosciuta, ma che può lasciare molti spunti di riflessione sopratutto per chi come me ama le antiche tradizioni familiari e contadine.
Trovo che questo sia un ottimo libro sia per chi ha intrapreso da poco questo percorso, ma anche per chi già pratica da tempo. Se non avete nessun libro di Devon Scott consiglio di rimediare perché trovo che i suoi lavori siano sempre attenti, precisi, ispiratori e profondi. Inoltre pur essendo manuali, si leggono come delle storie, con la sensazione di avere in mano un piccolo libro del comando di famiglia, come se sbirciassimo nei segreti di un’amorevole zia strega.
Per chi invece ha già i libri “Almanacco” e “I giardini incantati” ritroverà qualcosa già letto, tuttavia se ne avete la possibilità consiglio comunque di averlo nella vostra libreria perché vi sono moltissime informazioni aggiuntive che non si trovano in altri libri. Come ogni libro di Devon, anche questo è diventato per me indispensabile da consultare e lo custodisco gelosamente.
Ad arricchire questo piccolo gioiello, vi sono delle bellissime illustrazioni sia a colori che in bianco e nero. Un testo da leggere, rileggere e ammirare.


COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
TEMA: manuale di magia lunare
TRADIZIONE: Europea con richiami ad altre culture tra cui egizia e gitana
UTILE: da consultare per la pratica ma ha anche consigli di teoria

Voi lo avete letto? Che ne pensate?

lunedì 11 gennaio 2016

domenica 10 gennaio 2016

Lunario magico: Luna Nuova dei Progetti - gennaio 2016


Nome: Luna Nuova dei Progetti
Giorno: domenica 10 gennaio 2016
Ora di novilunio: 02:31
Impulso lunare: Ascendente
Transito lunare: Capricorno
Dimora lunare: XXIII
Transito solare: Capricorno
Vuoto lunare: dalle ore 19 alle ore 23
Energie: Progetti, autonomia, carriera, chiusura con il passato, cambiamento
Rituali: sconsigliati


Gennaio è il primo mese dell'anno, quello in cui solitamente siamo più carichi di aspettative nei confronti dei 12 mesi che ci aspettano. Ecco dunque che la Luna Nuova di questo mese assume il nome di Luna dei Progetti. Essa ci invita a programmare i mesi a venire e le nostre attività, così come gli obiettivi che intendiamo raggiungere prossimamente.

Questo mese è governato da Saturno, esso sostiene l'ordine morale e conferisce buon senso. Ricordiamo che la fase di novilunio solitamente è sconsigliata per la pratica magica, tuttavia è particolarmente indicata per la riflessione, la meditazione e tutte quelle attività che riguardano l'inizio di cose nuove. Possiamo quindi dedicarci agli studi impegnativi, riflettere su ciò che desideriamo per il nostro futuro e pianificare i prossimi passi da fare per cambiare la nostra vita, e concentrarci su come avanzare nella carriera lavorativa. È il momento adatto per sfruttare le energie nel lavoro serio e costante e saremo anche più propensi alla pazienza. Possiamo inoltre purificarci, proteggerci e chiedere giustizia.
E' possibile anche operare con rituali volti alla distruzione, la dimora lunare del novilunio di oggi è propizia in particolare per la rottura di amori e amicizie.

Quest'anno la Luna Nuova dei Progetti transita nel segno del Capricorno, segno appartentente all'elemento terra, possiamo dunque lavorare con essa. I nostri pensieri oggi sono chiari e decisi, ma dobbiamo fare attenzione perché questo segno rende queste energie fredde e impegnative. Dopo esserci immersi nell'oscurità del nostro io, siamo pronti per un grande cambiamento e migliorare così la nostra vita.

Capricorno è dominato da Saturno, come il mese in cui ci troviamo. Impariamo a non soffocare le nostre emozioni, soprattutto sotto questa luna che tende a renderci chiusi e impauriti dai sentimenti. Potremmo sentirci poco fiduciosi e temere di non essere accettati. Accettiamo noi stessi e sfruttiamo la forte spinta di autonomia di questo giorno.

L'impulso ascendente della Luna ci indica che è un tempo di crescita e raccolto, a sottolineare che oggi possiamo nutrire la nostra anima per costruire qualcosa di concreto e bello per il nostro futuro. Prendiamoci dunque del tempo per trovare la forza che abbiamo dentro di noi, conservandola per le azioni future.
Aattenzione alla vostra salute, al calo di vigore, le preoccupazioni, insicurezze, ansie, paure e perdita di entusiasmo. In compenso sono favorite le comunicazioni con i regni spirituali. È un momento adatto alle operazioni di allontanamento. Questa luna influenza la fama, la gloria e gli onori, ma attenzione ai litigi e agli imprevisti.
È possibile fare divinazione sopratutto in ambito lavorativo.
Ricordiamo inoltre che durante le ore di vuoto lunare non si dovrebbero fare rituali.


Fonti di riferimento per i dati raccolti:
- http://www.tuttoxme.com/aspetti-transiti-oggi
- Il cerchio della luna
- Cronache esoteriche
- Le porte della Luna, Devon Scott
- Almanacco magico, Devon Scott

giovedì 29 ottobre 2015

Giorno dei Morti in Messico - Apprezzare la morte in vita


Momento fondamentale del ciclo della vita dell'uomo e della natura, paradossalmente, nell'innumerevole serie di incertezze, la morte è l'unica certezza che abbiamo in vita e quella che ci mettiamo più tempo ad accettare. I messicani approfittano di questo giorno tanto speciale con l'intento di perdere un po' di paura finanche a ridere di essa.

Dopo la morte?
La manifestazione di una costante inquietudine riguardo il proseguimento dell'anima, cerca una risposta. Il giorno dei morti o di ognissanti è una data per celebrare e condividere l'allegria e i piaceri della vita con i morti. Sembra che la spiegazione della morte mostri due facce di una stessa medaglia. La festività da un lato ci ricorda e ci incita a non dimenticare la fine imminente di ognuno di noi; però dall'altro lato, con l'intenzione di convivere con i morti, ci obbliga a farlo con i vivi.
Tra familiari, amici, padrini, nipoti, si rimembrano i morti permettendo così di prolungarne il ricordo, la loro presenza nel mondo dei vivi. Si dice che i morti esigano che li si ricordi, affinché non siano condannati alla morte dell'oblio.

Tradizione sincretica
In Messico, l'abitudine di festeggiare e ricordare i morti proviene da un sincretismo. Con origini preispaniche e influenze spagnole, segue la tradizione. Nell'epoca preispanica, il culto della morte fu uno dei principali motori. Dedicavano molti giorni all'anno per il sacrificio. Credevano che il sangue fecondava la terra e senza terra fertile non c'è vita. Tutto questo si faceva con l'intenzione di mantenere l'equilibrio tra le due esistenze: vita e morte. Una essendo parte dell'altra. Tra i nahuas dell'altopiano centrale era ben conosciuta la transitorietà della vita. Così come avevano una spiegazione per ogni aspetto della vita, ne avevano una anche per la morte. Secondo il modo di morire era il luogo a cui si dirigeva l'anima. Coloro che morivano per annegamento o in un modo legato all'acqua, se ne andavano a Tlalocan; i guerrieri e la donne morte di parto se ne andavano accompagnando il sole nel suo viaggio attraverso l'inframondo o Mictlàn fino all'alba del giorno dopo; le anime dei bambini e i nascituri si stabilivano sotto un albero nelle veci di infermiere a Xochatlapan.
Alcune informazioni di investigatori della penisola Iberica indicano una tradizione di ognissanti. Una volta all'anno si visitavano i cimiteri, si adornavano con fiori, pane e vino. Questo giorno si cucinava un pasto speciale in ricordo del morto. A Salamanca e Leon in Spagna, ai poveri si regalava il pane dei morti. Durante tutta la notte del 1° novembre, i familiari non dormivano nei loro letti con l'intento che l'anima del defunto riposasse al loro posto.

Dal medioevo, la morte era diventata motivo di terrore, allo stesso modo dell'inferno, del diavolo, del giudizio finale. Nel pensiero impregnato dal cristianesimo, l'uomo si dibatteva tra il bene e il male nella speranza della salvezza della sua anima.
Di fronte alla pressione dei nuovi conquistatori, molti elementi indigeni andavano perdendo forza o venivano camuffati per evitare di essere attaccati dai frati. Durante i secoli XVII e XVIII, la morte era rappresentata con una corona seduta su un trono e, successivamente, con l'intenzione di mostrarsi meno perversa, come una rappresentazione di una danza. Sul finire del secolo XIX e agli inizi del XX nasce l'interpretazione della Morte Catrina, creata da José Guadalupe Posada.

Attualmente nelle comunità indigene e contadine, la morte è concepita come un passo in più nell'esistenza dell'uomo. Più che essere una rottura, è una continuità. Inoltre sono giorni in cui si permette ai morti di salire dal loro mondo per visitare i vivi. Tra vari gruppi indigeni del paese si afferma che la vita nell'aldilà è molto simile a quella di questo mondo. I morti ripercorrono la loro vita quotidiana nei lavori del campo e della casa.

Todos difuntos
I giorni dedicati alle anime dei Fedeli Defunti sono il 31 ottobre, 1 e 2 novembre. In alcune zone del paese si è soliti dal 28 di ottobre dedicarli a coloro che morirono a causa di un incidente o suicidio. In questo caso si è soliti portare fiori e candele nel luogo dell'accaduto. Il giorno 31 è per le anime dei piccoli. Si crede che a causa della loro giovane età e del poco tempo passato sulla terra, la loro anima è pulita e si dirige direttamente al cielo. I giorni 1 e 2 novembre sono per i morti adulti.

Preparativi
I mercati in queste date sono affascinanti. Si può apprezzare un'ampia gamma di colori, odori e sapori. Particolarmente nel giorno dei morti, i tianguis (piccoli mercati per strada) prendono vita con uno stile unico e rappresentativo dell'epoca. Il vociare festoso della gente evidenzia l'importanza di questa festività.
Le persone vengono al mercato per ottenere tutti gli alimenti e i materiali necessari per un'offerta degna del suo defunto. Mantelli di coriandoli, candele, portacandele, incensi, copale, brucia incensi. Sebbene si possano avere differenti tipi di fiori, la principale e indispensabile è il fiore di Cempaxòchitl (ovvero la tagete erecta), allo stesso modo si trovano frutti acidi, agrumi e semidolci; impasto per i tamales (piatto tipico messicano), carne ed erbe aromatiche. Non deve mancare il sale, lo zucchero, il pane dei morti, i teschi di zucchero, cioccolato e amaranto. Dolci tradizionali di molteplici forme e colori. Tequila, aguardiente (liquori e alcolici di alta gradazione), bibite, caffé e tabacco.

L'offerta
L'offerta è, in qualche modo, una rappresentazione dell'ambiente naturale umanizzato. In questo modo si manifesta l'abbondanza della terra dopo il raccolto. Scenario impregnato di odori, colori e sapori che annunciano il cambio di stagione. Esistono elementi dell'ambiente naturale che sono distintivi di ogni luogo, molti di essi si condividono nell'offerta. Sebbene ci siano differenze in ogni regione, un altare deve avere gli elementi che distinguono un'offerta dei morti.
L'altare si colloca generalmente nel salotto o nella sala da pranzo, per poter condividere con i vivi. Sopra il tavolo si collocano tovaglie di carta ritagliata colorata, occasionalmente con figure di morte rappresentate sopra come la catrina. In alcuni casi si usano altari di poaceae (una pianta di questa specie) e con tetti di palma o di foglie di banano.

Si è soliti fare un percorso di petali di fiori di tagete erecta dalla porta di entrata fino all'altare, indicando all'anima dove deve dirigersi.

Immagini
Le offerte devono essere dedicate ad alcune persone in particolare. Si deve collocare la fotografia del defunto o dei defunti che si desidera ricordare. Si può brindare alle persone che si desidera. Possono essere familiari deceduti, persone della storia o personaggi mitici. Dipende dall'intenzione per il quale viene fatto.

Candele
Le cere o candele sono necessarie per illuminare il cammino delle anime che tornano. Queste indicano loro il cammino fino alla vostra casa ed evitano che si perdano nel tragitto. Le candele devono rimanere accese tutto il tempo, sempre e quando non rappresentano un pericolo per l'abitazione.

Sale
Questo è un elemento primordiale nell'offerta visto che significa il sapore della vita. I defunti si alimentano della sua essenza per poter continuare il loro percorso nell'aldilà.

Acqua
Si dice che a causa del lungo tragitto che hanno percorso le anime del mondo dei morti fino alla vostra casa, arrivano molto stanchi e assetati. L'acqua è il primo che bevono per recuperarsi e continuare con il banchetto.

Copale
Il forte aroma indica alle anime il seentiero che devono seguire dal luogo dei morti fino all'altare della vostra casa. È evidente l'importanza della presenza dei quattro elementi nell'allestire l'offerta: fuoco, terra, acqua e aria. Dovuto al fatto che i morti non possono consumare fisicamente alimenti e bevande, si alimentano della loro essenza.

Cibo
Gli alimenti abituali sono quelli che più piacevano al defunto. Si cerca di creare un equilibrio tra salato e dolce. I piatti preferiti si cucinano perché il defunto li faccia suoi nel loro aroma e goda di essi. Alla stessa maniera si fa con le bevande: acqua, bibite e alcol.

Nella maggior parte delle offerte per adulti si colloca tequila, forti alcolici come il mezcal o qualche altro di vostro gradimento. Se il defunto era solito fumare, gli si offrono i sigari o le sigarette che preferivano. Così potrà ricordare per qualche giorno le gioie di cui godeva in vita: una buona cena accompagnata da alcol o birra, il dolce con un caffé o del buon tabacco.
Il pane dei morti è il pezzo chiave dell'offerta. Questa è l'unica data in cui si prepara questo tipo di pane. Ai teschi di zucchero e cioccolato, si colloca sulla fronte il nome tanto dei vivi come dei morti. Nel caso di un'offerta familiare, si scrive sopra ognuna i nomi dei primi morti fino agli ultimi nati. Questa attività ha una tonalità umoristica, cerando di rendere comica l'idea della morte.
I dolci sono molto comuni, principalmente nelle offerte dedicati ai bambini. Le creazioni specialmente per questa data, mostrano una grande varietà di forma e colore.

Fiori
La specie che si usa in abbondanza e che non può mancare in un altare dei morti è il fiore di tagete erecta (flor de cempaxochitl o flor de muerto). Il loro colore giallo brillante e il loro odore particolare, decorano le offerte, le case e i cimiteri. Inoltre, è una delle specie che si trovano in abbondanza in Messico (ma non in Italia) insieme alla celosia cristata (pata de leòn o terciopelo) in questa data.

Vestiti
Un'altra delle credenze, è che l'abbigliamento dei morti sia rovinato e rotto, così per compensare, la famiglia colloca sopra l'altare alcuni abiti che possono essere di qualche utilità e cambiare i vecchi per i nuovi.

Altri spazi per i defunti
L'offerta occupa un luogo privilegiato e principale, dato che si colloca in seno alla convivenza con parenti e amici. Però non è l'unico luogo. Il cimitero e il tempio occupano un luogo altrettanto significativo.

Camposanto
Il giorno 2 novembre, dopo che i familiari hanno ricordato i loro bambini, giovani, adulti e anziani, si è soliti andare al cimitero. Le tombe si adornano con fiori, candele e immagini.

Tempio
Un'altra delle abitudini è ricordare i defunti durante la celebrazione della messa. Si possono ricordare in qualunque dei tre giorni della festività senza dare importanza all'età. Non è necessario che nella messa del 31 si preghi per le anime dei bambini, né l'1 o il 2 per gli adulti. Quello che importa è fargli sapere che li ricordiamo e che preghiamo per loro ovunque si trovino. Ovviamente tutto ciò dipende dalla convinzione delle persone.

Togliere l'altare
Una volta che gli alimenti sono stati offerti, dopo che le anime si sono portate via il loro aroma come alimento, questi sono condivisi e consumati dai familiari e amici. Questa tradizione si porta avanti con l'intento di unire la famiglia e godere dei piatti apprezzati dal defunto in vita.

La tradizionale festa del giorno dei morti è una tradizione che poco a poco va perdendo la sua forza in Messico. Immersi nel processo di globalizzazione, grandi e piccini tendono a celebrare Halloween: pratica nordica che motiva i bambini a travestirsi da streghe, mostri e qualunque cosa gli venga in mente. Escono a chiedere dolci, biscotti e caramelle di casa in casa. La maggior parte si dimenticano le offerte e di ricordare gli antenati.
In qualche modo ci induce a riflettere sul significato dell'interazione. La gente apprezza l'idea di sapere che non rimaniamo soli, che i nostri morti vengono a visitarci. Si informano sulle ultime notizie di parenti e amici, pettegolezzi locali e nazionali. Ci consola parlare con loro e che continuino ad essere partecipi della nostra vita. Durante la celebrazione ci avviciniamo alla gente che ci sta d'intorno e a godere allo stesso modo del defunto, noi ci sentiamo completamente vivi. Inoltre ci conforta sapere che loro non ci hanno dimenticati e che, quando sarà la nostra ora, loro saranno con noi.

Traduzione adattata da me, tratto dal fascicolo del Museo Nacional de Antropologia di Città del Messico.  
Non prendere senza citare la fonte.

Vi lascio un piccolo corto molto carino scovato un paio di anni fa e che riguarda questa festa. Spero che vi piaccia!

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