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mercoledì 25 febbraio 2015

Recensione: "Il deserto di ghiaccio" di Maite Carranza

Questo è il secondo libro della saga della Guerra delle Streghe di Maite Carranza. Potete leggere la recensione del primo libro qui. Se non lo avete letto non leggete questa recensione per evitare possibili spoiler.

Titolo: Il deserto di ghiaccio
Autore:
Maite Carranza
Editore: TEA
Pagine: 333
Prezzo: 8,90 €
Data di uscita: 2010

voto:
Trama: Anaïd Tsinoulis ha quindici anni, ed è una strega. Nell'ultimo anno ha affrontato pericoli inimmaginabili, ha salvato sua madre Selene dall'oltretomba, ha conquistato lo scettro del potere con cui porrà fine alla millenaria guerra tra le Omar benevole e vitali e le Odish vampiresche e predatrici. E nel frattempo si è innamorata pazzamente del bellissimo Roc, e non pensa ad altro che alla festa di compleanno in cui potrà rivelargli i suoi sentimenti. Ma sua madre Selene ha altri piani per lei: vuole portarla via per incominciare l'impresa estrema, quella che porterà al compimento della profezia e ad affrontare le forze malefiche che faranno di tutto per distruggerla. E vuole che sia pronta a sapere la verità su di sé, su suo padre scomparso, su come è venuta al mondo. Così, il viaggio si trasforma in un tuffo nel passato, il racconto insieme romantico ed epico dell'iniziazione di Selene, della sua ribellione per amore, dei terribili eventi che segnarono la sua fuga verso il nord estremo, il deserto di ghiaccio in cui Anaïd, l'eletta dai capelli di fuoco, vide la luce. Età di lettura: da 13 anni.


 RECENSIONE: Dopo aver letto il primo libro di questa originale e appassionante saga, mi sono subito fondata nel secondo, desiderosa di saperne di più e scoprire come avrebbe proseguito la storia.
Durante questo viaggio scopriamo una giovane Selene a 17 anni, desiderosa di allontanarsi dal Clan e da sua madre Demetra, capoclan e donna severa che vuole controllare la sua vita. La sua smania di ribellione e di vita normale la porterà a vivere con due ragazze, le sue più care amiche. Ma quando durante una festa di carnevale decide di travestirsi dalla temibile Baalat, le cose cambieranno per sempre. Non sa infatti che quell’azione porterà conseguenze imprevedibili e terrificanti, dando inizio a una serie di eventi disastrosi. Quella notte infatti Baalat viene risvegliata grazie al suo abito e lei conosce Gunnar, un vichingo bellissimo di cui si innamora perdutamente prima di scoprire di essere il fidanzato della sua cara amica Meritxell. Ma il suo cuore giovane e ribelle la travolgerà in una serie di scelte sbagliate e si troverà a fuggire da Baalat, dalla sua famiglia, dal suo clan e forse anche da chi ama di più per ritrovarsi fin nel lontano deserto di ghiaccio pronta a tutto per salvare il suo amore e la bambina che porta in grembo.
Se il primo libro mi aveva appassionato, il secondo mi ha completamente catturato. Tra intrighi, segreti, misteri, amori e magia, non riuscivo a staccare gli occhi dalle pagine senza mai riuscire ad essere sicura di quello che credevo fosse la verità. Ogni nuova scoperta lasciava aperti dei sospetti, dei dubbi e non avevo idea di cosa avrei scoperto più avanti. Un’avventura al limite della forza umana, tra bellissime leggende antiche e luoghi inesplorati.
È stato bello poter capire la verità su certe questioni, conoscere meglio Selene e vedere Demetra, mi ha aiutato a togliermi alcuni dubbi e ho scoperto personaggi belli e interessanti che spero di ritrovare nel terzo libro. In questo libro si parla di destino, di amore, di ribellione, di fiducia e di amicizia. Niente è dato per scontato e ogni scelta si riversa sugli altri dalle conseguenze inaspettate. Ci sono omicidi, maledizioni, segreti di famiglia, creature misteriose e pericolose. Ma c’è anche l’amore… l’amore delle madri verso i suoi figli, l’amore di una donna verso il suo amato, il senso di colpa e la paura della solitudine ma anche la forza di superare le avversità per quanto insormontabili sembrino. Tra vecchi rancori e nuovi amici, la storia di Selene è solo l’inizio di quella che sarà la battaglia decisiva per le streghe. Un romanzo da leggere tutta d’un fiato che mi ha donato piacevoli ore di avventura ed emozione. Ho apprezzato moltissimo le leggende nordiche raccontate, è stato bello ritrovare le storie che tanto amo. Come per il primo, questa saga è adatta ad un pubblico giovane e prettamente femminile, ma è piacevole a qualunque età. Se il primo vi è piaciuto, vi consiglio di continuare la saga!
Sapevo che avrei scoperto la verità sulla nascita di Anaid, l’Eletta della Profezia di Om, ma non pensavo che tutto il libro fosse incentrato completamente su Selene, la madre di Anaid. Sono rimasta piacevolmente sorpresa e grazie a questo libro ho potuto soddisfare le mie continue curiosità sul passato dei personaggi, cosa che mi appassiona sempre molto. Anaid, dopo aver scoperto di essere non solo una strega, ma addirittura colei che metterà fine all’eterna lotta tra i due diversi clan di streghe: Omar e Odish. Fino a poco tempo fa non sapeva niente di tutto questo, ne era stata tenuta all’oscuro e non sapeva niente nemmeno su suo padre o sul misterioso passato della bella e affascinante Selene. E ora si ritrova protagonista di una vicenda che non conosce e una notte dovrà fuggire con sua madre senza poter salutare nessuno, lontana dal suo primo amore che non è ancora sbocciato. Ma perché devono fuggire così nella notte? Chi le sta inseguendo? Qual è la misteriosa e pericolosa missione che deve compiere? Per saperlo Anaid dovrà affrontare il passato suo e di sua madre, scoprire chi è veramente. Selene è pronta a dirle tutta la verità, nella speranza di aiutarla a compiere un passo difficile e impedirle di commettere i suoi stessi errori.

Voi lo avete letto? Che ne pensate?

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