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martedì 12 giugno 2012

Recensione "Oltre il buio" di Alberto Petrosino

Finalmente ho di nuovo internet anche se per poco e riesco a presentarvi "Oltre il buio" opera prima di Alberto Petrosino e prima pubblicazione della collana "Little Dreamers" della Casini Editore. Un libro che mi ha sorpreso e che è stata una piacevole lettura.



Titolo: Oltre il buio
Autore: Alberto Petrosino
Genere: Thriller psicologico/esistenziale
Editore: Casini
Collana: Little Dreamers
Pagine: 248
Prezzo: 12,90€
Data uscita: Aprile 2012

Trama: Eva si sveglia al buio.
Un peso la tiene schiacciata al suolo e lei respira a fatica.
Non ricorda niente del passato né del presente. Non percepisce il suo corpo.
Urla più forte che può, ma non capisce se il grido è reale, o soltanto un riflesso della sua mente.
Poi, quando la disperazione sembra soffocarla, sente qualcosa. Si accorge che non è sola ad affrontare quello strano destino.
Altre tre persone si svegliano imprigionate nell’oscurità, in una realtà priva di ricordi.
Non possono vedersi. Non possono muoversi. Non possono toccarsi. Non hanno memoria. Non sanno come son arrivati fin là.
Solo il suono delle loro voci sembra reale.






VOTO:



RECENSIONE: Una ragazza si risveglia nel buio. Non ricorda niente di niente, nemmeno il suo nome. Un peso la sta schiacciando ma non può muoversi, non sente il suo corpo. Intorno a lei solo una profonda oscurità e dietro di lei il nulla. Ma all'improvviso si accorge che non è sola in quel buio spaventoso. Altre persone sono con lei e nemmeno loro ricordano niente del loro passato. Leo, Seth, Moan ed Eva. Tutti diversi eppure uniti da questo incubo in cui si sono svegliati. Cosa è successo? Perché sono lì? Chi sono? Tra loro c'è chi conosce la verità? Uno di loro sarà il nemico o sono tutti vittime?

Oltre il buio non è un vero e proprio romanzo. È quasi una serie di racconti separati che si uniscono per raccontare un'unica storia sorprendente e significativa.
I protagonisti si ritrovano soli in questo terribile buio senza ricordare niente del loro passato per cui cominciano a raccontarsi delle storie inventate sul momento e ogni storia porterà un nuovo tassello per arrivare a scoprire la verità.
I racconti sono diversi tra loro come genere e trama e non sono collegati. Quindi si tratta di una serie di racconti all'interno di un racconto più ampio. Questo contribuisce a far scorrere velocemente la storia spinti dalla curiosità di scoprire come andrà a finire.
Ho apprezzato molto lo stile di scrittura dell'autore, la sua storia viene narrata per immagini e attraverso quelle riesce a farti immergere nelle emozioni e nelle vicende dei protagonisti.
La storia infatti è quasi completamente concentrata su di loro, siamo focalizzati sulla vicenda mentre il resto è una sfumatura sbiadita.
Normalmente una narrazione con questa limitazione non l'avrei apprezzata, ma in questo caso è stata una scelta perfetta perché ci permette ancora di più di entrare nello stato d'animo dei protagonisti che non ricordano niente e ci aiuta a focalizzarci su ciò che viene raccontato.
Alberto Petrosino ha un modo di narrare elegante e ricercato eppure immediato allo stesso tempo, che ti trascina pagina dopo pagina in una visione quasi onirica.
A volte riesce ad indagare l'animo umano mostrandoci la vicenda come se spiassimo da un buco della serratura.
Dei vari racconti in particolare il primo è riuscito a colpirmi, mentre il terzo mi ha deluso perché rispetto agli altri l'ho trovato meno realistico e i personaggi poco caratterizzati, non aiutandomi ad immedesimarmi nella storia.
Mi aspettavo di trovare uno stile di narrazione diverso per ogni narratore, ma così non è stato. Questo però non toglie niente al piacere della lettura.
Ciò che caratterizza la sua scrittura sono i finali ad effetto, sempre sorprendenti e mai scontati, anche quando crediamo di aver capito la verità. Possiamo avvicinarci alla giusta soluzione, ma alla fine qualcosa riesce comunque a sorprenderti.
Invece il punto debole sono i dialoghi perché a volte non li ho sentiti spontanei.
Un libro che si scopre piano piano e che dietro le righe tratta argomenti profondi e importanti di cui non parlo per non rovinarvi il piacere di scoprirlo.
Una storia che non delude e che ti lascia nell'oscurità fino ad un finale inaspettato e molto significativo.
Un risveglio dal buio anche per il lettore che a poco a poco troverà la luce.
Il libro è pubblicato in una collana per adolescenti, ma personalmente lo trovo un libro adatto agli adulti. Penso che meriti di essere letto perché Alberto ha talento e questa storia è particolare e diversa dalle altre.

Interessantissima inoltre il diario di quest'avventura letteraria che si trova a fine libro e che ci permette di conoscere i retroscena che ha portato a questa pubblicazione. Solo questa parte merita l'acquisto del libro! L'ho trovata davvero un'ottima idea inserire questo ulteriore racconto insieme alla postfazione di Moony Witcher, aiuta a capire meglio l'autore e apprezzare il testo.

COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
MUSICA: "Fear of the dark" Iron Maiden

UMORE: solitario
COLORE: nero
CLIMA E AMBIENTE: di notte su una poltrona

4 commenti:

  1. Ciao, sul mio blog c'e' un premio e un Meme che ti aspettano! http://unpoditutto-midnight.blogspot.it/2012/06/premi-e-meme.html

    Baci

    Midnight

    P.S. non so se hai gia' fatto il Meme, ma se dovesse essere così potresti rispondere solo alle mie domande!

    RispondiElimina
  2. Ciao, so che non non c'entra niente, ma ti ho invitata a partecipare a un meme/gioco.

    Ecco qui il link:
    http://unbuonlibrononfinisce-mai.blogspot.it/2012/06/memegioco.html :)
    spero ti piaccia, ma forse l'hai già fatto! :)

    RispondiElimina
  3. Da quanto riporti nella tua recensione, finalmente un autore coerente col punto di vista scelto. Sopporto poco quegli scrittori che in dieci righe riescono a infilarci dieci PoV diversi (senza segnalarli, ovvio). Fino a qualche tempo fa non ci facevo neanche caso, ma ora mi dà davvero fastidio.

    RispondiElimina
  4. @Bastet hai ragione, spesso gli esordienti si lasciano trasportare ideando maniere intricate di raccontare una storia rendendola indigesta al lettore :(

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