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lunedì 7 luglio 2014

Amiche&Incantesimi - Le streghe e la letteratura


Amiche&Incantesimi è una rubrica mensile creata da me e Rowan di Ombre Angeliche, e verrà postata ogni 7 del mese.
Ad ogni puntata sceglieremo un tema stregato, e insieme vi racconteremo curiosità, simpatici aneddoti, scatteremo magiche foto e ci perderemo in deliranti chiacchiere.. che aspettate? Indossate il vostro cappello a punta e seguiteci, scoprirete che qualche volta basta un pizzico di magia per trasformare la quotidianità in un appuntamento fatato!

Il tema che abbiamo scelto per questo mese è:

LE STREGHE E LA LETTERATURA

Il Concilio delle Streghe del Regno della Magia ha stabilito un accordo con tutti gli scrittori del mondo "babbano" di non rivelare i segreti più segreti delle streghe se non strettamente necessario e di camuffare i veri racconti di magia spacciandoli per una creazione fantastica ideata dall'autore avendo cura di non far capire chi è la persona vera di cui raccontano. In passato, quando ancora il Concilio non era stato istituito (o ancora oggi con qualche nuovo scrittore inesperto o qualche strega coraggiosa), è capitato che invece trapelassero informazioni e nomi reali nei racconti, come ad esempio la storia di Medea, Circe o anche Morgana, una delle streghe più famose e di cui si è più parlato (il libro più famoso a riguardo è “Le nebbie di Avalon”).

Abbiamo deciso di prendere in esame alcuni esempi di storie di narrativa (perché qui non tratteremo la saggistica seria di studi di stregoneria ma solo i racconti fantastici) per sfatare falsi miti e fare un po’ di chiarezza.

FIABE:
Nella cultura popolare le streghe sono sempre viste come creature malvagie dotate di terribili poteri, spesso vecchie e brutte o con la pelle verde che volano a cavallo di una scopa e magari sono anche seguaci del diavolo e mangiano i bambini.

FALSO: Come potete constatare non tutte le streghe sono così. Nessuna strega è cattiva di natura, se si comporta male è una sua scelta e non dipende dal suo essere strega visto che solitamente le streghe portano rispetto ad ogni essere vivente. Inoltre non mangiamo i bambini ed evitiamo di volare sulle scope perché sarebbe troppo scomodo. Preferiamo usare le scope per pulire e purificare.
VERO: Per sicurezza meglio non far arrabbiare una strega! E ricordate di non ingannarla mai perché sappiate che in un modo o nell’altro lo scoprirà. Come si dice? Uomo avvisato..

DOMANDA: Allora perché nelle fiabe si parla solo di streghe cattive?
RISPOSTA: Perché le streghe buone sono più astute delle cattive e non si fanno scoprire di solito, quindi quando capitano cose belle le persone tendono a dare della “fata” alla strega non sapendo che le fate sono molto più pericolose e pestifere delle streghe. Inoltre da sempre è facile accusare di situazioni negative le streghe, quindi le buone azioni finiscono per essere nascoste anche dagli altri.

ROALD DAHL
Dahl è un grandissimo scrittore di storie per ragazzi e Streghe è davvero un libro carinissimo che vi consigliamo! Secondo Dahl "le streghe sembrano donne qualunque, vivono in case qualunque, indossano abiti qualunque e fanno mestieri qualunque. Per questo è così difficile scoprirle" ed è vero! Non vedrete in giro streghe con il cappello a punta che sghignazzano come pazze, ma le streghe si nascondo tra gli uomini comuni vivendo come loro. Non è l’abbigliamento a fare magica una persona e le streghe preferiscono non spargere la voce sulle loro capacità. Infatti di solito scelgono attentamente le poche persone a cui rivelare la loro identità.
FALSO: Dahl dice che le streghe nascondono la loro calvizie sotto una parrucca che le costringe, a grattarsi in continuazione la testa, hanno le mani come artigli e per questo indossano sempre guanti, non hanno le dita dei piedi e, per nascondere ciò, calzano scarpe a punta ma soprattutto, hanno la lingua blu!

Come potete constatare nessuna di queste indicazioni è vera. Abbiamo i capelli, dita normali sia ai piedi che alle mani, non portiamo di solito i guanti se non quando fa freddo e non abbiamo la lingua blu. Inoltre i nostri raduni non si svolgono mai in un albergo. Però Dahl è stato molto gentile a spargere questa voce così i nostri reali raduni non vengono scoperti.

STREGHETTA MIA
Un meraviglioso racconto di streghe che ha segnato l’infanzia di entrambe. Bianca Pitzorno scrive una serie di regole per riconoscere le streghe, ma vediamo di sfatare questa lista:

1) Secondo Bianca, le streghe hanno i capelli rossi. In realtà possono averli di tutti i colori *Rowan ride*

2) Non si riflettono nello specchio, ma tutti sanno che quelli sono i vampiri. Una strega si riflette anche perché come farebbe a truccarsi o vedere come le sta il vestito per il Gran Sabba?

3) Se viene gettata in acqua legata galleggia. Che cosa terribile! Ma chi le ha messo in testa l’idea di scriverlo? Se cadiamo in acqua legate affoghiamo come tutti. E non tutte le streghe sanno nuotare.

4) Gira accompagnate da famigli che eseguono i suoi ordini. È vero che quasi tutte le streghe hanno un compagno animale fidato al loro fianco, ma quasi mai eseguono i loro ordini anzi, di solito è la strega che cerca di accontentare il famiglio.

5) Si reca al sabba durante il plenilunio su una scopa. Come ho detto prima la scopa è scomoda, il sabba non avviene con la luna, ma comunque durante le lune piene festeggiamo l’esbat insieme o da sole.

6) Fa parte di una serie di sette sorelle. È vero che solitamente le famiglie composte da sole donne sono magiche, ma non è vero che sia una questione necessaria. Si può essere streghe con fratelli o da figlia unica.

LA PICCOLA STREGA
Ecco un altro racconto per ragazzi davvero molto particolare e carino!
Qui le streghe vivono moltissimi anni e devono studiare a lungo per essere ammesse al Gran Sabba. La vita delle streghe non è molto più lunga di quella di qualunque altra persona di solito e le streghe tra loro sono molto più solidali, soprattutto con le nuove giovani streghe (diffidate da chi si professa un grande sacerdote disposto a insegnarvi o vi chiede soldi, le vere streghe sono umili, pronte sempre a imparare e gentili con gli altri a cui non impongono niente). Però è vero che una strega per diventare tale deve studiare molto e comportarsi da brava strega (una buona strega è una strega buona).

A proposito di Dahl..
Come potete vedere voi stessi non siamo calve, e non abbiamo la lingua blu:
 

Non abbiamo artigli e abbiamo anche noi piedi come i vostri:


2 commenti:

  1. Ciao! hai un bellissimo Blog! ^^ se hai voglia passa da me.. ^^ A presto (spero ^^) Polly

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  2. Rubrica e post divertentissimo, davvero sorelle ^_^ siete fantastiche. ^_^

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I commenti portano la magia sul blog.

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