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mercoledì 23 aprile 2014

"Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico" di Luis Sepúlveda

Sono passati moltissimi anni dall'ultima volta che ho letto "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare", ricordo che mi era piaciuto moltissimo quindi non vedevo l'ora di leggere questo piccolo libro.

Titolo: Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico
Autore: Luis Sepúlveda
Editore: Guanda
Pagine: 86
Prezzo: 10,00 €
Data di uscita: novembre 2012

voto: 
Trama: Monaco. Max è cresciuto insieme al suo gatto Mix. È un legame profondo, quasi simbiotico. Max, raggiunta l'indipendenza dalla casa paterna, va a vivere da solo, portandosi dietro l'amato gatto. Il suo lavoro, purtroppo, lo porta spesso fuori casa e Mix, che sta invecchiando e sta perdendo la vista, è costretto a passare lunghe giornate in solitudine. Ma un giorno sente provenire dei rumori dalla dispensa di casa e intuisce che lì si nasconde un topo... Un'altra grande storia di amicizia nella differenza, questa è la magia di Luis Sepúlveda.

 RECENSIONE: «Potrei dire che Mix è il gatto di Max, oppure che Max è l’umano di Mix, ma come ci insegna la vita non è giusto che una persona sia padrona di un’altra persona o di un animale, quindi diciamo che Max e Mix, o Mix e Max, si vogliono bene.»
Già dalle prime righe veniamo risucchiati nello stile brillante e poetico di Sepulveda che con semplicità ci fa conoscere Mix e Max e ci mostra la loro amicizia che segue il corso delle loro vite e i cambiamenti che affrontano, prima fisicamente crescendo e successivamente cambiando casa. Sono diversi eppure hanno un legame profondo che supera le diversità che si creano man mano tra loro negli anni, finché Mix si ammala e diventa quasi cieco, così Max si impegna per rendergli la vita il più facile possibile. Mix però non rinuncia mai a sognare gli alberi e gli uccelli, l'aria aperta e la libertà del mondo esterno che non riesce più a vedere e si trova costretto in casa in una vita monotona. Un giorno però Max conosce Mix, un simpatico topolino messicano e incredibilmente fanno amicizia e Mix diventerà gli occhi di Max, mentre Max sarà la forza di Mix, insieme sono più forti, sono completi e sono felici. Perché la vera amicizia è quella che dona con gioia senza aspettarsi niente in cambio, è un sentimento che ti porta ad essere felice della felicità dell'altro. Insieme ad un amico ci sentiamo migliori e sicuri della sincerità che nel bene o nel male ci sarà di aiuto.
La storia raccontata da Sepulveda è dolcissima, un vero inno all'amicizia incondizionata, profonda e unica che oggi si vede così raramente e che forse possiamo notare solo negli animali perché gli uomini sono troppo occupati con se stessi per notare gli altri.
Nonostante sia brevissima e semplice da leggere in pochi minuti, questo è un piccolo gioiello che riempie il cuore di speranza e serenità, un sogno idilliaco che parla non solo di amicizia, ma anche di libertà, di coraggio, speranza e altruismo. Mix, Mex e Max ci portano a vedere come il tempo e le difficoltà non scalfiscono un sentimento vero, ma anzi insieme ad un amico possiamo superare i momenti difficili e da una brutta situazione è possibile uscirne più forti se aiutati da chi ci ama.
La fiducia e la sincerità sono alla base di ogni rapporto importante e non dobbiamo mai fermarci alle apparenze perché potremmo trovare un amico dove mai ci saremmo aspettati se solo superiamo i nostri pregiudizi verso ciò che non conosciamo o è diverso da noi.
Trovo che questo libro sia davvero carinissimo da donare a grandi e piccini perché quasi come una filastrocca lascia il cuore più aperto e dona un sorriso.

COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
PER CHI: ha voglia di una fiaba semplice sull'amicizia
COLORE: giallo
CLIMA E AMBIENTE: in città una sera

Voi lo avete letto? Che ne pensate?

martedì 22 aprile 2014

Once Upon a Witch - Chaneques in Messico


Once Upon a Witch è una rubrica che ci terrà compagnia il 22 di ogni mese e riguarda tutto ciò che ha a che fare con le streghe. Ci saranno consigli di rimedi naturali, leggende popolari, cronache di viaggi in posti antichi e magici, storie di streghe, informazioni sul paganesimo e sulle streghe, cristalloterapia, cromoterapia, fitoterapia, libri, film, feste, strumenti... Tutto ciò che riguarda ciò che sta intorno all'Arte e al mio vivere come strega.

Quello di cui vi parlo oggi è un racconto molto particolare e riguarda un fatto avvenuto in Messico. Cristina, un'amica di mia zia, dopo aver parlato a lungo e aver scoperto che mi interesso di questi argomenti, ha deciso di confidarmi questa sua incredibile esperienza  che ha tenuto a lungo segreta. Così dopo averla ascoltata le ho chiesto di poterne parlare sul blog e ha gentilmente accettato di rispondere alle mie domande con un video per raccontarla. Inizialmente pensavo di tradurla a voce, successivamente ho deciso di scrivere i sottotitoli, ma non essendo pratica ho notato che perdevo troppo tempo e alla fine ho deciso di lasciarvi il video originale e scrivere sotto il suo racconto in italiano.
La cosa più interessante è che questa creatura di cui parla, ricorda molto l'altra di cui vi parlai molto tempo fa, avvistata in Toscana. Ma lascio direttamente la parola alla diretta testimone. Spero che questa storia possa interessarvi, aspetto le vostre impressioni e pareri. Posso solo dire che mi fido molto di ciò che mi ha raccontato, non ho dubbi sulla veridicità del suo racconto.



Ciao, buona sera, sono Cristina, abito ad Acapulco in Messico e oggi vi racconterò alcune storie che accadono in queste zone di cui io e alcuni vicini abbiamo parlato e che conserviamo in silenzio e in segreto perché sembrano racconti di persone che non sono molto sane di mente. È difficile raccontare di qualcosa di non naturale, di paranormale che hai visto.Era una notte e io andai a casa di una vicina perché avevo bisogno di farmi la doccia, lavare i miei figli, non avevo acqua in casa e così chiesi il permesso alla mia vicina. Lei aveva un bagno rurale, un bagno ecologico all'aperto senza il tetto in cui c'è solo un secchio d'acqua con un recipiente per versarti l'acqua sulla testa ed era sotto un grande albero frondoso. Lavai prima i miei figli e una volta pronti vado a lavarmi io. Mentre mi spoglio comincio a sentire dei brividi, la pelle d'oca e i capelli ritti sulla testa, sensazioni molto strane che non avevo mai avuto. Pensai che fosse dovuto al freddo, ero poco vestita ed era sera e anche se ad Acapulco non fa freddo, sentii freddo così decisi di fare in fretta temendo di potermi ammalare. Così mi spoglio, mi lavo e quando prendo il recipiente d'acqua per bagnarmi la testa, mi volto verso l'altro e tra i rami vedo una creatura stranissima, grottesca, con un volto allungato in avanti con un grosso naso e grandissimi occhi molto tondi e rossi che mi guardava insistentemente. Il suo sguardo era penetrante e mi fece sentire a disagio. Le orecchie erano allungate a punta come un elfo o un alieno ed era coperto di peli, di una peluria grigio/marrone come una scimmia, un lupo. Le dita delle mani erano lunghissime e ricordavano quelle di una scimmia. Era grande come un bambino di 8 anni. Indossava una camicia di seta rossa, pantaloni rossi, un cappellino e delle scarpe allungate a punta. Tutto di rosso fuoco, arancione molto forte come un pigiama e Immaginai che fosse un chaneque (folletto) o qualcosa del genere.Il suo aspetto non mi piacque. Non mi procurò tenerezza, ma al contrario mi sconvolse, mi lasciò terrorizzata e rimasi paralizzata per un attimo. Così decisi di abbassare lo sguardo pensando di essermi immaginata tutto, di aver avuto un'allucinazione e aver visto cose che non esistono. Torno a prendere il recipiente per bagnarmi e guardo nuovamente sopra di me e vedo la creatura che non solo è ancora lì e sta continuando a guardarmi, ma comincia a camminare saltando da un ramo all'altro. Capii che voleva che lo vedessi, forse voleva dirmi qualcosa perché ogni tanto si fermava, si avvicinava come se volesse comunicare con me. Per tre o quattro minuti ho continuato ad osservarlo mentre mi baganvo, finché dal terrore sentii il bisogno di uscire subito dal bagno, mi vestii velocemente e corsi fuori senza voltarmi indietro. Probabilmente lui rimase lì e non so che accadde dopo.Passarono molti anni e io non dissi mai niente a nessuno. Purtroppo non l'ho mai più rivisto, ma lo cerco sempre tra gli alberi. Mi piacerebbe molto rivederlo per poter cogliere più dettagli, magari ora avrei meno timore e potrei capire se voleva qualcosa da me. Sono cose strane, soprannaturali e chissà come potrebbe essere un nuovo incontro.

Conosco altre storie come quella che ti ho raccontato, accadute ad alcune amiche e conoscenti, ti racconto di quelle a cui credo di più perché raccontate da persone fidate. La figlia della vicina di cui ti ho raccontato ad esempio, diceva di avere un amico con cui parlava sempre che pensavamo fosse un amico immaginario, e parlandomene scoprii che molto probabilmente era la stessa creatura che vidi io perché le descrizioni coincidevano.Un'altra amica diceva di tenere un amico, che era una creatura piccola e vedeva sempre allo specchio quando lei si specchiava. Parlavano insieme e lei gli chiedeva sempre aiuto, se aveva bisogno di lavoro o di aiuto in qualunque campo lui la aiutava continuamente dicendole dove andare e cosa fare per ottenere ciò che desiderava. Lei lo ascoltava e faceva come lui le diceva e così riusciva sempre ad ottenere tutto. Finché un giorno non lo raccontò ad un amico e la piccola creatura sparì e non la incontrò mai più.So che è difficile da credere per chi non ha vissuto un'esperienza simile, ma queste creature esistono. Io le ho viste ed ora ci credo sebbene sia difficile parlarne con chi non ha avuto un incontro con queste creature.

Consigliami un libro! - "Gli inganni di Locke Lamara" di Scott Lynch


Questa rubrica è nata perché voi lettori possiate dare consigli su un libro o chiedere consigli di libri. La rubrica sarà a cadenza occasionale e verrà postata ogni volta che uno di voi mi consiglia un libro o vuole avere consigli su cosa leggere. Per partecipare basta che mi scrivete in privato, nella mail, su facebook, rispondendo a un post o in qualunque modo preferite, scrivendo queste informazioni:

Nickname con cui mi seguite;
Titolo e autore del libro che volete consigliare a me o ai lettori del blog;
motivo per cui consigliate il libro.


Ecco il nuovo consiglio libresco di uno di voi lettori: Grazie a Giulia per il suo consiglio! 

Nikname: Martina C.
Libro da consigliare: "Gli inganni di Locke Lamara" di Scott Lynch
Motivazione: è stata una scoperta fortuita e la devo condividere con il mondo perché mi sta piacendo un sacco!

E ora tocca a voi viandanti! Avete libri da consigliarmi o consigliare ad altri lettori?


lunedì 21 aprile 2014

Tag My Life in a Book


Il tag che vi propongo oggi l'ho scoperto sul blog della dolce Mel del blog The Bookshelf e mi è sembrato davvero molto carino! Userò il banner di Mirial che è molto carino! ^^


1) Trova un libro per ciascuna delle tue iniziali.
Racconti perduti di J.R.R. Tolkien
Edda di Snorri Sturluson
Ivanhoe di Walter Scott
Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino di Christiane F.
Addio ai draghi del vento di Pamela Freeman


2) Conta la tua età lungo la tua libreria. Che libro è?
Il 25esimo libro della mia libreria è "La vera storia di Pocahontas" di Susan Donnell. Ho scelto partendo da uno scaffale a caso della libreria più grande e in effetti è stata una piacevole sorpresa visto che da bambina mi chiamavano tutti Pocahontas per via dei miei lunghi capelli scuri e l'aspetto leggermente indiano.


3) Scegli un libro ambientato nella tua città/stato/paese.
Per questa domanda ho deciso di presentarvi un libro ambientato nel luogo in cui sono nata. Quindi ho scelto "L'azteco" di Gary Jennings

4) Scegli un libro che rappresenti una destinazione verso cui vorresti viaggiare.
"I mabinogion" la raccolta di miti celtici che mi ricorda l'Irlanda, uno dei luoghi che vorrei visitare da moltissimo tempo ed è tra quelli che desidero vedere maggiormente, più che altro i luoghi isolati e storici, per questo ho scelto un libro di mitologia.

5) Scegli un libro che rappresenti il tuo colore preferito.
Non sapevo se scegliere un libro che lo rappresentasse come titolo, contenuto o colore e alla fine ho scelto di andare per colore ma... ho notato che non ne ho molti e quelli verdi hanno delle tonalità che non mi entusiasmano, così sono arrivata a due scelte e ho deciso di mostrarvi "Skovbo" di Viggo Mortensen perché è il libro più verde che ho.

6) Di quale libro hai il ricordo più caro?
Eh... questa è difficile... Ci sono alcuni libri che hanno segnato la mia vita e di cui ho un bellissimo ricordo magari per il periodo in cui l'ho letto o la persona che me lo ha regalato. Questa volta cercherò di non nominare il mio libro preferito, me lo sono ripromessa quindi cercherò di sceglierne un altro. Nella mia enorme indecisione alla fine credo che sceglierò "Piccole Donne" di Louisa May Alcott sebbene abbia letto questo libro solo moltissimi anni dopo, è comunque un libro che ha segnato la mia primissima infanzia e ogni volta che lo guardo la mia mente e il mio cuore tornano a quell'epoca e lo collego a un periodo pieno di speranze e sogni.

7) Quale libro hai trovato più difficile da leggere?
"Obabakoak" di Bernardo Atxaga. L'ho odiato profondamente dalla prima all'ultima parola e ho dovuto rileggerlo due volte senza riuscire comunque a ricordare niente. Al pensiero di doverlo rileggere per l'esame che dovrò sostenere mi sento già nauseata...

8) Quale libro nella tua TBR ti darà maggior senso di realizzazione una volta finito?
Ce ne sono tanti... In generale mi sento felicemente soddisfatta ogni volta che leggo un bel libro, in particolare i libri che desidero leggere da moltissimo ma non sono mai riuscita a fare per mancanza di tempo o perché magari non ho il libro a disposizione. Uno di questi sicuramente è "Il ramo d'oro" di Frazer che ancora purtroppo non possiedo.


domenica 20 aprile 2014

Citazione Tolkien - Accanto al Fuoco


Seduto accanto al fuoco, rifletto
Su tutto quel che ho visto
Sulle farfalle ed i fiori dei campi
In estati ormai da me distanti

Penso a foglie giale e a tele di ragno
In autunni che più non torneranno
Alle nebbiose mattine, e al sole d'argento,
E ai miei capelli agitati dal vento.

Seduto accanto al fuoco, rifletto
Al mondo che sarà,
Quando l'inverno un giorno giungerà,
Ma della primavera io non vedrò l'aspetto.

Vi sono infatti tante e tante cose
Che io purtroppo ancora non conosco:
Diversi in ogni prato ed in ogni bosco
Il verde ed il profumo delle rose.

Seduto accanto al fuoco, rifletto
Ai popoli vissuti tanto tempo fa,
Ed a coloro che vedranno un mondo
Che a me per sempre ignoto resterà

Ma mentre lì seduto rifletto
Sui tempi che fuggiron veloci
Ascolto in ansia ed aspetto
Il ritorno di passi e di voci.


Castronerie in libreria (112)



«Scusi, volevo un libro che mi pare si chiami "La contessa di Agnello"»

Dopo molti tentativi, domande e ricerche abbiamo scoperto che cercava "La zia marchesa".

sabato 19 aprile 2014

Wishing Books - "Il canto delle parole perdute" di Andres Pascual


Bentrovati Viandanti! Eccoci a una nuova puntata di Wish List, che consiste nel presentarvi i libri che desidero. La rubrica sarà postata di sabato a settimane alterne.

Vorrei...

"Il canto delle parole perdute" 
di Andres Pascual


Trama: Nagasaki, agosto 1945. Kazuo, un ragazzo occidentale adottato da una famiglia giapponese, e Junko, figlia di una maestra di ikebana, si sono ripromessi di incontrarsi su una collina per suggellare il loro amore adolescente con un haiku. Pochi minuti prima dell'appuntamento, la bomba atomica trasforma la città intera nell'inferno. Tokyo, febbraio 2011. Emilian Zäch, architetto svizzero in crisi, funzionario delle Nazioni Unite e sostenitore dell'energia nucleare, conosce una gallerista di arte giapponese ossessionata dall'idea di rintracciare il primo amore della nonna. Due storie parallele, destinate a incrociarsi in un finale che sorprende. Un libro sulla forza dell'amore capace di superare ogni cosa. Una storia di speranza e determinazione, di abbandono e di coraggio, un romanzo sull'importanza di non dimenticare le tragedie del passato per affrontare le sfide del presente e scrivere il nostro futuro.
Perché lo desidero? Perché ne ho sentito parlare bene a distanza di tempo da due persone molto diverse e mi ha incuriosito moltissimo, sembra un libro davvero emozionante e avrei voglia di leggerlo.

Che ne pensate?

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