12 marzo 2013

# recensioni

Recensione "Il Passaggio dell'Orso" di Giuseppe Festa

Qualcuno di voi sa che, essendo una fan dei Lingalad, avevo una grande aspettativa verso questo romanzo. Per questo motivo temevo di rimanere delusa, come spesso accade quando aspetti per molto tempo qualcosa.
Ora posso dire che, dopo una lettura ininterrotta del libro, sono rimasta pienamente soddisfatta da questa lettura. Spero solo di riuscire a spiegare le mie emozioni.



Titolo: Il Passaggio dell'orso
Autore: 
Giuseppe Festa
Editore: Salani
Pagine: 224
Prezzo: 14,90 €
Data di uscita: 7 marzo 2013

Trama: Kevin, studente metropolitano svogliato e tecnologico e Viola, aspirante naturalista che vive in campagna, si ritrovano al Parco Nazionale d’Abruzzo per lavorare come volontari insieme al guardaparco Sandro. La loro storia si intreccia con quella di un giovane orso rimasto orfano che, senza la guida della madre, non riesce a cavarsela da solo nella foresta. Un bracconiere, che sembra essere sempre un passo avanti ai due ragazzi, gli dà la caccia, e l’orso si ritrova a giocare con il fuoco… Perché il Parco è terreno d’affari per molti, e qualcuno sta tramando nell’ombra per sterminare gli ultimi, preziosissimi esemplari di orso marsicano. Il più antico Parco italiano diventa teatro di un legame indelebile tra un ragazzo e un cucciolo d’orso.


VOTO:





 RECENSIONE: Questo libro è un inno d'amore verso la natura, gli animali, la vita. Aprendo quelle pagine mi sono ritrovata immersa in un mondo fatto di alberi, lupi, orsi, fiumi e libertà. Una libertà che richiama un istinto sopito dalle mura in cui siamo rinchiusi.
La storia prende vita attraverso suoni, odori, sapori, immagini. Siamo trascinati in un mondo che parla direttamente alla nostra anima che grida libertà, attraverso parole che ricordano più una musica dolce. Come se dietro la storia ci fosse uno spirito dei boschi che sussurra al nostro cuore parole dimenticate da tempo.
La storia dei molti protagonisti si intreccia l'uno con l'altra diventando una voce unica, ben lontana dall'essere frammentata, l'autore è sapientemente riuscito a riunire i vari punti di vista sotto un unico filone narrativo, senza disorientare il lettore, ma al contrario riuscendo a rendere la narrazione serrata e incalzante al punto che non sono più riuscita a fermarmi dal leggere.
Una volta aperto questo libro non sono riuscita a fare altro e quando alzavo gli occhi per una pausa e vedevo quelle quattro mura e gli oggetti elettronici che mi circondavano, un senso di nausea e insofferenza mi prendeva e il forte desiderio di fuggire verso la meravigliosa e selvaggia natura mi bruciava dentro.
 Questo libro è magico. Non saprei descriverlo altrimenti. La storia dell'avventura all'interno del Parco Nazionale d'Abruzzo, in cui volontari e guardaparco si uniscono per trovare e fermare un terribile bracconiere a caccia di orsi, mi ha incuriosito, divertito, emozionato, mi ha fatto soffrire, arrabbiare e commuovere.
Forte come il vento gelido d'inverno, dolce come un abbraccio fraterno, questo libro racchiude la natura sotto tutti i suoi aspetti, mostrando nei momenti più duri, la grandezza dei piccoli gesti.
Bellissimo come l'autore insegna il rispetto verso il prossimo e verso i doni di Madre Natura, come nonostante le divergenze di opinione si possa trovare un grande legame e una comprensione, capire che da un errore possono derivare salvezza e redenzione perché un errore serve per imparare e migliorarsi.
Nonostante la semplicità della storia e dei personaggi e la narrazione timida, Giuseppe Festa è riuscito a ricreare un mondo variegato e corposo, facendo di un'avventura estiva, un cammino personale e spirituale.
Il narratore sembra l'anima stessa del mondo che permea cose, animali e persone. I vari punti di vista raccontati da questo spirito immanente, permettono di sentirsi davvero parte del Parco e ti accolgono come un figlio tornato a casa.
L'altra narrazione, quella che parla al cuore e non è visibile sulla carta, mi ha portato a sentire così assurdo vivere con pc e telefono, macchina e case... All'improvviso tutto mi è sembrato innaturale e mi sono chiesta che diavolo ci facessi qui invece di correre libera tra i boschi in mezzo agli animali.
Il forte desiderio di far parte del mondo naturale, quello da cui tutti veniamo e che è il nostro vero habitat naturale, mi ha spinto a informarmi sulla possibilità di fare volontariato nei Parchi Naturali per vivere un'esperienza simile, per poter dare il mio contributo nel salvaguardare i boschi e gli animali della nostra Terra.
Finito questo libro, sono pronta a fare le valigie, perché al momento non riesco a sopportare l'idea di non trovarmi nei luoghi appena di cui si narra nella storia.
Si vede subito che l'autore conosce davvero bene il Parco di cui parla, a tal punto che mi sembrava di essere davvero lì. Ora ho solo voglia di respirare l'odore dell'erba fresca, sentire il suono del vento tra le foglie e vedere gli animali vivere in libertà.
Un libro che mi ha insegnato molto e fatto scoprire quante cose ho da sapere e vorrei sapere. La natura è bellissima e imprevedibile ed è stato bello scoprire qualcosa in più sugli orsi marsicani, animali che amo fin dalla più tenera età e in cui mi immedesimo molto. Spero tanto che questa specie riesca a resistere ai danni dell'uomo.
Quindi grazie a Giuseppe Festa per avermi fatto provare tutto questo con le sue parole. La vita è là fuori e io sono entusiasta di corrergli incontro con tutte le avversità che ci sono.


COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
UMORE: libero
COLORE: verde foglia
CLIMA E AMBIENTE: in un bosco di faggi a inizio settembre

Voi lo avete letto? Che ne pensate?

2 commenti:

  1. *_* che bellissima recensione! Brava =D e ora sì, ho ufficialmente voglia di leggere questo libro u_u

    PS: un po' di tempo fa anche io mi ero informata per fare volontariato in un modo simile, ma poi ho rinunciato perchè non so se riuscirei a sopportare la vista di animali sofferenti o in pericolo di vita. Sono troppo sensibile e ho troppo poco autocontrollo purtroppo...

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  2. Felice che ti abbia incuriosito :D

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