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venerdì 29 giugno 2012

Recensione "Pink Lady" di Benedetta Bonfiglioli

Finalmente riesco a pubblicare questa recensione! Pink Lady è stata una lettura piacevole, adatta a ragazzi giovani perché nonostante i temi difficili trattati, la storia risulta comunque molto leggera. Sicuramente un ottimo esordio! Vi lascio ai dettagli.

Titolo: Pink lady
Autore: Benedetta Bonfiglioli
Prezzo: 14,00 euro
Pagine: 160
Data di pubblicazione: giugno 2012
Editore: San Paolo Edizioni

Trama: "Anna ha diciassette anni, i capelli rosa e un'armatura di piercing che la protegge dal mondo, un mondo di cui non vuole più fare parte da quando ha perso l'adorata sorella.Anna ha diciassette anni e, di fronte all'apatia e alla depressione in cui sono sprofondati i suoi genitori alla morte della sorella maggiore, reagisce solo con la rabbia. Verso di sé, verso i suoi, verso la sorella morta: ne sente la mancanza, vorrebbe non dimenticarla mai, nutrire il ricordo di lei con il suo dolore e nello stesso tempo vorrebbe ricominciare a vivere. Riuscirà a farlo tra i palazzi antichi di Belmonte, cittadina della Pianura Padana, dove deve ricominciare tutto da capo. Qui conosce l'amore: quello tra Ete e Paolo, quello gratuito di Silvia, quello di Marco e riscopre quello dei uoi genitori. Qui impara che il passato non si cambia e che non è una colpa lasciare che il dolore si plachi per tentare di essere felici."



VOTO:



Recensione: Anna ha solo diciassette anni quando si ritrova improvvisamente a dover ricostruire la sua vita. Dopo aver perso sua sorella maggiore e insieme a lei se stessa, si trasferisce con la sua famiglia in un piccolissimo paesino in campagna, abbandonando la caotica Milano per cominciare una nuova vita nel tentativo di trovare un senso a una famiglia spezzata e una vita confusa.
Ed é nel piccolo paesino di Belmonte che Anna incontra Silvia, Eugenio e soprattutto Marco. Marco che la chiama Pink lady e che riesce a vedere al di la dei suoi capelli rosa e i molti pearcing che le decorano il viso. Marco che la fa sentire nuovamente viva e non un guscio vuoto e gelido.
La sua vita distrutta sembra fuori da ogni tempo a Belmonte e la ricerca di un nuovo equilibrio con se stessa e la sua famiglia sembra cominciare proprio da quella scelta orribile del trasferimento.
Proprio li, nella nuova casa, Anna trova un vecchio diario di una ragazza diciassettenne e ripercorre grazie alle sue parole, un'altra vita, ritrovando cosi emozioni che credeva di aver perduto per sempre.

Pink Lady e' una storia semplice e diretta. Una storia che parla direttamente al lettore partendo dai pensieri di una adolescente che si sente persa e vuota dopo un terribile lutto che l'ha spezzata in due.
Il libro racconta due storie separate eppure unite da un filo sottile. Due storie che mostrano molti aspetti della vita e che ci fanno emozionare. Ete e Anna. Due ragazze diverse, vissute in tempi diversi che non hanno niente in comune se non l'etá e il luogo in cui vivono.
Ho trovato questo libro una piacevole lettura. In realtá mi aspettavo una storia un po' diversa, forse questa lettura é troppo idilliaca per i miei gusti, ma é comunque riuscita a piacermi e a farmi rivivere intense emozioni.
A volte mi é sembrato che fosse piú l'autrice a parlare che non la protagonista, come se fosse ansiosa di lasciare dei messaggi, di dare consigli importanti e condividere le sue emozioni con noi.
Ho trovato molto bello il fatto che l'autrice abbia voluto condividere i suoi pensieri in questo modo, anche se io preferisco che i messaggi nascano dopo e non prima della storia.
Credo che il significato e la motivazione di questo libro sia racchiuso nei ringraziamenti finali, che ho particolarmente apprezzato perché mi hanno permesso di dare un perché a questa storia.
Quello che mi é piaciuto meno é il modo in cui ha creato i presupposti per scrivere ció che desiderava.
Mi é sembrato un modo leggermente forzato e semplicistico. Sembravano reazioni e pensieri da manuale, quasi estremi e ho sentito poco l'unicitá dell'avvenimento, che é ció che rende reale una storia e non un semplice racconto da prendere come esempio classico.
Non mi é semplice spiegarlo e forse detto in questo modo ho solo creato una grande confusione, ma non so come poterlo spiegare.
Non ho sentito strette allo stomaco, né sono riuscita a percepire l'assenza della sorella morta e questo é un peccato e forse il difetto maggiore di questa storia. Sappiamo che la sorella amata é morta, ma non ce ne rendiamo conto. Forse se non fosse scritto in prima persona, indagando a fondo pensieri ed emozioni di Anna non me ne sarei resa conto, ma scritto cosí mi sarei aspettata di sentirla in qualche modo.
I personaggi sono poco caratterizzati e praticamente tutti senza ombre, peró per questa storia non pesa molto questa assenza di sfumature.
La storia é guidata principalmente da riflessioni e consigli dell'autrice che ritengo siano da apprezzare.
In definitiva Pink Lady é una lettura semplice, che sorprende perché conferma aspettative che credevi troppo rosee. Quindi una storia positiva sotto ogni punto di vista. La consiglio soprattutto ai ragazzi giovani che hanno voglia di respirare speranza oltre le tenebre. Se avete voglia di un romantico finale al limite della favola anche nelle avversitá, ma senza essere troppo sdolcinato, allora Pink Lady fa per voi.

COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
MUSICA: Elvis Presley "Can't help falling in love"

STATO D'ANIMO: Sospirante
COLORE: terra
CLIMA E AMBIENTE: in una afosa giornata sulle rocce.

2 commenti:

  1. Bella recensione! Sembra un libro molto bello! :°

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  2. Grazie! ^^ Il libro è carino, semplice e più adatto a ragazzi giovani a mio parere. Però è stata una piacevole lettura :)
    Grazie per essere passata! ^^

    RispondiElimina

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