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mercoledì 30 novembre 2011

Recensione "Warm Bodies" di Isaac Marion

Che ne pensate degli zombie? A me personalmente non sono mai piaciuti. L'unico film che ho visto sugli zombie è stato Resident Evil che mi ha fatto vedere mia sorella (al contrario di me lei ama i film horror). Non era male, ma gli zombie proprio non fanno per me.
Per questo ero molto titubante all'idea di leggere "Warm Bodies" di Isaac Marion. Per quanto mi incuriosisse l'idea di uno zombie "umano", non mi piaceva l'idea di leggerlo. Alla fine invece sono felice di averlo letto perché sorprendentemente mi è piaciuto. L'ho trovato diverso da come mi aspettavo.
Ma andiamo con calma. Prima un piccolo riepilogo sul libro:



Titolo: Warm Bodies
Autore: Isaac Marion
Traduzione di: Tiziana Lo Porto
Editore: Fazi
Collana: Lain
Pagine: 270
Prezzo: € 14,50
In libreria dal: 28 ottobre 2011
TRAMA: R è un ragazzo in piena crisi esistenziale: è uno zombie. Non ha ricordi né identità, non gli batte più il cuore e non sente il sapore dei cibi, ma nutre molti sogni. La sua capacità di comunicare col mondo è ridotta a poche, stentate sillabe, ma dentro di lui sopravvive un intero universo di emozioni. Un universo pieno di stupore, di nostalgia. Un giorno, mentre ne divora il cervello, R assaggia i ricordi di un ragazzo. Di lì a poco, per lui cambierà ogni cosa; intreccia una relazione con la ragazza della sua vittima, Julie, e sarà per lui un’esplosione di colori nel paesaggio grigio e monotono che lo circonda. Perché l’amore per lei lo trasformerà in un uomo (e in un morto) diverso, più combattivo e consapevole. Di qui avrà inizio una guerra feroce contro i suoi compagni d’un tempo, e una rinascita, le cui conseguenze saranno del tutto inimmaginabili… Divertente, dark, forte di una scrittura acuminata e intelligente, Warm Bodies esplora cosa accade quando il freddo cuore di uno zombie viene tentato dal calore dell'amore umano.

L'autore: Isaac Marion è nato nel 1981 in una remota cittadina dello Stato di Washington, vive da sempre a Seattle. Per sopravvivere ha svolto decine di lavori (per lo più improbabili) fino a quando un suo racconto, I Am a Zombie Filled with Love, non è diventato la short story più cliccata d’America dando vita al progetto di Warm Bodies. Personaggio eclettico, Marion è pittore e musicista per passione, www.burninbuiliding.com è il sito su cui si possono seguire le sue evoluzioni artistiche.



VOTO: 7.5



RECENSIONE: R è uno zombie. Non ricorda niente della sua vita prima di morire, ma vorrebbe saperne di più. È incuriosito e ansioso di conoscere di più la vita umana e il perché loro sono lì. Le interazioni con i suoi simili sono difficili anche a causa della scarsa capacità di comunicazione e dell'apatia comune.
L'unica preoccupazione è quella del cibo che gli dona qualche attimo in cui gli zombie si sentono nuovamente in vita.
Ma quando R mangia il cervello di Perry e vede il suo passato, le cose cambiano. Improvvisamente il desiderio di salvare Julie, la fidanzata di Perry, supera il desiderio di mangiarla. In R nasce uno strano sentimento che lo porterà a cambiare le sue abitudini, i suoi pensieri e a far nascere dei desideri. Anche quelli più impossibili, come cambiare il mondo e stare con Julie.

Warm Bodies è un libro originale e sorprendente. La storia non è troppo macabra e si lascia leggere facilmente. Quindi non aspettatevi una storia splatter di zombie assassini. Gli zombie di Isaac Marion sono dei non vivi senza più ricordi, che non riescono ad articolare bene le parole e che cercano di ricostruire una qualche forma di società. Inoltre ci sono gli Ossuti, delle strane e inquietanti creature che regolano il loro mondo.
Non si sa di preciso cosa sia successo al mondo, sappiamo solo che ci sono pochi superstiti umani che tentano disperatamente di sopravvivere.
R è uno zombie che non si limita solo alla ricerca di cibo, ma che pensa e pensando si pone domande e problemi. Vuole sapere, vuole capire, vuole ricordare. La sua personalità traspare lentamente nel testo e non puoi fare a meno di simpatizzare per lui e per i suoi dubbi che in fondo non sono lontani dai nostri.
Quasi un romanzo di formazione più che una storia apocalittica sugli zombie.
Isaac Marion è un autore particolare, il suo stile è originale e ti conquista subito.
La storia viene vista dal punto di vista di R, o meglio, è R a raccontare, ma il modo di narrare ci fa sentire come se noi fossimo dentro la sua testa e vedessimo e sentissimo come lui. Un racconto diretto e simultaneo.
Inoltre attraverso la storia di R, conosciamo anche la storia di Perry, il ragazzo che R ha ucciso e di cui ha assimilato i ricordi. Un doppio racconto che mescola passato e presente.
Spesso è quasi ironico come racconto, ma di un'amara ironia che rende ancora più piacevole e intimistica questa lettura, intervallata da temi importanti e profondi su cui riflettere.
La prima parte è la più geniale. Leggere un libro dal punto di vista di uno zombie è sicuramente curioso e innovativo. E anche se non amo gli zombie è stata una lettura interessante.
Nella seconda parte invece la storia cambia perché si entra a far parte quasi di una favola macabra e dolce. Forse più adatta a ragazze giovani e sognatrici. Quasi una bella e la bestia versione zombie.
Sicuramente la lettura è comunque piacevole anche grazie ai molti spunti di riflessione che lo rendono speciale. Ci sono molti messaggi davvero belli e profondi all'interno del libro, che magari faranno storcere il naso ai più cinici.
Ma credo sia questo a rendere sorprendente questa storia, che ha risvolti inaspettati e quasi fiabeschi.
Quindi è poco adatto a chi si aspetta una storia cruda e selvaggia.
Lo consiglio a chi ha voglia di sognare.

COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
MUSICA: "Zombie" The Cranberries. Non ha molto a che vedere col significato, ma mi piace la canzone e il titolo cadeva a pennello.
 
UMORE: sconsolato
COLORE: grigio-verdolino
CLIMA E AMBIENTE: in un gelido pomeriggio invernale in città.

1 commento:

  1. Ecco finalmente la recensione del libro che ho avuto l'opportunità di leggere proprio grazie a questo blog :)
    Ho trovato particolare la storia di R, far ragionare gli zombie mi è sembrato strano per tutto il libro! In ogni caso trovo che sia una lettura piacevole, anche se nella seconda parte perde un pochino, soprattutto perchè i comportamenti di Julie non sono sempre molto chiari. Sicuramente si annovera tra le letture dirette maggiormente ad un pubblico femminile: niente scene splatter sugli zombie!
    Ho trovato veramente carina l'idea di inizare ogni capitolo con una seziona anatomica degli organi: originale e inaspettato!

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