26 ottobre 2014

# recensioni

Recensione "Attraverso il fuoco" di Josephine Angelini

Dopo più di un mese, sono finalmente riuscita a finire “Attraverso il fuoco” di Josephine Angelini.  Non avrei dovuto lo so… ma parlando di streghe volevo almeno dare una possibilità a questa nuova saga.

Titolo: Attraverso il fuoco
Autore:
Josephine Angelini
Editore: Giunti Y
Pagine: 416
Prezzo: 16,50 €
Data di uscita: 71 settembre 2014

voto: 
Trama: Finalmente è arrivato il momento che Lily aspettava da una vita: Tristan, il ragazzo più bello e corteggiato di Salem, l’ha invitata alla festa del liceo. Proprio lei, timida e impacciata, che non ha mai partecipato a un party a causa delle devastanti crisi allergiche di cui soffre. Ma quando alla festa Tristan bacia un’altra ragazza, Lily viene scossa da violente convulsioni proprio di fronte a tutti i suoi compagni di scuola. Dopo questa insopportabile umiliazione vorrebbe solo sparire… E se il suo desiderio si avverasse? Improvvisamente risucchiata in un mondo parallelo, dominato da creature spietate, Lily si ritrova faccia a faccia con la perfida Lillian, la Strega di Salem, identica a lei, solo diabolica. Con l’aiuto dell’affascinante Rowan, scoprirà a poco a poco di possedere poteri straordinari e mentre l’attrazione fra lei e il ragazzo diventa innegabile, la furia di Lillian esplode come un tornado e lo scontro con la potentissima gemella non può più essere rimandato: riuscirà Lily a sconfiggere le forze del Male visto che la sua acerrima nemica è proprio... lei stessa?

 RECENSIONE: Chi mi segue da tanto sa quanto ho odiato Starcrossed, il primo libro di questa autrice per cui sarà magari sorpreso di scoprire che da brava masochista, ho deciso di leggere anche questo. Ebbene… è stata una pazzia e ho scontato sufficientemente la mia pena. Perché, sebbene questo libro non sia ai livelli di Starcrossed, comunque è pessimo e non mi è piaciuto. Me lo aspettavo, ma speravo che magari qualcosa di buono ci fosse, almeno fino alle prima pagina che mi ha lasciato allibita. La prima scena parte con la protagonista che vomita per un attacco di allergia pensando che non vuole dirlo altrimenti il suo ragazzo non la porterà alla festa. Lily, infatti è una ragazza dai capelli rossi che ha così tante allergie a non si sa cosa (praticamente a tutto) da chiedersi perché non l’hanno internata in un posto asettico e soprattutto come fa ad essere ancora viva. Risulta da subito una ragazza abbastanza stupida quasi quanto Helen (protagonista di Starcrossed, anche lei soffriva di problemi fisici senza saperne la causa. L’autrice deve avere una passione malsana per queste cose). Insomma la mia simpatia non se l’è proprio conquistata, anzi. Ma parliamo di Tristan, il suo migliore amico di cui è innamorata da sempre che però poteva benissimo non apparire nella storia. Anonimo tranne per le prime pagine in cui è antipatico da morire. Poi c’è Rowan, quello con cui dimentica in poche ore Tristan. Nessuno dei personaggi mi ha colpito particolarmente, non provo gran simpatia per nessuno e in particolare ho odiato molti dei comportamenti insensati. O meglio, sembra sempre che scelgano le opzioni più improbabili e più complicate invece che trovare la soluzione più ovvia. Però è l’ambientazione la cosa peggiore a mio parere. L’ho preferita all’anonima e disabitata cittadina di Starcrossed, ma nonostante potesse essere un molto interessante un mondo parallelo con magia e tecnologia che convivono in cui l’antichità si sposa con il futuro, ho comunque trovato tutto molto confuso, unito solo per desiderio di originalità ma senza una forte stabilità logica, anzi a volte mi sembrava un po’ forzato. Apprezzo comunque che l’autrice si sia informata su molte cose, ma ha lavorato più su dettagli secondari che sulle cose più importanti. Di tutto però la sensazione più forte che ho avuto da questa lettura è la noia. Una noia profonda e totale che mi ha bloccato nella lettura, è stato uno sforzo proseguire perché non ha suscitato in me alcun interesse per sapere come sarebbe proseguita la storia. Più o meno intuiamo tutto già dall’inizio e non si trova niente di particolarmente coinvolgente, persino la “storia d’amore” non coinvolge minimamente e l’autrice ha confermato la mia idea sul suo stile che trovo piatto e scialbo.
Mi dispiace ma per me è un libro che non merita la lettura, nonostante alcune idee che potevano essere interessanti se usate in un altro libro scritto da un’altra persona. Non credo leggerò gli altri anche se forse il prossimo libro potrebbe essere più interessante a mio parere. Tuttavia per me non sarà mai sufficientemente interessante da spingermi a tentare di rileggere altro di suo. Due tentativi sono stati più che sufficienti. Io non lo consiglio, ma se volete tentare fatemi sapere che ne pensate.

COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
PER CHI: si vuole annoiare a morte
COLORE: cenere
CLIMA E AMBIENTE: una giornata vuota

Voi lo avete letto? Che ne pensate?

3 commenti:

  1. Oddio, a me ispirava, ma ora non so D:

    RispondiElimina
  2. Avevo scartato questo libro dopo aver letto la recensione di Rowan di Ombre Angeliche, ma adesso mi riconfermo nella mia decisione :)

    RispondiElimina
  3. L'autrice non mi piace un granché (anzi, mi piace proprio poco), ma la nuova serie mi ispirava un po' (ok, ammetto che, più che altro è colpa della copertina. E lo so che non si dovrebbe giudicare un libro dalla copertina, ma è più forte di me), però ora che ho le idee un po' più chiare sul libro mi sa che passerò... non mi ispira più così tanto :)

    RispondiElimina

Grazie per aver letto questo articolo. Sapere la tua opinione mi aiuta a migliorare.