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16 ottobre 2018

Il Giorno dei Morti in Messico - culto degli antenati (ripubblicazione)

ottobre 16, 2018 11 Comments



Nell'innumerevole serie di incertezze, paradossalmente, la morte è l'unica certezza che abbiamo in vita e quella che ci mettiamo più tempo ad accettare.  Si tratta di un momento fondamentale del ciclo della vita dell'uomo e della natura, per questo motivo in Messico, il Giorno dei Morti diventa un momento per esorcizzare la paura della morte e addirittura ridere di essa e con essa.
Personalmente amo moltissimo questa festa e credo molto nel culto degli
antenati, per cui ho deciso di parlarvi della tradizione messicana relativa a questo giorno speciale.

30 ottobre 2014

Speciale Halloween: tradizioni dal mondo

ottobre 30, 2014 2 Comments


Bentornati nella mia Foresta Incantata!
Eccoci giunti al terzo e ultimo Speciale di Halloween che io e Mirial del blog Sogni di una notte di Luna Piena vi abbiamo proposto per quest'anno.

Essendo appassionate di antiche tradizioni, abbiamo deciso di proporvi in questi tre appuntamenti le antiche e moderne usanze dell'Europa, dell'Italia e del Mondo, sperando di offrirvi così qualche spunto per poter festeggiare la magica notte del 31 ottobre, mostrandovela anche sotto una nuova luce, permettendovi di viverla con una consapevolezza diversa.
Eccovi dunque, per questa settimana, le tradizioni delle regioni italiane!





Nell'area mediterranea il periodo dei primi freddi autunnali era dedicato ovunque al culto dei morti. Già nell'antico Egitto la tradizione vi collocava l'uccisione di Osiride da parte del malvagio fratello Seth.

In Canada si festeggia Halloween; le moderne celebrazioni iniziarono con l'arrivo degli immigrati scozzesi e irlandesi, nel 1800. Nacque allora la tradizione di intagliare zucche. Le case vengono decorate con zucche e pannocchie di mais. 

In America Centrale e Latina il giorno dei morti, Día de Muertos, è una festività particolarmente sentita. Oltre alla consueta visita dei cimiteri, si addobbano le tombe con fiori, e vi si depositano giocattoli (nel caso in cui il defunto sia un bambino) o alcolici. In alcune abitazioni è ancora consuetudine preparare gli altari dei morti, davvero suggestivi e colorati. L'altare è arricchito con immagini del defunto, una croce, un arco e incenso.

I festeggiamenti durano molti giorni e si rifanno alle tradizioni precolombiane, con musica, bevande e cibi tradizionali dai colori vivi. Per le strade si possono ammirare rappresentazioni caricaturali della morte.
In particolare, in Messico, nelle città e nei villaggi la gente crea un sentiero di fiori gialli dal cimitero alla propria casa per guidare i propri defunti a tornare nelle proprie case. Queste ultime sono riempite di decorazioni, ritratti dei defunti, gli oggetti usati personalmente, i cibi da essi preferiti, fiori e profumi. Dopo la celebrazione, i parenti mangiano i cibi preparati per i morti, ricordando quanto essi amavano quelle pietanze quando erano vivi. Le tombe dei familiari defunti vengono messe in ordine, tagliando l'erba e ridipingendo i sepolcri, riempite poi di fiori, corone e festoni di carta. Spesso, una persona viva viene posta all'interno di una bara di vetro e viene fatta sfilare in mezzo alla gente, che gli lancia fiori, frutta e caramelle. Il 2 novembre i parenti si riuniscono intorno alle tombe dei cari defunti per allestire un banchetto commemorativo.
Inoltre, durante l'autunno innumerevoli farfalle monarca tornano ad abitare nelle foreste degli abeti sacri, rinnovando la convinzione che fu degli Aztechi, che ritenevano che queste farfalle portassero gli spiriti degli antenati morti. 

In Cina, durante la festa dei morti l'acqua e il cibo vengono posti davanti alle foto dei cari scomparsi e vengono accese lanterne per illuminare i sentieri degli spiriti mentre viaggiano sulla Terra.
Nei templi buddisti vengono fatte delle barche di carta, alcune molto grandi, che vengono bruciate durante la sera, per ricordare i morti e per liberare gli spiriti inquieti e farli ascendere al cielo.
A Hong Kong le persone bruciano immagini di frutta e denaro, credendo che, così facendo, le immagini raggiungano il mondo degli spiriti, confortandoli. 

In Corea le famiglie ringraziano gli antenati per il frutto del loro lavoro; si visitano le tombe, facendo offerte di riso e frutta. 

In Giappone si preparano alimenti speciali e si appendono ovunque lanterne rosse, alcune lanterne galleggianti vengono liberate nei fiumi o in mare. Sia in Corea che in Giappone però, le feste dei morti si svolgono nel mese di agosto. 

È curioso notare come i bambini siano spesso protagonisti di queste Feste dei Morti; essi infatti, sono ottimi mediatori tra il mondo della anime e quello terreno, perché ancora puri nell'integrità delle loro percezioni, ancora non macchiati dalle distrazioni della vita. Ecco perché sono sempre stati i depositari delle antiche questue.


Speriamo di avervi incuriositi e interessati con questi tre speciali, vi salutiamo e vi auguriamo un felice Halloween!


Fonti:
- http://www.gustosamente.com
- http://www.focusjunior.it
-http://www.ilturista.info
- http://www.drogbaster.it/
- http://www.intrage.it/

23 ottobre 2014

Speciale Halloween: tradizioni dall'Europa

ottobre 23, 2014 2 Comments


Bentornati nella mia Foresta Incantata!
Anche oggi io e Mirial del blog sogi di una notte di Luna piena vi intratterremo con il secondo dei tre speciali che ci terranno compagnia fino al 30 ottobre.
Essendo appassionate di antiche tradizioni, abbiamo deciso di proporvi in questi tre appuntamenti le antiche e moderne usanze dell'Europa, dell'Italia e del Mondo, sperando di offrirvi così qualche spunto per poter festeggiare la magica notte del 31 ottobre, mostrandovela anche sotto una nuova luce, permettendovi di viverla con una consapevolezza diversa.
Eccovi dunque, per questa settimana, le tradizioni dei Paesi europei!




In Inghilterra, anticamente i bambini confezionavano pupazzi intagliando le barbabietole, con le rape invece si creavano lanterne per tenere lontani gli spiriti maligni. Nel falò si gettavano pietre, oggetti e verdura sempre per allontanare gli spiriti; erano sacrifici simbolici, e venivano usati anche a scopi divinatori, come nel Galles. In Galles si accendono falò per onorare gli spiriti e le anime dei defunti. Ogni elemento della famiglia scrive il suo nome su una pietra bianca che viene poi gettata nel fuoco. I membri della famiglia ballano intorno al fuoco per tutta la notte e pregando per la fortuna. La mattina seguente si passa al setaccio la cenere del camino alla ricerca della propria pietra. Quella che ha ancora il nome scritto sopra, significa che questa morirà entro un anno. 

In Irlanda, era il giorno riservato alla consacrazione di un nuovo re, in caso di morte del precedente; la festa che seguiva, che non di rado si prolungava per una settimana, veniva santificata con il sacrificio di un toro bianco agli déi. Oggi la festa è ancora molto sentita; nelle zone rurali si accendono i falò come al tempo degli antichi Celti e i bambini si travestono. La maggioranza delle persone trascorre la festa con parenti e amici, all'insegna del gioco, cacce al tesoro e preparazione di dolci da usare appunto come tesoro. Il dolce tipico di queste occasioni è una torta di frutta chiamata Barnbrack.

In Austria la tradizione è quella di lasciare pane, acqua e una lampada accesa sul tavolo prima di coricarsi. Un tempo si credeva che tali elementi avrebbero dato il benvenuto alle anime dei morti che ritornano sulla Terra, in una notte che per gli austriaci è da sempre considerata ricca di forti energie cosmiche. 

In Belgio, come succede anche altrove, l'usanza è quella di accendere candele in memoria dei parenti defunti, mentre in Slovacchia vengono posizionate delle sedie davanti al camino, tante quanti sono i membri della famiglia in vita e quelli scomparsi.  

In Germania, la tradizione vuole che in questa notte vengano riposti i coltelli, questo per impedire agli spiriti che ritornano dall'aldilà di ferirsi.  

In Polonia, le porte e le finestre vengono lasciate aperte per accogliere gli spiriti o le anime in visita.  

In Svezia la festa dei morti cade il primo sabato di novembre. Vengono ricordati i morti e la tradizione vuole che dopo il tramonto le persone vadano nei cimiteri a deporre ghirlande fatte di pino e candele, creando un'atmosfera surreale. 



Per oggi è tutto, vi diamo appuntamento al prossimo giovedì =)


Fonti:
- http://www.gustosamente.com/
- http://www.focusjunior.it/
- http://www.ilturista.info/
- http://www.drogbaster.it/
- http://www.intrage.it/

16 ottobre 2014

Speciale Halloween: tradizioni dall'Italia

ottobre 16, 2014 5 Comments

Bentornati nella mia Foresta Incantata!
Oggi io e Mirial del blog Sogni di una notte di luna piena vogliamo inaugurare il primo dei tre speciali che ci terranno compagnia da oggi fino al 30 ottobre. Dopo averci pensato a lungo, alla fine ci siamo decise a fare questa serie di speciali cercando di renderli un po' diversi dal solito. Essendo appassionate di antiche tradizioni, abbiamo deciso di proporvi in questi tre appuntamenti le antiche e moderne usanze dell'Europa, dell'Italia e del Mondo, sperando di offrirvi così qualche spunto per poter festeggiare la magica notte del 31 ottobre, mostrandovela anche sotto una nuova luce, permettendovi di viverla con una consapevolezza diversa.
Eccovi dunque, per questa settimana, le tradizioni delle regioni italiane!




In quasi tutte le Regioni possiamo trovare pratiche e abitudini legate a questa ricorrenza. Una delle più diffuse era l'approntare un banchetto, o anche un solo un piatto con delle vivande, dedicato ai morti. 

In Piemonte, si soleva lasciare un posto in più a tavola per cena, riservato ai defunti che sarebbero tornati in visita. In Val d'Ossola sembra esserci una particolarità in tal senso: dopo la cena, tutte le famiglie si recavano insieme al cimitero, lasciando le case vuote in modo che i morti potessero andare lì a ristorarsi in pace. Il ritorno alle case era poi annunciato dal suono delle campane, perché i defunti potessero ritirarsi senza fastidio. Stessa cosa avviene in Val d'Aosta.

In Liguria, per tradizione vengono preparati i bacilli (fave secche) e i balletti (castagne bollite). Tanti anni fa, la notte del 1 novembre, i bambini si recavano di casa in casa, come ad Halloween, per ricevere il "ben dei morti", ovvero fave, castagne e fichi secchi. Dopo aver detto le preghiere, i nonni raccontavano loro storie e leggende paurose.

A Bormio, in Lombardia, la notte del 2 novembre si era soliti mettere sul davanzale una zucca riempita di vino e, in alcune case, si imbandisce la cena. Nei dintorni di Vigevano c’era l’abitudine di lasciare in cucina un secchio d’acqua fresca, una zucca piena di vino e il fuoco acceso nel camino e le sedie attorno al focolare.

In Trentino sono le campane, suonando, a richiamare le anime. Dentro casa viene lasciata una tavola apparecchiata e il focolare accesso per i defunti. 

In Friuli i contadini lasciano un lume acceso, un secchio d'acqua e un po' di pane sul desco. Sempre in Friuli, come del resto nelle vallate delle Alpi lombarde, si crede che i morti vadano in pellegrinaggio a certi santuari, a certe chiese lontane dall'abitato, e chi vi fosse entrato in quella notte le avrebbe trovate affollate da una moltitudine di gente che non vive più e che scomparirà al canto del gallo o al levar della "bella stella". 

In Veneto, per scongiurare la tristezza di queste giornate, nel giorno dei morti gli amanti offrono alle promesse spose un sacchetto con dentro fave in pasta frolla colorata, i cosiddetti "Ossa da morti".

In Emilia Romagna, nei tempi passati, i poveri andavano di casa in casa a chiedere "la carità di murt", ricevendo cibo dalle persone da cui bussavano.

In Toscana, nella provincia di Massa Carrara, la giornata è l'occasione del bèn d'i morti, con il quale in origine gli estinti lasciavano in eredità alla famiglia l'onore di distribuire cibo ai più bisognosi, mentre chi possedeva una cantina offriva ad ognuno un bicchiere di vino; ai bambini inoltre veniva messa al collo la sfilza, una collana fatta di mele e castagne bollite. Vicino Grosseto era tradizione cucire delle grandi tasche sulla parte anteriore dei vestiti dei bambini orfani, affinché ognuno potesse metterci qualcosa in offerta, cibo o denaro. Vi era inoltre l'usanza di mettere delle piccole scarpe sulle tombe dei bambini defunti perché si pensava che nella notte del 2 novembre le loro anime (dette angioletti) tornassero in mezzo ai vivi.

In Umbria si producono tipici dolcetti devozionali a forma di fave, detti "Stinchetti dei morti", che si consumano dai tempi antichi nella ricorrenza dei defunti, quasi a voler mitigare il sentimento di tristezza e sostituire così le carezze dei cari scomparsi. In questa regione si svolge ancora oggi la Fiera dei Morti, una sorta di rituale che simboleggia i cicli della vita.

Roma la tradizione voleva che, il giorno dei morti, si tenesse compagnia ad un defunto consumando un pasto vicino alla sua tomba. 

In Abruzzo si decoravano le zucche, e i ragazzi di paese andavano a bussare di casa in casa domandando offerte per le anime dei morti, solitamente frutta di stagione, frutta secca e dolci. Questa tradizione è ancora viva in alcune località abruzzesi. Diffusa è anche l'usanza della questua fatta da schiere di ragazzi o di contadini e artigiani che vanno di casa in casa cantando un'appropriata canzone. Inoltre, il tavolo da pranzo rimaneva apparecchiato e si lasciavano tanti lumini accesi alla finestra quante erano le anime care.

In Puglia, la sera precedente il due novembre, si usa ancora imbandire la tavola per la cena, con tutti gli accessori, pane acqua e vino, apposta per i morti, che si crede tornino a visitare i parenti, approfittando del banchetto e fermandosi almeno sino a Natale o alla Befana. Sempre in Puglia, a Orsara in particolare, la festa veniva - e viene tutt'ora - chiamata “Fuuc acost” e coinvolge tutto il paese. Si decorano le zucche chiamate “Cocce priatorje”, si accendono falò di rami di ginestre agli incroci e nelle piazze e si cucina sulle loro braci; gli avanzi vengono riservati ai morti, lasciandoli disposti agli angoli delle strade. Diffusa è anche l'usanza della questua fatta da schiere di ragazzi o di contadini e artigiani che vanno di casa in casa cantando un'appropriata canzone. Questa costumanza in Puglia si chiama "l'aneme de muerte" e si apre con questa specie di breve serenata rivolta alla massaia:

"Chemmare Tizie te venghe a cantà 
L'aneme de le muerte mò m'a da dà. 
Ah ueullà ali uellì 
Mittete la cammise e vien ad aprì.

La persona a cui è rivolta la canzone di questua si alza, fa entrare in casa la brigata ed offre vino, castagne, taralli e altro. 

In Calabria, nelle comunità italo-albanesi, ci si avviava in corteo verso i cimiteri: dopo benedizioni e preghiere per entrare in contatto con i defunti, si approntavano banchetti direttamente sulle tombe, invitando anche i visitatori a partecipare. 

In Sicilia il 2 novembre si mangiano ancora le ossa dei morti: dolci di pasta di mandorle vendute sin dalla vigilia fino a tutto il 2 novembre. Nella stessa Sicilia i defunti, nella notte a loro consacrata, recano doni ai bambini, proprio come la Befana: le mamme raccontano ai figli che i parenti defunti abbandonano in quelle ore magiche le loro dimore e scendono a frotte verso le case dei vivi, portando loro regalini detti “li cosi dei morti”.

In Sardegna, dopo la visita al cimitero e la messa, si tornava a casa a cenare, con la famiglia riunita. A fine pasto però non si sparecchiava, lasciando tutto intatto per gli eventuali defunti e spiriti che avrebbero potuto visitare la casa durante la notte. Prima della cena, i bambini andavano in giro per il paese a bussare alle porte e ricevendo in cambio dolcetti, frutta secca e in rari casi, denaro. 



Avete qualche altra usanza da raccontarci? Se sì, scrivetela in un commento per condividerla con noi!
Intanto, vi diamo appuntamento alla prossima settimana per il secondo speciale ;)


Fonti:
http://www.gustosamente.com/
http://www.focusjunior.it/
http://www.ilturista.info/
http://www.drogbaster.it/
http://www.intrage.it/

31 ottobre 2012

Speciale di Halloween - Test: E tu che mostro sei?

ottobre 31, 2012 15 Comments

Il giorno più brividoso dell'anno è finalmente è arrivato! Per festeggiare Halloween in modo divertente, io e Rowan abbiamo ideato per voi un test.. spaventoso!
Rispondete alle domande, controllate se avete la maggioranza di A, B o C, e scoprite quale profilo mostruoso vi rispecchia di più!
E mi raccomando, siate sinceri, altrimenti a mezzanotte il vostro armadio potrebbe aprirsi per lasciar entrare scheletri e mostri..!
TEST: E TU CHE MOSTRO SEI?
 
1) Sei a una festa piena di gente. Come ti comporti?
A – Non mi faccio notare
B – Tento di sedurre la persona più carina nella speranza di farmi offrire da bere
C – faccio casino!

2) Qual è il tuo colore preferito?
A – Bianco, come la luce
B – Rosso, come il sangue
C – Nero, come la rabbia

3) Se fossi un peccato capitale, quale saresti?
A – La pigrizia, mi annoio spesso
B – La lussuria, amo sedurre
C – L'ira, non riesco a frenarmi

4) Di cosa hai paura?
A – Dei gatti. Riescono sempre a vedermi anche quando mi nascondo
B – Della luce. Ogni volta che sorge il sole il divertimento è finito
C – Della notte. Non so mai come mi risveglierò il giorno dopo.

5) Il tuo più grande desiderio?
A – Potermi mostrare per quello che sono senza spaventare nessuno
B – Una notte eterna per godermi la vita
C – Poter passare una serata romantica al chiaro di luna senza finire per sbranare qualcuno

6) Il tuo film preferito?
A - Ghost
B – Intervista col vampiro
C – Un lupo mannaro americano a Londra

7) Se qualcuno ti fa arrabbiare, come reagisci?
A – Lo spavento e poi sparisco
B – Lo mordo
C – Perdo il senno


RISULTATI





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