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AVVISO: in questo periodo ci sono poco purtroppo quindi non sempre riuscirò a pubblicare spesso i post o rispondere ai commenti.

venerdì 10 luglio 2015

Recensione "L'Accademia del Bene e del Male" di Soman Chainani

Non ricordo nemmeno più quanto tempo è passato dall’ultima volta che ho letto un libro magico e appassionante come l’Accademia del Bene e del Male. E non credo di riuscire a spiegarvi davvero quanto questa lettura mi abbia fatto rinascere dopo il lungo periodo di impegni senza letture.

Titolo: L'Accademia del Bene e del Male
Autore:
Soman Chainani
Editore: Mondadori
Pagine: 505
Prezzo: 17,00 €
Data di uscita: febbraio 2015

voto:
Trama: Sophie e Agatha sono da sempre amiche del cuore e non vedono l’ora di scoprire cosa significhi studiare nella leggendaria Accademia del Bene e del Male, dove ragazze e ragazzi normali vengono preparati a diventare gli eroi e i cattivi delle fiabe. Con i suoi eleganti abiti rosa, le scarpette di cristallo e la passione per le buone azioni, Sophie sa che otterrà ottimi voti nella Scuola del Bene. Agatha invece, con i vestiti neri e informi e il carattere scontroso sembra una perfetta candidata per la Scuola del Male. Quando arrivano all’Accademia le due ragazze fanno una scoperta sorprendente: Sophie finisce nella Scuola del Male a seguire lezioni di Imbruttimento, Trappole mortali e Storia della Cattiveria, mentre Agatha si ritrova nella Scuola del Bene, a lezione di Etichetta principesca. Si tratta di un errore? O forse il loro autentico carattere è diverso da ciò che tutti credono? Per Sophie e Agatha comincia un viaggio in un mondo straordinario, dove l’unico modo per uscire dalla Fiaba è viverne una fino alla fine.


 RECENSIONE: Quante volte avete fantasticato sulle fiabe? Sognato di essere una bellissima principessa, un prode cavaliere o di avere i magici poteri di una strega cattiva? E se vi dicessero che esiste una scuola per pochi eletti destinata a farvi diventare i protagonisti delle fiabe che conoscete fin dall’Infanzia? A Gavaldon, ogni 4 anni vengono rapiti due bambini, uno buono e uno cattivo, per essere portati alla misteriosa Accademia del Bene e del Male e realizzare così la propria fiaba che diventerà un libro da leggere e rileggere per tutti i bambini di Gavaldon. Nessuno sa chi è il misterioso Gran Maestro che rapisce i bambini, ma Sophia è certa che sceglieranno lei e la sua migliore amica Agatha quell’anno. Le due ragazze non potrebbero essere più diverse. Sophia è bella e bionda, ama il rosa e desidera trovare il suo principe azzurro, mentre Agatha vive in un cimitero, è bruttina e odia tutti. Nessun dubbio quindi sulla scuola alla quale saranno destinate, eppure qualcosa sembra andare storto.

Lasciate ogni certezza se vi accingete a leggere l’Accademia del Bene e del Male, perché se vi aspettate un semplice e classico libro per ragazzi incentrato sulle fiabe, vi sbagliate. Questo piccolo capolavoro ha sconvolto ogni mia aspettativa catapultandomi letteralmente in un mondo magico e unico, dove ogni cliché si trasforma nell’inaspettato. Era molto tempo che un libro non mi catturava a questo punto, tanto da pensarci continuamente e non vedere l’ora di tornare a immergermi in queste pagine, tra Sophie e Agatha a cui mi sono legata moltissimo. Ogni volta che pensavo di avere la risposta tutto sembrava stravolgersi e ogni nuovo capitolo apriva un angolo segreto del mio cuore come se conoscendo meglio l’Accademia e gli avvenimenti della storia, scoprissi qualche lato nascosto di me. Soman Chainani è riuscito a creare una storia unica e profonda, intensa e memorabile, con uno stile fluido e accattivante ha creato dei personaggi completi e proprio attraverso le banalità ha potuto mostrare quanto in realtà ci sia al di là delle apparenze. Nessuno è come sembra e nessuno può essere etichettato per il suo aspetto. Da cosa possiamo giudicare una persona? Quando possiamo davvero dire di conoscerla? Cosa la rende ciò che appare? E come si può capire chi è davvero? Possiamo decidere chi essere o siamo quello che siamo che lo vogliamo o meno? Quanto è difficile scavare dentro noi stessi e scoprire la verità?
I Sempre e i Mai (così si fanno chiamare gli studenti delle rispettive scuole) non potrebbero essere più banali e stereotipati, tanto da portarli all’estremo. I Sempre sono principesse e principi che amano le cose belle, i fiori, la luce e i profumi, i Mai sono neri, sporchi e brutti e odiano tutto e tutti. Eppure per assurdo è proprio attraverso questi estremismi inverosimili che troviamo la verità. Mi ha ricordato il visconte dimezzato con le due parti bene e male portati all’estremo ed entrambe odiose e folli.
Ma non esistono bene e male separati, uno ha bisogno dell’altro e in uno c’è sempre un po’ dell’altro.
E gli insegnamenti non si limitano alla semplice comprensione che l’apparenza inganna, ma va molto oltre per capire che anche noi stessi dobbiamo liberarci dei preconcetti e indagare la verità per conoscere prima di tutto noi stessi anche ciò che non ci piacerebbe sapere ma soprattutto dobbiamo imparare ad accettarci e amarci per quello che siamo, concentrandoci su ciò che vogliamo essere e non su ciò che gli altri hanno deciso per noi. Troppo spesso finiamo per assecondare anche inconsciamente le aspettative altrui, ma così facendo tradiamo noi stessi e la nostra vera essenza, impedendoci di compiere il nostro destino. Noi siamo molto di più di qualche etichetta. Nel bene e nel male.
Questa è una storia profonda inserita in un ambiente magico dove sentirsi a casa, ma vedendo tutto con occhi nuovi. Mi sono appassionata alle avventure di Sophie e Agatha, tanto che non riuscivo a staccarmene e se dovevo portavo con me le emozioni che solo una storia appassionante e fantasiosa può dare. Mi sentivo tornare indietro nel tempo come quando ero bambina e mi emozionavo alle avventure dei miei eroi preferiti. In questo libro troviamo tutto, possiamo ridere, emozionarci, fantasticare, arrabbiarci e riflettere.
Ho adorato Agatha, mi sono sentita molto vicina a lei e al suo sentirsi fuori posto, così come ho avuto modo di avvicinarmi a Sophie e capire meglio molte situazioni della mia vita. Mi sono affezionata persino a Tedros sebbene avrei voluto schiaffeggiarlo non so quante volte! Ma anche le altre ragazze della scuola del male rimarranno con me.
È stato davvero duro chiudere questo libro, è riuscito a farmi emozionare profondamente ed aprire il mio cuore come se avesse fatto parte di me da sempre. Non lasciatevi ingannare dalle apparenze, niente è come sembra in questo libro. Non è un libro da tutti, ma se vi lascerete ammaliare state certi che ne uscirete con un piccolo dono. Non mi sarei aspettata di ricevere così tanto da questa lettura.
E adesso aspetto con ansia di leggere i seguiti perché Agatha, Sophie e l’Accademia mi mancano.
Soman Chainani ha fatto un lavoro incredibile, riuscendo ad indagare la natura umana nel profondo in una storia fatata, divertente e avventurosa ma portando in sé grandi insegnamenti ed emozionando il lettore. Bellissime anche le illustrazioni che accompagnano la lettura e che danno un tocco in più.


COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
PER CHI: ha voglia di una fiaba appassionante e profonda
COLORE: indaco
CLIMA E AMBIENTE: una sera d'inverno
Voi lo avete letto? Che ne pensate?


giovedì 9 luglio 2015

Recensione "Le anatre di Holden sanno dove andare" di Emilia Garuti

Avevo bisogno di una lettura giovane e leggera per questo inizio d'estate e l'ho trovata in questo piccolo romanzo semplice ma carino.

Titolo: Le anatre di Holden sanno dove andare
Autore:
Emilia Garuti
Editore: Giunti
Pagine: 145
Prezzo: 12,00 €
Data di uscita: aprile 2015

voto:
Trama: Una allergia diffusa verso l'ipocrisia degli adulti, a partire da quegli immaturi dei suoi genitori, l'orrore puro per gli happy end e le soluzioni preconfezionate e, soprattutto, una voglia matta di dare del filo da torcere a ''Denti L'Oréal'', la psicologa col muso da lucertola che mamma e papà pagano profumatamente per mettere un freno ai suoi colpi di testa. Questa è Will, per la precisione Willelmina, l'eroina irriverente e sognatrice di questo libro, che, come un lupo ferito, ha decisamente smarrito il branco. Nell'arco di un settembre nero che chiude l'ultima estate da liceale, mentre i suoi coetanei si fanno elettrizzare dalle mille luci della vita universitaria, Will si aggira senza meta come un'aliena su un pianeta sconosciuto. Unico scudo: l'ironia. E la musica, certo. E improvvisamente Matteo, il ragazzo strano e ''poco collaborativo'' della sala d'attesa, che la rincorre per mezza città nel tentativo di riportarla indietro. Che cosa vuol dire davvero essere giovani? E quanto costa l'autenticità?
A chi si è fermato e non sa dove andare, a chi si sente fuori sincrono, fragile, confuso e sbagliato. A chi è giovane adesso e a chi non lo è più, ma ha buona memoria. Tutti, almeno in una fase della vita, abbiamo potuto dire: io sono Will.


 RECENSIONE: L’estate è ufficialmente cominciata, le giornate sono più lunghe, è il periodo del caldo, del mare, del divertimento spensierato ed è proprio in questo momento di pausa che mi ritrovo a leggere “Le anatre di Holden sanno dove andare”. Mentre i maturandi si impegnano per l’ultimo sforzo degli esami di maturità per poi dover decidere del loro futuro, io torno con la mente a quei momenti di incertezza, dubbi, domande e ansia verso un ignoto domani che caratterizza l’adolescenza. Will, protagonista del romanzo, è una ragazza come tante altre che vive un periodo difficile. Non sa cosa fare della sua vita e il fatto che i suoi genitori insieme alla poco apprezzata psicologa la spingano forzatamente a fare una scelta, non aiuta. Will vuole solo che il tempo passi o che la sua vita svanisca per liberarla dall’opprimente obbligo di scegliere. La verità è che nemmeno lei sa cosa vuole nella vita e la paura di fare la scelta sbagliata frena ogni suo pensiero. Non ha molte amiche, i suoi genitori non sono un buon esempio di vita felice e la psicologa prende i suoi soldi inutilmente. Quindi cosa fare della sua vita?
Chi non si è mai sentito una volta nella vita come Will? Persa in un mondo che non ci appartiene in cui ci sentiamo degli estranei alla deriva e non vediamo nessun porto in cui approdare? L’autrice di questo libro è giovane e si sente perché riesce a cogliere in profondità i dubbi e le incertezze di un’età cruciale nella vita di ogni persona. È facile ritrovarsi nei pensieri di Will, grazie anche ad una buona dose di ironia con cui vengono affrontati temi spesso molto forti. È uno stile che mi ha catturata subito, una lettura leggera e veloce ma che sa toccare ricordi del passato su cui sorridere e riflettere (anche se alcune non le condivido). Altre cose invece non le ho apprezzate del tutto, molti temi forti sono tirati via o trattati con troppa leggerezza forse. La prima parte mi è piaciuta di più, almeno fino all’incontro con Matteo, un ragazzo particolare che sarà una chiave di svolta nella vita di Will. Ma è proprio questo a non avermi convinto, il cambiamento dopo l’incontro mi è sembrato troppo drastico, come se problemi così gravi potessero svanire con un soffio di vento. Da qui il seguito è abbastanza intuibile e un po’ banale e ci sono molte cose che non ho apprezzato. Peccato perché perde un po’ di quella nota di originalità che pensavo di aver trovato all’inizio. Comunque rimane una lettura piacevole e leggera se non vi aspettate troppo, adatta agli inizi dell’estate, una storia giovane e fresca. Mi ha lasciato l’amaro in bocca il piccolo colpo di scena finale, rende il tutto diverso e lascia il segno, ma personalmente l’avrei trovato migliore senza.

COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
PER CHI: ha voglia di una storia leggera e giovanile sulla paura di scegliere
COLORE: blu
CLIMA E AMBIENTE: un pomeriggio di giugno

Voi lo avete letto? Che ne pensate?

mercoledì 1 luglio 2015

Reina nella vita reale


Per quale motivo sono sparita così a lungo lasciando solo sporadicamente qualche rara recensione? Ebbene... Ho avuto un lungo periodo davvero intenso, pieno di imprevisti e novità alcune cose belle altre un po' meno. E adesso? Adesso cerco di trovare un equilibrio sperando di imparare a gestire meglio il mio tempo, cosa di cui non sono molto capace come avrete intuito. Tendo a voler fare troppo e non trovare più tempo per me. Ma ho deciso di lasciarvi un breve aggiornamento delle cose più interessanti che mi sono capitate e spero presto di lasciarvi delle foto e raccontarvi qualche aneddoto. Forse vi avevo già accennato che ho cominciato a insegnare teatro a dei ragazzi pieni di talento, sono riuscita a dare il mio primo esame di lingua danese (a questo proposito potrebbe interessare a qualcuno un mini corso di lingua?), c'è stato il matrimonio di mia sorella (davvero bellissimo!! Non vedo l'ora di parlarvene meglio), il compleanno di mio nipote, parenti arrivati dall'altra parte del mondo (i miei cugini dagli Stati Uniti e mio padre dal Messico), io sono andata a trovare Mirial su in Liguria e tra poco ci sarà il matrimonio di una mia amica. Nel mezzo di tutto questo mi è capitato di tutto, ma non starò a raccontarvi. Ho altri tre testi che conto di recensirvi a breve, tanta voglia di fare e tanti progetti ma poco tempo. Quindi non vi prometto niente, ma spero di riuscire a essere piano piano più costante e un po' più presente. Non sono riuscita a rispondere a nessuno dei premi a cui sono stata nominata e mi dispiace, se riesco a recuperarli lo faccio prima che posso! Ora sto studiando per i prossimi esami di antropologia culturale (che adoro!) e lingua danese.
Grazie di cuore a tutti coloro che hanno continuato a seguirmi nonostante tutto, senza di voi questo piccolo angolino non esisterebbe! A presto molte foto di questi ultimi mesi!
Un bacio,
Reina

martedì 9 giugno 2015

Recensione "Runemal" di Umberto Carmignani e Giovanna Bellini

In molti mi avete chiesto che ne pensavo di Runemal, ed ecco che finalmente posso rispondervi con chiarezza dopo averlo letto, sperando che possa chiarirvi le idee su questo famoso testo.


Titolo: Runemal - Il grande libro delle rune
Autore:
Umberto Carmignani e Giovanna Bellini
Editore: Età dell'Acquario
Pagine: 428
Prezzo: 29,00 €
Data di uscita: 7 marzo 2013

voto:
Trama: Le Rune sono la sacra lingua degli dei e degli eroi del Nord, sono le lettere di un antico e misterioso alfabeto che ha nel mito di Odino la propria origine. Esse rappresentano le diverse tappe e i diversi aspetti dell'esistenza, l'avvicendarsi delle stagioni, le semine e i raccolti, le prove che ogni essere umano è chiamato ad affrontare, le ambite ricompense e le inevitabili perdite nel continuo confronto con il Destino. Attraverso di esse possiamo chiedere aiuto alla natura e ricevere l'energia necessaria per compiere il nostro cammino nella gioia e nella luce, vincendo i demoni della paura e della rabbia, della rinuncia e della disperazione. Ma le Rune sono anche portatrici di una conoscenza più profonda, l'Arte Oracolare, cioè la capacità di interpretare il senso degli eventi passati, presenti e futuri, che oggi, attraverso le scoperte della psicologia junghiana e della fisica quantistica e grazie alle nuove teorie sistemiche sulla psiche e sull'inconscio, sullo spazio-tempo, sulla sincronicità e sui campi morfogenetici, possiamo leggere in una luce completamente nuova. Con questo libro, Umberto Carmignani e Giovanna Bellini invitano il lettore a compiere un'esperienza di crescita interiore, seguendo passo dopo passo la strada indicata dalle Rune.


 RECENSIONE: Sono anni che sento parlare di Runemal, c’è chi ne parla bene e lo considera il libro sulle rune per eccellenza (almeno in italiano) e chi invece lo reputa un’accozzaglia di copiature poco valido. Per questo ho deciso di leggerlo, volevo farmi una mia idea a riguardo e capire dove fosse la verità. Il risultato? Non mi ritrovo in nessuno dei due fronti. Il libro ha i suoi pregi e i suoi difetti. Ma cercherò di spiegarvi di cosa tratta di preciso prima di darvi la mia personale impressione sul contenuto di questo manuale.
All’inizio viene spiegato cos’è l’alfabeto runico, lasciando i principali cenni storici sulle sue probabili origini e i vari tipi di alfabeti simili trovati in Europa. Molto bella la tabella comparativa tra gli alfabeti fenicio, greco ed etrusco. Vengono analizzate cronologicamente i vari sistemi di scrittura e l’origine dell’alfabeto fino al futhark e alle sue varie tipologie, iscrizioni, variazioni storico-geografiche e utilizzi. Oltre alle varie tipologie di rune (vengono nominate anche le rune di Tolkien), gli autori spiegano i metodi in cui vengono incise, come il sistema delle rune in codice, le rune dei rami, le rune tenda, le rune legate e i talismani runici. Il tutto spiegato in maniera semplice e breve.
Da qui si passa alla seconda parte, la più corposa perché incentrata sulle rune. Ovvero ogni runa viene presa e analizzata singolarmente, indagandone i miti e facendo confronti ed esempi per chiarire il concetto espresso dalla runa, attraverso mitologie, spiritualità, tecniche e tradizioni di ogni cultura e parte del mondo, non solo quello nordico.
Gli autori spiegano che il Futhark è diviso in tre Aettir, ogni Aettir è composto da otto rune (per un totale di 24 rune). Ognuna di queste famiglie di rune è governata da una divinità (Freya, Heimdall, Tyr) ed ogni runa ha un suo posto preciso nell’ordine runico perché questi tre Aettir rappresentano un viaggio attraverso la crescita evolutiva dell’essere umano.
Ogni Aett viene analizzato a parte, così come ogni runa ha la sua spiegazione sia in forma positiva (diritta) che in forma negativa (capovolta). Per ogni runa vi è il simbolo, il nome, il significato, il periodo dell’anno al quale appartiene, le variazioni del nome, il frammento di un antico poema runico e la divinità che la presiede. A questo segue una spiegazione del concetto che rappresenta la runa e i vari miti, archetipi, tradizioni che presiedono questo concetto, indipendentemente dalla sua origine, quindi non necessariamente derivano dalla tradizione nordica, ma per comprendere meglio il concetto gli autori inseriscono anche temi di altre popolazioni ed epoche che si ricollegano al concetto della runa facendo analogie personali e inserendo anche la psicologia. Dopodiché si passa alla runa vera e propria, alla sua scheda diritta e poi capovolta per una consultazione facile e veloce. Le schede sono molto utili perché oltre alle parole chiave e l’oracolo vi è una spiegazione della runa (anche riguardo l’etimologia del nome) destinata ad aiutarci a comprenderla meglio in ambito divinatorio, vi troviamo consigli e spunti di riflessione. Infine vi è indicato l’utilizzo di ogni runa singola come amuleto. Quindi oltre alle schede specifiche, vi sono molti temi di vario genere che si ricollegano al concetto espresso dalla runa stessa.
La terza parte è dedicata alla divinazione con le rune. Vi è un breve schema di riepilogo degli stadi evolutivi attraverso gli Aettir e successivamente si parla di lanciare le rune, ovvero cosa significa fare divinazione e come si possono utilizzare le rune, quali forze vengono chiamate in causa e per quale motivo può essere utile nella nostra vita. Si torna a parlare di mitologia, ma anche di psicologia per poter legittimare la divinazione nel mondo razionale e terreno di oggi.
Come spiegano gli autori, ogni runa è composta da 3 aspetti: il suono, il segno e il simbolo. Vi sono indicati diversi metodi di divinazione, ognuno con un significato e uno scopo precisi in modo da poter scegliere per ogni domanda, un tipo di divinazione che possa dare la risposta migliore. Per questo ho trovato molto utile l’utilizzo di esempi concreti e di consigli sulle domande o sul modo di interpretare le varie risposte per chi è alle prime armi. Infine vi è un piccolo paragrafo sull’analisi runica del nome.
Nell’ultima parte del libro si parla del ruolo delle rune nella storia. Vi sono mostrati i vari reperti archeologici e le pietre runiche ritrovate, l’uso delle rune nelle varie epoche e luoghi e anche un capitolo dedicato alle rune naziste. Infine nelle appendici si trova un dizionario di mitologia nordica, le fonti letterarie a cui attingere e la bibliografia utilizzata per questo libro.
Personalmente molte cose scritte nel libro non le condivido, non le trovo del tutto corrette e molte non mi sono piaciute. Ad esempio nel libro viene scritto: «È importante rendersi conto che le rune non hanno nulla di esoterico, magico od occulto, sono semplicemente un metodo che può essere utilizzato efficacemente per richiamare alla coscienza dei concetti che altrimenti non potrebbero essere contattati.» E questo ha dato più o meno conferma alla sensazione che questi autori non hanno capito il significato più profondo delle rune, non le hanno vissute davvero spiritualmente parlando e sono rimasti alla superficie distaccata e vuota perdendo così il loro senso più vero. Magari è solo una mia idea e una mia sensazione, ma non condivido il concetto che le rune sono simboli che richiamano semplicemente l'inconscio e quindi si elabora con la mente un concetto che altrimenti non riusciremmo a estrapolare. Mi sembra una cosa troppo povera, troppo strettamente terrena, dimenticando completamente la parte spirituale delle rune. Non che non sia d'accordo con il concetto in sé, ma lo sento limitato. Ripeto, il concetto in sé non è sbagliato, ma è una visione personale e che rimane fuori da chi magari segue un percorso spirituale più intimo e profondo del pantheon nordico.
Così come ho trovato bellissime ma non strettamente inerenti tutte le digressioni riguardanti altri miti e tradizioni lontane anni luce dalla cultura nordica. Molto belli i paragrafi, pieni di ispirazione e di una visione interessante, aiutano a riflettere su molte cose e personalmente amo le comparazioni, però è vero anche che sono visioni molto personali, idee e rielaborazioni degli autori che quindi sviano e si allontanano dalla cultura nordica in sé. Per questo a mio parere è un libro che magari merita di essere letto, ma non preso alla lettera perché le rune vanno vissute sulla propria pelle per trovare il proprio personale percorso. Quindi non lo consiglio a chi si avvicina alle rune per la prima volta, ma lo consiglio invece a chi già le conosce e ha studiato la mitologia e la cultura nordica in modo che possa da solo capire e discernere le veri fonti dalle elaborazioni troppo personali e poter trarre da queste ultime una riflessione nuova.
In questo libro manca la parte più spirituale e un approfondimento sulla natura mistica delle rune, sul fatto che non possono essere imparate a memoria ma vissute e interiorizzate. Trovo che sia più utile a un approfondimento dedicato più che altro alla divinazione, che purtroppo è praticamente il solo utilizzo indagato in questo testo, sebbene in teoria l’uso divinatorio è solo secondario nelle rune, purtroppo è carente tutto il lavoro sul loro utilizzo nella pratica magica di ogni giorno o nella connessione con il divino, che appunto qua sembra completamente dimenticata o meglio, rilegata a un concetto di archetipo psicologico.
Alla fine è comunque una bella lettura che mi ha dato molti spunti su cui riflettere e lavorare. Per questo mi sento di consigliarlo avendo però bene a mente di cosa si tratta e cosa manca. Si vede che è un libro nato da un lungo e faticoso cammino alle spalle, c’è molto all’interno, ma speravo di trovarvi di più. Avrei preferito più lavoro sulla cultura nordica e meno comparazione personale dei vari miti.
Come libro base sulle rune (dopo lo studio dei testi antichi) consiglio “Iniziazione alle rune” di D’Apremont di cui vi lascerò presto una recensione e successivamente questo per approfondire temi e divinazione.

COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
ARGOMENTO: rune
ALBERO O PIANTA: frassino
FASE LUNARE: crescente

Voi lo avete letto? Che ne pensate?

giovedì 4 giugno 2015

Recensione "Il miniaturista" di Jessie Burton

Finalmente riesco a parlarvi de "Il miniaturista" romanzo d'esordio di Jessie Burton osannato da tutti. Ammetto che avevo alte aspettative che purtroppo sono state in parte deluse. Rimane un buon libro ma non mi ha entusiasmato come speravo.

Titolo: Il miniaturista
Autore:
Jessie Burton
Editore: Bompiani
Pagine: 439
Prezzo: 18,00 €
Data di uscita: 2015

voto:
Trama: In un giorno d'autunno del 1686, la diciottenne Petronella Oortman Nella-fra-le-nuvole è il soprannome datole da sua mamma - bussa alla porta di una casa nel quartiere più benestante di Amsterdam. È arrivata dalla campagna con il suo pappagallo Peebo, per iniziare una nuova vita come moglie dell'illustre mercante Johannes Brandt. Ma l'accoglienza è tutt'altra da quella che Nella si attendeva: invece del consorte trova la sua indisponente sorella, Marin Brandt; nella camera di Marin, Nella scopre appassionati messaggi nascosti tra le pagine di libri esotici; e anche quando Johannes torna da uno dei suoi viaggi, evita accuratamente di dormire con Nella, e anche solo di sfiorarla. Anzi, quando Nella gli si avvicina, seduttiva, memore dell'insegnamento della mamma ("Il tuo corpo è la chiave, tesoro mio"), lui la respinge. L'unica attenzione che Johannes riserva a Nella è uno strano dono, la miniatura della loro casa e l'invito ad arredarla. Sembra una beffa. Eppure Nella, che si sente ospite in casa propria, non si perde d'animo e si rivolge all'unico miniaturista che trova ad Amsterdam. Nella rimane affascinata da questa enigmatica figura che sembra sfuggirle continuamente, anche se tra loro si mantiene un dialogo sempre più fitto, senza parole, ma attraverso piccoli, straordinari manufatti che raccontano i misteri di casa Brandt. Amore e tradimento, rancori e ossessioni, sesso e sete di ricchezza s'incontrano tra i canali di Amsterdam...


 RECENSIONE: Nella Oortman è una giovane ragazza aristocratica, la cui fortuna risiede solo nel nome della sua stirpe perché ormai la sua famiglia vive in ristrettezze economiche. Per questo si rende necessario un rapido matrimonio vantaggioso con un ricco scapolo e Nella, figlia maggiore e senza padre, si trova a dover diventare donna in maniera rapida per sposare il ricco mercante Johannes Brandt. E così abbandona la sua famiglia e la sua città per seguire il suo misterioso e affascinante marito ad Amsterdam. Ma tutto ciò a cui sua madre l’aveva preparata si rivela inutile. Nella nuova casa, Petronella si sente un’ospite poco gradito, trova due atipici servitori, una impicciona che si prende troppe liberta e l’altro uno straniero dalla pelle scura a cui viene portato molto rispetto. La sorella di suo marito è una donna severa e molto rigida che le incute timore. Ma la cosa più strana è il comportamento di Johannes che la evita spudoratamente e non sembra intenzionato a consumare il matrimonio. Quella casa misteriosa sembra nascondere pericolosi segreti, tra rumori notturni, sussurri e silenzi carichi di significato. Quando suo marito le dona la sua nuova casa in miniatura come regalo di nozze, Nella rimane molto infastidita, ma non avendo altro modo per passare il tempo decide di rivolgersi al miniaturista della città per avere degli oggetti con cui completare la casa. Quella richiesta avvierà un legame inquietante e ossessivo, perché il misterioso miniaturista sembra conoscere ogni più piccolo dettaglio della vita di Petronella e della sua famiglia. Ma come è possibile che sappia anche ciò che deve ancora accadere? Possibile che voglia avvisare Nella di ciò che accadrà? È un angelo salvatore o un demone pericoloso che minaccia la sua vita? Tutto questo porterà Nella a cercare la verità per scoprire che ogni verità ne nasconde altre e le servirà tutta la sua forza per affrontare ciò che il destino ha in serbo per lei.

Le donne sono le protagoniste incontrastate di questa vicenda oscura e misteriosa. Le donne con le loro incertezze, con i loro segreti, con il loro mondo privato e i loro legami. Donne diverse tra loro ma unite da un destino comune che le impone di affrontare le situazioni più difficili e imprevedibili a testa alta. Sono loro a tessere le file dei destini e a sconvolgere i piani. In un mondo governato dagli uomini, riscopriamo quanto la donna, dietro il suo silenzio, poteva farsi carico improvvisamente di situazioni ben più grandi di lei riuscendo in imprese considerate impossibili per loro.
Gli uomini al contrario rimangono un po’ nell’ombra non riuscendo mai ad emergere del tutto, nonostante il fascino misterioso e ambiguo che suscita il personaggio di Johannes e la curiosità sulla vita di Otto il servitore di colore.
I personaggi sono ben caratterizzati anche se rimangono abbastanza statici e vengono scoperti piano piano, eppure al tempo stesso è come se la vera natura di ognuno di essi ci sfuggisse fino alla fine, ma questa vaga ignoranza non pesa sulla lettura anzi, le dona un tocco di verità allineandosi con le atmosfere. La forza di questo romanzo, infatti, risiede nelle dettagliate atmosfere olandesi, che l’autrice è riuscita a tratteggiare con vivida maestria. Le atmosfere della città si legano al mistero della casa, mostrando la differenza tra un fuori movimentato, vivo, colorato a un interno oscuro, silenzioso, misterioso e spaventoso. È una storia di mistero in cui un segreto trascina l’altro e ti lascia costantemente senza fiato, incerta su quale sia il vero pericolo. Una storia che ti tiene incollata alle pagine in cerca della verità.
La storia mi ha travolta nelle sue trame misteriose, in cui vari generi si mescolano tra loro per dare vita a una storia di intrigo e mistero che tende a sfociare nel mistico e magico. Mi è in parte dispiaciuto quando questa parte quasi soprannaturale perde forza e si perde il fascino dell’inafferrabile. Mi ha lasciata in dubbio su alcune questioni che avrei voluto approfondire meglio.
In ogni caso mi sono emozionata e immedesimata nei protagonisti della vicenda. Questo è un romanzo piacevole, diverso dai soliti libri di esordienti che spesso vengono osannati. In questo caso la lettura ha i suoi meriti anche se a mio parare non è incisivo fino in fondo e si perde in un meccanismo che si esaurisce in sé stesso.
Il libro è scritto molto bene ed è scorrevole. Sinceramente mi aspettavo un altro tipo di storia, ma sono felice di averlo trovato molto originale in alcuni punti, mi ha tenuta con il fiato sospeso, e spesso non avevo idea di cosa sarebbe potuto accadere. Alla fine mi sono anche emozionata, è una storia che ti tocca nel profondo, che porta a riflettere sulla vita, sulla morte, sulla società e i suoi meccanismi. Anche se ambientato in un’epoca passata, non passa inosservato quanto le esigenze sociali possano determinare la vita di una persona. Amsterdam, luogo tra i più aperti, considerato all’avanguardia, mantiene tuttavia i suoi preconcetti, le sue rigide leggi morali, in cui chi ha il potere genera terrore sulla popolazione per tenerla in pugno e controllare la loro vita. Non interessa a nessuno sapere chi sei davvero, ma solo se le tue azioni si accordano con le leggi morali imposte dall’alto. Poco importa se chi comanda non segue queste stesse regole che è chiamato a far rispettare.
Qualcosa non mi ha convinta del tutto anche se non capisco bene dove sia il problema, credo che il finale abbia un po' deluso le mie aspettative. La trama è interessante e ben costruita, però non mi ha colpito nel cuore. Anche i personaggi sono ben ideati, però non mi ci sono affezionata. Mi è sembrato che mancasse l’anima nel romanzo, nonostante mi sia comunque piaciuto moltissimo. Mi ha lasciato alla fine una sensazione di mancanza, l’idea che il finale sia stato troppo macchinato sebbene ben costruito. Le emozioni mantengono viva l’attenzione e quindi credo sia una mia semplice sensazione, di quei libri belli ma che non rimangono nel cuore a distanza di tempo. Rimane comunque una lettura che consiglio perché ti cattura dalle prime pagine e dona delle piacevoli ore di lettura.

COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
PER CHI: ha voglia di una storia di donne forti ambientata alla fine del '600
COLORE: grigio-azzurro
CLIMA E AMBIENTE: un pomeriggio in città

Voi lo avete letto? Che ne pensate?

martedì 21 aprile 2015

Recensione "Astrologia esoterica" di Douglas Baker

Era da quando ho letto il libro dedicato al segno della Vergine che desideravo leggere altro di questo autore, che ha saputo risvegliare in me la curiosità verso l'astrologia.

Titolo: Astrologia Esoterica
Autore:
Douglas Baker
Editore: Crisalide
Pagine: 407
Prezzo: 23,50 €
Data di uscita: ottobre 2013

voto:
Trama: E’ stato detto che gradualmente, nel corso del prossimo millennio, l’Astrologia e la Psicologia si fonderanno in un’unica, grande scienza, che porrà le basi per una vera comprensione dell’Uomo, inteso come essere olistico. In questa sua opera, il Dott. Baker presenta in modo chiaro e completo i principi di questa nuova, affascintante, Astrologia.


 RECENSIONE: “Possiamo sentire parlare di molte cose straordinarie, anche dai personaggi più autorevoli, ma solo nel momento in cui noi stessi ne abbiamo un’esperienza diretta esse diventano reali per noi.”
Non ho mai seguito particolarmente l’astrologia, la conoscevo certo. Come si può conoscere avendo una madre che ne è appassionata e la segue con interesse. Vedendo le previsioni alla tv e sfogliando distrattamente i libretti sui caratteri dei segni zodiacali. Ebbene, le mie conoscenze erano limitate più che altro ai pochi segni della mia famiglia e qualcosa in più. Più volte mi sono chiesta di cosa si trattasse di preciso e ho scoperto che non è una materia semplice da trattare. Dopo aver letto il libretto sul mio segno zodiacale (per la cronaca sono Vergine ascendente Pesci, ovvero un controsenso vivente), l’interesse si è all’improvviso svegliato perché ho scoperto un mondo interessante e molto più profondo di quello che possiamo vedere dai famosi astrologi televisivi, che ho sempre considerato limitati.
Ed è così che mi sono decisa a leggere il mio primo libro sull’astrologia. Ho scelto Astrologia esoterica di Douglas Baker perché è lo stesso autore del libretto che mi ha fatto nascere la curiosità di saperne di più. Mi sembrava un buon libro per cominciare ad approfondire l’argomento e così è stato anche se si è rivelato un po’ diverso da ciò che mi aspettavo.
L’astrologia esoterica si differenzia da quella tradizionale nel metodo e negli aspetti che vengono presi in considerazione. Nella lettura ci sono delle questioni soggettive che trascendono l’intelletto ma lavorano sull’anima, su un livello superiore, utilizza infatti la psicologia esoterica.
La personalità, secondo la psicologia esoterica, deriva da tre fattori diversi: attraverso l’ereditarietà familiare, quindi il dna, i fattori ambientali che dipendono dal luogo e il momento in cui si trova e infine dal sé superiore, ovvero una natura spirituale e soggettiva dovuta ad un’anima immortale.
L’autore, dopo una breve introduzione sull’astrologia esoterica e sui fattori che determinano la psicologia esoterica a cui si collega l’astrologia passa all’oroscopo e in un breve capitolo spiega il sistema solare e i suoi pianeti secondo gli insegnamenti della Saggezza Antica. Attraverso tabelle e disegni esplicativi, vengono indicati i pianeti e i segni zodiacali utilizzati nell’oroscopo. Ho apprezzato molto la spiegazione dei motivi per cui si usano ancora determinati pianeti o costellazioni nonostante alcuni astrologi considerino l’idea di doverli  cambiare e perché viene considerato anche Vulcano tra i pianeti ad esempio. È un capitolo che mi ha chiarito diverse questioni anche se non l’ho trovato abbastanza esaustivo. Avrei preferito saperne di più, approfondire le varie tematiche e capire meglio come funziona, da dove è nato e come si arriva a fare determinati calcoli e avere determinate risposte o corrispondenze. Comunque come idea basilare è sufficiente se non si desidera approfondire. Mi è servito per chiarire il movimento dei pianeti e delle costellazioni e come esse influenzano gli esseri umani, il lavoro degli equinozi e il tema natale, uno degli argomenti che mi affascinano di più. L’idea che il momento e il luogo della nascita sia importante e determini una parte della tua vita lo trovo davvero interessante, soprattutto vedendolo con la nuova teoria della scelta dell’anima. Secondo l’astrologia esoterica infatti, la nostra anima sceglie di nascere in quel preciso momento e luogo perché è attraverso quelle caratteristiche date dagli astri nel momento della nascita che possiamo compiere il nostro destino esoterico, ovvero possiamo metterci alla prova e imparare per evolvere con la nostra anima.

“Ogni cosa che nasce o viene compiuta in un certo istante ne possiede le qualità”

Niente capita per caso, siamo messi alla prova da noi stessi.
Ed è proprio dal momento della nostra nascita che si determinano le 12 case che completano la nostra personalità. Oltre al segno zodiacale e l’ascendente (che è molto più importante di quanto si pensi), vi sono gli altri segni a dare un’impronta al carattere della persona.
Per calcolare l’oroscopo sono necessario data, luogo e orario di nascita, il più preciso possibile. Da quello potremmo ottenerne uno schema che rappresenta il nostro tema natale, e calcolare così l’influenza dei segni nelle nostre 12 case. Ora ci sono su internet moltissimi siti che aiutano nel calcolo, ma capire meglio di cosa si tratta è sicuramente utile.
Infine viene spiegato il magnetismo dei pianeti e della persona, come quindi le forze dei pianeti agiscono su di noi e influenzano la nostra vita.
L’astrologia esoterica tiene conto anche delle vite precedenti, delle esperienze extracorporee, dei sogni, della meditazione, dello sviluppo spirituale, del karma e dello scopo dell’Anima.
Dopo si passa direttamente all’analisi dei segni, la parte forse più bella e completa del testo. Per ogni segno vengono analizzati i vari fattori che li caratterizzano, accompagnati da bellissime illustrazioni a colori. Per ogni segno vengono indicati in una tabella il simbolo, il governatore esoterico e quello ortodosso, i vari raggi con la percentuale attribuita e il colore corrispondente.
Si parla della loro personalità e psicologia, che è molto accurata e approfondita per cui è facile ritrovarsi nella descrizione. Non si limita a un’idea superficiale e ormai precostituita del segno, ma arriva nel profondo anche in quegli aspetti spesso fraintesi o nascosti. Ci sono anche delle espressioni chiave per ogni segno per avere un riepilogo in breve delle loro caratteristiche.
Dopo i segni zodiacali vengono presi in esame i governatori planetari, pianeta per pianeta, vengono analizzate le caratteristiche e le forze che racchiude.
Nell’ultima parte vengono analizzate una per una le 12 case e le loro funzioni per capire come si inseriscono nel nostro tema natale i vari segni e quanto ogni casa ci appartenga.
Per concludere trovo che sia un bellissimo libro base da tenere in casa se vogliamo sapere di più sui vari segni zodiacali, potremo quindi avere a portata di mano un ottimo manuale di consultazione. Per contro avrei voluto più ampia la parte teorica generica sull’astrologia e l’oroscopo, avrei voluto approfondirla meglio, questo si basa di più sull’analisi di segni e pianeti. È comunque un libro che si legge volentieri e in fretta, quindi sono davvero felice di averlo letto perché mi è stato e mi sarà davvero utile, sono sicura che lo consulterò spesso.

COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:

PER CHI: vuole approfondire i segni zodiacali dell'astrologia esoterica
COLORE: blu
CLIMA E AMBIENTE: una notte stellata

Voi lo avete letto? Che ne pensate?


martedì 14 aprile 2015

Recensione "Costellazioni rituali" di Marco Massignan

Ho desiderato moltissimo questo libro ed è arrivato proprio al momento giusto, dopo un percorso personale e spirituale che mi ha portato piano piano ad una nuova consapevolezza. Costellazioni Rituali è stato il coronamento e completamento di una serie di letture ed esperienze private. Ne sono pienamente soddisfatta.

Titolo: Costellazioni Rituali
Autore:
Marco Massignan
Editore: Tecniche Nuove
Pagine: 425
Prezzo: 19,90 €
Data di uscita: maggio 2014

Voto:
Trama: Da oltre vent’anni, le Costellazioni familiari si sono rivelate essere uno strumento potente che agisce sull’insieme delle componenti dell'essere umano: corpo, mente, anima e spirito. Le costellazioni possono essere declinate secondo l’esperienza e la formazione del conduttore, dando luogo a una molteplicità di tecniche innovatrici.
Questo libro raccoglie la testimonianza straordinaria di uno dei maggiori terapeuti e formatori italiani del settore, che unisce le costellazioni allo sciamanismo e al lavoro corporeo di risoluzione dei traumi dando vita alle Costellazioni rituali®.
Un libro eclettico e appassionante, che esce dagli schemi spaziando dai rapporti personali e familiari alle relazioni di coppia, dai fatti di cronaca ai conflitti etnici e religiosi della nostra epoca, per la prima volta con casi tratti dalla realtà italiana. Il testo è soprattutto il racconto di un terapeuta impegnato in un percorso spirituale di grande profondità, testimone di una fede possente. Un autore che, prima di tutto, è un messaggero dei popoli tribali d’ogni tempo e che ci trasmette parole di saggezza, rispettose dei nativi di oggi.
Nella nostra epoca di decadenza spirituale mascherata da progresso tecnologico, qual è il messaggio che ne scaturisce? Aprirsi alla dimensione del Sacro è un bisogno primordiale, ed è ancora possibile. Sospendendo il giudizio e ascoltando il corpo, nostro autentico maestro, viviamo il momento presente, il solo in cui può accadere la vita. Possiamo allora vedere la realtà, guarire e accettare ciò che è.

RECENSIONE: I temi trattati in Costellazioni rituali, sono così tanti e così vasti, che riuscire a parlarne in una recensione è impossibile. L’argomento principale del libro riguarda il nuovo metodo elaborato da Marco Massignan che unisce le Costellazioni familiari ideate da Hellinger o rappresentazioni sistemiche, con lo sciamanismo e la ritualistica spirituale.
L’autore infatti, dopo anni di esperienza di vita e spirituali con gli Indiani d’America, scopre le costellazioni familiari di Hellinger, un metodo innovativo e alternativo di risoluzione di problemi e traumi attraverso un tipo di lavoro che ricorda molto da vicino i rituali sciamani delle culture antiche. Notando che mancava in questo processo un approccio spirituale, l’autore ha elaborato attraverso le sue conoscenze, una versione diversa di questo metodo unendolo alla spiritualità, elemento ritenuto fondamentale per un risanamento totale e completo.
È importante notare come la nostra vita e le nostre emozioni o pensieri, siano fortemente influenzati non solo da eventi accaduti dal nostro concepimento fino ad oggi, ma anche dalla nostra famiglia, dai nostri antenati, indietro fino anche a considerare eventuali influenze collettive o delle vite precedenti.
Inizialmente viene spiegato cosa sono le Costellazioni familiari, come funziona un incontro, cosa significano e come agiscono, ampliando il discorso anche a varie situazioni tipiche con le loro implicazioni. Dopo un approfondimento familiare, si va a trattare l’elaborazione di vittime e carnefici a livello più ampio di popolazioni.
Da qui si passa allo sciamanismo, parlandone storicamente e spiritualmente in collegamento con il presente. Vengono trattate le credenze e i rituali comuni alle varie culture e il recupero dell’anima collegandole alla pratica delle costellazioni rituali, come queste possono essere sviluppate e praticate da noi in un percorso di crescita e guarigione.
La parte che ho apprezzato di più riguarda il legame con gli antenati e i bellissimi esercizi che vengono posti alla fine di ogni capitolo. Viene spiegato come contattarli, come chiedere aiuto, creare un altare, l’albero genealogico, le meditazioni. Il culto degli antenati è stato infatti seguito da tutte le popolazioni di tutto il mondo e nel libro possiamo leggere una interessante ricerca divisa per popolazioni.
Dopodiché si passa ai traumi personali, generazionali e collettivi sia in ambito fisico che emozionale. Come questi tendano a ripetersi anche in generazioni successive e come recuperare l’anima frammentata.
Il lavoro spirituale di connessione con la Terra e il capitolo sui bambini e la loro natura messa a rischio da preconcetti razionali e moderni mi ha commosso.
Molto bello anche lo studio sull’uso della capanna del sudore e l’iniziazione sciamanica e il breve riepilogo della ruota dell’anno celtica con uno schema utile e interessante.
Infine vengono trattate le reincarnazioni e il lavoro di costellazioni sulle vite passate.
Ho apprezzato anche l’aggiunta di molti esempi, i brani, le preghiere o le citazioni inserite e il capitolo sulle testimonianze.
Infine trovo utili gli ultimi capitoli riguardanti le domande e risposte più comuni riguardo le costellazioni e come prepararsi a un incontro (che vorrei moltissimo riuscire a fare un giorno).
Tutto questo è solo una piccola parte per niente esaustiva dell’immenso universo che si trova tra queste pagine. Ci sono così tante cose su cui riflettere, tanti temi importanti da approfondire e dovrei scrivere un articolo per ognuno di essi. Lascio a voi il compito di scoprire in queste pagine quanti aspetti della vita abbiamo dimenticato, quanto è importante ritrovare noi stessi al di là di questa società malata che sta distruggendo il nostro pianeta e quindi noi stessi. Quanto siamo schiavi di condizionamenti sbagliati e quanto sia importante per la salvezza di ogni essere vivente, ristabilire il contatto con la nostra Anima e con la Terra.
Marco Massignan riesce a trattare temi di vario genere e spesso complessi con semplicità e chiarezza. Il libro scorre velocemente, nonostante le molte nozioni che contiene. Di solito quando si trattano molti temi tendo a frenarmi e a volerle elaborare meglio, ma in questo caso è stato come lo scorrere dell’acqua, che passando senza farsi notare, lascia un percorso tracciato portando via detriti.
In questo libro ogni accenno non è un caso, ma manda un messaggio preciso che viene colto dal nostro inconscio ancora prima che dalla nostra mente razionale. Molto spesso durante la lettura ho percepito delle forti emozioni apparentemente inspiegabili, potevo tremare, emozionarmi, avere il battito accelerato e la respirazione affaticata e solo in alcuni casi a questi si collegava una comprensione mentale di un aspetto che non avevo mai preso in considerazione prima. Passavo da fugaci visioni a comprensioni profonde che portavano risposte precise a molti dubbi che erano rimasti irrisolti nella mia vita. Per questo è stata una lettura illuminante ed emozionante che mi ha fatto sentire completa, viva, forte e pronta ad affrontare la vita in maniera diversa. Non sono cambiata dopo questa lettura e purtroppo ho molto lavoro da fare perché non è leggendo un libro che possiamo cambiare noi stessi, ma posso affermare che è stato un passo avanti nell’evoluzione spirituale e personale e che è arrivato nel momento giusto. Le precedenti letture che avevo fatto mancavano di un tassello che ho potuto trovare leggendo questo libro, è stata come la chiusura di un cerchio che pone le basi per il cammino in un cerchio più ampio che lo ingloba. Ci sono molti messaggi che devo ancora rielaborare, ma che avendoli percepiti so che esistono. Mi sento più serena, completa e consapevole. È un libro che rileggerò sicuramente, sperando un giorno di poter incontrare davvero Marco Massignan e magari lavorare con lui sulle costellazioni rituali o assistere a un incontro. Credo che questo libro meriti di essere letto da tutti, ma penso anche che sia importante leggerlo al momento giusto, quando si è pronti ad accogliere verità che la nostra Anima conosce ma che il nostro ego nega e ci impedisce di vedere. Averlo letto in questo momento della mia vita non è stato un caso. Costellazioni rituali mi ha emozionato dal profondo del cuore, mi ha aperto gli occhi e ha dato una scossa alla mia paurosa immobilità, aiutandomi a trovare un po’ del coraggio di cui ho bisogno per affrontare questioni personali e spirituali. Questa lettura è stata un viaggio, un percorso spirituale che mi ha portato molte risposte e tante domande. Ma ognuna di queste domande vale mille risposte. Questo libro non potrà fare il lavoro per noi, ma è sicuramente un primo passo per sentire il nostro inconscio e la nostra Anima che ci manda dei segnali. Capire come ascoltarli e aprirci spetta a noi.
Questa è una di quelle letture che ti cattura per lasciarti alla fine diversa e con un dono speciale pronto a crescere con te che può portare beneficio anche a tutte le persone che ami, perché questo libro non è altro che l’inizio di un cammino di gioia e amore. Io sicuramente lo rileggerò perché sono sicura che ha ancora molto da darmi e che potrò cogliere nuove sfumature da nuove letture.

COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
PER CHI: desidera conoscere le costellazioni rituali
COLORE: bianco
CLIMA E AMBIENTE: una notte di luna nuova nel bosco

Voi lo avete letto? Che ne pensate?

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