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Giveaway del Portale Segreto

AVVISO: in questo periodo ci sono poco purtroppo quindi non sempre riuscirò a pubblicare spesso i post o rispondere ai commenti.

martedì 14 aprile 2015

Recensione "Costellazioni rituali" di Marco Massignan

Ho desiderato moltissimo questo libro ed è arrivato proprio al momento giusto, dopo un percorso personale e spirituale che mi ha portato piano piano ad una nuova consapevolezza. Costellazioni Rituali è stato il coronamento e completamento di una serie di letture ed esperienze private. Ne sono pienamente soddisfatta.

Titolo: Costellazioni Rituali
Autore:
Marco Massignan
Editore: Tecniche Nuove
Pagine: 425
Prezzo: 19,90 €
Data di uscita: maggio 2014

Voto:
Trama: Da oltre vent’anni, le Costellazioni familiari si sono rivelate essere uno strumento potente che agisce sull’insieme delle componenti dell'essere umano: corpo, mente, anima e spirito. Le costellazioni possono essere declinate secondo l’esperienza e la formazione del conduttore, dando luogo a una molteplicità di tecniche innovatrici.
Questo libro raccoglie la testimonianza straordinaria di uno dei maggiori terapeuti e formatori italiani del settore, che unisce le costellazioni allo sciamanismo e al lavoro corporeo di risoluzione dei traumi dando vita alle Costellazioni rituali®.
Un libro eclettico e appassionante, che esce dagli schemi spaziando dai rapporti personali e familiari alle relazioni di coppia, dai fatti di cronaca ai conflitti etnici e religiosi della nostra epoca, per la prima volta con casi tratti dalla realtà italiana. Il testo è soprattutto il racconto di un terapeuta impegnato in un percorso spirituale di grande profondità, testimone di una fede possente. Un autore che, prima di tutto, è un messaggero dei popoli tribali d’ogni tempo e che ci trasmette parole di saggezza, rispettose dei nativi di oggi.
Nella nostra epoca di decadenza spirituale mascherata da progresso tecnologico, qual è il messaggio che ne scaturisce? Aprirsi alla dimensione del Sacro è un bisogno primordiale, ed è ancora possibile. Sospendendo il giudizio e ascoltando il corpo, nostro autentico maestro, viviamo il momento presente, il solo in cui può accadere la vita. Possiamo allora vedere la realtà, guarire e accettare ciò che è.

RECENSIONE: I temi trattati in Costellazioni rituali, sono così tanti e così vasti, che riuscire a parlarne in una recensione è impossibile. L’argomento principale del libro riguarda il nuovo metodo elaborato da Marco Massignan che unisce le Costellazioni familiari ideate da Hellinger o rappresentazioni sistemiche, con lo sciamanismo e la ritualistica spirituale.
L’autore infatti, dopo anni di esperienza di vita e spirituali con gli Indiani d’America, scopre le costellazioni familiari di Hellinger, un metodo innovativo e alternativo di risoluzione di problemi e traumi attraverso un tipo di lavoro che ricorda molto da vicino i rituali sciamani delle culture antiche. Notando che mancava in questo processo un approccio spirituale, l’autore ha elaborato attraverso le sue conoscenze, una versione diversa di questo metodo unendolo alla spiritualità, elemento ritenuto fondamentale per un risanamento totale e completo.
È importante notare come la nostra vita e le nostre emozioni o pensieri, siano fortemente influenzati non solo da eventi accaduti dal nostro concepimento fino ad oggi, ma anche dalla nostra famiglia, dai nostri antenati, indietro fino anche a considerare eventuali influenze collettive o delle vite precedenti.
Inizialmente viene spiegato cosa sono le Costellazioni familiari, come funziona un incontro, cosa significano e come agiscono, ampliando il discorso anche a varie situazioni tipiche con le loro implicazioni. Dopo un approfondimento familiare, si va a trattare l’elaborazione di vittime e carnefici a livello più ampio di popolazioni.
Da qui si passa allo sciamanismo, parlandone storicamente e spiritualmente in collegamento con il presente. Vengono trattate le credenze e i rituali comuni alle varie culture e il recupero dell’anima collegandole alla pratica delle costellazioni rituali, come queste possono essere sviluppate e praticate da noi in un percorso di crescita e guarigione.
La parte che ho apprezzato di più riguarda il legame con gli antenati e i bellissimi esercizi che vengono posti alla fine di ogni capitolo. Viene spiegato come contattarli, come chiedere aiuto, creare un altare, l’albero genealogico, le meditazioni. Il culto degli antenati è stato infatti seguito da tutte le popolazioni di tutto il mondo e nel libro possiamo leggere una interessante ricerca divisa per popolazioni.
Dopodiché si passa ai traumi personali, generazionali e collettivi sia in ambito fisico che emozionale. Come questi tendano a ripetersi anche in generazioni successive e come recuperare l’anima frammentata.
Il lavoro spirituale di connessione con la Terra e il capitolo sui bambini e la loro natura messa a rischio da preconcetti razionali e moderni mi ha commosso.
Molto bello anche lo studio sull’uso della capanna del sudore e l’iniziazione sciamanica e il breve riepilogo della ruota dell’anno celtica con uno schema utile e interessante.
Infine vengono trattate le reincarnazioni e il lavoro di costellazioni sulle vite passate.
Ho apprezzato anche l’aggiunta di molti esempi, i brani, le preghiere o le citazioni inserite e il capitolo sulle testimonianze.
Infine trovo utili gli ultimi capitoli riguardanti le domande e risposte più comuni riguardo le costellazioni e come prepararsi a un incontro (che vorrei moltissimo riuscire a fare un giorno).
Tutto questo è solo una piccola parte per niente esaustiva dell’immenso universo che si trova tra queste pagine. Ci sono così tante cose su cui riflettere, tanti temi importanti da approfondire e dovrei scrivere un articolo per ognuno di essi. Lascio a voi il compito di scoprire in queste pagine quanti aspetti della vita abbiamo dimenticato, quanto è importante ritrovare noi stessi al di là di questa società malata che sta distruggendo il nostro pianeta e quindi noi stessi. Quanto siamo schiavi di condizionamenti sbagliati e quanto sia importante per la salvezza di ogni essere vivente, ristabilire il contatto con la nostra Anima e con la Terra.
Marco Massignan riesce a trattare temi di vario genere e spesso complessi con semplicità e chiarezza. Il libro scorre velocemente, nonostante le molte nozioni che contiene. Di solito quando si trattano molti temi tendo a frenarmi e a volerle elaborare meglio, ma in questo caso è stato come lo scorrere dell’acqua, che passando senza farsi notare, lascia un percorso tracciato portando via detriti.
In questo libro ogni accenno non è un caso, ma manda un messaggio preciso che viene colto dal nostro inconscio ancora prima che dalla nostra mente razionale. Molto spesso durante la lettura ho percepito delle forti emozioni apparentemente inspiegabili, potevo tremare, emozionarmi, avere il battito accelerato e la respirazione affaticata e solo in alcuni casi a questi si collegava una comprensione mentale di un aspetto che non avevo mai preso in considerazione prima. Passavo da fugaci visioni a comprensioni profonde che portavano risposte precise a molti dubbi che erano rimasti irrisolti nella mia vita. Per questo è stata una lettura illuminante ed emozionante che mi ha fatto sentire completa, viva, forte e pronta ad affrontare la vita in maniera diversa. Non sono cambiata dopo questa lettura e purtroppo ho molto lavoro da fare perché non è leggendo un libro che possiamo cambiare noi stessi, ma posso affermare che è stato un passo avanti nell’evoluzione spirituale e personale e che è arrivato nel momento giusto. Le precedenti letture che avevo fatto mancavano di un tassello che ho potuto trovare leggendo questo libro, è stata come la chiusura di un cerchio che pone le basi per il cammino in un cerchio più ampio che lo ingloba. Ci sono molti messaggi che devo ancora rielaborare, ma che avendoli percepiti so che esistono. Mi sento più serena, completa e consapevole. È un libro che rileggerò sicuramente, sperando un giorno di poter incontrare davvero Marco Massignan e magari lavorare con lui sulle costellazioni rituali o assistere a un incontro. Credo che questo libro meriti di essere letto da tutti, ma penso anche che sia importante leggerlo al momento giusto, quando si è pronti ad accogliere verità che la nostra Anima conosce ma che il nostro ego nega e ci impedisce di vedere. Averlo letto in questo momento della mia vita non è stato un caso. Costellazioni rituali mi ha emozionato dal profondo del cuore, mi ha aperto gli occhi e ha dato una scossa alla mia paurosa immobilità, aiutandomi a trovare un po’ del coraggio di cui ho bisogno per affrontare questioni personali e spirituali. Questa lettura è stata un viaggio, un percorso spirituale che mi ha portato molte risposte e tante domande. Ma ognuna di queste domande vale mille risposte. Questo libro non potrà fare il lavoro per noi, ma è sicuramente un primo passo per sentire il nostro inconscio e la nostra Anima che ci manda dei segnali. Capire come ascoltarli e aprirci spetta a noi.
Questa è una di quelle letture che ti cattura per lasciarti alla fine diversa e con un dono speciale pronto a crescere con te che può portare beneficio anche a tutte le persone che ami, perché questo libro non è altro che l’inizio di un cammino di gioia e amore. Io sicuramente lo rileggerò perché sono sicura che ha ancora molto da darmi e che potrò cogliere nuove sfumature da nuove letture.

COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
PER CHI: desidera conoscere le costellazioni rituali
COLORE: bianco
CLIMA E AMBIENTE: una notte di luna nuova nel bosco

Voi lo avete letto? Che ne pensate?

lunedì 13 aprile 2015

In My Mailbox - 13/04/2015


Oggi vi mostro gli ultimi arrivi! Uno di questi è in prestito e due sono un regalo della mia gemellina Rowan per l'anniversario della nostra amicizia.


Sette minuti dopo la mezzanotte mi è stato dato in prestito da Yvaine e non vedo l'ora di leggerlo!
Il miniaturista è attualmente in lettura quindi spero di parlarvene al più presto.
Lacrime di mezzanotte lo volevo da tanto ma non mi decidevo mai a ordinarlo (in libreria non l'ho mai trovato) e poi è andato fuori catalogo. Ci tenevo perché della stessa autrice ho letto "La figlia della Luna" e mi era piaciuto molto.
Il mio corpo mi appartiene mi incuriosiva molto ma ero indecisa. Ora potrò farmi un'idea più precisa a riguardo.
Il castello in aria ho avuto la fortuna di trovarlo praticamente nuovo a 3 euro! Non potevo lasciarmelo sfuggire! è da quando ho visto il cartone del castello errante di Howl che voglio leggere questi libri, ma devo ancora prendermi il primo.

Che ne pensate? Voi cosa avete ricevuto ultimamente?

giovedì 9 aprile 2015

Recensione "Il cuore selvatico del ginepro" di Vanessa Roggeri

Questo romanzo mi ha conquistata sin da subito, desideravo moltissimo leggerlo e mi era stato spesso consigliato. Dopo tanta attesa finalmente sono riuscita a leggerlo, non vedevo l'ora di parlarvene! Mi è piaciuto moltissimo, proprio come pensavo!

Titolo: Il cuore selvatico del ginepro
Autore:
Vanessa Roggeri
Editore: Garzanti
Pagine: 213
Prezzo: 14,90 € / 9,90
 
Data di uscita: agosto 2013
voto:
Trama: È notte. La notte ha un cielo nero come inchiostro, e solo a tratti i fulmini illuminano l'orizzonte. È una notte di riti e credenze antiche, in cui la paura ha la forma della superstizione. In questa notte il rumore del tuono è di colpo spezzato da quello di un vagito: è nata una bambina. Ma non è innocente come lo sono tutti i piccoli alla nascita. Perché questa bambina ha una colpa non sua, che la segnerà come un marchio indelebile per tutta la vita. La sua colpa è di essere la settima figlia di sette figlie e per questo è maledetta. E nel piccolo paese dove è nata, in Sardegna, c'è un nome preciso per le bambine maledette, si chiamano cogas, che significa strega. Liberarsene quella stessa notte, abbandonarla in riva al fiume. Così ha deciso la famiglia Zara. Ma qualcuno non ci sta. Lucia, la primogenita, compie il primo atto ribelle dei suoi dieci anni di vita. Scappa fuori di casa, sotto la pioggia battente, per raccogliere quella sorella che non ha ancora un nome. Lucia la salva e decide di chiamarla Ianetta e la riporta a casa. Non c'è alternativa ora, per gli Zara. È sopravvissuta alla notte, devono tenerla. Ma il suo destino è già scritto. Giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, sarà emarginata. Odiata. Reietta. Da tutti, tranne che da Lucia. È lei l'unica a non averne paura. Lei l'unica a frapporsi tra la cieca superstizione e l'innocenza di Ianetta.


 RECENSIONE: La nascita di un bambino è uno degli eventi più belli della vita, arrivano attesi, amati, con speranza e gioia. Ma non in casa Zara. Nonostante il tentativo di estirpare la vita dal suo grembo come una malattia indesiderata, la gravidanza è continuata grazie al forte attaccamento alla vita che sembra avere questa piccola creatura non voluta e anzi, temuta come un male pericoloso. Le preghiere a San Sisinnio non sono servite a niente e indipendentemente dal volere altrui, la settima figlia è venuta al mondo nella notte di Ognissanti, gridando con forza tra il silenzio timoroso della servitù e la disperazione della famiglia. Non c’è niente da fare. La bambina deve morire quella notte stessa prima che la sua natura di coga, ovvero strega, maledica tutta la sua famiglia portando loro e il paese nella rovina e nella disperazione. Non ci sono dubbi sulla sua identità, i piccoli denti, lo strano selvaggio aspetto e l’essere la settima figlia di sette bambine, anche se una di loro ha già perso la vita in tenera età, la rendono una coga. Ma il padre non ha il cuore di ucciderla con le sue mani e la affida alla tempesta, così violenta da non lasciarle scampo. Eppure il destino è più forte e la maggiore delle
sorelle Zara, Lucia, la più bella e la più buona, amata da tutti, esce di nascosto e salva la bambina a cui dà il nome di Ianetta. Un’azione ingenua che porta il terrore all’interno della casa. Da quel momento sono costretti a tenerla, relegandola in una stanzetta e proibendo alle sorelle di avvicinarsi a quella che credono figlia del demonio. Così Ianetta cresce nell’odio e nella paura degli altri, al contrario di Lucia, la figlia prediletta. Eppure tra le due si instaura uno strano rapporto, un legame che solo due sorelle possono avere al di là delle parole e della loro natura. Al contrario, le altre sorelle non riescono ad avere questo legame e anzi, Pinella comincia a covare segretamente un rancore che anno dopo anno la divora dentro. Questa è una storia al femminile, in cui sono le donne a parlare, a vedere, a sentire. Le donne con le loro paure, i loro sogni e le loro scelte dominano incontrastate in una Sardegna assolata e sconvolta da tempeste violente.
Ma allo stesso modo della natura, anche le coscienze delle donne sono in tempesta, persino la madre Assunta perde ogni istinto materno e diventa fredda e distante dopo quella terribile notte. Ma chi è davvero Ianetta? È davvero la coga che tutti temono? È davvero lei la causa di tutte le sciagure che da quel momento in avanti colpiscono la famiglia Zara? Esiste un modo per fermare questa serie di disgrazie? Lucia sembra l’unica decisa a salvare la sorella e a considerarla tale a dispetto delle superstizioni e degli inquietanti avvenimenti. C’è un mondo segreto tra le due sorelle, qualcosa che le altre non capiscono e non accettano, così diverse eppure così vicine.
Questa storia colpisce come un pugno allo stomaco, è una storia dolorosa e profonda, piena di intense emozioni che affronta le sfaccettature della vita e ti travolge in una spirale di dubbi e turbamenti. A un certo punto non sappiamo più a cosa credere e come Lucia, sentiamo un legame di cui non capiamo la natura. Qual è la verità? A cosa credere? Dov’è il confine tra realtà e superstizione?

Vanessa Roggeri è riuscita con estremo talento a tratteggiare una storia potente e incisiva, in cui la Sardegna non rimane sullo sfondo, ma diventa parte attiva nella narrazione. È un luogo che non ho mai visitato eppure mi affascina e in questo romanzo ho potuto confermare quanto sia magico e unico. Attraverso le antiche superstizioni e leggende popolari, ancora molto forti in Sardegna, e la descrizione di una terra variegata dai colori e gli odori caratteristici, l’autrice ci porta in un mondo antico ma nuovo ai nostri occhi, oltre le porte chiuse e i segreti di famiglia, per mostrarci una realtà a volte dimenticata.
Perno della storia è il legame tra le sorelle, tra Lucia e Ianetta ma anche tra Pinella e Lucia. La gelosia, la paura, il dubbio, la colpa, il risentimento, sono tutte emozioni che divorano l’anima e mutano la realtà di chi guarda. Perché in fondo noi finiamo spesso per essere ciò che gli altri ci dicono di essere, il modo in cui veniamo dipinti ci influenza più di quanto pensiamo, invece di essere noi stessi, ci adattiamo inconsapevolmente a ciò che pensano di noi.
Il cuore selvatico del ginepro è una storia che mi ha colta impreparata, mi ha avvolto nelle sue vicende e ha sconvolto le mie emozioni. Una storia che ha il sapore della terra e la forza della tempesta. Mi sono emozionata moltissimo per una fiaba dal sapore antico e contadino, ma il cui messaggio è sempre attuale e molto importante. In poche pagine e con una narrazione semplice e fluida, in cui ci sentiamo immersi nella bellissima Sardegna tra 800 e 900, grazie anche all’uso del dialetto e dei costumi popolari, Vanessa riesce a tessere una storia dolce e amara, bella e spaventosa, incollando il lettore alle pagine man mano che la vicenda acquista toni oscuri e ambigui.
Una fiaba che mi ha conquistato e mostrato con nuda verità, le contraddizioni della natura umana.

COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
PER CHI: ha voglia di una fiaba italiana dal sapore antico di tradizioni
COLORE: prugna
CLIMA E AMBIENTE: durante un temporale estivo in Sardegna

Voi lo avete letto? Che ne pensate?

martedì 7 aprile 2015

Serate da leoni... e amici d'infanzia


Ormai sparire per un po' sta diventando un'abitudine e le mie speranze di evitarlo si stanno spegnendo inesorabilmente. Aggiornarvi su tutto è impossibile, quindi intanto vi accenno che ho in programma diverse recensioni pronte e un video che sono sicura apprezzerete! 
Per quanto mi riguarda ho cominciato a insegnare a teatro e sono stati da me due cugini venuti dagli Stati Uniti per 10 giorni e hanno un blog di cui poi vi parlerò nel caso vi interessasse seguire le loro avventure in giro per l'Europa. Questo ultimo mese non sono praticamente riuscita a leggere, sono sempre fuori casa per un motivo o per l'altro. Abbiamo anche organizzato due cene, una con i compagni delle medie e un'altra con i compagni di elementari. Non è stata proprio una rimpatriata visto che con alcune persone mi vedo ancora perché siamo rimaste in contatto e sono per me delle carissime amiche. Ecco qualche foto testimonianza!

Dopo 20 anni!
Amiche da una vita!
Io e Claudio
Per finire vi lascio una foto dei miei ultimi acquisti! Ieri ero a San Gimignano con degli amici e ho comprato una rosa del deserto e un opalite *____* Ne sono felicissima!!


martedì 17 marzo 2015

Recensione "Simboli di potere" di Felicitas H. Nelson

Era molto che avevo adocchiato questo libretto e non vedevo l’ora di sfogliarlo. Si è rivelato un po’ diverso da come mi aspettavo e purtroppo non c’è la bibliografia in fondo, cosa che trovo fondamentale per accertarmi della veridicità delle affermazioni, ma sono comunque felice di averlo e penso che lo consulterò spesso.

Titolo: Simboli di Potere
Autore:
Felicitas H. Nelson
Editore: Il Punto d'Incontro
Pagine: 288
Prezzo: 9,90 €

voto:
Trama: Fin dalle origini, l'uomo ha creato simboli e indossato oggetti dotati di particolari poteri allo scopo di attrarre eventi specifici, acquisire forza e determinazione, proteggersi da influssi di vario tipo, affrontare le situazioni più difficili e le questioni più insolubili. Anche al giorno d'oggi questa forma di "tangibile scongiuro" ha conservato i suoi effetti e la sua fama. Tuttora, infatti, talismani e amuleti vengono utilizzati come protezione o per richiamare determinati eventi. D'altro canto, viviamo in un mondo materiale e dunque abbiamo bisogno di riscontri visibili, di corrispondenze concrete alla nostra fiducia.
Simboli di potere presenta un'ottima scelta di talismani e amuleti antichi e moderni, dai quali trarre ispirazione per creare il proprio simbolo. Per essere precisi, un talismano è un portafortuna, mentre un amuleto è un protettore. Ambedue vanno legati a propositi specifici: amore, fortuna, energia, conoscenza di sé e armonia, la cui concretizzazione è frutto di un corretto impiego dei simboli, i quali possono così trasferire il loro potere su di noi.
In questo prezioso vademecum su talismani e amuleti da tutto il mondo, sono stati selezionati oltre duecento simboli di potere da diverse tradizioni, dagli antichi Egizi ai Taoisti della Cina, dalla Cabala ebraica ai Maya, dall'Islam all'India dei Veda, fino alle Rune. Un'ampia gamma di esempi pratici facilita la consultazione, offrendo la descrizione dettagliata dei significati e degli utilizzi di ogni simbolo. Inoltre, la varietà di simboli qui proposta permette di scegliere l'amuleto o il talismano con cui più ci sentiamo in sintonia o che ci occorre al momento, per indossarlo e perpetuare così una tradizione senza tempo.


 RECENSIONE: Simboli di potere non è altro che un piccolo manuale in cui vi sono inseriti un elenco di simboli di varie epoche e culture usati comunemente come amuleti o talismani. Ogni simbolo ha la sua immagine, la spiegazione sulla sua origine e il suo utilizzo nella storia e infine un’indicazione pratica sul suo effetto magico sia come amuleto di protezione che come talismano di aiuto. Dopo una brevissima spiegazione sulla differenza tra un amuleto e un talismano e l’importanza di caricare d’intenzione l’oggetto creato, il libretto parte subito con l’elenco diviso per culture.
In ordine sono:
- Divinità della preistoria
- Egitto
- I-ching
- Zodiaco Cinese
- Celti
- Rune
- Medioevo
- Le 12 pietre principali della Gerusalemme Celeste
- Zodiaco occidentale
- Maya
- Animali feticci del Sud-Ovest dell’America del Nord
- Spiriti Totem del Nord-Ovest americano e dei territori subartici
- Animali forti delle stirpi della prateria dell’America del Nord
- Talismani e Amuleti
Infine è corredato da un comodo indice analitico per trovare il simbolo che può aiutarvi.
Il libro è piccolo e maneggevole, 300 pagine tascabili in cui vi è un simbolo per ogni pagina in un formato comodo e curato. In realtà mi aspettavo di trovare una parte dedicata alla creazione dei vari talismani o amuleti, mentre non è così. Nonostante questo però mi sento soddisfatta e penso che valga la pena averlo perché se avete voglia di creare qualche oggetto portafortuna o avete bisogno di simboli adatti ad uno scopo magico che vi siete prefissati, può essere utile consultarlo. È molto chiaro e semplice e i simboli variano dai più comuni fino ai più particolari, inserendo anche eventuali varianti meno conosciute come ad esempio il pentacolo della rosa che non avevo trovato da nessuna parte.
Ci sono molti simboli che non conoscevo e ho apprezzato molto la parte sulla borsa medicina e i vari sigilli. Non è un manuale completo ma è un’ottima base varia e interessante da tenere con sé.

Voi lo avete letto? Che ne pensate?

martedì 10 marzo 2015

Recensione "Ho lasciato entrare la tempesta" di Hannah Kent

Questo libro l'ho desiderato dal primo momento, lo ritrovavo ovunque e qualcosa mi richiamava inesorabilmente. È una storia che colpisce profondamente e che aveva qualacosa da dirmi, un sussurro per trovare la forza attraverso una storia vera e triste.

Titolo: Ho lasciato entrare la tempesta
Autore:
Hannah Kent
Editore: Piemme
Pagine: 350
Prezzo: 17,50 €
Data di uscita: settembre 2014

voto: 
Trama: Strega, seduttrice, colpevole, assassina: Agnes Magnúsdóttir è accusata di molte cose. Perché nell'Islanda dell'Ottocento - immersa nella nebbia come in mille superstizioni - lei, con la sua bellezza, il suo animo ribelle, la sua intelligenza troppo vivace, è diversa da tutte. Diversa anche per l'uomo che si è scelta: Natan Ketilsson, un uomo più vicino ai diavoli dell'inferno che agli angeli del paradiso, come mormorano nel villaggio, capace di risuscitare i morti con pozioni a base di erbe conosciute solo da lui. E ora che Natan è morto, ucciso da diciotto coltellate, il villaggio decide che la colpevole dell'efferato omicidio non può che essere lei, Agnes. La donna che lo amava. E mentre, ormai condannata, attende la morte per decapitazione, Agnes racconta la sua versione della storia alle uniche persone amiche che il destino le concede nei suoi ultimi giorni: la moglie del suo carceriere, e un giovane e inesperto confessore. E anche se la morte sarà la fine inevitabile, per Agnes la vita continua altrove: nei pensieri, nei sogni, nelle storie che ha letto, e nell'amore per Natan. Le cose che appartengono soltanto a lei, e che nessuno potrà toglierle.

 RECENSIONE: Fuori infuria la tempesta, raffiche di vento si abbattono sulle finestre causando rumori sinistri e poco rassicuranti, in questa notte di luna piena, mentre io sono rintanata in casa chiudendo fuori l’oscurità. Eppure una parte di gelo e ombra si è accomodato nel mio cuore, una sensazione di perdita e dolore per la storia di Agnes Magnusdottir. Il suo nome risuona nella mia testa come un monito, un richiamo, un saluto e un abbraccio. Percepisco il freddo del Vento nel Nord nei miei pensieri, la neve tra i piedi e le nuvole pesanti sul cielo.
Sono qui, a chiedermi come poter parlare di lei, come far capire il legame che si è creato in questo breve periodo e l’unica risposta che trovo è il silenzio. Solo il silenzio può contenere le parole che non trovo e le emozioni che ho provato. Non esiste un modo giusto per affrontare la morte e ancora meno per raccontarla. Ma possiamo parlare della vita, di quella vita che tanto diamo scontata e che siamo sempre pronti a giudicare senza prenderci il tempo necessario per capirla davvero, quasi come se fosse un gioco. E forse è questo il bello della vita, perché non possiamo capirla fino in fondo, non è possibile. Ognuno avrà nascosto nel suo cuore delle verità che non potrà spiegare o raccontare a nessuno.
E quali parole può dire una donna condannata a morte? Quali segreti può nascondere nelle sue notti agitate, quali segreti ci sono in un omicidio misterioso e ambiguo? Cosa possiamo dire noi a chi non ha più speranza e aspetta solo il momento di dire addio al mondo? Agnes Magnusdottir assassina. Agnes Magnusdottir strega. Agnes Magnusdottir colpevole di incendio doloso. Agnes colpevole. Ma chi è Agnes? I suoi chiari occhi azzurri che contrastano con i lunghi capelli scuri, tanto inusuali nella fredda Islanda, le sue mani rovinata dal duro lavoro, la sua voce profonda che tanto ha visto e tanto ha sofferto. Arriva indesiderata alla fattoria di Kornsà. Negli abiti luridi, spettinata, sporca e piena di lividi viene accolta dalla famiglia che in lei vede solo un’assassina che si trovano a dover tenere in custodia fino all’esecuzione. Margret e Jon sono preoccupate per le sue figlie, per l’ingenua e sbadata Steina e per l’intelligente e caparbia Lauga. Eppure non possono tirarsi indietro, così come il reverendo vicario Thorvardur Jonsson incaricato di accompagnare Agnes nel cammino della redenzione fino al momento della sua morte. Sono questi i giorni in cui la sua vicenda viene narrata, il periodo di custodia a Kornsà in cui il reverendo Toti tenta di avvicinarsi alla prigioniera per cercare di capirla e conoscere la sua storia. 
Agnes non si apre facilmente, ma attraverso una narrazione divisa tra un narratore esterno e i suoi propri pensieri, riusciamo a capire meglio questa donna ambigua e misteriosa che ha ucciso l’uomo per il quale lavorava, l’uomo di cui si era innamorata, Natan Ketilsson la cui reputazione è quasi leggenda. Natan era un guaritore, da alcuni adorato da altri odiato e accusato di stregoneria. Quel che è certo è che qualcosa di strano è accaduto e in una terribile notte nel 1828 qualcuno lo ha assassinato con 18 coltellate. Un omicidio terribile, violento, che sconvolge il paese e per il quale l’intendente reale Blondal desidera una pena esemplare nel proprio paese. Per lei e per i suoi complici. La verità viene narrata lentamente, durante gli amari giorni di permanenza nella fattoria e la sua presenza influenzerà molto la vita in quella famiglia. Eppure più ci avviciniamo alla verità del fatto e più che le cose sembrano sfuggirci dalle mani e ci troviamo sempre più trepidanti di conoscere ciò che è avvenuto e perché. Hannah Kent è riuscita a creare una storia potente e poetica, profonda e unica, la storia di una donna vissuta realmente e l’ultma condannata a morte in Islanda. Tutti conoscono il suo nome nel suo paese eppure non si hanno certezza sulla sua persona. 
L’autrice è riuscita a darle una voce vera, potente e capace di divenire portavoce di tutte le donne uccise, tutte le persone accusate, tutte le storie conosciute a metà. È una storia che ti entra nel cuore e ti cattura in un vortice da cui non riesci più a staccarti finché non arrivi ad essere con Agnes, accanto a lei a tenerle la mano nel momento più critico della sua vita, a sentirla come un’amica da cui hai appreso molto e a cui ti sei affezionata nonostante la sua distanza o addirittura a sentirti lei. Ho sentito la paura di Agnes, i suoi desideri, la sua follia, il suo dolore, il suo amore. Ho sentito ogni suo muscolo tendersi e le sue lacrime in me. È una storia semplice eppure bellissima anche se dolorosa. Ma è un dolore che non ti annienta, anzi, pervade il corpo attraverso la sua storia per diventare parte di noi e darci la forza di accettare l’inevitabile fine. Subito dopo ho sentito il desiderio di accendere una candela non solo per Agnes ma per tutte le anime che hanno subito la stessa sentenza. Sono felice di averlo letto, è un libro che merita davvero, anche grazie all’attenta documentazione dell’autrice. Ho apprezzato davvero moltissimo questo libro, lo stile è particolare, ma trovo che sia stata un’ottima scelta dovuta non solo a un puro gusto personale, ma anche per ribadire il concetto di ciò che gli altri possono sapere e di ciò che invece si nasconde dietro la superficie delle apparenze. Non dimenticherò questa storia. Non dimenticherò Agnes. 


"Io resto muta. Determinata a chiudermi al mondo, a serrare il mio cuore e a tenere stretto quel poco di me che non hanno ancora rubato. Non posso perdere tutta me stessa. Mi aggrapperò a chi sono e stringerò le mani intorno a tutto ciò che ho visto e udito, e provato. Seppellirò tutto quel che mi rimane per immergermi negli abissi. Se parlerò, saranno solo bolle d'aria. Non riusciranno a carpire le mie parole. Vedranno la sguardrina, la pazza, l'assassina, la femmina che gronda sangue sull'erba e ride con la bocca piena di terra. Diranno «Agnes», e vedranno il ragno, la strega rimasta impigliata nella sua stessa letale ragnatela. Potrebbero vedere l'agnello circondato dai corvi, che bela per invocare la madre perduta. Ma non vedranno me. Perché io non ci sarò."

COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
PER CHI: ha voglia di una storia vera e dolorosa nel freddo nord
COLORE: blu oceano
CLIMA E AMBIENTE: una notte di tempesta di neve

Voi lo avete letto? Che ne pensate?

sabato 7 marzo 2015

In My Mailbox - 07/03/2015

libri acquistati, regalati, prestati o ricevuti dalle case editrici e gli autori.
creata da The Story Siren

Eccoci qua! Era tantissimo che non postavo questa rubrica! Moltissimi libri si sono aggiunti nel frattempo, ma oggi vi mostrerò solo gli ultimi sette, di cui sono estremamente felice! Due li ho già finiti e le recensioni sono pronte per essere pubblicate! :D Che ne pensate? Vi interessano?


Ho lasciato entrare la tempesta e il cuore selvatico del ginepro li ho desiderati moltissimo da quando sono usciti, sono il tipo di storie che generalmente amo, ho grandi aspettative e non vedo l'ora di leggerli!
Simboli di potere l'avevo trovato su un blog e mi aveva incuriosita, visto che adoro conoscere i talismani e gli amuleti da poter fare.
Runemal è un libro di cui ho sempre sentito parlare con opinioni contrastanti e finalmente mi sono decisa a leggerlo perché vorrei farmi la mia personale idea.
Il fuoco nella testa e costellazioni rituali li desideravo tantissimo, e dopo tutto questo tempo finalmente sono riuscita ad averli e decidermi a leggerli. Non vedo l'ora di parlarvene!
Astrologia esoterica è il mio primo libro sull'argomento, era parecchio tempo che volevo provare a cominciare a studiarla o almeno saperne di più quindi ho deciso di cominciare da questo libro.

E adesso raccontatemi di voi. Mi piacerebbe molto sapere cosa avete ricevuto/comprato questa settimana!

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