29 aprile 2012

# recensioni

Recensione "Papà Gambalunga" di Jean Webster

In questi giorni il tempo sembra fuggire, quindi perdonatemi se rispondo in ritardo... Cercherò di rimettermi in pari al più presto! Oggi ho deciso di lasciarvi la recensione a un classico per ragazzi che io ho apprezzato particolarmente. Si tratta di "Papà Gambalunga" di Jean Webster. Chi è vecchiotta come me ricorderà sicuramente il cartone animato che ne è stato tratto. La recensione è stata scritta un po' di tempo fa, ma spero vi faccia comunque piacere!



TITOLO: Papà Gambalunga
AUTORE: Jean Webster
TRADUTTORE: Fontana P.
ILLUSTRATORE: Veluti D.
EDITORE: De Agostini
COLLANA: I Birilli
PAGINE: 151
PREZZO: € 4,90
DATA DI PUBBLICAZIONE: 2009

TRAMA: Cosa può aspettarsi dalla vita un'orfana come Jerusha Abbott? Tutto, se ha la fortuna di imbattersi in "Papa Gambalunga", il generoso benefattore che le consente di frequentare l'università in cambio di una sola lettera al mese!




VOTO:



RECENSIONE: Jerusha Abbott è una ragazzina orfana di 17 anni cresciuta in orfanotrofio. Non ha mai conosciuto altro nella sua vita e il suo destino è già segnato. Dovrà andare in una scuola professionale per imparare un mestiere. Essendo donna nessuno potrebbe decidere di investire soldi per farla studiare e alla sua età nessuno potrebbe adottarla.
Le sue giornate trascorrono tra i doveri di studentessa e quelli richiesti nell'orfanotrofio. Essendo la più grande è a lei che vengono affidati i compiti di cucina e di assistenza ai bambini più piccoli.
Ma un giorno il suo destino cambia improvvisamente, quando un ricco benefattore legge un tema scritto da Jerusha, che lo incuriosisce a tal punto da decidere di prenderla sotto la sua ala e pagarle l'università per diventare scrittrice. L'unica cosa che chiede in cambio è di ricevere almeno una lettera al mese in cui racconterà i suoi progressi scolastici.
Il misterioso benefattore però non vuole rivelare la sua identità, né rispondere alle sue lettere e l'unica immagine che Jerusha ha di lui è un'ombra dalle gambe lunghissime (da qui il soprannome "Papà Gambalunga" che gli darà proprio Jerusha).
Ma chi è questo misterioso tutore? Per quale motivo è così generoso e perché non vuole mostrarsi? Una storia divertente, dolce, sorprendente che fa sognare e ci conquista con un amore velato e una giovane donna di carattere e determinata.

La vicenda viene raccontata attraverso le lettere che Jerusha (che si farà chiamare Judy all'università) manda al suo tutore, soprannominato "Papà Gambalunga" visto che lui non ha mai voluto rivelare la sua identità.
Lo stile è dolce, semplice, diretto e davvero molto divertente.
Riesce a coinvolgerti e in poche pagine la storia vola, ma Judy ti rimane impressa nel cuore.
Judy è un personaggio che ho amato. È una giovane donna davvero simpatica, spontanea, viva, giovane e soprattutto una ragazza emancipata che vuole conquistare i suoi meriti e non vuole essere servita da nessuno. Vi conquisterà con la sua simpatia e la sua disarmante sincerità.
Un libro che sono felice di non aver letto da bambina, perché l'avrei sentito troppo vicino a me e avrebbe alimentato eccessivamente false speranze, perché purtroppo per me non c'è nessun misterioso tutore a salvarmi dal destino... Penso che per me in particolare sia stata una lettura che mi ha regalato molto perché ho sentito Judy e la sua storia molto vicine... Mi ha fatto sognare ed emozionare, sentendomi di nuovo una bambina con grandi speranze e tanta determinazione.
Nonostante sia facile intuire lo svolgimento della storia e il finale, riesce comunque a non deludere e a darti delle belle emozioni.
Per me è stata una bellissima e piacevole lettura. Lo consiglio davvero a tutti perché anche se è considerato un libro per ragazzi non c'è età in cui non potrebbe essere apprezzato nella sua fresca semplicità.


COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
MUSICA: "Papà Gambalunga" di Cristina D'Avena

UMORE: spontaneo e genuino
COLORE: verde chiaro
CLIMA E AMBIENTE: una fresca giornata in campagna

5 commenti:

  1. "Papà Gamabalunga" credo di non averlo mai visto.

    Da piccola seguivo "Lovely Sara" e ho anche letto il romanzo "La piccola principessa" (ora mi sfugge il nome dell'autore). Ah... la collana dei classici per ragazzi della DeAgostini! Chi se li dimentica quei libri con le copertine rigide rosa, verdi o arancioni e le pagine ruvide?

    P.S. "Lovely Sara" credo sia antecedente a "Papà Gambalunga".
    Non sei l'unica "vecchiotta" qui...

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  2. Oddio adoravo quel cartone animato!!! Sapevo fosse tratto da un libro, ma non l'ho mai letto...mi fai venire voglia di leggerlo quasi quasi...:-)

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  3. Bella bella recensione!!!
    Questo libro finisce dritto dritto in WL!

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  4. @Bastet già, mi ricordo di Lovely Sara! ^^ Felice di non essere l'unica vecchiotta :D
    La collana DeAgostini dei classici per ragazzi mi ricorda la mia infanzia ^^

    @Strawberry io te lo consiglio! ^^ è piccolo, si legge in pochissimo tempo ed è davvero carino.

    @Grazie Clody! ^^ Se lo leggi fammi sapere che ne pensi :D

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