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venerdì 20 giugno 2014

Recensione "Tutte le fiabe" di Andersen

Andersen è uno dei più grandi e famosi scrittori di fiabe. Le sue storie hanno accompagnato l'infanzia di molti, nonostante spesso siano state tramandate versioni più dolci delle originali (alcune davvero inquietanti o strazianti) e io non vedevo l'ora di leggerle.

Titolo: Tutte le fiabe
Autore:
Andersen
Editore: Newton Compton
Pagine: 798
Prezzo: 14,90 €
Data di uscita: 2010

voto:
Trama: "Andersen scopre nuove sorgenti del meraviglioso [...], non si deve equivocare con prodotti artigianali e surrogati quali la novelletta edificante, il raccontino didascalico o moralistico, insomma quella che viene chiamata [...] "letteratura pedagogica"". Così Gianni Rodari, che vedeva nel narratore danese un grande innovatore e sperimentatore del genere favolistico. Infatti, mentre i fratelli Grimm per la loro raccolta attinsero prevalentemente al folklore e alle fonti tradizionali del popolo tedesco, Andersen fa della materia esistente il punto di partenza per le sue elaborazioni fantastiche, per le sue invenzioni anche stilistiche. Prende spesso spunto da episodi della sua vita, cosicché l'elemento tradizionale si intreccia e compenetra con il vissuto personale - esperienza reale o memoria di un racconto ascoltato da bambino per poi lasciar libera la fantasia di galoppare e percorrere strade di cui egli stesso si stupisce. La novità e la diversità della sua opera scandalizzarono gli accademici e disorientarono i lettori, sia per l'introduzione della lingua parlata in ambito letterario, sia per le invenzioni anche sintattiche e grammaticali in cui ci si imbatte leggendo i suoi testi. Ma proprio attraverso queste "sconvenienti" deviazioni dalla regola e dalla tradizione, il narratore riesce a incantare, a trasmettere l'intima poesia di un animo sensibilissimo e a esprimere l'essenza dello spirito popolare danese, allegro, scanzonato, bonario e saggio.

 RECENSIONE: Le fiabe fanno parte del bagaglio culturale di ognuno di noi, soprattutto quelle dei fratelli Grimm e anche grazie alle versioni modificate della Disney. La peculiarità delle fiabe è quella di evitare l'identificazione con i personaggi delle fiabe, in cui il mondo appare rovesciato e la nostra realtà diventa estranea e assurda. La forma semplice del racconto popolare comporta una visione fiabesca che supera i limiti del razionale e del mondo sensibile. Lo scrittore di fiabe può così staccarsi dal reale per creare qualcosa di nuovo immerso in un mondo fatato con creature magiche. Andersen ha completamente cambiato questo modo di scrivere la fiaba. Al contrario delle fiabe classiche in cui la narrazione è incentrata sull'azione, Andersen basa le sue fiabe sull'emozione, prendendo dall'esperienza reale e trasferendola ad animali od oggetti inanimati attraverso l'uso della lingua corrente (che all'epoca fece scandalo). Quindi utilizza un approccio realistico che porta il lettore a riconoscersi nei personaggi e nella storia narrata. L'astrazione del reale porta un senso di estraneità grazie al riconoscimento del mondo sensibile e attraverso l'astrazione, il lettore riesce ancora meglio a cogliere i riferimenti e a concepire quell'insegnamento mai imposto ma sempre velato che Andersen inserisce nelle sue storie dai molteplici aspetti e che spesso ha molte chiavi di lettura. Andersen infatti non scriveva fiabe per bambini, sebbene inizialmente desiderasse riscrivere i racconti popolari ascoltati durante la sua infanzia, andando avanti si rende conto che la fiaba è il suo metodo congeniale per narrare la realtà attraverso espedienti simbolici che parleranno maggiormente al lettore adulto e colto che non al bambino. Le sue fiabe sono creazioni originali che tengono conto della natura crudele del mondo, ma allo stesso tempo mantengono una speranza di una pace finale grazie alla forte fiducia di Andersen nella Provvidenza divina. Per questo le fiabe sono impregnate di cristianesimo e anche la morte viene vista sotto questa chiave, come passaggio a una vita migliore dopo le sofferenze subite in vita.
Come per il soldatino di stagno, che forte della sua tenacia, passa moltissime disavventure nel mondo crudele seppur senza far niente, finché non ritorna al punto di partenza per fare una tragica fine. Si tratta di un soldatino di stagno eppure ama, pensa, soffre come una persona umana e nessuno se ne cura per cui rimane in balia della volontà di chi è più in alto.
La Sirenetta invece si rifà alla sua esperienza di innamorato deluso, il suo amore non è stato ricambiato nonostante il suo desiderio e come la sirenetta finisce per morire per il suo amato che sposa un'altra, anche lui deve elevarsi verso Dio, donarsi alla letteratura a diventare grande in altri campi per poter riscattare questo amore deluso.
Anche il brutto anatroccolo si rifà alla sua esperienza, forse è il più emblematico delle sue fiabe. Come un brutto anatroccolo dileggiato da tutti, finisce per essere ammirato e trova il suo posto nel mondo a dispetto di tutti coloro che lo facevano sentire inferiore, mentre la sua superiorità spirituale era solo nascosta da un destino di partenza avverso che aspettava solo l'occasione giusta per spiccare il volo.
Ma la fiaba che ho amato di più tra tutte quelle che ho letto (e prossimamente ne leggerò altre perché ci sono molte fiabe che vorrei scoprire) è sicuramente "I vestiti nuovi dell'imperatore" che ho sempre trovato divertente, realistica, seria, profonda e originale. Bisogna notare come l'ipocrisia vinca sul buon senso che solo i bambini innocenti riescono a superare. Pur di non rischiare di passare per stupidi o scansafatiche, le persone fingono di vedere un abito che non esiste invece di affrontare la verità e così dimostrano solo il contrario di ciò che volevano dimostrare finendo per fare il gioco dei furbi commercianti.

COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
PER CHI: ha voglia di scoprire fiabe originali e forti
COLORE: rosa scuro
CLIMA E AMBIENTE: in un pomeriggio freddo ma limpido

Voi lo avete letto? Che ne pensate?

9 commenti:

  1. Ciao!! Scusa se lo posto qui, ma non sapevo dove avvertirti.
    Non so se lo ha già fatto qualcun altro, però ti ho lasciato un premio <3
    http://libridicristallo.blogspot.it/2014/06/premio-dellamicizia-lovely-blog-award.html

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  2. I vestiti nuovi dell'imperatore è anche la mia preferita!*-* purtroppo non le ho lette tutte, a mio adoro le fiabe e penso che un giorno o l'altro prenderò anche io questo librone :3

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    1. Anche io prima o poi le leggerò tutte! Quella che mi incuriosisce di più e che non ho letto è l'ombra... ma piano piano ogni tanto ne leggo una :) Ora avevo urgenza di leggerne 10 per un esame.

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  3. Io le fiabe di Andersen le lessi quando ero ancora bambina e dunque in una versione adattata per i giovanissimi! Non ho ancora avuto modo di leggerne la versione completa e originale e devo dire che ne sono parecchio invogliata! Anche perché sarebbe un bel modo di revocare i ricordi della mia infanzia con una consapevolezza diversa! Quindi mi consigli il mammut della Newton? Ne possiedo alcuni ma sono sempre un pò restia ad acquistarli perché non sempre le traduzioni sono delle migliori! Ma se mi dai il via mi fido ciecamente e corro ad acquistarlo.. :)

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    1. Sinceramente nemmeno io amo la Newton e cerco di evitare i mammut però purtroppo qualche volta ci casco soprattutto per il prezzo contenuto. Avevo necessità urgente e non potevo spendere molto. Comunque non mi sembra un'edizione pessima, non conosco il traduttore però considerando la semplicità della scrittura secondo me può andare. Ovvio che se riesci a trovare un'altra edizione ti consiglio quella, ma almeno qui era la raccolta completa e il prezzo era buono. Vedi tu di cosa hai più necessità, se una buona edizione più accurata o se tutte le fiabe al completo con un prezzo basso anche se della Newton.
      Però leggile assolutamente ^^ Meritano :D Anche se io da bambina quando lessi la prima volta la versione della sirenetta originale ne rimasi sconvolta ahahahah Alcune sono terribili e inquietanti O_O Tipo le scarpette rosse! Ma altre mi sono piaciute anche se praticamente tutte sono poco felici.

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    2. Credo che acquisterò l'edizione Newton! Grazie :)
      Ps La versione originale de La Sirenetta non l'ho mai letta... la curiosità aumenta! ^__^

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  4. Mi hai appena fatto fare l'ennesimo acquisto, ahahahahah :D

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    1. XD vorrei dirti "mi dispiace" ma ne sono felice ahahahah :P
      Non dimenticare di raccontarmi che ne pensi! ^^

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