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09 giugno 2015

Recensione "Runemal" di Umberto Carmignani e Giovanna Bellini

giugno 09, 2015 9 Comments
In molti mi avete chiesto che ne pensavo di Runemal, ed ecco che finalmente posso rispondervi con chiarezza dopo averlo letto, sperando che possa chiarirvi le idee su questo famoso testo.


Titolo: Runemal - Il grande libro delle rune
Autore:
Umberto Carmignani e Giovanna Bellini
Editore: Età dell'Acquario
Pagine: 428
Prezzo: 29,00 €
Data di uscita: 7 marzo 2013
Trama: Le Rune sono la sacra lingua degli dei e degli eroi del Nord, sono le lettere di un antico e misterioso alfabeto che ha nel mito di Odino la propria origine. Esse rappresentano le diverse tappe e i diversi aspetti dell'esistenza, l'avvicendarsi delle stagioni, le semine e i raccolti, le prove che ogni essere umano è chiamato ad affrontare, le ambite ricompense e le inevitabili perdite nel continuo confronto con il Destino. Attraverso di esse possiamo chiedere aiuto alla natura e ricevere l'energia necessaria per compiere il nostro cammino nella gioia e nella luce, vincendo i demoni della paura e della rabbia, della rinuncia e della disperazione. Ma le Rune sono anche portatrici di una conoscenza più profonda, l'Arte Oracolare, cioè la capacità di interpretare il senso degli eventi passati, presenti e futuri, che oggi, attraverso le scoperte della psicologia junghiana e della fisica quantistica e grazie alle nuove teorie sistemiche sulla psiche e sull'inconscio, sullo spazio-tempo, sulla sincronicità e sui campi morfogenetici, possiamo leggere in una luce completamente nuova. Con questo libro, Umberto Carmignani e Giovanna Bellini invitano il lettore a compiere un'esperienza di crescita interiore, seguendo passo dopo passo la strada indicata dalle Rune.


 RECENSIONE: Sono anni che sento parlare di Runemal, c’è chi ne parla bene e lo considera il libro sulle rune per eccellenza (almeno in italiano) e chi invece lo reputa un’accozzaglia di copiature poco valido. Per questo ho deciso di leggerlo, volevo farmi una mia idea a riguardo e capire dove fosse la verità. Il risultato? Non mi ritrovo in nessuno dei due fronti. Il libro ha i suoi pregi e i suoi difetti. Ma cercherò di spiegarvi di cosa tratta di preciso prima di darvi la mia personale impressione sul contenuto di questo manuale.
All’inizio viene spiegato cos’è l’alfabeto runico, lasciando i principali cenni storici sulle sue probabili origini e i vari tipi di alfabeti simili trovati in Europa. Molto bella la tabella comparativa tra gli alfabeti fenicio, greco ed etrusco. Vengono analizzate cronologicamente i vari sistemi di scrittura e l’origine dell’alfabeto fino al futhark e alle sue varie tipologie, iscrizioni, variazioni storico-geografiche e utilizzi. Oltre alle varie tipologie di rune (vengono nominate anche le rune di Tolkien), gli autori spiegano i metodi in cui vengono incise, come il sistema delle rune in codice, le rune dei rami, le rune tenda, le rune legate e i talismani runici. Il tutto spiegato in maniera semplice e breve. Però si vede che non è un testo filologico e dunque ha i suoi limiti anche a livello storico-linguistico.
Da qui si passa alla seconda parte, la più corposa perché incentrata sull'analisi delle rune. Ovvero ogni runa viene presa e analizzata singolarmente, indagandone i miti e facendo confronti ed esempi per chiarire il concetto espresso dalla runa, attraverso mitologie, spiritualità, tecniche e tradizioni di ogni cultura e parte del mondo, non solo quello nordico. E questo mi ha fatto storcere il naso perché effettivamente la maggior parte dei paragoni e comparazioni è molto azzardata, interessante, certo, ma senza alcun fondamento filologico.
Gli autori spiegano che il Futhark è diviso in tre Aettir, ogni Aettir è composto da otto rune (per un totale di 24 rune). Ognuna di queste famiglie di rune è governata da una divinità (Freya, Heimdall, Tyr) ed ogni runa ha un suo posto preciso nell’ordine runico perché questi tre Aettir rappresentano un viaggio attraverso la crescita evolutiva dell’essere umano.
Ogni Aett viene analizzato a parte, così come ogni runa ha la sua spiegazione sia in forma positiva (diritta) che in forma negativa (capovolta), mostrando così un concetto esoterico moderno occidentale che poco ha a che vedere con le rune. Per ogni runa vi è il simbolo, il nome, il significato, il periodo dell’anno al quale appartiene, le variazioni del nome, il frammento di un antico poema runico e la divinità che la presiede. A questo segue una spiegazione del concetto che rappresenta la runa e i vari miti, archetipi, tradizioni che presiedono questo concetto, indipendentemente dalla sua origine, quindi non necessariamente questi concetti che analizzano derivano dalla tradizione nordica, ma per comprendere meglio il concetto gli autori inseriscono anche temi di altre popolazioni ed epoche che si ricollegano al concetto della runa facendo analogie molto personali e inserendo anche la psicologia. Dopodiché si passa alla runa vera e propria, alla sua scheda diritta e poi capovolta per una consultazione facile e veloce. Le schede sono molto utili perché oltre alle parole chiave e l’oracolo vi è una spiegazione della runa (anche riguardo l’etimologia del nome) destinata ad aiutarci a comprenderla meglio in ambito divinatorio, vi troviamo consigli e spunti di riflessione. Infine vi è indicato l’utilizzo di ogni runa singola come amuleto. Quindi oltre alle schede specifiche, vi sono molti temi di vario genere che si ricollegano al concetto espresso dalla runa stessa.
La terza parte è dedicata alla divinazione con le rune. Vi è un breve schema di riepilogo degli stadi evolutivi attraverso gli Aettir e successivamente si parla di lanciare le rune, ovvero cosa significa fare divinazione e come si possono utilizzare le rune, quali forze vengono chiamate in causa e per quale motivo può essere utile nella nostra vita. Si torna a parlare di mitologia, ma anche di psicologia per poter legittimare la divinazione nel mondo razionale e terreno di oggi.
Come spiegano gli autori, ogni runa è composta da 3 aspetti: il suono, il segno e il simbolo. Vi sono indicati diversi metodi di divinazione, ognuno con un significato e uno scopo precisi in modo da poter scegliere per ogni domanda, un tipo di divinazione che possa dare la risposta migliore. Per questo ho trovato molto utile l’utilizzo di esempi concreti e di consigli sulle domande o sul modo di interpretare le varie risposte per chi è alle prime armi. Infine vi è un piccolo paragrafo sull’analisi runica del nome.
Nell’ultima parte del libro si parla del ruolo delle rune nella storia. Vi sono mostrati i vari reperti archeologici e le pietre runiche ritrovate, l’uso delle rune nelle varie epoche e luoghi e anche un capitolo dedicato alle rune naziste. Infine nelle appendici si trova un dizionario di mitologia nordica, le fonti letterarie a cui attingere e la bibliografia utilizzata per questo libro.
Personalmente molte cose scritte nel libro non le condivido, non le trovo molto corrette e altre non mi sono piaciute. Ad esempio nel libro viene scritto: «È importante rendersi conto che le rune non hanno nulla di esoterico, magico od occulto, sono semplicemente un metodo che può essere utilizzato efficacemente per richiamare alla coscienza dei concetti che altrimenti non potrebbero essere contattati.» E questo ha dato più o meno conferma alla sensazione che questi autori non hanno capito il significato più profondo delle rune, non le hanno vissute davvero spiritualmente parlando e sono rimasti alla superficie distaccata e vuota perdendo così il loro senso più vero. Magari è solo una mia idea e una mia sensazione, ma non condivido il concetto che le rune sono simboli che richiamano semplicemente l'inconscio e quindi si elabora con la mente un concetto che altrimenti non riusciremmo a estrapolare. Mi sembra una cosa troppo povera, troppo strettamente terrena, dimenticando completamente la parte spirituale delle rune, pur trattando di divinazione. Non che non sia d'accordo con il concetto in sé, ma lo sento limitato. Ripeto, il concetto in sé non è sbagliato, ma è una visione personale e che rimane fuori da chi magari segue un percorso spirituale più intimo e profondo del pantheon nordico. Allo stesso modo non va bene per chi invece cerca informazioni non spirituali sulle rune.
Così come ho trovato interessanti ma non strettamente inerenti tutte le digressioni riguardanti altri miti e tradizioni lontane anni luce dalla cultura nordica. I paragrafi, pieni di ispirazione e di una visione interessante, aiutano a riflettere su molte cose e personalmente amo le comparazioni, però è vero anche che sono visioni molto personali, idee e rielaborazioni degli autori che quindi sviano e si allontanano dalla cultura nordica in sé. Per questo a mio parere è un libro che magari merita di essere letto, ma non preso alla lettera perché le rune vanno vissute sulla propria pelle per trovare il proprio personale percorso. Quindi non lo consiglio a chi si avvicina alle rune per la prima volta, ma lo consiglio invece a chi già le conosce e ha studiato la mitologia e la cultura nordica in modo che possa da solo capire e discernere le veri fonti dalle elaborazioni troppo personali e poter trarre da queste ultime una riflessione nuova.
In questo libro manca la parte più spirituale e un approfondimento sulla natura mistica delle rune, sul fatto che non possono essere imparate a memoria ma vissute e interiorizzate. Trovo che sia più utile a un approfondimento dedicato più che altro alla divinazione, che purtroppo è praticamente il solo utilizzo indagato in questo testo, sebbene in teoria l’uso divinatorio è solo secondario nelle rune, purtroppo è carente tutto il lavoro sul loro utilizzo nella pratica magica di ogni giorno o nella connessione con il divino, che appunto qua sembra completamente dimenticata o meglio, rilegata a un concetto di archetipo psicologico. Ma oltre a questo ho trovato povero anche l'apparato storico-filologico.
Alla fine è comunque una lettura che mi ha dato molti spunti su cui riflettere e lavorare. Per questo non mi sento di consigliarlo, tranne nel caso cerchiate qualcosa di diverso su cui riflettere ma avendo ben chiaro cosa manca e cosa si può trovare in questo libro, quindi non come base ma come libro in più. Si vede che è un libro nato da un lungo e faticoso cammino alle spalle, c’è molto all’interno, ma speravo di trovarvi qualcosa di più valido. Avrei preferito più lavoro sulla cultura nordica e meno comparazione personale dei vari miti.

COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
ARGOMENTO: rune
ALBERO O PIANTA: frassino
FASE LUNARE: crescente

Voi lo avete letto? Che ne pensate?

11 novembre 2014

Recensione "Sciamanismo" di Tom Cowan

novembre 11, 2014 0 Comments
Era molto tempo che volevo riprendere lo studio sullo sciamanesimo ed ero molto indecisa su quale leggere finché alla fine non mi sono buttata su “Sciamanismo” di Tom Cowan e devo dire di essere piacevolmente soddisfatta da questa lettura.


Titolo: Sciamanismo - una pratica spirituale per la vita quotidiana
Autore:
Tom Cowan
Editore: Salani
Pagine: 239
Prezzo: 16,50 €
Data di uscita: marzo 2000

voto:
Sinossi: Il libro si propone di avvicinare gli occidentali allo Sciamanismo, mostrando come questo rappresenti una pratica spirituale che anche al giorno d`oggi può arricchire la vita quotidiana, rendendola più significativa e profonda. L`opera si basa sull`esperienza personale dell`autore e, per questo, riesce a trasmettere, in un linguaggio semplice e chiaro, il senso di una tradizione antica e ricca di fascino, ma spesso considerata troppo lontana da noi.
L'approccio di Cowan rappresenta la reinterpretazione e la sintesi dei metodi sciamanici fondamentali comuni a tutte le culture in cui lo sciamanismo si è sviluppato. Il libro presenta insegnamenti che possono essere integrati nella vita quotidiana come pratica spirituale, rispondendo al bisogno di tanti di espandere la propria coscienza e di trascendere i limiti dell'esperienza ordinaria.

 RECENSIONE: “Sciamanismo. Una pratica spirituale per la vita quotidiana.” tratta il Core Shamanism ovvero gli elementi chiave dello sciamassimo tradizionale o naturale diffusi in tutto il mondo che possono essere incorporati nella vita quotidiana. Riprendendo l’insegnamento di Michael Harner, iniziatore di questa tradizione che utilizza le tecniche comuni a tutte le tradizioni sciamatiche per crearne una nuova, Tom Cowan approfondisce e prosegue il lavoro di Harner. Il suo testo infatti è molto pratico, quindi adatto per chi vuole già cominciare un percorso di pratica sciamanica. Tom Cowan avvisa subito che c’è una grande differenza tra essere uno sciamano e praticare lo sciamanismo.  Uno sciamano è una persona che ha ricevuto la chiamata e non capita a tutti, mentre la pratica sciamanica può essere svolta da tutti nella vita di tutti i giorni. Può sembrare strana l’idea di praticare lo sciamanismo in una vita caotica e cittadina a cui siamo abituati, con le nostre tecnologie, il lavoro, la famiglia, eppure Cowan grazie alla sua esperienza ci dimostra come non sia necessario vivere da sciamani per avere dei benefici nella nostra vita grazie alla pratica sciamanica. La pratica si basa sul viaggio sciamanico guidato dallo spirito guida o animale di potere. Lo sciamanismo serve per migliorare il nostro rapporto con la natura, conoscerla e aiutarla quindi, avvicinandosi ad essa, poter migliorare noi stessi.
Attraverso il recupero dell’equilibrio della natura e grazie al viaggio sciamanico, possiamo vedere il mondo invisibile e riscoprire le nostre radici spirituali e affrontare i problemi da un punto di vista diverso, con una consapevolezza diversa e poterlo così risolvere grazie ad un aiuto spirituale.
Cowan precisa però che la pratica sciamanica è considerata separata dalla religione sebbene esse si compenetrano, o meglio. È importante studiare le varie culture e le varie religioni che comportano al loro interno una pratica sciamanica, ma questo non significa che dobbiamo adottare anche una religione che non ci appartiene. Al contrario, dobbiamo risalire alle nostre personali radici spirituali e creare le nostre personali credenze perché:
 “impossessarsi di pratiche spirituali è analogo a impossessarsi di foreste, praterie e della fauna selvatica. Inoltre saremmo ingenui a pensare che pratiche fondate su un adattamento ad ambienti naturali unici, su assunti teologici specifici e sul tipo di coesione sociale, che si trova solo nelle culture tribali millenarie, possano essere automaticamente trapiantate in ambienti urbani, senza perdere efficacia e l’influenza vitale degli spiriti del luogo, dai quali deriva quell’efficacia.”
Lo sciamanismo quindi non è una religione, ma una pratica spirituale adattabile alle nostre credenze e radici con conoscenza e coscienza poiché questa pratica comporta una responsabilità e cambia la vita del praticante e di chi o cosa gli sta intorno.
Dopo un’esaustiva spiegazione degli argomenti che ho accennato precedentemente, il libro parla degli animali guida, cosa sono, come incontrarli e come o perché lavorare con loro. Ci sono vari metodi per incontrarli tra cui i sogni, l’uso di tamburi e sonagli, la meditazione, la danza ecc… Per chi già ha conoscenze sullo sciamanismo, questo libro aiuta a togliere alcuni piccoli dubbi che possono rimanere in sospeso se non si hanno conoscenze che possono guidarci lungo il cammino della pratica. Ci sono molti consigli anche riguardo ad alcuni problemi che si possono incontrare in queste esperienze. Dopo l’incontro con lo spirito guida, il praticante è pronto per il viaggio sciamanico vero e proprio e Cowan indica degli ottimi esempi di viaggi nel mondo inferiore, superiore o intermedio spiegando con semplicità di cosa si tratta e con quali scopi possiamo fare ogni viaggio. Perché i viaggi sciamanici sono viaggi intenzionali nel mondo degli spiriti quindi hanno delle funzioni precise.
Per chi magari non ha mai letto niente a riguardo, potrebbe trovarsi in qualche modo preoccupato o spaventato da una pratica che non conosce e anche in questo Cowan lascia varie risposte a possibili paure che aiutano a non fermarsi per timori infondati.
Il sentiero dello sciamano comporta varie tecniche e attività che vengono illustrate, come ad esempio le benedizioni, il lavoro con le quattro direzioni, la purificazione di un luogo, come onorare gli spiriti e il lavoro con gli alleati o gli avversari negativi del nostro carattere che ci impediscono di progredire. Spiega quali sono gli strumenti dello sciamano, i talismani, le borse medicina, i famigli e gli spiriti dei luoghi. Viene spiegato come questa pratica possa manifestarsi e dare frutti anche nell’arte e quali sono i giorni del calendario sciamanico conosciuti oppure come creare il proprio personale calendario a seconda dei nostri ritmi di vita. Invece di accettare un nome o una definizione, possiamo noi stessi crearlo basandosi su ciò che quel determinato periodo significa per noi. Ad esempio i nomi delle lunazioni.
Cowan illustra come praticare al chiuso o all’aperto e quanto siano fondamentali le intenzioni nella pratica. Fondamentale per il praticante è scoprire la propria vera natura. Per farlo possiamo affidarci anche alla creazione di un luogo sacro o l’uso di un luogo di potere, per questo le storie dei luoghi sono importanti, così come l’utilizzo che ne facciamo che deve essere in linea con la sua storia e il suo potere.
Ma non sono solo i luoghi ad avere una storia, i miti stessi sono fondamentali da incorporare nella pratica per questo suggerisce di creare nuove storie simboliche che racchiudano gli insegnamenti ottenuti dagli spiriti.
Il modo migliore per avere questi insegnamenti è immergersi nella natura da solo con gli spiriti. Sofferenza e solitudine ti mettono in diretto contatto con il divino e Cowan indica tre modi per farlo: pellegrinaggio, veglia notturna e ricerca della visione.
Ho apprezzato molto il capitolo sull’infanzia, considerata molto importante perché è proprio in questo periodo che abbiamo una percezione più spontanea e spirituale della natura e del mondo e siamo più aperti a possibili esperienze sciamaniche. Dobbiamo ricollegarci alle nostre visioni di bambino e Cowan illustra varie tecniche spiegando le motivazioni che comportano alcuni di questi viaggi nel nostro passato. Attraverso questa connessione possiamo recuperare alcune cose andate perdute.
Inoltre per chi ha dei bambini ci sono degli ottimi consigli su come coltivare la natura sciamanica in loro.
Anche le parole hanno la loro importanza, ma ancora di più le hanno quelle spontanee senza senso o ancora meglio il silenzio. Le parole vanno usate con attenzione e con delle tecniche interessanti, l’autore suggerisce di creare dei canti di potere nati dai viaggi sciamanici fatti a cui potremmo unire dei simboli e delle danze dell’anima.
Infine il compito del praticante è imparare ad affrontare ed accettare la morte, ma non solo, deve anche aiutare gli altri a vivere serenamente anche questo aspetto. Per farlo gli sciamani devono vivere la morte passando tra le varie realtà. Per questo gli sciamani hanno un forte legame con le terre dei morti e imparano presto a conviverci grazie anche ai consigli di cari defunti o antenati sciamani ottenuti nei viaggi.
I sogni hanno un ruolo fondamentale nella pratica sciamanica. Per questo bisogna sempre fare attenzione e in caso di sogni ambigui è importante tornare nel sogno e approfondire per riviverlo e capire il suo significato simbolico più profondo.
Utili a questi scopi sono anche i gruppi di tambureggiamento in cui poter lavorare tutti insieme a uno scopo comune. Cowan spiega come si formano e come funzionano in maniera chiara e semplice lasciando anche varie idee di percorsi e viaggi.
Trovo che questo sia un ottimo libro come base per un inizio di pratica. Si ricollega al libro di Michale Harner “La via dello sciamano” per questo lo leggerei subito dopo. Può essere letto anche come primo libro perché è molto chiaro e ben fatto e spiega passo passo ogni tecnica e concetto, ma è più che altro incentrato sulla pratica quindi lo consiglierei di più a qualcuno che già sa di cosa si tratta e ha delle nozioni o conoscenze storico-culturali sullo sciamanesimo e vuole cominciare seriamente un percorso spirituale di pratica. Ci sono moltissimi esempi di viaggi da cui prendere spunto e credo che leggerò volentieri altro di suo. È un libro che merita di essere letto se l’argomento è di vostro interesse. Non è un tema semplice e credo sia necessario approfondire di più la parte teorica prima di buttarsi nella pratica, ma a livello di inizio pratica mi sembra ottimo. Gli esercizi non sono troppo complicati e ci sono molti consigli e idee da cui prendere spunto, rimanendo comunque ben comprensibile senza perdersi in divagazioni teoriche o imponendo il proprio pensiero ma lasciando che il lettore trovi la sua strada.

COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
FASE LUNARE: nuova
TISANA: tiglio
ALBERO: salice
ARGOMENTO: sciamanismo




Voi lo avete letto? Che ne pensate?

23 gennaio 2014

Recensione "Lo spirito degli alberi" di Fred Haganeder

gennaio 23, 2014 0 Comments
Volevo da moltissimo questo libro, me ne aveva parlato Mirial e la curiosità è salita mese dopo mese finché alla fine non mi sono decisa a leggerlo desiderosa di trovare un libro che mi facesse stare meglio e mi potesse avvicinare agli alberi che purtroppo non riesco a vivere spesso quanto vorrei. Il libro non è molto economico, ma dopo averlo letto posso affermare che merita veramente ogni centesimo del suo prezzo. Merita davvero!


Titolo: Lo spirito degli alberi
Autore: 
Fred Haganeder
Editore: Crisalide
Pagine: 439
Prezzo: 24,90 €
Data di uscita: 2001
voto: 
Trama: Gli alberi sono una delle forme di vita più antiche della Terra, silenziosi testimoni dell’evoluzione dell’umanità e del passaggio del tempo. Siamo portati a dare per scontata la loro presenza nella nostra vita, inconsapevoli della loro fondamentale importanza nell’ecologia del pianeta, delle loro proprietà nutrizionali e terapeutiche e della misura in cui venivano venerati dai popoli antichi. Lo Spirito degli Alberi coglie tutti questi elementi in un’analisi olistica del mondo vegetale. La Prima Parte del libro, che ha un carattere scientifico, tratta dell’aspetto fisico degli alberi e di come essi interagiscono con la biosfera. Nella Seconda Parte, fondamentalmente storica, il lettore verrà accompagnato in un affascinante viaggio nel mondo degli alberi, che dal Neolitico, attraverso le varie culture, lo porterà fino ai nostri tempi. La Terza Parte è l’anima del libro. In essa viene trattato l’aspetto sacro e spirituale degli alberi. Vengono descritte ventiquattro fra le specie più comuni, con l’obbiettivo di sgombrare la visione del lettore e prepararla a percepire l’essere spirituale che dimora in ciascuna specie.

 RECENSIONE: Da bambina andavo spesso al parco e ogni volta che mi sentivo oppressa correvo ad abbracciare un albero e subito mi sentivo meglio. Mi è capitato di passare ore in solitudine in mezzo a grandi alberi con cui avevo la cura di parlare, mentre il vento accarezzava dolcemente le foglie e cullava i miei pensieri.
Avevo la sensazione che questi enormi guardiani silenziosi potessero capirmi e parlarmi. Mi sentivo felice, serena, completa vicino a loro. Il mondo prendeva un senso ed io ero una piccola parte di quello sconfinato mondo che mi apprestavo a conoscere. Gli alberi guarivano le ferite del mio animo e questa magia mi ha accompagnato negli anni sebbene con la crescita, la razionalità e la sfortuna di vivere in città non mi abbiano permesso di abbandonarmi a questa consapevolezza.
Questo infinito bisogno degli alberi non si è sopito, anzi è cresciuto con me e al contrario di quello che si possa pensare, crescendo ho imparato che quello che temevo fossero solo fantasie erano pura realtà.

Così mi sono avvicinata a questo libro, con desiderio e curiosità. Amo gli alberi e tutto ciò che li riguarda sebbene non sia molto esperta a riguardo. Sapevo che il libro poteva donarmi una lettura spirituale e profonda, ma quello che ho trovato è stato un viaggio personale e unico attraverso le ere e le religioni, sentendo la profonda importanza che hanno gli alberi nella vita dell'uomo.
Questo libro è pura poesia, sin dall'introduzione mi sono profondamente emozionata e ho capito che questo non sarebbe stata una semplice lettura, ma un vero e proprio cammino spirituale di consapevolezza. Ho potuto in qualche modo riavvicinarmi agli alberi e riscoprire il loro percorso nella storia attraverso le parole di un uomo che li ama e ha ricercato il loro collegamento con il mondo, portandoci a dare un senso alla nostra naturale inclinazione verso di loro mostrando la loro importanza per la nostra esistenza sotto ogni punto di vista.
È davvero terribile pensare che un tempo gran parte del mondo era composto dagli alberi e adesso stiamo facendo di tutto per distruggere ciò che di più bello e più importante per la nostra sopravvivenza la natura ci ha donato. Ma non voglio perdermi in questa dolorosa riflessione, che chi ha a cuore il mondo conosce già abbastanza bene. Parlare di tutto ciò che è contenuto tra queste pagine sarebbe impossibile in questa recensione, ma vi esporrò brevemente ciò che l'autore ha trattato in questo testo.

Il testo è diviso in tre parti: la prima tratta l'aspetto più puramente scientifico, ma non tratta di botanica. Viene spiegata la correlazione tra alberi e pianeta, i vari tipi di foresta, come gli alberi crescono e si riproducono, che impatto hanno tra loro o verso gli animali e quindi di conseguenza con l'uomo. Inoltre tratta degli interessanti capitoli riguardanti il rapporto con l'acqua e come essa subisce l'influenza degli alberi, come la luce e i pianeti cooperino con essi per creare la vita. Ma non solo, ci sono teorie interessanti e alcune non ufficiali che difficilmente si possono trovare nei normali testi che trattano di alberi fino a parlare dei probelmi causati dalla deforestazione e quali terribili conseguenze avrà probabilmente il nostro sconfinato stupido sfruttamento boschivo, quando basterebbe così poco per migliorare la situazione e porre un freno a tutto questo orrore.
La seconda parte è un percorso storico-culturale sugli alberi. Partendo dal Mesolitico, l'autore ripercorre le varie epoche narrando di alberi, del loro rapporto con gli uomini attraverso reperti e religioni, indagando l'origine di molte tradizioni, fino ai giorni nostri.
Ho trovato questa parte bellissima, interessante e molto suggestiva, vedere come gli alberi siano stati considerati nelle varie epoche e popolazioni e come esse siano molto vicine tra loro su molti aspetti, quasi a dimostrare come la sacralità dell'albero sia evidente per ogni essere umano sin dalla sua nascita. Oggi siamo così alienati da una vita che non ci appartiene, incatenati dalle mura in cui viviamo e che uccidono il nostro spirito e la nostra spiritualità, da perdere di vista cosa è realmente importante pur sentendo che qualcosa non va.
Ma è proprio qui che vediamo come all'improvviso, ci siamo ritrovati ad allontanarci dalla natura che ci è sempre stata amica a causa di convinzioni e lotte inutili e sbagliate. Mi ha molto emozionato scoprire il percorso dell'albero nelle ere.
L'albero ha sempre avuto un ruolo fondamentale per la vita dell'uomo ed è il momento che ritroviamo la nostra connessione con essi, visto che senza alberi non potremmo vivere anche se purtroppo ce ne siamo dimenticati.
Siamo diventati aridi e ottusi e non riusciamo a staccarci dalle nostre catene.
La terza parte tratta l'aspetto più prettamente spirituale e "magico" degli alberi, forse la parte più bella ed evocativa. È stato bellissimo leggere tra quelle pagine le stesse emozioni che vivo io stessa a contatto con gli alberi. Vengono spiegati i vari elementi che compongono e vivono attraverso l'albero e i vari spiriti elementali o spiriti degli alberi, le relazioni con l'uomo e come avvicinarsi a questa magia degli alberi attraverso il contatto con essi e la meditazione. Attraverso un rispetto e un amore che traspaiono da ogni parola, l'autore ci guida alla riscoperta di segreti nascosti che possiamo vedere se appena guardiamo oltre il velo di ciò che conosciamo e ci lasciamo andare alle nostre sensazioni.
Infine nella quarta e ultima parte vengono trattati una selezione dei più importanti alberi della zona europea nordoccidentale ().
Attraverso uno schema di 5 elementi che segue il pentacolo alchemico (terra, acqua, aria, fuoco ed etere), l'autore tratta uno ad uno gli alberi indicati.
Per ognuno quindi dopo aver indicato i vari nomi con cui è conosciuto nelle antiche lingue celtiche, il nome botanico, viene trattato l'aspetto fisico dell'albero: come si presenta, l'origine del nome, dove vive, come si comporta, i frutti e cosa suscita.
Dopodiché si passa alle proprietà terapeutiche dell'albero e alla tradizione orale ovvero tutto ciò che riguarda quella particolare specie nei miti e nelle leggende, le usanze e le tradizioni.
Infine viene dedicato un paragrafo per l'ispirazione ovvero il significato spirituale degli alberi, come quella particolare specie interagisce con il nostro spirito, il nostro inconscio e il nostro intelletto. Possiamo così evocare grazie anche all'inserimento di un poema e un'immagine dell'albero, una sensibilità più spontanea per percepire meglio la natura dell'albero.
Bellissima la pagina di diario personale a fine libro che ci permette di ascoltare una preziosa testimonianza diretta del segreto degli alberi.
Ho apprezzato l'aggiunta di una piccola appendice con cenni di botanica alla fine del libro.
Come vedete è un libro che ha molto da dire e lavora su molti piani di studio, porta a riflettere su molte cose e merita più di una lettura. Non importa per quale motivo vi avvicinate a questo libro o quali siano le vostre convinzioni spirituali, sicuramente saprà donarvi qualcosa.
Io consiglio questo libro a tutti coloro che amano gli alberi e la mitologia, credo che sia un libro che arricchisce sotto vari aspetti e può aiutarci a ritrovare la via perduta verso ciò che ci appartiene e che dobbiamo proteggere come un dono prezioso e unico. Come l'autore, spero anche io che questo libro possa essere conosciuto e apprezzato nella sua particolarità e che sia un piccolo stimolo a vivere più a stretto contatto con gli alberi.

COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
FASE LUNARE: piena
TISANA: tiglio
ARGOMENTO: alberi

Voi lo avete letto? Che ne pensate?

26 dicembre 2013

Recensione "Un anno con la luna 2014" di Lisa Paolucci

dicembre 26, 2013 2 Comments
Ormai il nuovo anno è alle porte e cosa c'è di migliore di una bellissima agenda per tenere in ordine gli impegni e le date? Un anno con la luna 2014 è finalmente nelle mie mani e sono felice di parlarvene.

Titolo: Un anno con la luna 2014
Autore: 
Lisa Paolucci
Editore: Eifis
Pagine: 252
Prezzo: 12,90 €
Data di uscita: dicembre 2013
voto: 
Argomento: Sarà semplicissimo conoscere i segreti della Luna seguendo i consigli di questa pratica agenda su:
- prendersi cura di sé: massaggi, cura del corpo, diete, relax...
- occuparsi dei lavori di casa in modo efficace e con meno fatica
- dedicarsi al giardinaggio e alla cura dell'orto, conoscendo il momento giusto per piantare e per raccogliere, per potare e per innestare, per preparare conserve...
- festività religiose e giorni di interesse
- e ancora: utili approfondimenti, consigli e ricette.

 RECENSIONE: Sapevo che questa agenda lunare mi sarebbe piaciuta, ma non sapevo quanto fin quando non l'ho presa tra le mani. La trovo un ottimo acquisto e un bellissimo regalo da donare a chiunque voglia organizzare i propri impegni con un occhio di riguardo verso i cicli lunari.
Un anno con la luna non è infatti una semplice agenda, ma una sorta di guida energetica per poterci armonizzare con l'universo.
Dopo un'efficace e semplice introduzione verso i moti terrestri e lunari rispetto al sole, l'autrice spiega brevemente e in maniera chiara le influenze della luna verso l'uomo e la Terra, quindi come questi si collegano alle stelle e all'astrologia, in che modo gli elementi lavorano con le nostre energie e come poterle sfruttare al meglio per la nostra vita. Ovviamente dando maggiore spazio alla luna e alle sue fasi, ognuna ben definita e distinta.
La seconda parte si riallaccia alla mitologia greca per cercare di spiegare il carattere e i comportamenti di ognuno di noi a seconda del tipo di Dea o Dio è più forte in noi. Riprendendo le informazioni dal libro "Le Dee dentro la Donna" di Jean S. Bolen, Lisa Paolucci fa un bellissimo elenco degli dei e dei loro aspetti più profondi e importanti per poter capire e valutare quale ci somiglia maggiormente e come possiamo migliorarci o sfruttare il nostro potenziale.
Conclude il capitolo il collegamento tra la luna e i contratti (indicandone le date più adatte) e un elenco dei fiori più comuni con il loro significato.
Infine la terza parte è l'agenda vera e propria che io trovo molto utile oltre che bella e magica.
Per ogni mese c'è un piccolo almanacco con le date delle fasi lunari, gli orari in cui sorgono e tramontano la Luna e il Sole, le festività del mese e i frutti della terra.
L'agenda è settimanale e per ogni settimana c'è una citazione, le date migliori per quanto riguarda le attività per il corpo, la casa o la terra (con indicazioni precise su cosa è più consigliato fare in quel determinato giorno), un consiglio di attività come ad esempio in che modo preparare conserve, quale meditazione fare o come fare sali da bagno, la fase lunare in cui siamo e un piccolo aneddoto che sia la frase di una persona famosa, una barzelletta o una curiosità.
Infine vi è un'utilissima appendice dove sono inserite mensilmente tutte le date riguardanti le cosa da fare o da non fare divise per tema: Cura del corpo, lavori di casa, lavori in giardino.
Trovo che sia un'agenda molto bella e utile, sicuramente diversa dalle solite, piena di utili consigli e spazio per scrivere. Ottima da portare sempre dietro grazie anche al formato maneggevole e compatto. Io ne farò tesoro e la userò con piacere per tutto il 2014.


COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
FASE LUNARE: Crescente
TISANA: Tiglio
ALBERO: Agrifoglio
ARGOMENTO: agenda lunare

Voi lo avete letto? Che ne pensate?

02 agosto 2013

La biblioteca della strega: Recensione "Il Tempio dell'Alta Magia" di Ina Custers-Van Bergen

agosto 02, 2013 1 Comments
Per questo libro avevo pensato di farne una video recensione, ma con il tempo mi sono accorta che avrei finito per divagare troppo e quindi, considerando la mole di temi trattati, ho pensato che lasciarvi una presentazione scritta fosse la cosa migliore. Finalmente però sono riuscita a riordinare le idee per parlarvene come posso.


Titolo: Il Tempio dell'Alta Magia
Autore:
Ina Custers-Van Bergen

Editore: Venexia Edizioni
Collana: Le Porte di Venexia
Genere: Esoterismo
Pagine: 280
Prezzo: 22,00 €
Data di uscita: maggio 2013

voto:
Argomento: Interamente dedicato alle pratiche iniziatiche ermetiche d’Occidente, questo libro è un vero e proprio scrigno in cui sono racchiusi il simbolismo, i miti e le tecniche delle tradizioni antiche, rivelandone gli sviluppi nella storia e l’integrazione all’interno degli ordini esoterici, tra cui in particolare le scuole di Dion Fortune e di Israel Regardie. Il testo è corredato di esercizi, pathworking e un dettagliato apparato di conoscenze cabbalistiche. Sulla base di una solida conoscenza dei miti e dei Misteri d’Occidente, l’autrice, voce autorevole del settore, svela un sapere fino a ora segreto al cercatore che desidera trasformare la sua vita in un percorso di elevazione spirituale per mezzo della magia. La prefazione è di Gareth Knight.



 RECENSIONE: Il Tempio della Magia è un libro che tratta l'Alta Magia Cerimoniale di cui purtroppo io sapevo ben poco prima di avvicinarmi a questo libro. Conosco la Golden Dawn a grandi linee e quindi ero molto curiosa di saperne di più.
Prima di approcciarmi a questa conoscenza avevo molti dubbi a causa della molteplice varietà di fonti e soprattutto per l'uso della Quabalah ebraica che ho sempre ritenuto molto complicata e lontana dal mio percorso. Con questo libro sono riuscita a soddisfare la mia curiosità e a capire meglio cosa è di preciso la Tradizione misterica d'Occidente.
L'autrice introduce subito il lettore all'interno di questa antica tradizione spiegando la sua natura filosofica e spirituale fatta di particolari tecniche come la meditazione, la divinazione, l'alchimia e la magia spirituale. Viene brevemente ma sufficientemente spiegata la storia di questa tradizione, da dove nasce e come si è sviluppata negli anni dando indicazioni sui vari tipi di magia esistenti e come questi funzionano.
Scopriamo così quanto antica è questa tradizione e come purtroppo la maggior parte di questa sapienza sia andata perduta per sempre e ciò che ci è pervenuto è stato grazie ad alcuni maghi che hanno divulgato le loro conoscenze.
Oggi si tende a far pervenire le conoscenze esoteriche dall'Oriente, dimenticando che anche l'Occidente ha le sue antiche e importanti tradizioni misteriche a cui possiamo attingere.
Inoltre è molto importante ricordare che la magia spirituale non ha niente a che vedere con la religione, perché ritengono che tutto derivi da una fonte primordiale divina per cui non ci sono conflitti su questo ambito, ma tutto vi è riconducibile. Che possiate condividere o meno questa idea, ogni religione ha i suoi rituali esoterici.
L'obiettivo dei Misteri è infatti quello di creare una connessione con il divino e grazie a questo creare cambiamenti senza provocare squilibri (cosa che capita a coloro che praticano magia senza aver studiato e quindi lavorando a un livello sbagliato hanno un ritorno negativo dell'energia usata).
Infatti, come l'ha definita Dion Fortune, "la magia è l'arte di provocare cambiamenti nella coscienza per mezzo della volontà".
Non quindi cambiamenti della materia, ma nello spirito e attraverso questo protrarli alla materia che per i praticanti altro non è che un altro stadio dello spirito.
La regola principale per cominciare questo cammino è conoscere sé stessi e si tratta di un cammino senza fine fatto di piccoli passi raggiungendo gli obiettivi con impegno e costanza.
Ma come è possibile cominciare un cammino di conoscenza del Sé e raggiungimento del divino? Tramite delle meditazioni diverse da quelle più conosciute della tradizione Orientale ovvero con il Pathworking che altro non è che una visualizzazione guidata. Al contrario con la meditazione orientale, questa si basa sulla visualizzazione di simboli grazie ai quali aprire delle porte verso lo Spirito e poter attivare la mente stimolando i processi della coscienza. Sono quindi le emozioni inconsce a guidare il praticante e non l'assenza totale del pensiero.
In questo libro si viene guidati passo passo attraverso un percorso di base per avere un'idea di cosa significa seguire questa tradizione esoterica.
Si viene introdotti ai simbolismi con cui dobbiamo lavorare e come queste siano il collegamento attraverso i rituali tra la realtà e lo spirito. Vengono dettagliatamente spiegati i simboli con cui viene creato il cerchio, il tempio e ogni altro aspetto della pratica rituale.
Ogni elemento ha la sua ampia descrizione e una "prova" da superare durante il cammino. A seconda delle caratteristiche di ogni elemento si ha un'esperienza da vivere attraverso le simbologie e il lavoro esoterico.
Per seguire questa Tradizione è fondamentale portare avanti lo studio e la ricerca personale spirituale, ma è necessario fare anche del lavoro collettivo guidati da qualcuno di qualificato.
Ogni capitolo ha i suoi pathworking da fare come esercizi di base e vi sono descritti alcuni rituali semplici e basilari oltre ai mudra e alle altre tecniche come vibrare la voce nelle meditazioni.
Infine viene trattata la Quabalah e l'Albero della Vita in maniera molto dettagliata. Ogni zona ha un capitolo dedicato con tanto di visualizzazioni ed esercizi guidati.
Ogni lavoro dello spirito viene portato nella vita terrena per cui dobbiamo essere preparati a vedere il nostro mondo modificarsi con noi mostrando quanto importante sia la Terra.
Il libro viene concluso con delle indicazioni per il proseguimento del cammino e come tutto questo sia un lavoro per migliorare noi stessi e ciò che abbiamo intorno.
Un testo che tratta di magia applicata lavorando sulla personale evoluzione spirituale grazie all'impostazione molto pratica che permette subito al lettore di mettere in pratica le nozioni apprese.
Non si tratta di un cammino facile o immediato, ma è sicuramente affascinante e ritengo che questo libro sia ottimo soprattutto per chi sa poco di questa Tradiizone oppure ne ha nozioni puramente teoriche e vorrebbe cominciare a mettere in pratica le sue conoscenze.
Adesso che ne so di più credo che cercherò altri testi sull'argomento. Non lo sento mio come percorso, ma credo che abbia molto da insegnare a chiunque si avvicina alla magia o ha interessi pagani.
L'ho trovato molto interessante e di facile comprensione e il suo impianto pratico lo rende più immediato e utile anche se per trattare un argomento simile credo non sia sufficiente.


COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
FASE LUNARE: calante
TISANA/ERBA: melissa
ALBERO: sambuco
ARGOMENTO: Alta magia cerimoniale - esoterismo occidentale


Voi lo avete letto? Che ne pensate?