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martedì 8 gennaio 2013

Salotto Letterario intervista a Elena Gattuso

Ciao viandanti! Eccoci con una nuova intervista. Oggi, ospite del nostro Salotto Letterario è Elena Gattuso, giovane autrice esordiente che ha scritto un libro sul destino e che ha gentilmente accettato di essere intervistata sul suo primo libro "Il ragazzo del destino".


Titolo: Il ragazzo del destino
Autore: Maria Elena Gattuso
Editore: Il Ciliegio Edizioni
Pagine: 336
Prezzo: €. 17,00
Collana: Narrativa

Trama: Il Destino, un insieme di eventi inevitabili e non solo. Nelle sue molteplici forme diviene umano possessore di corpi quasi assenti. Attorno ad esso, la vita di Rebecca, dolce e pensierosa, mossa da una inavvertita voglia di cambiamento. Tra i due un patto. Quest'ultima la parola chiave che lega immaginazione e calamità ad un breve arco di tempo: sette giorni alla protagonista per poter sconfiggere il fato. In lei, una domanda catartica, l'attrazione per le cosiddette coincidenze e un susseguirsi di prove che rendono instabile e lacunoso il suo cammino di trasformazione. Tra le pagine, l'Amore, inteso come cuore pulsante che recita realtà e desideri, lontano da spiegabili eventi e vicino a tipiche suggestioni giovanili. Eppure, il fulcro del romanzo resta la volontà. Ciò che muove il mondo è il non arrendersi anche quando scompare un ultimo spiraglio.




Ciao Elena! Benvenuta nel salotto letterario del Portale Segreto! Ti andrebbe di presentarti ai lettori del blog? Parlaci un po' di te...
http://4.bp.blogspot.com/-KGr_b5UllcA/UGRLfrdA9EI/AAAAAAAAEL0/9WE8y0r0iyI/s1600/maria+elena+gattuso.JPGCiao! Sono un’autrice esordiente di 24 anni che cerca di far conoscere la propria opera… Per un esordiente questo non è affatto facile, per questo ti ringrazio per lo spazio che mi hai dedicato nel tuo salotto!

Adesso parliamo del tuo romanzo. Ti va di dirci qualcosa a riguardo? Di cosa parla?
Il romanzo narra di una sfida vera e propria con il Destino, concepito come entità che si impossessa delle persone per muoverle secondo i suoi piani. La protagonista è una liceale, Rebecca, che dovrà superare delle prove e reagire a determinate situazioni per riprendere in mano la propria vita e per far valere la sua volontà sul corso degli eventi.

Ho letto che l'idea del romanzo nasce da un'esperienza vissuta realmente. Ti va di raccontarcela?
Accadde in seconda superiore, un ragazzo iniziò a salutarmi e a inviarmi baci dal retro di un autobus mentre stavo attraversando la strada. Il perché l’abbia fatto ancora mi è ignoto, in ogni caso quel gesto mi ha permesso di guadagnare quei secondi necessari per impedirmi di essere investita.

Hai più incontrato quel ragazzo? Speri che in qualche modo scopra il libro e ti riconosca?
No, non l’ho mai più rivisto, né penso si ricordi di questo episodio, sono passati tanti anni... Però non si sa mai! J

"Il ragazzo del destino" è la tua prima opera. Come ti ha cambiato quest'avventura?
Spero in positivo, ma questo non sono io a doverlo affermare. Sono cresciuta con la storia e questo è stato molto bello. Adesso capisco tutte le insicurezze che avevo e le ricordo con un sorriso. Sedici anni sono un’età tremenda e al tempo stesso magica, onirica, che ti pone di fronte ai primi problemi, ad affrontare delle scelte, a lottare con le proprie paure e a credere fermamente nelle persone che hai accanto.

C'è un autore o un libro in particolare che ti ha ispirata per la stesura di questo romanzo?
Per quanto riguarda il personaggio di Marco ho voluto fare un tributo alla saga Animorphs, di K.A. Applegate, che ho seguito con impazienza e che mi ha tenuto compagnia per diversi anni. In questa saga (se non erro sono 52 libri usciti in italia, ma ultimamente sono riuscita ad avere la traduzione anche degli ultimi due, il n. 53 e 54)  c’è un personaggio che si chiama Marco e che a grandi linee assomiglia al ragazzo descritto nel libro. Per quanto riguarda invece la trama non ho preso ispirazioni da altri romanzi.

I personaggi sono ispirati a personaggi realmente esistenti o sono il frutto della tua fantasia? Che rapporto hai con loro? E qual è il tuo preferito? 
Alcuni personaggi sono completamente inventati, altri invece sono il frutto di alcuni aspetti presi da persone che realmente conosco, ma che spero non se ne accorgano o quantomeno che non ci facciano caso. D’altra parte io ho una mia visione di certe parti del loro carattere nella quale le persone da cui ho preso spunto possono benissimo non identificarsi. Probabilmente un personaggio nasce comunque da dentro l’autore e se assomiglia in parte a qualche persona conosciuta realmente è perché tale persona è riuscita a lasciare un qualcosa di sé (un’emozione, un lato del carattere, un dialogo) nell’animo dell’autore, che in seguito ha riveduto e corretto secondo il proprio punto di vista.
Il mio rapporto con i personaggi è diventato tale che li considero come vecchi amici d’infanzia, ognuno con le sue paturnie, i suoi pregi e i suoi difetti. Il mio preferito? Non saprei. Li amo e li detesto tutti quanti.

Nel libro parli di destino. Puoi spiegarci come la pensi su destino e libero arbitrio?
Penso che la forza di volontà sia il pilastro sul quale costruire i propri progetti, ma non sempre è sufficiente, a volte occorre anche un pizzico di fortuna o un’inaspettata coincidenza per cambiare il corso degli eventi. In ogni caso siamo condizionati dall’ambiente circostante. Citando una frase di Schopenauer: Il destino mescola le carte e noi giochiamo… Ne parlo in modo più approfondito qui: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=EZYVqh6bkqw

Quale canzone e quale colore abbineresti al tuo romanzo?
Ad un certo punto nel libro, quando ci addentriamo verso la fine del romanzo,  all’inizio di ogni capitolo ci sono delle strofe di una canzone di Mango – “La Rondine” che è dedicata a uno dei personaggi principali e ha a che fare con un certo sogno ricorrente della protagonista, una sorta di “premonizione”, se così si può definire. E’ stata realizzata anche una versione da Wmj feat Francy e la preferisco a quella di Mango semplicemente per il fatto che è cantata da una donna e quindi è più attinente alla trama del libro. Un colore? Nel libro ci sono vari salti temporali, quindi direi il color Seppia per il passato, Il verde per il presente (come la copertina del libro) e l’azzurro per il futuro…

Solitamente quali sono il momento e il luogo che preferisci per scrivere?
Dipende dal momento in cui arriva l’ispirazione, che spesso è facilitata dalla vista del mare, della natura, o dai paesaggi stagionali. I luoghi precisi? In camera mia d’inverno e in giardino in primavera.

È stato difficile portare a termine questo libro? Cosa hai provato quando hai scritto la parola "fine" alla tua storia?
Ci sono voluti anni, ma ero abbastanza determinata nel volerlo terminare. Quando ho scritto l’ultima pagina ho avuto una strana sensazione, di vuoto e di completezza al tempo stesso. Era come se avessi racchiuso i personaggi in quelle pagine e non potessi più renderli partecipi di altre avventure, se non rileggendo la storia…

Come ti senti all'idea di sapere che il tuo libro è in mano al pubblico? Temi il giudizio dei lettori? C'è un messaggio che vorresti mandare ai tuoi lettori?  Cosa speri dalla pubblicazione?
Lasciando da parte il fatto che sono molto critica e che quindi molte cose che ho scritto anni fa oggi le rivedrei di nuovo (ma non sarebbero più le stesse), non temo il giudizio dei lettori, ma apprezzo le critiche costruttive, perché mi stimolano a migliorare. Mi dispiace quando determinati aspetti non vengono compresi o quando ad esempio un lettore fa riferimento all’incoerenza dei personaggi. Un personaggio non è mai incoerente, bensì nella sua apparente incoerenza, c’è sempre un filo conduttore, una coerenza di fondo. Invito in ogni caso tutti i lettori, se ne hanno voglia, a comunicarmi i loro pareri e le loro impressioni, nel bene o nel male. Ringrazio inoltre tutti coloro che mi hanno manifestato i loro pareri positivi, ma che soprattutto hanno compreso l’essenza del romanzo. Mi auguro che con la pubblicazione il libro possa essere conosciuto in particolar modo dai ragazzi, poiché sono molto curiosa dei loro pareri.

Hai qualche consiglio da dare agli aspiranti scrittori? Ti va di raccontarci come sei arrivato alla pubblicazione?
Il consiglio che posso dare è di non pagare per veder pubblicate le proprie opere. Il compito dell’autore è scrivere, il resto è compito dell’editore. Non credete a chi vi chiede 3000 e passa euro per una pubblicazione, ma riponete la vostra fiducia in chi è talmente pazzo da investire nella vostra opera. Prima di cercare un editore mi sono tutelata tramite la SIAE, dopodiché ho iniziato a mandare il romanzo in giro alle case editrici. Ho ricevuto diverse proposte di pubblicazione con contributo, ma non ho accettato. Il libro è di 336 pagine (e quindi lungo per i parametri standard di un emergente, secondo alcune case editrici), io sono una scrittrice esordiente, giovane e sconosciuta… Chi mai avrebbe potuto investire su di me? Le critiche non sono mancate, ma alla fine è arrivata la telefonata de Il Ciliegio Edizioni, che mi comunicava l’esito positivo della lettura del romanzo.

Qual è il tuo libro o autore preferito?
Non lo so! Cime Tempestose di E. Bronte? Spirito d’Amore di Daphne du Maurier? Il ritratto di Dorian Grey di Oscar Wilde? Non lo so! Anche Lo strano caso del Dr. Jekyll e di Mr Hyde!

I libri: cosa sono per te?
Mi piace molto leggere e spazio tra vari generi. I libri sono una fonte di continua conoscenza e immaginazione. Aprono la mente in mondi sconfinati e aiutano a crescere.

Hai altri progetti letterari in futuro? Puoi darci qualche anticipazione?
Sì mi piacerebbe scrivere ancora… Attualmente sto ideando una storia legata in qualche modo al Fato ma da un altro punto di vista.

Hai altro da aggiungere per i lettori del Portale Segreto?
Spero di non avervi annoiato! Se vi può interessare questo è il sito dedicato al libro: http://ilragazzodeldestino.jimdo.com/

Ti ringrazio per avermi dedicato un po' del tuo tempo, sono felice di aver avuto l'occasione di ospitarti nel mio salotto per fare quattro chiacchiere insieme!
Grazie mille a te, per un autore esordiente vuol dire tanto!

Che ne pensate? Avete letto il suo libro? Vi ha incuriosita?

2 commenti:

  1. si io l'ho letto partecipando alla catena di lettura e l'ho anche recensito... la mia recensione è qui se ti va di leggerla:
    http://locandalibri.blogspot.it/2012/06/recensione-de-il-ragazzo-del-destino.html

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  2. Grazie Clody, passerò sicuramente a leggere :D

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