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22 maggio 2014

Once Upon a Witch - Pagan Channel Italia e informazioni cambiamenti

maggio 22, 2014 1 Comments

Once Upon a Witch è una rubrica che ci terrà compagnia il 22 di ogni mese e riguarda tutto ciò che ha a che fare con le streghe. Ci saranno consigli di rimedi naturali, leggende popolari, cronache di viaggi in posti antichi e magici, storie di streghe, informazioni sul paganesimo e sulle streghe, cristalloterapia, cromoterapia, fitoterapia, libri, film, feste, strumenti... Tutto ciò che riguarda ciò che sta intorno all'Arte e al mio vivere come strega.

Oggi vi presento un interessante canale Youtube che ho scoperto per caso su facebook parecchio tempo fa ma non sono mai riuscita a parlarvene, così finalmente mi sono decisa. Il canale merita soprattutto per i video di Devon Scott che come sapete è una persona e un'autrice che stimo, ho diversi suoi libri e spero presto di parlarvene più in dettaglio (anche se potete leggere la mia recensione al suo libro "I giardini incantati"). Inoltre c'è anche un bellissimo video di Starhawk altra autrice meritevole con i suoi libri "Danza a spirale" e "Il sentiero della terra". Per gli interessati vi invito a darci un'occhiata. Vi lascio il link al canale youtube PAGAN CHANNEL ITALIA.


Infine un'ultima informazione! Once Upon a Witch ha molti argomenti al suo interno per cui finalmente dopo averlo sempre pensato senza mai metterlo in pratica, ho deciso di proporvi una suddisione interna a seconda degli argomenti. Può sembrare dispersivo, ma credo che sia più facile fare chiarezza sui contenuti in questo modo. Saranno delle sottocategorie della stessa rubrica. Fatemi sapere che ne pensate. Per adesso rimane mensile per questione di praticità, ma sto lavorando per valutare una pubblicazione più assidua visto che ho molti argomenti da trattare e non vedo l'ora di parlarne. Vi lascio la mia idea dei titoli delle sottorubriche, aspetto la vostra opinione :)
Per adesso vorrei dividerlo così (con nuovi banner):
Segreti di Strega (in cui parlo di rimedi naturali, tisane, fai da te pagano, sacchettini portafortuna, ecc...)
La magia dei cristalli (farò un vero e proprio corso di introduzione alla cristalloterapia)
Lo spirito della natura (incentrato su tutto ciò che riguarda la natura, alberi, animali, piante, creature del bosco, ecc...)
Leggende stregate (dove racconterò magiche leggende e antichi miti o storie di fantasmi)
Once Upon a Witch (questa rimarrà per i post più legati al mio personale modo di vivere la stregoneria dove potrò rispondere ad alcune delle vostre domande o parlare di paganesimo in maniera più teorica.)
- Antiche tradizioni (Rune, divinazione, credenze antiche, tradizioni magiche, ecc...)

Che ne pensate?

22 marzo 2014

Once Upon a Witch - Le streghe adorano il diavolo?

marzo 22, 2014 6 Comments

Once Upon a Witch è una rubrica che ci terrà compagnia il terzo mercoledì del mese e rigurda tutto ciò che ha a che fare con le streghe. Ci saranno consigli di rimedi naturali, leggende popolari, cronache di viaggi in posti antichi e magici, storie di streghe, informazioni sul paganesimo e sulle streghe, cristalloterapia, cromoterapia, fitoterapia, libri, film, feste, strumenti... Tutto ciò che riguarda ciò che sta intorno all'Arte e al mio vivere come strega.

Carissimi Viandanti, ho riflettuto a lungo se rispondere o meno a questa domanda. Da una parte credevo fosse ovvia la risposta e dall'altra non mi piaceva dare una risposta che ovviamente non può essere universale. Alla fine però mi sono accorta che invece ci sono molti dubbi a riguardo e molte persone sono interessate a saperlo. Visto che mi è stato chiesto più volte ho ceduto ed ho deciso di rispondere a questa domanda nel miglior modo possibile per quello che è almeno il mio pensiero. Ribadisco che non c'è una risposta giusta per tutti, io posso solo esporre il mio pensiero e il mio punto di vista che potete condividere o meno. Vi invito a lasciarvi la vostra opinione a riguardo se volete.

Le streghe adorano il diavolo?
No, le streghe non adorano il diavolo e non lo invocano né fatto patti con il demonio. Satana non fa parte del credo delle streghe semplicemente perché non credono in lui. Il diavolo è un'entità cristiana mentre le streghe sono pagane, quindi le due cose non sono conciliabili. Non credendo nel dio cristiano di conseguenza non accettiamo nemmeno l'esistenza di Satana. Inoltre il concetto stesso di bene e di male del cristianesimo è lontanissimo dall'idea pagana. Nel paganesimo a differenza del cristianesimo, non ci sono entità malvagie esterne che ci tentano e che hanno la colpa di ogni male. Noi streghe crediamo che la responsabilità delle nostre azioni sia nostra e soltanto nostra, quindi scegliere di compiere il bene o il male è una nostra decisione a cui seguiranno delle conseguenze. Le nostre azioni non sono guidate dalla paura di un inferno dopo la morte, in cui non crediamo, ma per il rispetto verso la vita. Il bene e il male per noi sono facce della stessa medaglia, non sono due entità distinte e nette, ma sono due aspetti dello stesso concetto primordiale, bene e male convivono e diventano tali solo a seconda del punto di vista che decidiamo di adottare. Noi scegliamo di accettare le nostre responsabilità e le conseguenze delle nostre azioni. Sappiamo che qualunque scelta faremo oggi, essa avrà una conseguenza nel bene e nel male. Per cui non ci affidiamo a entità esterne per salvarci o incolpare altri. La stregoneria è un cammino spirituale di umiltà, amore e responsabilità verso se stessi e gli altri. La Natura ha in sé il bello e il brutto, il buono e il cattivo, la vita e la morte. Come le vediamo, come agiscono e perché dipende dal nostro personale bagaglio culturale e spirituale. Siamo consapevoli dell'equilibrio dell'esistenza e cerchiamo di imparare ad accettarlo in tutte le sue meravigliose sfaccettature.

Spero di aver chiarito qualche dubbio e di avervi fatto capire che le streghe non sono il male e non hanno niente a che vedere con Satana. Se avete altre domande o volete dirmi la vostra, sarò felice di aprire un confronto e conoscere i vostri pensieri.

09 gennaio 2013

Once Upon a Witch - Cameron Macaulay, il bambino che ricorda una vita precedente

gennaio 09, 2013 2 Comments

Once Upon a Witch è una rubrica che ci terrà compagnia il mercoledì a giorni alterni e rigurda tutto ciò che ha a che fare con le streghe. Ci saranno consigli di rimedi naturali, leggende popolari, cronache di viaggi in posti antichi e magici, storie di streghe, informazioni sul paganesimo e sulle streghe, cristalloterapia, cromoterapia, fitoterapia, libri, film, feste, strumenti... Tutto ciò che riguarda ciò che sta intorno all'Arte e al mio vivere come strega.

 Viandanti! Vi siete mai chiesti cosa c'è dopo la morte? Se l'anima conserva i ricordi della vita e se esiste la reincarnazione? Io non posso darvi queste risposte e per il momento penso non possa darle nessuno, però volevo presentarvi una storia molto interessante da tenere sicuramente in considerazione, indipendentemente da ciò in cui credete.

Cameron è un bambino scozzese che vive con la madre single e un fratellino di un anno più grande e non si è mai mosso dalla sua città. Dall'età di due anni ha cominciato a raccontare di avere una sorella e due fratelli e di aver vissuto a Barra, cittadina su un'isola dintante centinaia di chilometri, di cui nessuno gli ha mai parlato.
Crescendo i racconti si facevano sempre più dettagliati. Il bambino parlava sempre della sua casa bianca in riva al mare e degli aerei che atterravano sulla spiaggia.
Cominciò a chiedere sempre più insistentemente della sua altra madre e del suo cane nero e bianco. Sua madre cominciò a preoccuparsi perché si vedeva che il bambino soffriva la mancanza della famiglia e della terra di cui parlava con così minuziosa precisione e sicurezza.
Disegnava continuamente la casa e rispondeva alle domande senza dubbi o incertezze. Diceva che gli mancava la sua vecchia vita perché la sua vecchia casa era più grande, aveva tre bagni e la sua vecchia famiglia viaggiava molto.
Se gli veniva chiesto del padre diceva che si chiamava Shane Robertson e che era morto in un incidente, ma che non si preoccupava perché tutti tornano.
Così la madre non poté più ignorare questo fatto e decise, dopo aver prima tentato altre piste più razionali con specialisti di psicologia, di contattare il dottor Jim Tucker, che lavorava a casi di ricordi di vite passate nei bambini.
Dopo aver brevemente studiato il caso, decise con la madre di fare delle ricerche e di portare il bambino a Barra, il tutto documentato da un filmato, che potete trovare su internet.
Una volta arrivati a Barra il bambino era emozionato come non mai, però non riconosceva nessuna casa come sua. Cominciarono a perdere le speranze e nel momento meno insperato arrivò una telefonata. Lo studioso di storia locale li contattò perché scoprì di una famiglia di nome Robertson che aveva abitato l'isola proprio in una casa bianca vicino al mare.
Così senza dire niente al bambino, andarono avedere questa casa che era esattamente come aveva descritto. Nel video si vede che il bambino è colpito da intense e contrastanti emozioni che lo fanno ammutolire. Riconosce la casa e il posto come la sua.
Ritornati a casa, grazie a una genealogista, trovano una Robertson ancora in vita che le mostra delle foto. Tutto sembra combaciare, c'è il cane, la casa bianca con i tre bagni, la famiglia numerosa, la città, il nome della famiglia. Solo la morte del padre non risulta alla signora Robertson.
Dopo essere tornato alla sua casa, il bambino è cambiato e adesso è sereno e non più inquieto.

Non so a cosa siano dovuti questi ricordi, né posso sapere con certezza cosa significhino, se davvero sono ricordi di una vita precedente o altro. Sicuramente sono cose da tenere a mente perché devono significare qualcosa.

17 ottobre 2012

Once Upon a Witch - Keltoi radio

ottobre 17, 2012 4 Comments

Once Upon a Witch è una rubrica che ci terrà compagnia il mercoledì a giorni alterni e rigurda tutto ciò che ha a che fare con le streghe. Ci saranno consigli di rimedi naturali, leggende popolari, cronache di viaggi in posti antichi e magici, storie di streghe, informazioni sul paganesimo e sulle streghe, cristalloterapia, cromoterapia, fitoterapia, libri, film, feste, strumenti... Tutto ciò che riguarda ciò che sta intorno all'Arte e al mio vivere come strega.

cliccate sull'immagine per approdare alla radio!
Oggi vi parlo di una radio speciale, si tratta di Keltoi Radio, la prima web radio celtica italiana, una radio multitematica che vi consiglio vivamente di visitare. Tratta argomenti di vario genere, tutti interessanti ed è molto facile interagire con loro attraverso i social network. Fate un salto sul loro sito e fatevi un'idea del loro lavoro. Sono bravi, volenterosi e meritano l'attenzione di ogni pagano. Io spero di riuscire a seguire i loro programmi.

http://www.keltoiradio.org/

25 luglio 2012

Once Upon a Witch - Libri per neofiti (Wicca)

luglio 25, 2012 11 Comments

Ciao viaggiatori! Alcuni di voi tempo fa si sono mostrati interessati a sapere di più sul paganesimo e mi hanno chiesto consigli su quali libri leggere per saperne di più. Libri generici per cominciare ad avvicinarsi a questo mondo. Ed ecco che finalmente vi scrivo i miei personali consigli.

Come sapete io non seguo la Wicca, ma la maggior parte dei libri tratta proprio la Wicca, che altro non è se non una versione moderna dell'antico paganesimo, rivisitata e fatta rinascere nuovamente grazie a Gaarder, considerato l'iniziatore del neopaganesimo. Ma non voglio dilungarmi. Penso che per chi si avvicina la prima volta a questo argomento, i libri sulla Wicca sono ottimi per avere un'infarinatura generale e basilare sul paganesimo e successivamente potrete voi stessi indirizzarvi a cercare quello che maggiormente vi interessa con libri più completi e approfonditi.
Ovviamente bisogna stare attenti a cosa troviamo perché purtroppo è pieno di libri che raccontano cavolate.
Quindi ecco la mia lista di libri consigliati per i neofiti:

- Il libro base in assoluto, quello che indica le basi generiche della wicca in maniera concisa e semplice, viene generalmente considerato "Wicca" di Scott Cunningham. Ovviamente questo non è sufficiente per comprendere in pieno la Wicca, ma come base è ottimo per capire che cos'è la Wicca e successivamente andare ad approfondire ogni argomento con altri libri per integrare le informazioni.

- Se siete molto giovani vi consiglio "Giovani streghe" di Silver Ravenwolf, che contiene anche una sezione di spiegazione per i genitori in caso trovassero il libro. Questo è il primo libro sulla Wicca che ho letto io e quindi lo ricordo con affetto. Inoltre è spiegato molto bene, anche se consiglio di non fermarsi a questo libro, anche perché contiene una parte pratica molto personale e io consiglio di trovare una vostra pratica.

- Per i più esigenti che vogliono un libro più completo e più orientato verso un cammino di conoscenza volto alla pratica, consiglio "L'arte della strega" di Dorothy Morrison, uno dei migliori libri sulla Wicca esistenti, oppure "L'arte della magia" di Phillys Currott.
Phillys Currott ha anche scritto un interessante libro in cui racconta la sua esperienza di cammino nella Wicca. Il titolo è "Il sentiero della Dea" conosciuto anche con il titolo "Una strega a New York".

- Per chi è interessato a un percorso guidato, completo e preciso su teoria e pratica perché è già interessato a seguire la wicca, consiglio "Il libro delle streghe" di Buckland. In questo caso viene trattata la Seax Wicca e nonostante Buckland non sia il mio preferito, ritengo comunque che possa essere valido per chi ha bisogno di consigli e tecniche più precise passo per passo. Quindi lo consiglio solo a chi vuole già praticare, come secondo passo ovviamente alla teoria. Quindi questo lo consiglio solo ad alcuni e solo dopo aver studiato le basi spirituali. Io non amo Buckland, ma è comunque un buon manuale se è ciò che cercate.

Prima di prenderli date un'occhiata oppure se volete potete chiedermi consigli più dettagliati e personalizzati. Non so se riuscirò ad esservi di aiuto perché mi baso sulla mia esperienza personale, però farò del mio meglio.

Ovviamente ci sono molti altri libri che ritengo validi e meritevoli di essere letti, ma forse li consiglierei a chi già ha delle basi sul paganesimo quindi mi limito a questi. Anche perché stava venendo un post lunghissimo e altrimenti non finirei più di scrivere!
Mi permetto un ultimo libro che non tratta della Wicca, ma che ritendo comunque una bellissima lettura per chi desidera conoscere il paganesimo italiano e scoprire i bellissimi racconti pagani tramandati nei secoli.
"Aradia. Il vangelo delle streghe" di Leland è il primo libro che ho letto sul paganesimo e tratta del paganesimo toscano antico, quindi del culto italiano di Diana tramandato da fine medioevo al '900. Questo libro è considerata la base della Stregherie, la tradizione pagana italiana.

12 luglio 2012

Once Upon a Witch - il noce di Benevento

luglio 12, 2012 0 Comments

Ciao viaggiatori! Qualcuno di voi è mai stato a Benevento? Io per adesso no, ma penso che ci andrò un giorno, visto che Benevento è considerata da molti la sede dove si riuniscono le streghe.
In origine il nome della città era Malaventum. Furono i romani a trasformarla in Beneventum dopo la battaglia contro Pirro.
L'aura magica della città nasce dai tempi antichi, quando regnava il culto di Iside dea della luna e della magia. A questo si unì il culto dei Longobardi che si diceva adoravassero una vipera in oro (o in bronzo) e che si riunissero sotto un noce a cui era appeso compiendo rituali magici. Le riunioni sotto il noce derivano dunque da questi rituali pagani.
La leggenda narra che nel 663 il duca di Benevento promise di rinunciare alla sua religione pagana e abbracciare il cristianesimo se fossero riusciti a vincere contro l'esercito Bizantino che assediava la città. Quando avvenne lui continuò a seguire il suo culto in segreto, ma il vescovo Barbato abbatté l'albero sacro e fuse il serpente d'oro.
Con l'avvento del cristianesimo questi riti vennero considerati riti satanici e chi ne faceva parte era considerata una janara (ovvero una strega. Il nome deriva dalla dea Diana).
A partire dal 1273, l'aura di mistero intorno al Noce di Benevento tornò a crescere dopo che Matteuccia da Todi, accusata e processata per stregoneria nel 1428, dichiarò di riunirsi con altre streghe sotto il noce sradicato da Barbato molti secoli prima e risorto magicamente per opera del Demonio.
Inoltre tempo dopo vennero rinvenute delle ossa sotto le radici di un albero, alimentanto ancora di più queste dicerie.
Nessuno sa di preciso dove sia questo noce magico dove si riuniscono le streghe di tutto il mondo, si pensa che la Ripa delle Janare si trovi sulla riva del fiume Sabato, ma ci sono molte altre ipotesi.
Per raggiungere il noce, le streghe di tutto il mondo si ungevano le ascelle con un unguento magico e recitavano la seguente formula per poi spiccare il volo.
"unguento unguento
mandame alla noce de Benevento
supra acqua et supra vento
et supra omne maltempo"
Questa formula è stata ripetuta da molte donne sotto accusa di stregoneria dopo essere state torturate.
Alcuni pensano che volassero sopra una scopa, altri su un cavallo al contrario, altri ancora che saltassero da un ponte (Il ponte delle janare distrutto nella seconda guerra mondiale) e diventassero vento. Una leggenda infatti narra di un marito che, dopo aver scoperto che la moglie era una strega, scambia l'unguento magico con un olio comune e la donna invece di spiccare il volo la notte seguente, si schianta al suolo morendo.
Alle janare venivano attribuiti pessimi scherzi e terribili avvenimenti. Ancora oggi infatti ci sono moltissime supertizioni e racconti tra gli anziani delle campagne.
Per difendersi dalle janare che entravano in casa da sotto la porta in forma di vento (le notti di tempesta erano le loro preferite), bastava mettere davanti alla porta una scopa o del sale: la strega sarebbe stata costretta a contare tutti i fili della scopa o i grani di sale senza riuscire a finire prima che tornasse il sole e lei fosse costretta ad andarsene.
Si dice che se una janara viene a farti visita senti una mano gelida accarezzarti il volto e una volta che è venuta tornerà sempre, almeno fino a quando non riuscirai a vederla in volto dicendole "Vieni domani a prendere il sale". A quel punto te ne sarai liberato e non tornerà più.
Se qualcuno nomina le janare si usava scongiurare il malaugurio dicendo "oggi è sabato".
Pietro Piperno tentò di provare l'infondatezza delle accuse alla città di Benevento come città di streghe con il suo libro "La superstiziosa storia del noce di Benevento" scritto nel 1640, riuscendo però solamente ad accreditare tale accusa. Si tratta di un libro molto interessante, che raccoglie tutte le leggende e le teorie. Inoltre ha tentato di dare un'ubicazione a questo noce magico con l'aiuto di una mappa.


16 maggio 2012

Once Upon a Witch - Gostanza da Libbiano, strega salvata

maggio 16, 2012 6 Comments

Bentrovati ad una nuova puntata di Once Upon a Witch. Oggi vi parlo di una storia di stregoneria a lieto fine. Ebbene si! Ogni tanto qualche anima buona cercava la verità e qualche innocente riusciva a salvarsi. Vi parlo di Gostanza da Libbiano, guaritrice e levatrice che dopo la morte del marito cominciò a praticare questo mestiere grazie alle sue doti speciali.
Siamo alla fine del XVI secolo, nel 1594 e la caccia alle streghe è in piena attività.
Come sempre accade, coloro che possono guarire vengono anche considerati i responsabili delle malattie e della morte se non riescono nel loro intento. Anche Gostanza, ormai non più giovane, venne accusata di stregoneria nel castello di Lari, vicino a Pisa, a causa della morte di alcuni bambini.
Il processo si svolse nella città di San Miniato, sempre in Toscana e Gostanza viene messa sotto tortura per farle ammettere le pratiche di stregoneria contro i bambini e le partorienti di cui era accusata.
Lei ammise l'uso di unguenti, candele e preghiere, ma non ammise mai la pratica della stregoneria nonostante le accuse e le testimonianze contro di lei.
L'inquisitore francescano Mario Porcacchi voleva a tutti i costi una sua confessione sulla natura demoniaca dei presunti poteri della donna e decise di torturarla per ottenere ciò che voleva.
Così appesa ad una fune e straziata dal dolore ammise tutto ciò che le poteva venire in mente, dalla trasformazione in gatto nero ai rapporti con i demoni, ma non negò mai esplicitamente la sua fede.
A questo punto la sua condanna sarebbe stata inevitabile se non fosse intervenuto nel processo un inquisitore fiorentino, Dionigi da Costacciaro, che non accettò la confessione sotto tortura per via dei troppi luoghi comuni confessati e decise di interrogarla personalmente senza sottoporla a nuove torture.
Dopo diversi giorni di prigionia Gostanza confessa all'inquisitore di aver ammesso la pratica della stregoneria solo per timore della fune, ma che in realtà era tutto falso.
Quindi Dionigi la riconosce come innocente e viene assolta, con il consiglio di non utilizzare più gli unguenti e cambiare città.

Storie come questa a lieto fine sono più uniche che rare. Bastava veramente poco per venire processate per stregoneria a volte senza neanche un processo. La tortura era utilizzata molto spesso e le confessioni sotto tortura erano legittime e considerate una prova, senza alcun dubbio. Quindi è ancora più stupefacente scoprire che qualcuno di più ragionevole si è imposto contro una crudeltà ingiustificata e sia riuscito a salvare qualche povera donna innocente da una fine atroce.


E visto che ho parlato di Lari, piccolo paesino intorno a un castello, ne approfitto per consigliarvi di andare a visitarlo. Le segrete sono molto interessanti... Magari quando tornerò porterò con me la macchina fotografica e vi racconterò!
Intanto vi lascio qualche foto del luogo presa dal sito del castello.



le segrete del castello

02 maggio 2012

Once Upon a Witch - film e telefilm stregati

maggio 02, 2012 11 Comments

Finalmente a casa dopo una giornata intensa. Questa settimana niente viaggi e niente rimedi naturali, ma una serata rilassante in compagnia dei film e telefilm stregati che per qualche motivo mi sono rimasti nel cuore. Ve li presento brevemente:

Hocus Pocus


visto quando ero molto piccola e da subito adorato! Non so quante volte l'ho visto e rivisto sognando di indossare anche io un abito verde di velluto da strega come la sorella maggiore. Inoltre il numero tre e in particolare le tre sorelle sono sempre stati per me molto importanti visto che anche io ho due sorelle, se ci aggiungi la stregoneria, argomento che ha da sempre avuto una grande attrattiva per me, bé potete capire come doveva essere vedere questi film ^^
Questo in particolare è molto carino e molto divertente, una storia di streghe cattive che dal passato tornano nel presente la notte di Halloween pronte a vendicarsi succhiando la vita ai bambini per rimanere giovani e belle. La trama è inquietante, ma la storia così misteriosa e magica che unisce l'antico al moderno mi è piaciuta molto :)


Streghe


Il mio telefilm preferito in assoluto! Conosco tutte le puntate a memoria e ho tutti i dvd che riguardo continuamente. Amo questa serie, sono cresciuta con loro e come ormai avrete capito, unire tre sorelle con la stregoneria mi emoziona subito. 
La storia, come molti sicuramente conoscerete, parla di tre sorelle che, dopo la morte della nonna, improvvisamente trovano un vecchio libro di magia in cantina e leggendolo acquistano i poteri tramandati di madre in figlia e scoprono di essere delle streghe con dei poteri magici il cui destino è combattere contro i demoni per salvare vite innocenti.
Un telefilm che non mi stancherò mai di guardare per moltissime ragioni. Lo adoro.


Giovani streghe


Questo film l'ho visto poco prima di cominciare a studiare seriamente la stregoneria. Ed è un film che anche se tratta elementi fantastici, è molto più realistico di altri per come viene trattato. Ho apprezzato l'avvertimento di non abusare del potere (in tutti i sensi) e la storia attuale e non troppo fiabesca. 
Parla di tre amiche che praticano la stregoneria e decidono di far entrare nel trio la nuova arrivata della scuola, che sembra avere dei poteri naturali, in modo da formare un cerchio e ottenere così un immenso potere capace di far funzionare ogni loro incantesimo, realizzando ogni desiderio. Ma quando cominciano ad avere tutto ciò che desiderano le cose cominciano a degenerare.
Un film interessante che consiglio di vedere se vi interessa una storia che parla di streghe più vicine ai giorni nostri.


Amori e incantesimi


Questo è un film carinissimo e mi ci sono rivista molto per la storia delle sorelle e della famiglia.
È una storia molto dolce, romantica e avventurosa che ha tutto. Parla di amicizia, di amore, di vendetta, di magia, di mistero... La storia di una maledizione creata da una strega in pena per amore molti secoli prima, per il desiderio di non soffrire mai più. Ma la maledizione si ritorce contro tutta la sua stirpe perché è destino che ogni uomo amato da una sua discendente sia destinato a morire.
Il film è tratto da un libro che purtroppo è fuori produzione da molti anni e che io desidero leggere con tutta me stessa!


Li avete visti? Che ne pensate? Avete altri libri/telefilm sulle streghe da consigliarmi?

11 aprile 2012

Once Upon a Witch - Marchio del Diavolo

aprile 11, 2012 2 Comments

Sapete che se fossi nata al tempo dell'inquisizione sarei stata bruciata come strega alla mia nascita?
E non sto scherzando. Come molti sapete il capitolo della caccia alle streghe è un periodo molto cupo della storia in cui moltissime donne innocenti sono state torturate e uccise nei peggiori modi e per i motivi più assurdi.
Da brava strega, negli anni mi sono documentata su questo periodo storico e sull'inquisizione. Leggere il Malleus Maleficarum, i racconti delle streghe, le teorie assurde degli inquisitori e le torture che infliggevano a queste povere donne è stato terribile e mi ha scossa terribilmente, ma quando scoprii l'esistenza del Marchio del Diavolo rimasi senza parole.
In poche parole il Marchio del Diavolo sarebbe la prova tangibile dell'essere una strega. Secondo gli inquisitori ogni strega faceva un patto con il Diavolo e successivamente riceveva il Marchio del Diavolo sulla pelle a sancire questo patto satanico.
Di solito il Marchio era ben nascosto e poteva consistere nella posizione particolare di alcuni nei, o in un segno sulla pelle dalla forma simile a una zampa di pollo.
La parte a volte era invisibile, ma si riconosceva perché era insensibile al dolore e non sanguinava.
Inutile raccontare le torture subite per trovare questo fantomatico Marchio e gli stratagemmi ideati per fingere che ci fosse anche quando non c'era niente...
Quindi cos'è che mi ha lasciato a bocca aperta?
Semplice. Io ho il Marchio del Diavolo. O almeno se fossi nata all'epoca l'avrebbero scambiato per quello e sarei stata uccisa.
La cosa buffa è questa (buffa perché fortunatamente oggi sappiamo che non è così, che nessuna strega fa un patto con il diavolo e nessuno si sogna di bruciare le donne per stregoneria) io ho fin dalla nascita uno strano segno, dovrebbe essere un neo color carne, ma sembra una bruciatura ed è a forma di... zampa di gallina!
Mia sorella mi diceva che sembrava una corona, mentre l'altra mi ha sempre detto chiaramente che sembrava una zampa di pollo. Da piccola fantasticavo sempre sul fatto che quello fosse il simbolo che avevo ricevuto perché in realtà io ero una strega... Quindi potete immaginare il mio stupore quando ho letto quello che accadeva senza che io lo sapessi!
Insomma, una piccola e buffa curiosità (tralasciando la parte storica e drammatica) che avevo piacere a condividere con voi.
Preferisco non approfondire la parte dell'inquisizione perché è un capitolo doloroso da affrontare, quindi mi limito a parlarne in maniera distaccata, scusatemi! Non è perché prendo alla leggera l'argomento, tutt'altro!

Per tranquillizzare i più suscettibili: NON ho niente a che vedere con il diavolo, NON ho mai fatto un patto con il diavolo, né lo farò mai anche perché NON credo nel diavolo e assolutamente NON l'ho mai venerato né lo venererò mai.

24 febbraio 2012

Giorno pagano della memoria

febbraio 24, 2012 0 Comments


Oggi è il giorno pagano della memoria. L'idea è nata nel 2006 per ricordare tutti coloro che hanno lottato per le loro idee e per conservare intatte le loro tradizioni e i loro culti. Un giorno simbolico per ricordare tutti coloro considerati eretici, i filosofi, le streghe e tutti coloro uccisi brutalmente solo perché pagani.
Quindi una festa per i pagani, ma che io spero sia condivisa da tutti, indipendentemente dalla loro religione perché non dobbiamo permettere che accadano questi avvenimenti. Non dovrebbe esserci una repressione simile e non dobbiamo accettare assolutismi di alcun tipo.
Accendiamo un fuoco come inno alla libertà, ringraziamento per coloro che lottano contro la tirannia, per ricordare chi ha tenuto accesa la fiamma della conoscenza e non si è piegato alla volontà di pazzi fanatici.
Si è scelto come giorno simbolo di questa memoria (che a mio parere deve essere ricordato ogni giorno insieme ad ogni altro orrore simile del passato o del presente) il 24 febbraio, giorno in cui nel 391, l'imperatore Teodosio emanò un editto contro le pratiche pagane e in seguito fu spento il fuoco sacro di Vesta.



In ricordo di tale avvenimento, accendiamo una candela per ricordare il fuoco sacro che deve continuare a brillare dentro di noi.

Per chi volesse saperne di più: GIORNO PAGANO DELLA MEMORIA

18 gennaio 2012

Once Upon a Witch - introduzione e domande

gennaio 18, 2012 13 Comments

Ok ovviamente per sbaglio ho cancellato questo post... Per fortuna che avevo salvato le risposte sul pc... Mi dispiace che non sarà esattamente uguale a come l'avevo postata :(
Maledetto pc!!!!

La mia idea per questa rubrica era molto più ludica. Volevo un angolino nel mio piccolo blog per fare quattro chiacchiere "pagane", evitando concetti teorici o religiosi, ma lasciando consigli, ricette, racconti di miti o folklore, facendovi vivere una specie di favola insieme alla strega e al suo draghetto, mostrandovi il mio covo stregato, i libri e gli strumenti che uso, come festeggio ecc... Ma forse non avevo spiegato bene nella presentazione.

Mi hanno posto delle domande dopo la presentazione della rubrica e ho deciso di rispondere perché è giusto farlo visto che ho aperto questa parte di me a tutti voi. Queste domande toccano argomenti che avevo deciso di non affrontare, ma risponderò comunque volentieri, nel meglio che posso, cercando comunque di non andare troppo oltre a quanto mi ero prefissata.

Quindi la prima puntata a cui avevo pensato è stata rimandata, perché ho pensato fosse più giusto rispondere prima a queste domande.
le due domande mi sono state fatte da Luigi che ringrazio. Eccole:

1) la mia domanda è più da profano: cos'è il paganesimo? si vabbè a parte la classica definizione fornita da wikipedia. Cosa vuol dire essere davvero pagani? Ci sono dei culti? Ho sentito parlare di neopaganesimo. Insomma è qualcosa di pratico o solo teorico?
Ti ringrazio Luigi per avermi posto delle domande molto interessanti. Come ho detto prima, in questa rubrica non voglio fare lezioni sul paganesimo. Vorrei semplicemente aprire una piccola porta sul mio vivere pagano. Quindi cercherò di rispondere in modo più breve e generico possibile, mostrando la mia scelta senza approfondire troppo perché non è mio desiderio per il momento mostrarmi così tanto.
Prima di tutto rispondere a questa domanda non è per niente semplice perché il paganesimo è molto vasto e ci sono moltissime correnti e religioni pagane.
Nel mio caso sono più orientata verso il paganesimo degli antichi popoli del nord, anche se sto cercando di studiare il più possibile ogni culto pagano in modo da poterne sapere abbastanza per capire se ho intrapreso la via giusta per me.
Quindi sto ancora studiando e non mi sento ancora legittimata a dare insegnamenti o fare da guida ad altre persone sul paganesimo, nonostante i molti anni passati a studiare questo cammino.
Essere pagani significa, almeno per quanto mi riguarda, amare e venerare la natura. Seguire i suoi cicli e festeggiare i suoi cambiamenti. Stare a contatto e in armonia con ogni cosa esistente in natura e cercare il divino in noi e nel cosmo.
Personalmente ho una concezione panteistica (o forse addirittura pandeistica) e animista della mia spiritualità.
Ci sono moltissimi culti pagani e neopagani e starli ad elencare tutti sarebbe infinito e confusionario.
Ho cominciato cercando il paganesimo medievale europeo, poi quello romano antico e infine mi sono avvicinata alla Wicca perché trovavo solo libri di questo argomento per poi cercare di trovare le origini celtiche del neopaganesimo wicca e adesso desidero studiare il paganesimo del neolitico/paleolitico e lo sciamanesimo. Mi sento più affine a quello celtico, ma condivido molte cose con ogni forma di paganesimo, senza sentirmi tuttavia di abbracciarne al momento nessuna completamente. Per questo non mi sento di definirmi in altro modo se non pagana, anche se so che questo è un termine molto generico.
Nel paganesimo non ci sono testi sacri da seguire, leggi o dogmi da seguire scrupolosamente. Ci sono dei concetti che se senti tuoi, ti verrà spontaneo seguire e saranno la tua coscienza e la tua ragione a guidarti.
Quindi tutto dipende principalmente da te. Ognuno può studiare le basi ideologiche, spirituali e teologiche del paganesimo (che si è scelto di seguire) e da lì ogni pagano avrà il suo personale cammino che non sarà mai uguale a quello di un altro. Pur seguendo gli stessi principi, ci sono molte differenze tra le varie correnti pagane e tutto dipende dalla persona stessa.
Il neopaganesimo altro non è che la ripresa dell'antico paganesimo rivista e riadattata, se così si può dire, alle esigenze attuali. O meglio, lo studio dell'antico è servito per dare le basi di una rinascita moderna del vecchio paganesimo. Quindi in sostanza non cambia molto.
La pratica del paganesimo non è necessaria ed è diversa a seconda del tipo di paganesimo (anche se solitamente hanno molte somiglianze alla base).
Molti pagani non sentono la necessità di praticare, si limitano alla loro spiritualità, a festeggiare le feste pagane e ringraziare gli dei (chi ne ha).
Altri invece, a seconda del culto, praticano attivamente con invocazioni, "incantesimi" e rituali per ogni situazione della loro vita che ha bisogno di aiuto o di sostegno.
Spero di aver dato una risposta abbastanza esauriente alla tua domanda e di aver placato almeno in parte la tua curiosità, nonostante mi renda conto di essere rimasta sul vago.

2) Poi sono curioso di conoscere la tua opinione riguardo a questa citazione, a mio avviso in buona parte condivisibile: La religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito. È l'oppio dei popoli (Marx).
Dai ti ho dato qualche spunto per la prima puntata :) Chiamala naturale curiosità
Ottima citazione la tua. Mi trovo molto d'accordo con l'idea di Marx, condivido ciò che affermava. La religione spesso serve per "ingannarci" per darci forza per andare avanti, illuderci di poter trovare pace dopo le sofferenze della vita, ma se invece di accettare passivamente un dogma imposto in cui noi siamo soggetti a doveri imposti, ci mettiamo a usare la ragione e il cuore per capire, studiare, andare fino in fondo a ciò che conosciamo, allora forse la religione non ci farà più schiavi, ma potremmo liberarci da essa e seguire la nostra personale spiritualità.
È così che ho fatto io. Ho seguito ciò che sentivo giusto, ciò che credevo sin dalla nascita, che sentivo mio e vero. Mi sono fatta domane e sono andata in cerca delle risposte, finché non ho trovato ciò che mi dava pace e rifletteva ciò che io sentivo.
Solitamente considero il paganesimo una spiritualità più che una religione e penso davvero che sia così.
Non ho le risposte certe, penso che nessuno le abbia, ma ho le risposte giuste per me. Io sento la verità e la vita nel mio modo di vivere la mia spiritualità, ma non questo non significa che credo di aver trovato la via giusta in generale. Ognuno sa quale è la sua via, cosa è giusto e vero per lui e penso che debba seguirlo con fede e costanza.
Trovo che il paganesimo essendo la prima religione, sia più naturale e spontanea rispetto a quelle create successivamente da altri uomini. Ovviamente questa è la mia opinione personale, che ripeto, è giusta per me, non per tutti e non pretendo che sia così.

Spero di non aver creato polemiche, avrei preferito non parlare di tutto questo perché purtroppo non sempre si trovano persone aperte ad altre idee e pronte ad accettare opinioni diverse dalle loro. Però mi sembrava ingiusto non rispondere. Quindi chiedo a chiunque si sia sentito offeso dalle mie parole, di non leggere più questa rubrica e mi scuso perché non era mia intenzione. Non voglio convertire nessuno, non voglio dire cosa è giusto o cosa è sbagliato perché io non ho la fonte della verità e della giustizia, posso solo parlare per me personalmente ed è così che faccio, non pretendo di parlare in vece di tutti gli altri pagani, né di qualunque altra persona. Questo è solo un mio pensiero personale e un modo di vivere la mia spiritualità. Sono felice per chiunque segua la religione che sente sua, di qualunque tipo sia.