Citazioni del giorno:

Giveaway del Portale Segreto

AVVISO: in questo periodo ci sono poco purtroppo quindi non sempre riuscirò a pubblicare spesso i post o rispondere ai commenti.

venerdì 6 marzo 2015

Girando nel blu


Dopo la serata folle di ieri sono un po' fusa (basta vedere il titolo insensato che ho dato al post per capire che forse non dovrei scrivere niente oggi :P), ma visto che non ho preparato Weekly Life, ho pensato di farmi perdonare con qualche foto. Perché anche se ho poco tempo e moltissimi impegni comunque vi penso e ho pronte delle novità per voi oltre a recensioni di libri che spero riterrete interessanti :D Domani ve li mostrerò mentre oggi vi lascio curiosare un po' nel mio privato.
Anche se non l'ho mai reso pubblico ho finalmente deciso di mostrarvi qualche dietro le quinte di un cortometraggio a cui ho partecipato come semplice comparsa. Ma altri progetti video sono in lavorazione...

Giuro questa qua con i capelli blu non sono io, è la mia gemella cattiva ù_ù
 Ma che ci faccio io con i capelli blu? È una sorpresa, per adesso non svelo altro, ma tenetevi pronti!

E ora qualche dietro le quinte del cortometraggio "Un uomo d'altri tempi" :)
Proprio delle facce serie e professionali XD
 Il cast della serata al completo

Al minuto 1:27 riconoscete qualcuno? :P 

Bene oggi non aggiungo altro, non sono in condizioni di intendere e di volere :P

martedì 3 marzo 2015

Recensione "La maledizione di Odi" di Maite Carranza

Ed eccoci qua al terzo ed ultimo volume della saga della Guerra delle Streghe di Maite Carranza, ho letto, apprezzato e recensito i primi due. Potete leggere la recensione del Clan della Lupa qui, e quella del Deserto di ghiaccio qui. Se non avete letto i primi due libri vi avviso che qui potreste trovare degli spoiler.


Titolo: La Maledizione di Odi
Autore:
Maite Carranza
Editore: TEA
Pagine: 414
Prezzo: 8,90 €
Data di uscita: 2011

voto:
Trama: Dopo aver appreso le straordinarie circostanze in cui sua madre Selene la dette alla luce, Anaid Tsinoulis, la giovanissima eletta del clan della lupa, vuole compiere ciò che le profezie hanno in serbo per lei: impadronirsi dello Scettro del Potere e porre fine alla Guerra delle Streghe, distruggendo per sempre le Odish che con la loro sete di sangue minacciano i clan Ornar e gli stessi esseri umani. Ma la giovinezza è irruente e contraddittoria, e prima della sua missione Anaid desidera l'amore di Roc e quello di Gunnar, il padre finalmente ritrovato. E lo Scettro del Potere sembra assecondarla, rendendola più potente come mai. Ma l'eletta sta per imparare una dura lezione: il suo destino è segnato, la Maledizione di Odi sta per compiersi, e lei dovrà scontrarsi con il suo stesso clan, il suo sangue e il Consiglio dei Morti... Il volume conclusivo della saga mediterranea di Maite Carranza che racconta l'ultimo atto di una trilogia fatta di personaggi e luoghi indimenticabili, di donne guerriere e sapienti, di mondi fantasticamente reali e realisticamente immaginari. Età di lettura: da 13 anni.

RECENSIONE: Dopo il clan della lupa e il deserto di ghiaccio che finiva proprio nel momento di inizio dell’azione, mi sono precipitata a continuare questa saga prendendo subito tra le mani il terzo volume. Abbiamo scoperto la storia di Selene, le circostanze particolari della nascita di Anaid e la sua missione nella lotta contro Baalat e le Odish. Anaid dovrà percorrere il cammino dei morti per sconfiggere la temibile dea, imparare a usare il potere dello scettro senza venirne posseduta e porre fine alla guerra delle streghe. Ma Anaid ha solo quindici anni, tanti sogni, un ragazzo che ama e che non ha potuto baciare prima di partire e un padre che ha appena scoperto di avere. Una volta scoperta la verità sulla sua identità e incontrato suo padre, Anaid decide di prendere in mano la sua vita e di affidarsi alle sue scelte scappando da sua madre e nascondendosi al clan, andando contro tutto e tutti per ritrovarsi a dover scegliere tra il dovere e i suoi desideri. Si troverà in bilico tra il clan nemico e il suo clan, tra la sua famiglia e i suoi amici, tra l’amore e lo scettro. Ma c’è una profezia che nessuno le aveva mai rivelato, una profezia pericolosa di amore e morte che la riguarda da vicino e che la porta a rischiare tutto ciò che ha e le persone che ama. Riuscirà a compiere il suo destino di eletta?
Dopo i primi due libri ero ansiosa di leggere il terzo, eppure nonostante l’azione che non manca mai da queste pagine, ma che anzi passa da un evento all’altro senza dare un attimo di tregua, stringendo nella morsa il lettore, la prima metà del libro mi ha fatto più volte impazzire. Selene e Anaid si comportavano in maniera assurda e se da una parte capivo il loro comportamento, dall’altra mi sembrava una follia visto la missione che dovevano compiere. Era come se tutta la storia narrata da Selene non fosse servita a niente ad Anaid e invece di imparare dagli errori di sua madre avesse deciso di impegnarsi per farne di più grandi rovinando tutto. Selene invece era tornata adolescente e sembrava non voler ragionare, affidandosi completamente a vecchi rancori. E così, invece di concentrarsi su Baalat e la guerra delle streghe, la protagonista si concentra su sé stessa, sulle sue domande, sui suoi desideri e si affida a degli sconosciuti invece di chiedere aiuto a coloro che l’hanno cresciuta. Allo stesso tempo, il suo clan non sembra trattarla come una persona, ma quasi la usano come pedina per i loro scopi per cui il suo comportamento è quasi giustificato. Come ho detto, inizialmente ero un po’ confusa e non facevo altro che lanciare esclamazioni di sorpresa, sconcerto o disapprovazione mentre leggevo, ma a parte questo ero sempre più presa dalla lettura sopratutto perché niente sembrava andare come avrebbe dovuto e non vedevo l’ora di sapere che sarebbe successo.
Dopo la prima metà l’irritazione sui loro comportamenti ha cominciato piano piano a diminuire anche se non è svanita del tutto fino alle ultime cento pagine in cui tutto mi è sembrato chiaro e logico e in quel momento sono riuscita ad apprezzare tutto ciò che prima non capivo fino in fondo. È stato un finale epico, emozionante e sconvolgente. Alcune cose le speravo, altre le temevo e altre ancora mi hanno sorpreso e commosso. Sicuramente un finale degno di questa trilogia tutta da scoprire. Ho apprezzato molto i riferimenti a varie antiche culture scismatiche e di stregoneria, alle leggende sopratutto del Messico, ma anche ai messaggi di speranza e coraggio che mi sono arrivati. Bisogna dare prima di ricevere e solo se diamo con amore e disinteresse in maniera spontanea possiamo trovare la via della salvezza. Questa è una trilogia che ricorderò sempre con piacere e affetto, una saga originale che ho apprezzato davvero molto, anche se ho preferito i primi due.


Voi lo avete letto? Che ne pensate?

venerdì 27 febbraio 2015

Weekly Life 27/02/2015

Rubrica ideata da me e Rowan. 
Ogni venerdì scriverò le tre cose migliori e le tre cose peggiori accadute durante la settimana

1) Tanti nuovi bellissimi libri di cui vi parlerò presto

2) dei video in programma per voi di cui per ora mantengo il segreto ma vi darò forse qualche indizio

3) La voglia di rinascere che spero possa aiutarmi



1) Ho avuto una settimana difficile e sfortunata su tutti gli ambiti

2) Mio nipote ha la febbre

3) Troppi impegni che non so come gestire



Come è stata la vostra settimana, Viandanti? raccontatemi le vostre cose migliori e peggiori accadute!

mercoledì 25 febbraio 2015

Recensione: "Il deserto di ghiaccio" di Maite Carranza

Questo è il secondo libro della saga della Guerra delle Streghe di Maite Carranza. Potete leggere la recensione del primo libro qui. Se non lo avete letto non leggete questa recensione per evitare possibili spoiler.

Titolo: Il deserto di ghiaccio
Autore:
Maite Carranza
Editore: TEA
Pagine: 333
Prezzo: 8,90 €
Data di uscita: 2010

voto:
Trama: Anaïd Tsinoulis ha quindici anni, ed è una strega. Nell'ultimo anno ha affrontato pericoli inimmaginabili, ha salvato sua madre Selene dall'oltretomba, ha conquistato lo scettro del potere con cui porrà fine alla millenaria guerra tra le Omar benevole e vitali e le Odish vampiresche e predatrici. E nel frattempo si è innamorata pazzamente del bellissimo Roc, e non pensa ad altro che alla festa di compleanno in cui potrà rivelargli i suoi sentimenti. Ma sua madre Selene ha altri piani per lei: vuole portarla via per incominciare l'impresa estrema, quella che porterà al compimento della profezia e ad affrontare le forze malefiche che faranno di tutto per distruggerla. E vuole che sia pronta a sapere la verità su di sé, su suo padre scomparso, su come è venuta al mondo. Così, il viaggio si trasforma in un tuffo nel passato, il racconto insieme romantico ed epico dell'iniziazione di Selene, della sua ribellione per amore, dei terribili eventi che segnarono la sua fuga verso il nord estremo, il deserto di ghiaccio in cui Anaïd, l'eletta dai capelli di fuoco, vide la luce. Età di lettura: da 13 anni.


 RECENSIONE: Dopo aver letto il primo libro di questa originale e appassionante saga, mi sono subito fondata nel secondo, desiderosa di saperne di più e scoprire come avrebbe proseguito la storia.
Durante questo viaggio scopriamo una giovane Selene a 17 anni, desiderosa di allontanarsi dal Clan e da sua madre Demetra, capoclan e donna severa che vuole controllare la sua vita. La sua smania di ribellione e di vita normale la porterà a vivere con due ragazze, le sue più care amiche. Ma quando durante una festa di carnevale decide di travestirsi dalla temibile Baalat, le cose cambieranno per sempre. Non sa infatti che quell’azione porterà conseguenze imprevedibili e terrificanti, dando inizio a una serie di eventi disastrosi. Quella notte infatti Baalat viene risvegliata grazie al suo abito e lei conosce Gunnar, un vichingo bellissimo di cui si innamora perdutamente prima di scoprire di essere il fidanzato della sua cara amica Meritxell. Ma il suo cuore giovane e ribelle la travolgerà in una serie di scelte sbagliate e si troverà a fuggire da Baalat, dalla sua famiglia, dal suo clan e forse anche da chi ama di più per ritrovarsi fin nel lontano deserto di ghiaccio pronta a tutto per salvare il suo amore e la bambina che porta in grembo.
Se il primo libro mi aveva appassionato, il secondo mi ha completamente catturato. Tra intrighi, segreti, misteri, amori e magia, non riuscivo a staccare gli occhi dalle pagine senza mai riuscire ad essere sicura di quello che credevo fosse la verità. Ogni nuova scoperta lasciava aperti dei sospetti, dei dubbi e non avevo idea di cosa avrei scoperto più avanti. Un’avventura al limite della forza umana, tra bellissime leggende antiche e luoghi inesplorati.
È stato bello poter capire la verità su certe questioni, conoscere meglio Selene e vedere Demetra, mi ha aiutato a togliermi alcuni dubbi e ho scoperto personaggi belli e interessanti che spero di ritrovare nel terzo libro. In questo libro si parla di destino, di amore, di ribellione, di fiducia e di amicizia. Niente è dato per scontato e ogni scelta si riversa sugli altri dalle conseguenze inaspettate. Ci sono omicidi, maledizioni, segreti di famiglia, creature misteriose e pericolose. Ma c’è anche l’amore… l’amore delle madri verso i suoi figli, l’amore di una donna verso il suo amato, il senso di colpa e la paura della solitudine ma anche la forza di superare le avversità per quanto insormontabili sembrino. Tra vecchi rancori e nuovi amici, la storia di Selene è solo l’inizio di quella che sarà la battaglia decisiva per le streghe. Un romanzo da leggere tutta d’un fiato che mi ha donato piacevoli ore di avventura ed emozione. Ho apprezzato moltissimo le leggende nordiche raccontate, è stato bello ritrovare le storie che tanto amo. Come per il primo, questa saga è adatta ad un pubblico giovane e prettamente femminile, ma è piacevole a qualunque età. Se il primo vi è piaciuto, vi consiglio di continuare la saga!
Sapevo che avrei scoperto la verità sulla nascita di Anaid, l’Eletta della Profezia di Om, ma non pensavo che tutto il libro fosse incentrato completamente su Selene, la madre di Anaid. Sono rimasta piacevolmente sorpresa e grazie a questo libro ho potuto soddisfare le mie continue curiosità sul passato dei personaggi, cosa che mi appassiona sempre molto. Anaid, dopo aver scoperto di essere non solo una strega, ma addirittura colei che metterà fine all’eterna lotta tra i due diversi clan di streghe: Omar e Odish. Fino a poco tempo fa non sapeva niente di tutto questo, ne era stata tenuta all’oscuro e non sapeva niente nemmeno su suo padre o sul misterioso passato della bella e affascinante Selene. E ora si ritrova protagonista di una vicenda che non conosce e una notte dovrà fuggire con sua madre senza poter salutare nessuno, lontana dal suo primo amore che non è ancora sbocciato. Ma perché devono fuggire così nella notte? Chi le sta inseguendo? Qual è la misteriosa e pericolosa missione che deve compiere? Per saperlo Anaid dovrà affrontare il passato suo e di sua madre, scoprire chi è veramente. Selene è pronta a dirle tutta la verità, nella speranza di aiutarla a compiere un passo difficile e impedirle di commettere i suoi stessi errori.

Voi lo avete letto? Che ne pensate?

venerdì 6 febbraio 2015

Weekly Life - 06/02/2015

Rubrica ideata da me e Rowan. 
Ogni venerdì scriverò le tre cose migliori e le tre cose peggiori accadute durante la settimana
Incredibile ma vero! Sono riuscita a preparare Weekly Life dopo tanto tempo :)

1) Piano piano torno a lavorare sul blog sperando di continuare su questa strada

2) Gli studi vanno avanti e sto vedendo la luce della speranza

3) Tanta voglia di fare dopo un periodo di apatia



1) Pensieri e problemi

2) L'ansia che non mi permette di vivere niente con serenità

3) La mia scarsa autostima



Come è stata la vostra settimana, Viandanti? raccontatemi le vostre cose migliori e peggiori accadute!

mercoledì 4 febbraio 2015

Recensione "Il clan della lupa" di Maite Carranza

Finalmente riesco a postare la recensione del primo libro di una saga che ho adorato! Ho aspettato tanto tempo per leggerla e alla fine del 2014 mi sono buttata a capofitto tra queste pagine che mi hanno trasportato in una storia magica e piena di avventura.

Titolo: Il clan della lupa
Autore:
Maite Carranza
Editore: Tea
Pagine: 316
Prezzo: 8,90 €
Data di uscita: 2009

voto:
Trama: Anaïd Tsinoulis ha quattordici anni, ma è minuta ed esile e ne dimostra appena dieci. In più la piccola è oscurata da sua madre Selene, una donna bellissima e sensuale, che attira su di sé tutti gli sguardi e le attenzioni. Ma improvvisamente Selene scompare e Anaïd si ritrova sola, affidata alla zia Criselda, la sorella della nonna materna. Una strana convivenza, perché la zia, assieme alle amiche della madre, parla di cose sinistre e oscure, di profezie e tradimento, e in una notte indimenticabile rivela ad Anaïd un'inquietante verità: la piccola è una strega, come tutte loro, e discende da una stirpe perennemente in guerra con un altro clan. Sua madre sarebbe stata colei che, secondo un'antica profezia, avrebbe deciso le sorti dello scontro. Turbata dalla rivelazione e impressionata dai nuovi poteri, Anaïd comincia un difficile viaggio dentro se stessa e dentro la magia più oscura, nel tentativo di strappare sua madre alle forze del male e a compiere la propria iniziazione di strega...


 RECENSIONE:

"E un giorno giungerà l'eletta, discendente di Om.
Avrà fuoco nei capelli,
ali e squame sulla pelle,
un ululato in gola
e la morte negli occhi.
Cavalcherà il sole
e brandirà la luna".

Con questa profezia comincia la storia di Anaid, una ragazzina di quattordici anni, talmente mingherlina da dimostrarne dieci, figlia di Selene, donna bellissima e carismatica, al contrario della figlia, tanto intelligente al punto da inimicarsi persino i professori, ma bruttina e quindi esclusa dalla vita sociale dei suoi compagni di classe. Per questo Anaid, nonostante il suo carattere forte e determinato, è colta da molte insicurezze e queste aumentano una mattina in cui sua madre Selene scompare misteriosamente senza lasciare tracce. Scopre così che sua madre è una strega del clan della Lupa e non solo, ma è l’Eletta di cui parla un’antica profezia e proprio lei ha il potere di fermare una volta per tutte la guerra tra le due stirpi di streghe Omar e Odish che dura dall’inizio dei tempi. Così viene affidata alle cure di una vecchia zia streghe e le viene spiegato che la morte di sua nonna Demetra poco tempo prima è opera delle malvagie Odish e che Selene è stata rapita da loro. Ma perché Anaid non era a conoscenza della vera natura magica di sua madre? E perché non è mai stata iniziata ai poteri che sembrano misteriosamente aver cominciato a manifestarsi solo dopo la scomparsa della made? Cosa si nasconde dietro tutti questi misteri? E quali sono le vere intenzioni di Selene? È stata realmente rapita o ha tradito il suo clan? Anaid è l’unica che può scoprirlo. Riuscirà a salvare sua madre?
Il clan della lupa è un libro speciale, mi aspettava lì da anni, con la promessa di una bella avventura. Come per i libri a cui tengo volevo aspettare il momento giusto e quindi dopo aver collezionato tutti e tre i libri della saga sono rimasta in attesa fiduciosa. Finché alla fine ho deciso di lasciar perdere il momento giusto e buttarmi in questa lettura. Sin da subito mi ha trascinata in un mondo pieno di emozioni, in cui il reale e il fantastico hanno confini sottili perché tutto ciò che vi è narrato prende spunto dalla vera stregoneria, per cui chi si interessa di questo argomento potrà ritrovarsi in quelle pagine. L’autrice è un’antropologa e si nota subito per l’accuratezza con cui ha creato l’universo delle Omar e delle Odish e le tradizioni di stregoneria dei clan. Si tratta di un fantasy, ma è un fantasy molto realistico e vivo, dove la fantasia è relegata a piccoli dettagli. È quasi un romanzo di formazione perché Anaid prende coscienza di sé stessa e il viaggio per il ritrovamento di sua madre diventa un percorso di crescita personale. Dai Pirenei alla Sicilia, facciamo un lungo percorso tra i problemi di una semplice ragazza e le avventure di un antico clan di streghe con i loro insegnamenti e i loro misteri. Seguiamo Anaid nella scoperta di sé stessa e riusciamo ad affezionarci a tutti i personaggi, persino i personaggi secondari sono ben caratterizzati con poche semplici parole nel bene o nel male. Maite Carranza ci guida in una magica storia grazie ad uno stile coinvolgente e scorrevole, che ti cattura e mostra senza bisogno di tante parole. È una storia diversa dalle solite, nonostante elementi classici, rimane comunque originale, sebbene avessi già intuito molte cose sin dall’inizio. Eppure non mi ha deluso, anzi. Alcune questioni mi hanno lasciata comunque sorpresa e con una terribile voglia di proseguire la lettura degli altri libri. Il clan della lupa è il primo di una saga, ma ha anche una sua conclusione sebbene parziale. Ma una volta finito sarete sicuramente ansiosi di saperne di più, perché le risposte portano nuove domande a cui dobbiamo trovare una risposta. Trovo che questo libro sia magico e misterioso, reale e fantastico e ha risvegliato in me emozioni antiche. Nonostante sia ambientato nell’epoca moderna, è comunque una storia con richiami ancestrali grazie alle antiche tradizioni di stregoneria. Sono davvero felice di averlo letto e non vedo l’ora di proseguire questa avventura insieme ai protagonisti della vicenda per conoscere finalmente i misteri del passato e scoprire cosa riserva il futuro.

COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
PER CHI: ha voglia di una storia magica e avventurosa di streghe
COLORE: rosso rame
CLIMA E AMBIENTE: un pomeriggio in montagna

Voi lo avete letto? Che ne pensate?

sabato 31 gennaio 2015

Un sabato sera da nonnastra!


Ebbene, è molto che non scrivo sul blog. Ogni volta vorrei tornare, ma ho questo pessimo carattere che mi porta a dover decidere tra tutto o niente e finisce ovviamente che scelgo il niente visto che non ho molto tempo libero a disposizione. Amo l'ordine e la precisione eppure sono incasinata fuori e dentro fin nei capelli. Come uscire da questo incubo? Non lo so. Mi dico sempre di cominciare dalle piccole cose, di lasciar perdere il passato e partire da zero... eh... qualcuno sa come si fa? Seriamente, non ci riesco. Ora sono immersa nello studio del danese e dopo un mese di carenza di letture mi è tornata la voglia di leggere e quindi presto avrete di nuovo le recensioni. Vorrei recuperare il tempo perduto ma è proprio questo il mio errore. Tornare indietro non si può e quindi devo imparare a rimboccarmi le maniche e pensare al presente. Ma di che tratta questo post? In realtà di niente, siamo ad Imbolc, il momento per purificare e accendere la speranza e visto che è anche sabato sera e io sono come una vecchietta chiusa a casa invece che fuori a divertirmi beh... ho pensato fosse carino fare un saluto e lasciare liberi i pensieri. Magari è la volta buona che comincio a dedicarmi al Portale come avevo pensato fin dall'inizio... Ci riuscirò? Chissà... ma intanto è un buon inizio e come dice il caro vecchio saggio Gaffiere: "È il lavoro mai incominciato che impieghi più tempo a finire."

Io e Kira (per chi non lo sapesse è quella palla di pello cicciotta che sbuca nello sfondo) vi aspettiamo sperando di riuscire ad aggiornarvi su tutto :D

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