Citazioni del giorno:

Giveaway del Portale Segreto

AVVISO: in questo periodo ci sono poco purtroppo quindi non sempre riuscirò a pubblicare spesso i post o rispondere ai commenti.

giovedì 23 ottobre 2014

Speciale Halloween: tradizioni dall'Europa



Bentornati nella mia Foresta Incantata!
Anche oggi io e Mirial del blog sogi di una notte di Luna piena vi intratterremo con il secondo dei tre speciali che ci terranno compagnia fino al 30 ottobre.
Essendo appassionate di antiche tradizioni, abbiamo deciso di proporvi in questi tre appuntamenti le antiche e moderne usanze dell'Europa, dell'Italia e del Mondo, sperando di offrirvi così qualche spunto per poter festeggiare la magica notte del 31 ottobre, mostrandovela anche sotto una nuova luce, permettendovi di viverla con una consapevolezza diversa.
Eccovi dunque, per questa settimana, le tradizioni dei Paesi europei!




In Inghilterra, anticamente i bambini confezionavano pupazzi intagliando le barbabietole, con le rape invece si creavano lanterne per tenere lontani gli spiriti maligni. Nel falò si gettavano pietre, oggetti e verdura sempre per allontanare gli spiriti; erano sacrifici simbolici, e venivano usati anche a scopi divinatori, come nel Galles. In Galles si accendono falò per onorare gli spiriti e le anime dei defunti. Ogni elemento della famiglia scrive il suo nome su una pietra bianca che viene poi gettata nel fuoco. I membri della famiglia ballano intorno al fuoco per tutta la notte e pregando per la fortuna. La mattina seguente si passa al setaccio la cenere del camino alla ricerca della propria pietra. Quella che ha ancora il nome scritto sopra, significa che questa morirà entro un anno. 

In Irlanda, era il giorno riservato alla consacrazione di un nuovo re, in caso di morte del precedente; la festa che seguiva, che non di rado si prolungava per una settimana, veniva santificata con il sacrificio di un toro bianco agli déi. Oggi la festa è ancora molto sentita; nelle zone rurali si accendono i falò come al tempo degli antichi Celti e i bambini si travestono. La maggioranza delle persone trascorre la festa con parenti e amici, all'insegna del gioco, cacce al tesoro e preparazione di dolci da usare appunto come tesoro. Il dolce tipico di queste occasioni è una torta di frutta chiamata Barnbrack.

In Austria la tradizione è quella di lasciare pane, acqua e una lampada accesa sul tavolo prima di coricarsi. Un tempo si credeva che tali elementi avrebbero dato il benvenuto alle anime dei morti che ritornano sulla Terra, in una notte che per gli austriaci è da sempre considerata ricca di forti energie cosmiche. 

In Belgio, come succede anche altrove, l'usanza è quella di accendere candele in memoria dei parenti defunti, mentre in Slovacchia vengono posizionate delle sedie davanti al camino, tante quanti sono i membri della famiglia in vita e quelli scomparsi.  

In Germania, la tradizione vuole che in questa notte vengano riposti i coltelli, questo per impedire agli spiriti che ritornano dall'aldilà di ferirsi.  

In Polonia, le porte e le finestre vengono lasciate aperte per accogliere gli spiriti o le anime in visita.  

In Svezia la festa dei morti cade il primo sabato di novembre. Vengono ricordati i morti e la tradizione vuole che dopo il tramonto le persone vadano nei cimiteri a deporre ghirlande fatte di pino e candele, creando un'atmosfera surreale. 



Per oggi è tutto, vi diamo appuntamento al prossimo giovedì =)


Fonti:
- http://www.gustosamente.com/
- http://www.focusjunior.it/
- http://www.ilturista.info/
- http://www.drogbaster.it/
- http://www.intrage.it/

giovedì 16 ottobre 2014

Speciale Halloween: tradizioni dall'Italia


Bentornati nella mia Foresta Incantata!
Oggi io e Mirial del blog Sogni di una notte di luna piena vogliamo inaugurare il primo dei tre speciali che ci terranno compagnia da oggi fino al 30 ottobre. Dopo averci pensato a lungo, alla fine ci siamo decise a fare questa serie di speciali cercando di renderli un po' diversi dal solito. Essendo appassionate di antiche tradizioni, abbiamo deciso di proporvi in questi tre appuntamenti le antiche e moderne usanze dell'Europa, dell'Italia e del Mondo, sperando di offrirvi così qualche spunto per poter festeggiare la magica notte del 31 ottobre, mostrandovela anche sotto una nuova luce, permettendovi di viverla con una consapevolezza diversa.
Eccovi dunque, per questa settimana, le tradizioni delle regioni italiane!




In quasi tutte le Regioni possiamo trovare pratiche e abitudini legate a questa ricorrenza. Una delle più diffuse era l'approntare un banchetto, o anche un solo un piatto con delle vivande, dedicato ai morti. 

In Piemonte, si soleva lasciare un posto in più a tavola per cena, riservato ai defunti che sarebbero tornati in visita. In Val d'Ossola sembra esserci una particolarità in tal senso: dopo la cena, tutte le famiglie si recavano insieme al cimitero, lasciando le case vuote in modo che i morti potessero andare lì a ristorarsi in pace. Il ritorno alle case era poi annunciato dal suono delle campane, perché i defunti potessero ritirarsi senza fastidio. Stessa cosa avviene in Val d'Aosta.

In Liguria, per tradizione vengono preparati i bacilli (fave secche) e i balletti (castagne bollite). Tanti anni fa, la notte del 1 novembre, i bambini si recavano di casa in casa, come ad Halloween, per ricevere il "ben dei morti", ovvero fave, castagne e fichi secchi. Dopo aver detto le preghiere, i nonni raccontavano loro storie e leggende paurose.

A Bormio, in Lombardia, la notte del 2 novembre si era soliti mettere sul davanzale una zucca riempita di vino e, in alcune case, si imbandisce la cena. Nei dintorni di Vigevano c’era l’abitudine di lasciare in cucina un secchio d’acqua fresca, una zucca piena di vino e il fuoco acceso nel camino e le sedie attorno al focolare.

In Trentino sono le campane, suonando, a richiamare le anime. Dentro casa viene lasciata una tavola apparecchiata e il focolare accesso per i defunti. 

In Friuli i contadini lasciano un lume acceso, un secchio d'acqua e un po' di pane sul desco. Sempre in Friuli, come del resto nelle vallate delle Alpi lombarde, si crede che i morti vadano in pellegrinaggio a certi santuari, a certe chiese lontane dall'abitato, e chi vi fosse entrato in quella notte le avrebbe trovate affollate da una moltitudine di gente che non vive più e che scomparirà al canto del gallo o al levar della "bella stella". 

In Veneto, per scongiurare la tristezza di queste giornate, nel giorno dei morti gli amanti offrono alle promesse spose un sacchetto con dentro fave in pasta frolla colorata, i cosiddetti "Ossa da morti".

In Emilia Romagna, nei tempi passati, i poveri andavano di casa in casa a chiedere "la carità di murt", ricevendo cibo dalle persone da cui bussavano.

In Toscana, nella provincia di Massa Carrara, la giornata è l'occasione del bèn d'i morti, con il quale in origine gli estinti lasciavano in eredità alla famiglia l'onore di distribuire cibo ai più bisognosi, mentre chi possedeva una cantina offriva ad ognuno un bicchiere di vino; ai bambini inoltre veniva messa al collo la sfilza, una collana fatta di mele e castagne bollite. Vicino Grosseto era tradizione cucire delle grandi tasche sulla parte anteriore dei vestiti dei bambini orfani, affinché ognuno potesse metterci qualcosa in offerta, cibo o denaro. Vi era inoltre l'usanza di mettere delle piccole scarpe sulle tombe dei bambini defunti perché si pensava che nella notte del 2 novembre le loro anime (dette angioletti) tornassero in mezzo ai vivi.

In Umbria si producono tipici dolcetti devozionali a forma di fave, detti "Stinchetti dei morti", che si consumano dai tempi antichi nella ricorrenza dei defunti, quasi a voler mitigare il sentimento di tristezza e sostituire così le carezze dei cari scomparsi. In questa regione si svolge ancora oggi la Fiera dei Morti, una sorta di rituale che simboleggia i cicli della vita.

Roma la tradizione voleva che, il giorno dei morti, si tenesse compagnia ad un defunto consumando un pasto vicino alla sua tomba. 

In Abruzzo si decoravano le zucche, e i ragazzi di paese andavano a bussare di casa in casa domandando offerte per le anime dei morti, solitamente frutta di stagione, frutta secca e dolci. Questa tradizione è ancora viva in alcune località abruzzesi. Diffusa è anche l'usanza della questua fatta da schiere di ragazzi o di contadini e artigiani che vanno di casa in casa cantando un'appropriata canzone. Inoltre, il tavolo da pranzo rimaneva apparecchiato e si lasciavano tanti lumini accesi alla finestra quante erano le anime care.

In Puglia, la sera precedente il due novembre, si usa ancora imbandire la tavola per la cena, con tutti gli accessori, pane acqua e vino, apposta per i morti, che si crede tornino a visitare i parenti, approfittando del banchetto e fermandosi almeno sino a Natale o alla Befana. Sempre in Puglia, a Orsara in particolare, la festa veniva - e viene tutt'ora - chiamata “Fuuc acost” e coinvolge tutto il paese. Si decorano le zucche chiamate “Cocce priatorje”, si accendono falò di rami di ginestre agli incroci e nelle piazze e si cucina sulle loro braci; gli avanzi vengono riservati ai morti, lasciandoli disposti agli angoli delle strade. Diffusa è anche l'usanza della questua fatta da schiere di ragazzi o di contadini e artigiani che vanno di casa in casa cantando un'appropriata canzone. Questa costumanza in Puglia si chiama "l'aneme de muerte" e si apre con questa specie di breve serenata rivolta alla massaia:

"Chemmare Tizie te venghe a cantà 
L'aneme de le muerte mò m'a da dà. 
Ah ueullà ali uellì 
Mittete la cammise e vien ad aprì.

La persona a cui è rivolta la canzone di questua si alza, fa entrare in casa la brigata ed offre vino, castagne, taralli e altro. 

In Calabria, nelle comunità italo-albanesi, ci si avviava in corteo verso i cimiteri: dopo benedizioni e preghiere per entrare in contatto con i defunti, si approntavano banchetti direttamente sulle tombe, invitando anche i visitatori a partecipare. 

In Sicilia il 2 novembre si mangiano ancora le ossa dei morti: dolci di pasta di mandorle vendute sin dalla vigilia fino a tutto il 2 novembre. Nella stessa Sicilia i defunti, nella notte a loro consacrata, recano doni ai bambini, proprio come la Befana: le mamme raccontano ai figli che i parenti defunti abbandonano in quelle ore magiche le loro dimore e scendono a frotte verso le case dei vivi, portando loro regalini detti “li cosi dei morti”.

In Sardegna, dopo la visita al cimitero e la messa, si tornava a casa a cenare, con la famiglia riunita. A fine pasto però non si sparecchiava, lasciando tutto intatto per gli eventuali defunti e spiriti che avrebbero potuto visitare la casa durante la notte. Prima della cena, i bambini andavano in giro per il paese a bussare alle porte e ricevendo in cambio dolcetti, frutta secca e in rari casi, denaro. 



Avete qualche altra usanza da raccontarci? Se sì, scrivetela in un commento per condividerla con noi!
Intanto, vi diamo appuntamento alla prossima settimana per il secondo speciale ;)


Fonti:
http://www.gustosamente.com/
http://www.focusjunior.it/
http://www.ilturista.info/
http://www.drogbaster.it/
http://www.intrage.it/

giovedì 9 ottobre 2014

Che fine ha fatto Reina? (parte II)



Bentrovati Viandanti! è molto che non vi scrivo, vero? Ebbene ho passato un periodo molto intenso e purtroppo non è ancora passato, ma ho intenzione di tornare. Spero di riuscire a farlo il prima possibile, intanto sto progettando alcune novità e pubblicherò presto diverse recensioni che potrebbero interessarvi. Il problema è... come faccio ad aggiornarvi su tutto quello che mi è successo? Mi sa che non riuscirò mai! Ho incontrato le mie gemelline Mirial e Rowan, ho dato un esame di mitologia nordica e runologia, sono andata a cercare l'abito da sposa per mia sorella che si sposa e mi ha convinto ad indossare l'abito rosa per farle da testimone (aiuto XD). Ho girato per paesi medievali, ho creato un'associazione culturale di cui vi parlerò presto, sto facendo alcuni lavori e sto pensando di cominciare a parlarvi di altre attività che ho in lavorazione. E per il blog? Come vedete la grafica è cambiata, il mio percorso di strega si sta evolvendo e nonostante tutti i miei sforzi non sono riuscita a trovare un ritmo preciso alla mia vita. Ma intanto ho deciso come cambiare questo blog, non perché avesse bisogno di un cambiamento, ma io ho necessità di cambiare il modo di gestirlo perché come avete visto ho una vita incasinata e come era prima mi prendeva troppo tempo ed era diventata più una corsa che altro. Quindi nei prossimi giorni pubblicherò il post con i cambiamenti che ho deciso di fare, sperando che possano piacervi. Tra poco sarà Samhain e spero mi porterà dei cambiamenti positivi, inoltre manca poco all'anniversario della nascita del Portale Segreto. Ancora non ho potuto pensare a come festeggiarlo, ma non mancherà una sorpresa per voi lettori! Non vi resta che aspettare i prossimi giorni per leggere tutte le novità. Grazie ancora per tutti per avermi letto nonostante tutto!

martedì 7 ottobre 2014

Amiche&Incantesimi - Il linguaggio segreto delle streghe


Amiche&Incantesimi è una rubrica mensile creata da me e Rowan di Ombre Angeliche, e verrà postata ogni 7 del mese.
Ad ogni puntata sceglieremo un tema stregato, e insieme vi racconteremo curiosità, simpatici aneddoti, scatteremo magiche foto e ci perderemo in deliranti chiacchiere.. che aspettate? Indossate il vostro cappello a punta e seguiteci, scoprirete che qualche volta basta un pizzico di magia per trasformare la quotidianità in un appuntamento fatato!

Il tema che abbiamo scelto per questo mese è:

IL LINGUAGGIO SEGRETO DELLE STREGHE

Tutte le streghe hanno un codice segreto che usano per comunicare con altre streghe, persone comuni, gruppi di amici, ecc... sono delle frasi ricorrenti che usano per potersi capire solo tra di loro. Anche le streghe hanno i loro modi di dire e anche da questo si possono riconoscere. Ce ne sono davvero molte e alcune sono frasi segretissime, per questo abbiamo deciso di indicarvene 10 tra le più comuni e semplici che anche molti di voi possono capire.

1) Ho parlato in yetese = non sono riuscita a farmi capire
 
2) C'è puzza di zolfo = sospetto un imbroglio

3) Ho una fame da mucca mannara = ho tantissima fame

4) Hai controllato la luna? = sei sicuro che è il momento giusto?
 
5) Sono passate le fate! = ho perso un oggetto
 
6) Sento un po' di negatività, meglio spazzare! = spazzare in maniera spirituale ovvero senza toccare con la scopa il pavimento
 
7) Arrivo con la turboscopa! = arrivo subito! 

8) Consulta il libro! = si parla del libro delle ombre delle streghe
 
9) Altro che incenso, qui ti ci vuole un leprecauno! = hai bisogno di tanta fortuna

10) Ti faccio un sacchettino? = hai bisogno di un piccolo aiuto magico?

mercoledì 1 ottobre 2014

Almanacco Magico - ottobre 2014

L'almanacco magico non è altro che un piccolo promemoria del mese che è appena cominciato per poter controllare le fasi lunari, le feste dell'anno, ripassare le informazioni sul mese che stiamo vivendo e infine scoprire qualche curiosità interessante o ricorrenza storica. 


2014

Ottobre era l'ottavo mese diventato il decimo. Ci sono gli ultimi frutti della stagione, i meli sono carichi, gli ultimi uccelli solcano il cielo e le foglie cominciano a cadere. La terra si prepara all'inverno e al suo sonno e così la terra si copre di colori per manifestare il mutamento e l'aria si riempie di profumi. Durante le belle giornate si possono fare delle gite fuori porta. In questo mese bisogna seminare e non rimandare perché le piogge potrebbero rovinare tutto. Si comincia a preparare il vino dopo la vendemmia. Tutta la natura si concentra nel seme, i frutti migliori sono raccolti per la semenza della prossima stagione. Anche noi dobbiamo raccogliere i nostri semi per il futuro raccolto. Ci avviciniamo alla morte simbolica del sole del solstizio d'inverno, ma è in questo mese il cielo è terso e gli ultimi frutti sono i più dolci e succosi.
Il dieci è un numero perfetto della Tetraktys pitagorica, la grande madre che tutto abbraccia e delimita poiché è la somma dei primi quattro numeri (1-2-3-4). Rappresenta l'unione delle simbologie dei primi quattro numeri nel quale la moltepicità viene innalzata a un livello superiore in un'unica unità.


Luna di Ottobre
Luna Rossa, Luna del Sangue, Luna del cacciatore

Luna Piena - 8 ottobre 2014 ore 12:50
Luna Nuova - 23 ottobre 2014 ore 23:56

Ottobre Questo è il mese dell'armonia in tutte le sue forme e come la terra dobbiamo prepararci all'inverno. Il mese culminerà con Samhain il Capodanno delle Streghe una festa molto importane in cui il velo tra i mondi si assottiglia e vi è grande energia. Gli spiriti tornano sulla terra per ricordarci l'importanza della vita, ricordiamo i nostri antenati e i cari che non ci sono più, salutiamoli per rinascere in un nuovo ciclo di vita. È un momento di riflessione, raccoglimento e apprendimento. Dobbiamo fermarci e concentrarci sul nostro spirito.
Il mese è sotto il dominio di Venere fino al 22 e durante questo periodo sono consigliati tutti i rituali riguardanti l'amore, il matrimonio, il miglioramento psico-fisico, l'amicizia, la pace, la procreazione, la sessualità, l'allontanamento dalle dipendenze. Dal 23 comincia il dominio di Marte adatto per difendersi, proteggere, attaccare, aumentare il proprio potere decisionale, veggenza.


Festività:
7 ottobre - ad Atene si festeggiavano le Oscoforie, feste in onore di Dioniso.
9 ottobre - A Roma si festeggiava Felicitas, allegoria della felicità.
15 ottobre - A Roma si teneva l'Equus October, festa dedicata a Marte.
14/16 ottobre - Nella Scandinavia si teneva Vetrnoetr la festa delle Notti d'Inverno per propiziare la pace e ringraziare per il buon raccolto.
16 ottobre - Festa di Thoth dio della Luna a cui era dedicato il mese in Egitto.
22 ottobre - Ad Atene iniziavano le Tesmoforie, festività solenni in onore di Demetra Tesmoforia e della figlia Persefone.
26 ottobre - in India si tiene Diwali, la festa della luce, matrimonio della dea Lakshimi con Vishnu.
27 ottobre - da oggi al 31 in varie località della Cornovaglia viene celebrata Allantide, festa delle mele.
28 ottobre - a Roma cominciavano le Isie, feste in onore di Iside che duravano fino al 1 novembre.
31 ottobre - presso i celti si festeggiava Samhain una delle quattro feste del fuoco annuali. Considerato il capodanno delle streghe è forse la festa più importante.

***

Segno Zodiacale
: il 23 ottobre inizia il segno dello Scorpione
Alberi e piante: edera, calendule
Cibi e bevande: funghi, castagne, zucche
Numero: dieci - creazione universale
Calendario Celtico: GORF - l’edera 30/09 – 27/10


Proverbi:
«Se piove per San Gallo piove per cento giorni (16).»
«Se fa bello a San Gallo fa bello fino a natale.»
«O molle o asciutto per San Luca (18) si semina tutto.»
«Ottobre: vino e cantina, da sera a mattina.»
«Per San Simone il ventaglio si ripone. (28)»
«Per San Simone una mosca vale un piccione.»


Curiosità
* Il 2 ottobre era il giorno del Genius, simile all'Angelo Custode, che ogni romano considerava suo protettore personale e dopo la morte andava a proteggere qualcun altro. Gli si offrivano vino, fiori e incenso. Il corrispondente femminile era Iuno. Ma c'erano Geni a proteggere le famiglie, le città, i luoghi e i militari.
* Il 3 ottobre in India era ed è ancora il giorno dedicato a Sarasvati, dea della saggezza e della poesia, protettrice della fertilità. Considerata l'inventrice dell'alfabeto sanscrito, durante i sacrifici viene invocata per riuscire a recitare le formule nel modo giusto.
* Il 4 ottobre 1582 fu introdotto il Calendario Gregoriano e diventò 15 ottobre per pareggiare le differenze.
* All'alba di venerdì 13 ottobre 1307 in tutte le sedi dei templari francesi si presentarono commissari reali con uomini armati ad arrestare i cavalieri.
* Se temete che vicino a voi ci siano persone che non sono buone e oneste come mostrano di essere, appena il sole tramonta mettete vicino al fuoco del camino una perla coperta da un bicchiere di cristallo rovesciato, poi dite i nomi di ciascuno dei sospettati. Appena nominerete il malvagio, la perla bucherà il bicchiere e ne uscirà fuori.


domenica 7 settembre 2014

Amiche&Incantesimi - Materie stregate


Amiche&Incantesimi è una rubrica mensile creata da me e Rowan di Ombre Angeliche, e verrà postata ogni 7 del mese.
Ad ogni puntata sceglieremo un tema stregato, e insieme vi racconteremo curiosità, simpatici aneddoti, scatteremo magiche foto e ci perderemo in deliranti chiacchiere.. che aspettate? Indossate il vostro cappello a punta e seguiteci, scoprirete che qualche volta basta un pizzico di magia per trasformare la quotidianità in un appuntamento fatato!

Il tema che abbiamo scelto per questo mese è:

MATERIE STREGATE

Come potete immaginare, essere una strega richiede una grande preparazione e le materie che vengono proposte nelle nostre magiche scuole sono davvero molte. Oggi vogliamo svelarvi quelle meno conosciute dai comuni mortali e che non vengono quasi mai divulgate in film e libri.

1) Yetese: quasi ogni congrega di streghe ha uno yeti domestico e come sanno le streghe più furbe, avere uno yeti come amico è utile. Inoltre la lingua degli yeti è molto particolare e non conoscerla è pericoloso perché è possibile fraintendere molte cose creando non pochi problemi. Soprattutto visto che molte streghe o creature magiche nascono con il difetto di parlare la loro lingua in stile yetese quindi vedete che è fondamentale.

2) Difesa contro le Mucche Mannare: non esistono nemici peggiori delle mucche mannare per le streghe! Si nutrono della vostra magia e spuntano ovunque quando meno te l'aspetti e non sempre in forma standard, considerando che ogni tanto si possono ritrovare sul proprio pc!

3) Trollologia: questa è una materia molto vasta che è utile alle streghe non solo quando entrano in contatto con i Troll, ma anche per qualunque contatto magico o umano perché le permette di imparare un sacco di trucchetti come camuffarsi o fingersi normali, imparare a fare a meno dell'udito e dell'olfatto.

4) Canto stonato: come sapete il canto ha un forte potere magico, le sirene lo usano costantemente. Ma quanti di voi sapevano che anche il canto stonato è un'arte magica? Volete mettere quanto sia fastidioso sentire una strega cantare a squarciagola una canzone stonata? confonde il nemico e ci permette di avere un vantaggio su di lui. E di solito le streghe nascono con questa dote speciale.

5) Allergie magiche: la salute viene al primo posto anche per le streghe. Purtroppo a tutte capita di avere un'allergia magica che è molto diversa da quelle umane che conoscete voi. Si tratta di allergie ad oggetti o situazioni "paranormali" che può avere effetti sorprendenti. Dal semplice starnuto si può arrivare a far scoppiare gli oggetti, teletrasportarsi per sbaglio, diventare invisibili ecc... quindi è bene riconoscere i sintomi in tempo per prevenire guai.

6) Riconoscimento delle mele avvelenate. Quelle verdi sono quasi sempre innocue, ma se dovete preparare una torta magica è meglio che ve ne assicuriate prima di offrirla agli ospiti

7) Lezioni di volo: dalla scopa all'uso di qualunque altro attrezzo per scopi di trasporto in casi in cui il tuo yeti domestico decide di rubarti la scopa per pulire la tua stanza.

8) Educazione ai desideri: bisogna fare attenzione a cosa si desidera. Questa è una delle materie più difficili da imparare perché gestire i desideri per una strega con dei poteri in grado di fare grandi magie è una lezione dura considerando che è facile cadere nell'emozione del momento e scoprire malauguratamente troppo tardi che quel desiderio si rivela un disastro.

9) Educazione domestica magica: perché le pulizie e le ricette culinarie delle streghe hanno sempre qualche tocco in più.

10) Incantinternet: ovvero l'uso consapevole del www magico

martedì 2 settembre 2014

In memoria del Professore nel giorno del suo utlimo viaggio verso le Terre Eterne

Come ogni anno vorrei fare qualcosa di speciale per l'anniversario della morte di John Ronald Reuel Tolkien, ma alla fine credo che il modo migliore sia ricordarlo, ringraziarlo, rileggere le sue opere e vivere con la consapevolezza di avere una parte di anima plasmata dalle sue parole. Per cui non mi perderò in lunghi discorsi o progetti in grande, ma un piccolo, timido, sincero e profondo grazie a te che amavi la semplicità e i boschi e mi hai donato una vita oltre questa terra.
Spero che possiate unirvi a me e brindare in sua memoria.
Con tutto il mio affetto e la mia gratitudine, Professore.
Reina di Arda


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...