29 ottobre 2015

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Giorno dei Morti in Messico - Apprezzare la morte in vita


Momento fondamentale del ciclo della vita dell'uomo e della natura, paradossalmente, nell'innumerevole serie di incertezze, la morte è l'unica certezza che abbiamo in vita e quella che ci mettiamo più tempo ad accettare. I messicani approfittano di questo giorno tanto speciale con l'intento di perdere un po' di paura finanche a ridere di essa.

Dopo la morte?
La manifestazione di una costante inquietudine riguardo il proseguimento dell'anima, cerca una risposta. Il giorno dei morti o di ognissanti è una data per celebrare e condividere l'allegria e i piaceri della vita con i morti. Sembra che la spiegazione della morte mostri due facce di una stessa medaglia. La festività da un lato ci ricorda e ci incita a non dimenticare la fine imminente di ognuno di noi; però dall'altro lato, con l'intenzione di convivere con i morti, ci obbliga a farlo con i vivi.
Tra familiari, amici, padrini, nipoti, si rimembrano i morti permettendo così di prolungarne il ricordo, la loro presenza nel mondo dei vivi. Si dice che i morti esigano che li si ricordi, affinché non siano condannati alla morte dell'oblio.

Tradizione sincretica
In Messico, l'abitudine di festeggiare e ricordare i morti proviene da un sincretismo. Con origini preispaniche e influenze spagnole, segue la tradizione. Nell'epoca preispanica, il culto della morte fu uno dei principali motori. Dedicavano molti giorni all'anno per il sacrificio. Credevano che il sangue fecondava la terra e senza terra fertile non c'è vita. Tutto questo si faceva con l'intenzione di mantenere l'equilibrio tra le due esistenze: vita e morte. Una essendo parte dell'altra. Tra i nahuas dell'altopiano centrale era ben conosciuta la transitorietà della vita. Così come avevano una spiegazione per ogni aspetto della vita, ne avevano una anche per la morte. Secondo il modo di morire era il luogo a cui si dirigeva l'anima. Coloro che morivano per annegamento o in un modo legato all'acqua, se ne andavano a Tlalocan; i guerrieri e la donne morte di parto se ne andavano accompagnando il sole nel suo viaggio attraverso l'inframondo o Mictlàn fino all'alba del giorno dopo; le anime dei bambini e i nascituri si stabilivano sotto un albero nelle veci di infermiere a Xochatlapan.
Alcune informazioni di investigatori della penisola Iberica indicano una tradizione di ognissanti. Una volta all'anno si visitavano i cimiteri, si adornavano con fiori, pane e vino. Questo giorno si cucinava un pasto speciale in ricordo del morto. A Salamanca e Leon in Spagna, ai poveri si regalava il pane dei morti. Durante tutta la notte del 1° novembre, i familiari non dormivano nei loro letti con l'intento che l'anima del defunto riposasse al loro posto.

Dal medioevo, la morte era diventata motivo di terrore, allo stesso modo dell'inferno, del diavolo, del giudizio finale. Nel pensiero impregnato dal cristianesimo, l'uomo si dibatteva tra il bene e il male nella speranza della salvezza della sua anima.
Di fronte alla pressione dei nuovi conquistatori, molti elementi indigeni andavano perdendo forza o venivano camuffati per evitare di essere attaccati dai frati. Durante i secoli XVII e XVIII, la morte era rappresentata con una corona seduta su un trono e, successivamente, con l'intenzione di mostrarsi meno perversa, come una rappresentazione di una danza. Sul finire del secolo XIX e agli inizi del XX nasce l'interpretazione della Morte Catrina, creata da José Guadalupe Posada.

Attualmente nelle comunità indigene e contadine, la morte è concepita come un passo in più nell'esistenza dell'uomo. Più che essere una rottura, è una continuità. Inoltre sono giorni in cui si permette ai morti di salire dal loro mondo per visitare i vivi. Tra vari gruppi indigeni del paese si afferma che la vita nell'aldilà è molto simile a quella di questo mondo. I morti ripercorrono la loro vita quotidiana nei lavori del campo e della casa.

Todos difuntos
I giorni dedicati alle anime dei Fedeli Defunti sono il 31 ottobre, 1 e 2 novembre. In alcune zone del paese si è soliti dal 28 di ottobre dedicarli a coloro che morirono a causa di un incidente o suicidio. In questo caso si è soliti portare fiori e candele nel luogo dell'accaduto. Il giorno 31 è per le anime dei piccoli. Si crede che a causa della loro giovane età e del poco tempo passato sulla terra, la loro anima è pulita e si dirige direttamente al cielo. I giorni 1 e 2 novembre sono per i morti adulti.

Preparativi
I mercati in queste date sono affascinanti. Si può apprezzare un'ampia gamma di colori, odori e sapori. Particolarmente nel giorno dei morti, i tianguis (piccoli mercati per strada) prendono vita con uno stile unico e rappresentativo dell'epoca. Il vociare festoso della gente evidenzia l'importanza di questa festività.
Le persone vengono al mercato per ottenere tutti gli alimenti e i materiali necessari per un'offerta degna del suo defunto. Mantelli di coriandoli, candele, portacandele, incensi, copale, brucia incensi. Sebbene si possano avere differenti tipi di fiori, la principale e indispensabile è il fiore di Cempaxòchitl (ovvero la tagete erecta), allo stesso modo si trovano frutti acidi, agrumi e semidolci; impasto per i tamales (piatto tipico messicano), carne ed erbe aromatiche. Non deve mancare il sale, lo zucchero, il pane dei morti, i teschi di zucchero, cioccolato e amaranto. Dolci tradizionali di molteplici forme e colori. Tequila, aguardiente (liquori e alcolici di alta gradazione), bibite, caffé e tabacco.

L'offerta
L'offerta è, in qualche modo, una rappresentazione dell'ambiente naturale umanizzato. In questo modo si manifesta l'abbondanza della terra dopo il raccolto. Scenario impregnato di odori, colori e sapori che annunciano il cambio di stagione. Esistono elementi dell'ambiente naturale che sono distintivi di ogni luogo, molti di essi si condividono nell'offerta. Sebbene ci siano differenze in ogni regione, un altare deve avere gli elementi che distinguono un'offerta dei morti.
L'altare si colloca generalmente nel salotto o nella sala da pranzo, per poter condividere con i vivi. Sopra il tavolo si collocano tovaglie di carta ritagliata colorata, occasionalmente con figure di morte rappresentate sopra come la catrina. In alcuni casi si usano altari di poaceae (una pianta di questa specie) e con tetti di palma o di foglie di banano.

Si è soliti fare un percorso di petali di fiori di tagete erecta dalla porta di entrata fino all'altare, indicando all'anima dove deve dirigersi.

Immagini
Le offerte devono essere dedicate ad alcune persone in particolare. Si deve collocare la fotografia del defunto o dei defunti che si desidera ricordare. Si può brindare alle persone che si desidera. Possono essere familiari deceduti, persone della storia o personaggi mitici. Dipende dall'intenzione per il quale viene fatto.

Candele
Le cere o candele sono necessarie per illuminare il cammino delle anime che tornano. Queste indicano loro il cammino fino alla vostra casa ed evitano che si perdano nel tragitto. Le candele devono rimanere accese tutto il tempo, sempre e quando non rappresentano un pericolo per l'abitazione.

Sale
Questo è un elemento primordiale nell'offerta visto che significa il sapore della vita. I defunti si alimentano della sua essenza per poter continuare il loro percorso nell'aldilà.

Acqua
Si dice che a causa del lungo tragitto che hanno percorso le anime del mondo dei morti fino alla vostra casa, arrivano molto stanchi e assetati. L'acqua è il primo che bevono per recuperarsi e continuare con il banchetto.

Copale
Il forte aroma indica alle anime il seentiero che devono seguire dal luogo dei morti fino all'altare della vostra casa. È evidente l'importanza della presenza dei quattro elementi nell'allestire l'offerta: fuoco, terra, acqua e aria. Dovuto al fatto che i morti non possono consumare fisicamente alimenti e bevande, si alimentano della loro essenza.

Cibo
Gli alimenti abituali sono quelli che più piacevano al defunto. Si cerca di creare un equilibrio tra salato e dolce. I piatti preferiti si cucinano perché il defunto li faccia suoi nel loro aroma e goda di essi. Alla stessa maniera si fa con le bevande: acqua, bibite e alcol.

Nella maggior parte delle offerte per adulti si colloca tequila, forti alcolici come il mezcal o qualche altro di vostro gradimento. Se il defunto era solito fumare, gli si offrono i sigari o le sigarette che preferivano. Così potrà ricordare per qualche giorno le gioie di cui godeva in vita: una buona cena accompagnata da alcol o birra, il dolce con un caffé o del buon tabacco.
Il pane dei morti è il pezzo chiave dell'offerta. Questa è l'unica data in cui si prepara questo tipo di pane. Ai teschi di zucchero e cioccolato, si colloca sulla fronte il nome tanto dei vivi come dei morti. Nel caso di un'offerta familiare, si scrive sopra ognuna i nomi dei primi morti fino agli ultimi nati. Questa attività ha una tonalità umoristica, cerando di rendere comica l'idea della morte.
I dolci sono molto comuni, principalmente nelle offerte dedicati ai bambini. Le creazioni specialmente per questa data, mostrano una grande varietà di forma e colore.

Fiori
La specie che si usa in abbondanza e che non può mancare in un altare dei morti è il fiore di tagete erecta (flor de cempaxochitl o flor de muerto). Il loro colore giallo brillante e il loro odore particolare, decorano le offerte, le case e i cimiteri. Inoltre, è una delle specie che si trovano in abbondanza in Messico (ma non in Italia) insieme alla celosia cristata (pata de leòn o terciopelo) in questa data.

Vestiti
Un'altra delle credenze, è che l'abbigliamento dei morti sia rovinato e rotto, così per compensare, la famiglia colloca sopra l'altare alcuni abiti che possono essere di qualche utilità e cambiare i vecchi per i nuovi.

Altri spazi per i defunti
L'offerta occupa un luogo privilegiato e principale, dato che si colloca in seno alla convivenza con parenti e amici. Però non è l'unico luogo. Il cimitero e il tempio occupano un luogo altrettanto significativo.

Camposanto
Il giorno 2 novembre, dopo che i familiari hanno ricordato i loro bambini, giovani, adulti e anziani, si è soliti andare al cimitero. Le tombe si adornano con fiori, candele e immagini.

Tempio
Un'altra delle abitudini è ricordare i defunti durante la celebrazione della messa. Si possono ricordare in qualunque dei tre giorni della festività senza dare importanza all'età. Non è necessario che nella messa del 31 si preghi per le anime dei bambini, né l'1 o il 2 per gli adulti. Quello che importa è fargli sapere che li ricordiamo e che preghiamo per loro ovunque si trovino. Ovviamente tutto ciò dipende dalla convinzione delle persone.

Togliere l'altare
Una volta che gli alimenti sono stati offerti, dopo che le anime si sono portate via il loro aroma come alimento, questi sono condivisi e consumati dai familiari e amici. Questa tradizione si porta avanti con l'intento di unire la famiglia e godere dei piatti apprezzati dal defunto in vita.

La tradizionale festa del giorno dei morti è una tradizione che poco a poco va perdendo la sua forza in Messico. Immersi nel processo di globalizzazione, grandi e piccini tendono a celebrare Halloween: pratica nordica che motiva i bambini a travestirsi da streghe, mostri e qualunque cosa gli venga in mente. Escono a chiedere dolci, biscotti e caramelle di casa in casa. La maggior parte si dimenticano le offerte e di ricordare gli antenati.
In qualche modo ci induce a riflettere sul significato dell'interazione. La gente apprezza l'idea di sapere che non rimaniamo soli, che i nostri morti vengono a visitarci. Si informano sulle ultime notizie di parenti e amici, pettegolezzi locali e nazionali. Ci consola parlare con loro e che continuino ad essere partecipi della nostra vita. Durante la celebrazione ci avviciniamo alla gente che ci sta d'intorno e a godere allo stesso modo del defunto, noi ci sentiamo completamente vivi. Inoltre ci conforta sapere che loro non ci hanno dimenticati e che, quando sarà la nostra ora, loro saranno con noi.

Traduzione adattata da me, tratto dal fascicolo del Museo Nacional de Antropologia di Città del Messico.  
Non prendere senza citare la fonte.

Vi lascio un piccolo corto molto carino scovato un paio di anni fa e che riguarda questa festa. Spero che vi piaccia!

11 commenti:

  1. Il corto è davvero carinissimo!!! Io proprio ieri invece ho guardato questo https://www.youtube.com/watch?v=hCKn2Ms6wwA

    Mi piace molto la concezione positiva che danno alla Morte in Messico, mi ci ritrovo molto!

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  2. Ciao
    mi è piaciuto questo post.

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  3. Sera il portale segreto :3 inizio nel dire che: " QUESTO BLOG E' UNA FIGATAA! " *clap, clap* anche a me l'ignoto, la magia e il sovrannaturale affascinano parecchio u.u infatti non mi sono trattenuta dal leggere questo bellissimo post sul 'dìa de los muertos"complimentos! XD

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    1. Grazie mille! Mi fa davvero piacere che apprezzi quello che scrivo e gli argomenti che tratto :D

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  4. Io lo conosco solo come il Dias de los muertos, quindi ha due nomi? mi piacerebbe molto se anche qui fosse in questo modo. Un lutto è sempre tremendo e doloroso, ma sono certa che chi conosciamo che purtroppo non è più qui, sarebbe felice se lo ricordassimo come fanno in Messico.

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    1. Si si, infatti si chiama Dia de los Muertos :)
      Vivere la morte in maniera diversa senza timore ma anzi comprendendola fino in fondo ci migliorerebbe la vita.

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    2. Hai detto bene. Io infatti chiamo le malattie con i loro nomi, non brutti mali. Si sa che lo sono, ma non è che a non nominarli o a chiamarli in questo modo si risolva qualcosa. Come anche se ho paura della morte, ne parlo e dico sempre che non so quanto vivrò, spero molto. E' mi sento sempre dire, ma dai è presto. Ma chi lo dice?

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    3. È sempre bene parlarne non vederlo come un tabù, ma purtroppo non è sempre facile e anche io come te sento la morte molto vicina, non nel senso che mi capiterà presto, ma nel senso che non si può mai sapere quando capiterà.

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    4. Hai perfettamente ragione, nessuno è eterno nella vita vera, quindi dobbiamo esserne sempre consapevoli.

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