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martedì 25 dicembre 2012

Salotto Letterario intervista ad Alessandro Fusco

Ciao viandanti! Se anche voi siete amanti del fantasy non perdetevi l'ospite speciale di oggi. Si tratta di Alessandro Fusco, promessa italiana del fantasy e il primo libro della sua saga.

Titolo: Il Sole di Alur - La sesta regola
Autore: Alessandro Fusco
Editore: Il Ciliegio
Collana:Pegaso
Pagine: 248
Data di uscita: 2012
Prezzo: € 17,00

Trama: Un ragazzo, un mago e una spada, uniti dal compiersi di un’antica profezia. Tutto ha inizio come in ogni leggenda, in cui il bene e il male si affrontano come due mitiche entità al volgere di ogni era. Ma la nuova vita che attende l’adolescente Tèrion a Helthor, centro del culto del dio-sole supremo, non apparirà più la stessa ai suoi occhi, né il mondo che lo circonda retto da un unico ordine prestabilito. In cuor suo, nel profondo della sua coscienza, il vero scontro si rivelerà essere quello fra gli ideali di giustizia e le avversità della vita, la corruzione del suo tempo e la volontà di non cedere sul suo cammino di fede, fino a infrangere la Sesta Regola e scoprire il segreto della sua nascita.





Ciao Alessandro! Benvenuto nel salotto letterario del Portale Segreto! Ti andrebbe di presentarti ai lettori del blog? Parlaci un po' di te...
Mae govannen, mi verrebbe da dire visto il genere del tuo blog, ma credo sia più facile iniziare con un "Ciao a te e a tutti i visitatori".
Mi chiamo Alessandro Fusco e sono il creatore del mondo immaginario di Ferhaven, della saga a romanzi intitolata "Il Sole di Alur" e di un po' troppe altre cose, di fantasia come di mistero. Ho fatto molte esperienze in passato, dall'adolescenza a oggi, dall'illustrazione alla fotografia, ma pare proprio che sia la scrittura la via sulla qualche ho deciso alla fine d'incamminarmi.
Adesso parliamo del tuo romanzo. Ti va di dirci qualcosa a riguardo? Di cosa parla?
Ma certo. Il primo romanzo della saga, chiamato La Sesta Regola, parla delle prime esperienze in un mondo dominato dalla religione, da ambiziosi feudatari e ovviamente dalla magia, di un adolescente, chiamato Térion. Questi è, almeno nel primo capitolo della serie, il protagonista cardine, attraverso il quale il lettore è portato a scoprire l'evolversi di una grande avventura, prima, e una pericolosa cospirazione, in futuro. Da ciò segue anche lo stile, il carattere dei personaggi e il punto di vista dello stesso Térion, i cui occhi color oro sono la prima caratteristica che lo contraddistingue: tutti elementi in continua evoluzione lungo il cammino.

"Il sole di Alur - La sesta regola" è la tua prima opera. Come è nata l'idea di scriverlo? E come ti ha cambiato quest'avventura?
L'idea di base risiede, come ho già avuto modo di accennare in precedenza altrove, in un progetto di gioco di ruolo che ho portato avanti ormai quasi dieci anni fa. Il nucleo delle storie di quel progetto formavano la "scaletta" principale di quella che sarebbe diventata la saga del Sole di Alur. L'avventura di Térion, puoi dirlo forte, mi ha cambiato in tutto questo tempo davvero tanto, dal farmi riscoprire alcuni valori fondamentali della persona, al riportarmi indietro fino alle origini delle mie letture, fra miti e leggende.

Perché hai scelto di scrivere una saga fantasy? C'è un autore o un libro in particolare che ti ha ispirato?
In effetti non prediligo, di solito, letture di genere fantasy come s'intende spesso. Ciò nonostate è allo stesso genere che devo tutte le mie più importanti fonti d'ispirazione, soprattutto quando tutto ciò mi ha portato a compiere viaggi, nella mente come nella realtà, fra storia e mitologia, epica cavalleresca e amore per l'antropologia, il simbolismo; perfino l'esoterismo.

I personaggi sono ispirati a personaggi realmente esistenti o sono il frutto della tua fantasia? Che rapporto hai con loro? E qual è il tuo preferito?
No, i miei personaggi sono del tutto originali, credo. Certamente alcuni di loro possono avere delle caratteristiche tipiche di tanti e più famosi predecessori, da Merlino a D'Artagnan, dal Gatto con gli stivali all'elfo Feanor, ma sono anche certo di aver saputo proporre una serie di archetipo dotati di una particolare psicologia e una strada unica segnata dal destino o dagli eventi. Il rapporto che si è instaurato con loro è a dir poco sorprendente, ma anche combattuto, tanto da non potermi dire più sicuro sulle loro stesse sorti, a parte certo quelle di Térion, perché partendo da alcune idee, temo di dovermi confrontare a malincuore con alcune di queste, come la morte futura di qualcuno, o altro: insomma, si tratta proprio di un dialogo quello che ho instaurato con loro. E mi chiedi se ce n'è uno che preferisco? Beh, devo ammettere di non avere un vero e proprio candidato, ma diversi, perciò mi riserbo di non rispondere.

Ho letto che i nomi per i tuoi personaggi sono stati scelti con grande attenzione e da scrittrice e lettrice confesso che i nomi e i loro significati sono una mia fissa. Per scegliere un nome ci metti molto?
Sì, do parecchia importanza ai nomi, dei personaggi come dei luoghi, delle città, o dei regni: è una vera passione per me, un gioco che però cela tanto studio, concentrazione e persino amore per la musica, quella delle parole e delle lingue antiche. Di solito impiego poco a trovare una radice per un nome, o un suono che mi attira per un determinato personaggio, ma prima di poter essere sicuro di aver fatto la scelta giusta (oltre che aver controllato su qualche motore di ricerca se non si tratta di qualcosa di abusato), passano anche dei giorni.

Quale canzone e quale colore abbineresti al tuo romanzo?
Ce ne sarebbero così tante, che mi hanno anche accompagnato nella stesura. Forse dovrei ricordarne almeno una per ogni capitolo, ma mi limiterò al tema musicale di Rohan per quanto riguarda la descrizione della grande Pianura di Alur.

Solitamente quali sono il momento e il luogo che preferisci per scrivere?
Non ho momenti che prediligo. Mi capita persino di sognare un paragrafo, una scena, di svegliarmi in piena notte e metter tutto per iscritto prima di dimenticarmene!

È stato difficile portare a termine questo libro? Cosa hai provato quando hai scritto la parola "fine" alla tua storia?
Sì, per tutta una serie di problemi e motivazioni, certamente anche personali. Quindi capirai, la parola "fine" (e intendo a editing concluso) ha avuto un enorme significato per me: è stato un po' come attendere un figlio, o scoprire il primo Grande Amore.

Come ti senti all'idea di sapere che il tuo libro è in mano al pubblico? Temi il giudizio dei lettori? Fino ad ora il riscontro è stato positivo? Cosa speri dalla pubblicazione?
Ne sono entusiasta e non lo temo affatto: sono consapevole di aver scritto un buon libro, ma non certo un capolavoro, così come del fatto che alcune persone, amiche e non, hanno sollevato alcune critiche molto costruttive. Nondimeno, persino loro si sono dimostrate cariche di entusiasmo nella lettura e questa è la sola vera ragione del fatto che abbia tutta la grinta e le aspettative che occorrono per andare avanti con la saga. Sta piacendo, e parecchio, ed è la sola cosa che importa. Di "guastafeste",  o invidiosi, sarà sempre pieno il mondo, così anche come di saccenti e predicatori di certe "elite", che poi non sono altro che persone molto tristi e scontente solo di loro stessi. Per ciascuno varrà sempre la frase "de gustibus..."

C'è un messaggio che vorresti mandare ai tuoi lettori?
Certo. Abbiate fede nel Sole di Alur, e in Térion. Dai commenti, dove prima temevo che proporre un nuovo "buono" come protagonista dopo tante rivoluzioni nel fantasy sarebbe equivalso a un auto-goal, ho scoperto invece che proprio il mio ragazzo ha tanto da trasmettere e in cui tornare a far credere le persone, di qualunque età. Come citava un articolo su Tolkien qualche giorno fa: "Perché l’esistenza degli eroi è semplice e va dritta allo scopo come un colpo di spada.".

Hai qualche consiglio da dare agli aspiranti scrittori? Ti va di raccontarci come sei arrivato alla pubblicazione?
I consigli e le mie considerazioni sul mondo dell'editoria, quella classica o telematica moderna, sono troppi per trattare qui l'argomento. Più importante di tutto, ciò che corrisponde in fondo a quella che è stata la mia esperienza, è di non fermarsi mai, di saper maturare, nelle idee e nello stile, guardando ai propri errori solo come un'opportunità per migliorare e andare avanti. L'errore nella vita non è sbagliare, ma arrendersi!

Qual è il tuo libro o autore preferito?
Ce ne fosse solo uno! Adoro lo scrittore dell'horror Lovecraft, così come David Eddings nel genere fantasy (e ovviamente Tolkien).

I libri: cosa sono per te?
Una fuga, come lo è stata la storia per tanto tempo e le illustrazioni, la grafica, persino la fotografia. Un luogo antico, sicuro, incontaminato da ogni bieco positivismo, superba affermazione umana, o ipocrita falsità. E soprattutto dove a guidare l'uomo è l'Arte, non il denaro (ragione per la quale non tutti i libri fanno alla bisogna! ;P)

Oltre al proseguimento della saga hai altri progetti letterari in futuro? Quando potremo leggere il resto della saga? Puoi darci qualche anticipazione?
Sì. Attualmente sto componendo una serie di canti elfici in versi e rime, preceduti da racconti brevi e illustrati, e ogni tanto mi dedico a qualche racconto di genere thriller e occultistico. Per quanto riguarda la saga, spero invece di poter presentare al pubblico un volume all'anno, dando per certa in ogni caso l'uscita del secondo libro, Il Custode del Tramonto, per aprile 2013. Sarà un libro appena più lungo del precedente, ma i contenuti saranno svariati, così come gli scenari e i numerosi nuovi personaggi che si affacceranno sulla storia. Purtroppo, lo posso dire senza però far nomi, alla fine uno fra tutti morirà e da quel momento in poi, a partire dal terzo volume, le cose cambieranno completamente nella trama generale e sullo scenario.
Hai altro da aggiungere per i lettori del Portale Segreto?
Beh, direi che esortare tutti a leggere le mie storie possa essere un buon proposito, se me lo permetti ;)
Al riguardo voglio lasciarti l'indirizzo del nostro sito internet, sul quale è possibile letteralmente entrare a far parte del mondo di Ferhaven: www.specchionero.net
Sul sito medesimo sono anche scaricabili i primi capitoli di entrambi i libri per ora completati.

Ti ringrazio per avermi dedicato un po' del tuo tempo, sono felice di aver avuto l'occasione di ospitarti nel mio salotto per fare quattro chiacchiere insieme!
Grazie a te invece e complimenti per la pagina. Altrettanto sono felice io per aver avuto una splendida conversazione e ricevuto domande molto interessanti. Spero di poter fare ritorno con l'uscita del Custode del Tramonto, del quale ti lascio il primo dei trailer da poco pubblicato: http://www.youtube.com/watch?v=NDPeSwGYh0M&feature=youtu.be
Un saluto ancora a tutti.
A. 

Che ne pensate? Avete letto il suo libro? Vi ha incuriosita?

2 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Molto bella questa intervista.. ho il suo libro..ancora non sono riuscita a leggerlo!!

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