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martedì 13 novembre 2012

Salotto Letterario: intervista a Leda Muraro

Ciao viandanti! Eccoci con una nuova intervista. Oggi, ospite del nostro Salotto Letterario è Leda Muraro, giovane autrice esordiente che ha fatto commuovere tutti i suoi lettori con il suo primo libro "Il Riflesso dell'Anima".



Titolo: Il riflesso dell’anima
Autore: Leda Muraro
Editore: 0111
Collana: Selezione
Pagine: 180
Data di uscita: 2011
Prezzo: € 14,50

Trama: Era l’anno 1955. Lorenzo aveva appena 25 anni quella notte in cui tutto ebbe inizio. Ancora non sapeva che quella realtà, nella quale aveva appena compiuto un terribile sbaglio, stava per scomparire per sempre. Alla mattina nulla era più lo stesso. Non conosceva la casa nella quale si era svegliato, né il volto che vedeva riflesso allo specchio. Il volto di un vecchio.
Ancora non sapeva come fosse arrivato in quello strano posto, ma soprattutto non aveva idea di come poter tornare indietro.

Potete leggere la mia recensione al libro QUI


- Ciao Leda! Benvenuta nel salotto letterario del Portale Segreto! Ti andrebbe di presentarti ai lettori del blog? Parlaci un po' di te...
http://lh6.ggpht.com/-iaZk5mi7q-I/TjJ3KMTLXeI/AAAAAAAAGC0/HGGVQepFHHY/immagine%252520%2525281%252529%25255B10%25255D.jpgCiao a tutti ^_^ Parlarvi di me credo sia la cosa più difficile. Non voglio stendere un curriculum della sottoscritta quindi mi limiterò a dirvi tre cose fondamentali di me.
Sono prima di tutto una lettrice come credo lo sia la maggior parte di voi. Leggo un po’ di tutto e ovunque mi trovi. Se un libro mi piace mi ritrovo a sfogliare le sue pagine anche mentre aspetto che la pasta sia pronta.
Oltre a leggere amo scrivere. L’ho sempre fatto, ho sempre sentito la necessità di farlo. Non saprei spiegarlo diversamente. Scrivere e leggere sono due attività che mi rappresentano e che fanno di me quella che sono.
Come ultima cosa sono anche una sognatrice…una di quelle ragazze che passa la maggior parte del suo tempo con le cuffie nelle orecchie a pensare, a sognare, ad immaginare…

.Adesso parliamo del tuo romanzo. Ti va di dirci qualcosa a riguardo? Di cosa parla?
Il mio romanzo parla dei ricordi. Dell’importanza che hanno nella vita di una persona. Che senso ha aver vissuto una vita intera se poi non ricordi di averlo fatto? Perché è questo che accade a Lorenzo. Si sveglia improvvisamente a sessant’anni di distanza dal suo mondo, imprigionato in un corpo vecchio che sta morendo, senza capire cosa sia successo,senza capire come sia possibile che in quella realtà ci siano tracce tangibili di una vita che lui non ha mai vissuto.
Parla però anche dell’amore. Non solo di quello tra un uomo e una donna, anche se forse è la storia posta in primo piano, ma anche l’amore che lega un padre alle figlie.

- - "Il riflesso dell'anima" è la tua prima opera. Come è nata l'idea di scriverlo? E come ti ha cambiato quest'avventura?
L’idea di scriverlo è nata quasi per caso. Non saprei dire come accada. Si formano delle immagini nella mia mente. Una serie di istantanee che sembrano voler raccontare una storia senza poterlo fare veramente. Così divento colei che dà una voce, una vita e una storia a quelle persone che fino a quel momento esistevano solo nella mia mente.

- - I personaggi sono ispirati a persone realmente esistenti o sono il frutto della tua fantasia? Che rapporto hai con loro? E qual è il tuo preferito?
Il protagonista è ispirato ad un personaggio realmente esistente, una persona che sta vivendo una situazione analoga a quella che vive Lorenzo. Il mio personaggio preferito però è Sophie. Forse perché mi somiglia. Forse perché ho messo tanto …troppo di me in lei.

- - Il libro viene etichettato come fantasy, ma di fantasy c'è poco. Come mai questa scelta da parte della casa editrice?
Questo ancora non l’ho capito se devo essere sincera. Forse volevano semplicemente indicare che si trattava di un romanzo di fantasia e non di una storia vera. Però effettivamente definirlo fantasy non è corretto.

- - Quale canzone e quale colore abbineresti al tuo romanzo?
Bella domanda! Il colore che abbinerei è l’arancione. Il colore dell’autunno, del tramonto, della malinconia. Se dovessi scegliere una canzone…forse sceglierei “Here without you” dei 3 doors down.

- Solitamente quali sono il momento e il luogo che preferisci per scrivere?
Il luogo sicuramente la mia camera, e il momento della giornata che preferisco dedicare alla scrittura è sicuramente la sera. Ho provato diverse volte ad isolarmi durante il giorno, magari qualche domenica pomeriggio, ma non è la stessa cosa. I pensieri, le idee è come se si confondessero con i rumori del giorno. Con il rumore delle macchine o con le voci delle persone che si sentono dalla mia stanza. Alla sera però è diverso. Alla sera è come se potessero finalmente parlare. E quel bisbiglio riesco finalmente a sentirlo, e a trasformarlo in una voce, in una storia.

- È stato difficile portare a termine questo libro? Cosa hai provato quando hai scritto la parola "fine" alla tua storia?
E’ stato difficile perché scrivere un libro è impegnativo. La prima stesura è quella che viene dal cuore. Quella stendi di getto senza badare alla punteggiatura o all’ortografia. Questa parte è difficile perché la storia deve passare dal tuo cuore alla carta. Devi dare una coerenza, una continuità e una scorrevolezza a quelle che fino a quel momento erano solo delle immagini. La seconda stesura è quella che viene dalla mente. Quella che elimina le ripetizioni, le incoerenze e le parti in eccesso. La cosa più difficile però è chiudere il libro e lasciare che lo giudichino gli altri. Perché vorresti trattenerlo, vorresti proteggerlo dal mondo, vorresti continuare a migliorarlo senza riuscire a capire che non avrai mai la forza per lasciarlo andare.

- Come ti senti all'idea di sapere che il tuo libro è in mano al pubblico? Temi il giudizio dei lettori? Cosa speri dalla pubblicazione?
Oh sì lo temo davvero molto, ma alla fine è importante sapere quali cose non vanno, quali sono i punti deboli della mia storia. È l’unico modo che ho per potermi migliorare.

- C'è un messaggio che vorresti mandare ai tuoi lettori?
Che il passato è importante. Che il passato fa di noi quello che siamo. Che i ricordi sono una delle cose più importante che abbiamo perché danno un senso alla nostra vita.

- Hai qualche consiglio da dare agli aspiranti scrittori? Ti va di raccontarci come sei arrivato alla pubblicazione?
Il consiglio che posso dare è quello di non mollare. Di credere in questa passione. Perché in fondo quando scriviamo lo facciamo per noi. Perché ne abbiamo bisogno. Solo in questo modo possiamo creare delle storie valide, perché sono quelle nascono dal cuore e non dalla testa.
Personalmente quando ho terminato di scrivere la mia storia l’ho spedita a molte (ma davvero tante) case editrici. Molte mi hanno risposto con la classica lettera prestampata, altre mi hanno sottoposto una pubblicazione a pagamento (che ho rifiutato) e poi la 0111 edizioni mi ha sottoposto un contratto serio e trasparente che ho deciso di accettare.
L’unica cosa che posso dire è che se ci credi davvero puoi fare qualsiasi cosa nella tua vita. Magari parti dal gradino più basso. Ma ce la puoi fare.

- Qual è il tuo libro o autore preferito?
Questa domanda è facilissima! =) Sicuramente Harry Potter. Ho adorato in maniera surreale quella saga. La bravura dell’autrice nel creare quel mondo e quei personaggi così tangibili è stata straordinaria! Io credo veramente che chi lo definisce solo un libro per bambini abbia colto ben poco di ciò che è racchiuso in quella saga.

- I libri: cosa sono per te?
La mia vita. La mia seconda vita. Un mondo alternativo dove posso rifugiarmi, dove posso trovare persone amiche, dove posso vivere una vita diversa dalla mia.

- Hai altri progetti letterari in futuro? Puoi darci qualche anticipazione?
Ho iniziato la stesura di un nuovo romanzo al quale però ultimamente ho davvero poco tempo da dedicare a causa di impegni lavorativi. (Purtroppo il mio lavoro non ha nulla a che fare con i libri, come molte persone passo il mio tempo dietro ad una scrivania ad inserire dati in un pc.)
Quello che posso anticipare in merito a questo nuovo progetto è che avrà delle sfumature decisamente molto molto più dark rispetto al “Riflesso dell’anima”.

- Hai altro da aggiungere per i lettori del Portale Segreto?
Leggete. Leggete quando potete,più che potete… perché chi legge vive molte più vite e avventure di chi non lo fa.!

- Ti ringrazio per avermi dedicato un po' del tuo tempo, sono felice di aver avuto l'occasione di ospitarti nel mio salotto per fare quattro chiacchiere insieme!

Che ne pensate? Avete letto il suo libro? Vi ha incuriosita?

2 commenti:

  1. Come mai la copertina è uguale a quella di Cime Tempestose?????

    RispondiElimina
  2. Perché le CE hanno poca fantasia XD
    Non sono gli unici due libri ad avere la stessa immagine in copertina :)

    RispondiElimina

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