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sabato 7 aprile 2012

Recensione "Apocalypse Kebab" di J. Tangerine + intervista esclusiva all'autrice

Devo ammettere che recensire questo libro non è facile. L'ho letto molto in fretta, forse troppo e non mi ha lasciato molto anche se ho apprezzato diverse cose. Ma prima un riepilogo e in esclusiva per i lettori del blog l'intervista a J. Tangerine!


TITOLO: Apocalypse Kebab
AUTORE: J. Tangerine
EDITORE: Mammaeditori
PAGINE: 320
PREZZO: € 9,80
USCITA: febbraio 2012

TRAMA: «Sei una guerriera valorosa e vorrei conservare il tuo nome» 
disse Tamel, fradicio di pioggia, il volto coperto di sangue.

«Conservati questo!», 
rispose Alexandra alzandogli il dito medio.

È una Praga impazzita, soglia tra passato e futuro, il luogo prescelto dagli Esterni per fare ritorno, potenti e pericolosi, più temibili di quelli che giunsero ai tempi di Golem e Gargoyle.

Alexandra non ha l’aspetto guerriero che vive nel suo nome: minuta, consegna kebab a domicilio a bordo di un rottame che definisce pomposamente scooter. I suoi giovani occhi già troppo hanno visto e troppo hanno sofferto per sollevarsi da terra. Forse per questo evita la voragine che si è aperta davanti al  catorcio lanciato al massimo.  Alex, guardiana della frontiera orientale del continuum spaziotemporale, si china sul cratere e annusa il cielo.

Inizia per lei una battaglia senza esclusione di colpi contro l’invasione  e contro il terribile Arconte, mostro senza tempo che sa entrare nell’anima.

Forse anche in quella di Alexandra.

INTERVISTA ESCLUSIVA A J. TANGERINE



* * *


VOTO:




RECENSIONE: Ci troviamo in una Praga di un tempo imprecisato, una città cupa e gotica che mi ricorda in qualche modo una Gotham City di un altro universo.
Alexandra sembra una normale ragazza, volgare e ribelle, che vende kebab a bordo del suo scooter per vivere. In realtà Alexandra è una Column, ovvero una protettrice del continuum spazio-temporale dell'Universo che ha Praga come centro. Il suo compito, insieme agli altri Column è proteggere il mondo dagli Esterni.
Un giorno però si apre davanti a lei una voragine enorme e la sua natura è inspiegabile. Percepisce immediatamente che questa volta le cose sono diverse dal solito perché questi Esterni sono sette e sono molto più potenti di tutti gli altri contro cui ha avuto a che fare. Si tratta infatti degli Inferenti, esseri potentissimi arrivati per scatenare l'Apocalisse.
Alexandra è pronta a lottare con tutte le sue forze per sconfiggerli, ma quando si ritrova davanti Tamel, il capo e più potente degli Inferenti, bello come un angelo, qualcosa cambia e portare avanti la missione si rivelerà più difficile del previsto.

La trama come base non ha niente di veramente particolare o innovativo eppure l'autrice riesce a renderla nuova grazie a molti piccoli stratagemmi e idee interessanti. Il libro in sé ha tutte le carte per essere un buon libro eppure mi è sembrato che mi mancasse qualcosa, come se ci fossero la glassa e le decorazioni ma mancasse la base per la torta... O come se avesse cotto il pane senza lievito.
Mi ha lasciato questa sensazione di incompleto, come se la storia fosse ambientata in una bolla distaccata da ogni altro luogo. Razionalmente non trovo niente da criticare seriamente, ma mi ha lasciato questa strana sensazione per tutta la lettura del libro.
I personaggi li ho trovati interessanti e originali, ma non sono riuscita a sentirli vicino e ad affezionarmi a loro.
Sono tutti molto diversi da loro e si fanno notare, ma era più la loro diversità a spiccare che non la loro essenza.
Quello che non mi è piaciuto è l'uso eccessivo o meglio l'abuso delle parolacce. In storie simili vanno bene, ma qui erano davvero troppe.
Mentre quello che ho apprezzato più di tutto è stato il sottile velo che divide il bene dal male. Trovo che sia stata un'ottima scelta quella di mescolare le carte in tavola e non lasciare confini troppo netti, ma anzi sovrapporli e scambiarli, rendendo il bene e il male solo due punti di vista.
La storia si conclude in maniera un po' frettolosa, lasciandomi in parte insoddisfatta. Mi è mancato qualcosa, ma non saprei dire di preciso cosa.
Forse avrei apprezzato qualche spiegazione in più sui motivi dietro ad alcune teorie lasciate un po' in sospeso.
L'autrice comunque scrive bene e ha buone idee, penso che con più lavoro potrebbero venire fuori ottime storie. In questo caso non è riuscita a colpirmi particolarmente, ma le basi non sono male.


COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
MUSICA:Sex Pistols "Anarchy In The UK"
UMORE:caotico e apocalittico
COLORE:ocra
CLIMA E AMBIENTE:In una notte cupa a Praga

3 commenti:

  1. Complimenti per il blog, interessante recensione.

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  2. Bellissimo articolo e recensione e intervista!! Complimenti!! Allora, io mi accodo e straconsiglio questo libro, è pieno di storia, nel senso che la trama è succulenta, i personaggi hanno vero spessore e tutte le scene si aprono davanti a te mentre leggi! Divertente, sensuale, drammatico, c'è davvero tutto. Adoro la scrittrice!!
    Ali

    RispondiElimina

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