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19 settembre 2012

Once Upon a Witch - Nuovi magici acquisti: pietre e tamburi

settembre 19, 2012 10 Comments
Bentrovati Viandanti di queste oscure contrade. In questa mia avventura oltreoceano ne ho approfittato per dei nuovi magici acquisti che spero di poter usare durante il prossimo equinozio d'autunno. Mabon è vicinissimo e non so ancora cosa riuscirò a fare visto che qua intorno ci sono solo alberi di mango e devo cercare di non farmi notare mentre pratico.
Sento la mancanza dei miei strumenti, ma almeno ho potuto prendere molte bellissime pietre e dei tamburi rituali che desideravo da molto!
Ve li mostro brevemente:

I tamburi rituali (al mio ritorno li personalizzerò)

pietre! Scusate alcune sono imbustate

le pietre grandi e dalla forma strana sono state prese in un posto dove le raccolgono e sono taglienti! La scatoletta l'adoro! Peccato che ne entrano pochi...

Mi era stato chiesto da uno di voi, come trovare la propria pietra. Ci sono vari modi per scegliere una pietra, si può scegliere in base alla data di nascita, o meglio al segno zodiacale. Oppure a seconda della necessità possiamo cercare quale pietra cura il nostro disturbo fisico o psichico, con le varie corrispondenze di chackra e colore. Ma la cosa più importante di tutte, fondamentale per la scelta e l'uso di qualunque pietra, è la sensazione personale che abbiamo quando ci avviciniamo a una pietra.
Una pietra può anche essere perfetta secondo i manuali per ciò che vogliamo ottenere, ma se la sentiamo negativamente e non ci sentiamo in sintonia con lei dobbiamo evitare di prenderla.
La cosa migliore è sempre seguire il proprio istinto. Lasciatevi guidare dalle vostre sensazioni perché si dice che è la pietra a scegliervi. Se vi fermate un attimo a percepirle, la pietra vi "chiamerà" e sentirete la sua energia. Dovete sentire che è quella giusta e solo così potete sapere che è davvero la pietra migliore. Scegliete quella che vi ispira.
Ricordate che prima di usare le pietre dovete sempre purificarle e caricarle nel modo giusto per evitare di portarvi dietro una pietra carica di negatività che potrebbe aver assorbito da altre mani precedentemente.

Voi avete delle pietre? Vi piacciono? Che ne pensate della cristalloterapia? E i tamburi vi piacciono?

12 luglio 2012

Once Upon a Witch - il noce di Benevento

luglio 12, 2012 0 Comments

Ciao viaggiatori! Qualcuno di voi è mai stato a Benevento? Io per adesso no, ma penso che ci andrò un giorno, visto che Benevento è considerata da molti la sede dove si riuniscono le streghe.
In origine il nome della città era Malaventum. Furono i romani a trasformarla in Beneventum dopo la battaglia contro Pirro.
L'aura magica della città nasce dai tempi antichi, quando regnava il culto di Iside dea della luna e della magia. A questo si unì il culto dei Longobardi che si diceva adoravassero una vipera in oro (o in bronzo) e che si riunissero sotto un noce a cui era appeso compiendo rituali magici. Le riunioni sotto il noce derivano dunque da questi rituali pagani.
La leggenda narra che nel 663 il duca di Benevento promise di rinunciare alla sua religione pagana e abbracciare il cristianesimo se fossero riusciti a vincere contro l'esercito Bizantino che assediava la città. Quando avvenne lui continuò a seguire il suo culto in segreto, ma il vescovo Barbato abbatté l'albero sacro e fuse il serpente d'oro.
Con l'avvento del cristianesimo questi riti vennero considerati riti satanici e chi ne faceva parte era considerata una janara (ovvero una strega. Il nome deriva dalla dea Diana).
A partire dal 1273, l'aura di mistero intorno al Noce di Benevento tornò a crescere dopo che Matteuccia da Todi, accusata e processata per stregoneria nel 1428, dichiarò di riunirsi con altre streghe sotto il noce sradicato da Barbato molti secoli prima e risorto magicamente per opera del Demonio.
Inoltre tempo dopo vennero rinvenute delle ossa sotto le radici di un albero, alimentanto ancora di più queste dicerie.
Nessuno sa di preciso dove sia questo noce magico dove si riuniscono le streghe di tutto il mondo, si pensa che la Ripa delle Janare si trovi sulla riva del fiume Sabato, ma ci sono molte altre ipotesi.
Per raggiungere il noce, le streghe di tutto il mondo si ungevano le ascelle con un unguento magico e recitavano la seguente formula per poi spiccare il volo.
"unguento unguento
mandame alla noce de Benevento
supra acqua et supra vento
et supra omne maltempo"
Questa formula è stata ripetuta da molte donne sotto accusa di stregoneria dopo essere state torturate.
Alcuni pensano che volassero sopra una scopa, altri su un cavallo al contrario, altri ancora che saltassero da un ponte (Il ponte delle janare distrutto nella seconda guerra mondiale) e diventassero vento. Una leggenda infatti narra di un marito che, dopo aver scoperto che la moglie era una strega, scambia l'unguento magico con un olio comune e la donna invece di spiccare il volo la notte seguente, si schianta al suolo morendo.
Alle janare venivano attribuiti pessimi scherzi e terribili avvenimenti. Ancora oggi infatti ci sono moltissime supertizioni e racconti tra gli anziani delle campagne.
Per difendersi dalle janare che entravano in casa da sotto la porta in forma di vento (le notti di tempesta erano le loro preferite), bastava mettere davanti alla porta una scopa o del sale: la strega sarebbe stata costretta a contare tutti i fili della scopa o i grani di sale senza riuscire a finire prima che tornasse il sole e lei fosse costretta ad andarsene.
Si dice che se una janara viene a farti visita senti una mano gelida accarezzarti il volto e una volta che è venuta tornerà sempre, almeno fino a quando non riuscirai a vederla in volto dicendole "Vieni domani a prendere il sale". A quel punto te ne sarai liberato e non tornerà più.
Se qualcuno nomina le janare si usava scongiurare il malaugurio dicendo "oggi è sabato".
Pietro Piperno tentò di provare l'infondatezza delle accuse alla città di Benevento come città di streghe con il suo libro "La superstiziosa storia del noce di Benevento" scritto nel 1640, riuscendo però solamente ad accreditare tale accusa. Si tratta di un libro molto interessante, che raccoglie tutte le leggende e le teorie. Inoltre ha tentato di dare un'ubicazione a questo noce magico con l'aiuto di una mappa.


02 maggio 2012

Once Upon a Witch - film e telefilm stregati

maggio 02, 2012 11 Comments

Finalmente a casa dopo una giornata intensa. Questa settimana niente viaggi e niente rimedi naturali, ma una serata rilassante in compagnia dei film e telefilm stregati che per qualche motivo mi sono rimasti nel cuore. Ve li presento brevemente:

Hocus Pocus


visto quando ero molto piccola e da subito adorato! Non so quante volte l'ho visto e rivisto sognando di indossare anche io un abito verde di velluto da strega come la sorella maggiore. Inoltre il numero tre e in particolare le tre sorelle sono sempre stati per me molto importanti visto che anche io ho due sorelle, se ci aggiungi la stregoneria, argomento che ha da sempre avuto una grande attrattiva per me, bé potete capire come doveva essere vedere questi film ^^
Questo in particolare è molto carino e molto divertente, una storia di streghe cattive che dal passato tornano nel presente la notte di Halloween pronte a vendicarsi succhiando la vita ai bambini per rimanere giovani e belle. La trama è inquietante, ma la storia così misteriosa e magica che unisce l'antico al moderno mi è piaciuta molto :)


Streghe


Il mio telefilm preferito in assoluto! Conosco tutte le puntate a memoria e ho tutti i dvd che riguardo continuamente. Amo questa serie, sono cresciuta con loro e come ormai avrete capito, unire tre sorelle con la stregoneria mi emoziona subito. 
La storia, come molti sicuramente conoscerete, parla di tre sorelle che, dopo la morte della nonna, improvvisamente trovano un vecchio libro di magia in cantina e leggendolo acquistano i poteri tramandati di madre in figlia e scoprono di essere delle streghe con dei poteri magici il cui destino è combattere contro i demoni per salvare vite innocenti.
Un telefilm che non mi stancherò mai di guardare per moltissime ragioni. Lo adoro.


Giovani streghe


Questo film l'ho visto poco prima di cominciare a studiare seriamente la stregoneria. Ed è un film che anche se tratta elementi fantastici, è molto più realistico di altri per come viene trattato. Ho apprezzato l'avvertimento di non abusare del potere (in tutti i sensi) e la storia attuale e non troppo fiabesca. 
Parla di tre amiche che praticano la stregoneria e decidono di far entrare nel trio la nuova arrivata della scuola, che sembra avere dei poteri naturali, in modo da formare un cerchio e ottenere così un immenso potere capace di far funzionare ogni loro incantesimo, realizzando ogni desiderio. Ma quando cominciano ad avere tutto ciò che desiderano le cose cominciano a degenerare.
Un film interessante che consiglio di vedere se vi interessa una storia che parla di streghe più vicine ai giorni nostri.


Amori e incantesimi


Questo è un film carinissimo e mi ci sono rivista molto per la storia delle sorelle e della famiglia.
È una storia molto dolce, romantica e avventurosa che ha tutto. Parla di amicizia, di amore, di vendetta, di magia, di mistero... La storia di una maledizione creata da una strega in pena per amore molti secoli prima, per il desiderio di non soffrire mai più. Ma la maledizione si ritorce contro tutta la sua stirpe perché è destino che ogni uomo amato da una sua discendente sia destinato a morire.
Il film è tratto da un libro che purtroppo è fuori produzione da molti anni e che io desidero leggere con tutta me stessa!


Li avete visti? Che ne pensate? Avete altri libri/telefilm sulle streghe da consigliarmi?

18 gennaio 2012

Once Upon a Witch - introduzione e domande

gennaio 18, 2012 13 Comments

Ok ovviamente per sbaglio ho cancellato questo post... Per fortuna che avevo salvato le risposte sul pc... Mi dispiace che non sarà esattamente uguale a come l'avevo postata :(
Maledetto pc!!!!

La mia idea per questa rubrica era molto più ludica. Volevo un angolino nel mio piccolo blog per fare quattro chiacchiere "pagane", evitando concetti teorici o religiosi, ma lasciando consigli, ricette, racconti di miti o folklore, facendovi vivere una specie di favola insieme alla strega e al suo draghetto, mostrandovi il mio covo stregato, i libri e gli strumenti che uso, come festeggio ecc... Ma forse non avevo spiegato bene nella presentazione.

Mi hanno posto delle domande dopo la presentazione della rubrica e ho deciso di rispondere perché è giusto farlo visto che ho aperto questa parte di me a tutti voi. Queste domande toccano argomenti che avevo deciso di non affrontare, ma risponderò comunque volentieri, nel meglio che posso, cercando comunque di non andare troppo oltre a quanto mi ero prefissata.

Quindi la prima puntata a cui avevo pensato è stata rimandata, perché ho pensato fosse più giusto rispondere prima a queste domande.
le due domande mi sono state fatte da Luigi che ringrazio. Eccole:

1) la mia domanda è più da profano: cos'è il paganesimo? si vabbè a parte la classica definizione fornita da wikipedia. Cosa vuol dire essere davvero pagani? Ci sono dei culti? Ho sentito parlare di neopaganesimo. Insomma è qualcosa di pratico o solo teorico?
Ti ringrazio Luigi per avermi posto delle domande molto interessanti. Come ho detto prima, in questa rubrica non voglio fare lezioni sul paganesimo. Vorrei semplicemente aprire una piccola porta sul mio vivere pagano. Quindi cercherò di rispondere in modo più breve e generico possibile, mostrando la mia scelta senza approfondire troppo perché non è mio desiderio per il momento mostrarmi così tanto.
Prima di tutto rispondere a questa domanda non è per niente semplice perché il paganesimo è molto vasto e ci sono moltissime correnti e religioni pagane.
Nel mio caso sono più orientata verso il paganesimo degli antichi popoli del nord, anche se sto cercando di studiare il più possibile ogni culto pagano in modo da poterne sapere abbastanza per capire se ho intrapreso la via giusta per me.
Quindi sto ancora studiando e non mi sento ancora legittimata a dare insegnamenti o fare da guida ad altre persone sul paganesimo, nonostante i molti anni passati a studiare questo cammino.
Essere pagani significa, almeno per quanto mi riguarda, amare e venerare la natura. Seguire i suoi cicli e festeggiare i suoi cambiamenti. Stare a contatto e in armonia con ogni cosa esistente in natura e cercare il divino in noi e nel cosmo.
Personalmente ho una concezione panteistica (o forse addirittura pandeistica) e animista della mia spiritualità.
Ci sono moltissimi culti pagani e neopagani e starli ad elencare tutti sarebbe infinito e confusionario.
Ho cominciato cercando il paganesimo medievale europeo, poi quello romano antico e infine mi sono avvicinata alla Wicca perché trovavo solo libri di questo argomento per poi cercare di trovare le origini celtiche del neopaganesimo wicca e adesso desidero studiare il paganesimo del neolitico/paleolitico e lo sciamanesimo. Mi sento più affine a quello celtico, ma condivido molte cose con ogni forma di paganesimo, senza sentirmi tuttavia di abbracciarne al momento nessuna completamente. Per questo non mi sento di definirmi in altro modo se non pagana, anche se so che questo è un termine molto generico.
Nel paganesimo non ci sono testi sacri da seguire, leggi o dogmi da seguire scrupolosamente. Ci sono dei concetti che se senti tuoi, ti verrà spontaneo seguire e saranno la tua coscienza e la tua ragione a guidarti.
Quindi tutto dipende principalmente da te. Ognuno può studiare le basi ideologiche, spirituali e teologiche del paganesimo (che si è scelto di seguire) e da lì ogni pagano avrà il suo personale cammino che non sarà mai uguale a quello di un altro. Pur seguendo gli stessi principi, ci sono molte differenze tra le varie correnti pagane e tutto dipende dalla persona stessa.
Il neopaganesimo altro non è che la ripresa dell'antico paganesimo rivista e riadattata, se così si può dire, alle esigenze attuali. O meglio, lo studio dell'antico è servito per dare le basi di una rinascita moderna del vecchio paganesimo. Quindi in sostanza non cambia molto.
La pratica del paganesimo non è necessaria ed è diversa a seconda del tipo di paganesimo (anche se solitamente hanno molte somiglianze alla base).
Molti pagani non sentono la necessità di praticare, si limitano alla loro spiritualità, a festeggiare le feste pagane e ringraziare gli dei (chi ne ha).
Altri invece, a seconda del culto, praticano attivamente con invocazioni, "incantesimi" e rituali per ogni situazione della loro vita che ha bisogno di aiuto o di sostegno.
Spero di aver dato una risposta abbastanza esauriente alla tua domanda e di aver placato almeno in parte la tua curiosità, nonostante mi renda conto di essere rimasta sul vago.

2) Poi sono curioso di conoscere la tua opinione riguardo a questa citazione, a mio avviso in buona parte condivisibile: La religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito. È l'oppio dei popoli (Marx).
Dai ti ho dato qualche spunto per la prima puntata :) Chiamala naturale curiosità
Ottima citazione la tua. Mi trovo molto d'accordo con l'idea di Marx, condivido ciò che affermava. La religione spesso serve per "ingannarci" per darci forza per andare avanti, illuderci di poter trovare pace dopo le sofferenze della vita, ma se invece di accettare passivamente un dogma imposto in cui noi siamo soggetti a doveri imposti, ci mettiamo a usare la ragione e il cuore per capire, studiare, andare fino in fondo a ciò che conosciamo, allora forse la religione non ci farà più schiavi, ma potremmo liberarci da essa e seguire la nostra personale spiritualità.
È così che ho fatto io. Ho seguito ciò che sentivo giusto, ciò che credevo sin dalla nascita, che sentivo mio e vero. Mi sono fatta domane e sono andata in cerca delle risposte, finché non ho trovato ciò che mi dava pace e rifletteva ciò che io sentivo.
Solitamente considero il paganesimo una spiritualità più che una religione e penso davvero che sia così.
Non ho le risposte certe, penso che nessuno le abbia, ma ho le risposte giuste per me. Io sento la verità e la vita nel mio modo di vivere la mia spiritualità, ma non questo non significa che credo di aver trovato la via giusta in generale. Ognuno sa quale è la sua via, cosa è giusto e vero per lui e penso che debba seguirlo con fede e costanza.
Trovo che il paganesimo essendo la prima religione, sia più naturale e spontanea rispetto a quelle create successivamente da altri uomini. Ovviamente questa è la mia opinione personale, che ripeto, è giusta per me, non per tutti e non pretendo che sia così.

Spero di non aver creato polemiche, avrei preferito non parlare di tutto questo perché purtroppo non sempre si trovano persone aperte ad altre idee e pronte ad accettare opinioni diverse dalle loro. Però mi sembrava ingiusto non rispondere. Quindi chiedo a chiunque si sia sentito offeso dalle mie parole, di non leggere più questa rubrica e mi scuso perché non era mia intenzione. Non voglio convertire nessuno, non voglio dire cosa è giusto o cosa è sbagliato perché io non ho la fonte della verità e della giustizia, posso solo parlare per me personalmente ed è così che faccio, non pretendo di parlare in vece di tutti gli altri pagani, né di qualunque altra persona. Questo è solo un mio pensiero personale e un modo di vivere la mia spiritualità. Sono felice per chiunque segua la religione che sente sua, di qualunque tipo sia.