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domenica 1 aprile 2012

Recensione "L'eredità di Jenna" di Mary E. Pearson

Finalmente dopo molti giorni di attesa riesco a recensire "L'eredità di Jenna", attesissimo seguito di "Dentro Jenna" di Mary E. Pearson, pluripremiata autrice per giovani adulti.
Ho apprezzato molto anche questo secondo capitolo della saga di Jenna Fox, cosa che non mi aspettavo nonostante la curiosità che avevo. Inoltre a quanto pare sono stati acquistati i diritti per una produzione cinematografica del primo libro. Oggi non sono in gran forma quindi spero di aver scritto in maniera comprensibile!




Titolo: L'eredità di Jenna
Autore: Mary E. Pearson
Prezzo: € 14,50 
Pagine: 448
Data di pubblicazione: 7 marzo 2012
Editore: Giunti
Collana: Y

Trama: Tre amici inseparabili, Jenna, Kara e Locke, nel ritorno da una festa, hanno un incidente che si rivela mortale per tutti e tre. In un mondo in cui la medicina tutto può, sebbene i loro corpi non possano essere salvati, c'è un modo per conservare le loro menti, che quindi vengono tenute in vita e intrappolate in un computer. Grazie a un esperimento di biotecnologia avanzata, Jenna si risveglia in un corpo nuovo artificiale. Kara e Locke, invece, vengono a lungo dimenticati in un mondo parallelo, in cui sono in possesso soltanto dei loro sentimenti e dei loro pensieri. Dopo decenni e secoli, finalmente i due riescono a ritrovarsi nelle loro sembianze in due corpi riprodotti in laboratorio. Nel frattempo, però, tutto il mondo intorno a loro è cambiato; nulla è più lo stesso, le persone che amavano non ci sono più. Tutti tranne Jenna Fox.


L'autrice: Mary E. Pearson è un’autrice pluripremiata di romanzi YA. Fra le sue opere troviamo The Miles Between, Scribbler of Dream e A room on Lorelei Street.
L’eredità di Jenna è l’atteso seguito di Dentro Jenna che si è aggiudicato premi prestigiosi come l’ALA Best Books for Young Adults e di cui la 20th Century Fox ha acquisito i diritti per la trasposizione cinematografica.



VOTO:


RECENSIONE: Sono passati duecentosessant'anni da quando quel terribile incidente ha distrutto le vite di tre inseparabili amici: Jenna, Kara e Locke. Quando Kara e Locke si risvegliano scoprono che tutto il mondo è cambiato e niente di ciò che conoscevano esiste più. Tutti i loro amici e i loro familiari sono morti, tutti tranne Jenna Fox. Cos'è successo dopo l'incidente? E perché Jenna non ha salvato i suoi amici? Chi è il dottor Gatsbro e per quale motivo ha ridato loro la vita e li tiene al "sicuro" nella sua tenuta?
Kara e Locke sono soli in un mondo sconosciuto. Il loro unico desiderio è riprendere in mano le loro vite e dimenticare i terribili secoli passati in quel buco nero di disperazione e solitudine. Decidono quindi di scappare e di andare a cercare Jenna. Locke desidera rivederla e scoprire la verità, ma per Kara qual è il vero motivo della ricerca della sua vecchia amica? E se non volesse la sua amicizia? Se il vero motivo fosse la vendetta?

L'eredità di Jenna è un libro che si legge tutto d'un fiato. Non sapevo cosa aspettarmi da questo secondo volume, visto che il primo è autoconclusivo e devo dire che sono rimasta piacevolmente colpita da questa lettura. L'ho trovato intenso e interessante. Nonostante ciò su cui si basava il primo libro non fosse più il fulcro della storia (ovvero la verità sul corpo di Jenna), anche questo secondo episodio ha mantenuto l'alone misterioso e di ansiosa ricerca della verità che ti cattura e ti trascina fino all'ultimo con il fiato sospeso.
A differenza del primo libro, qui l'aria opprimente si assottiglia e c'è molta più azione. I personaggi come sempre sono ben caratterizzati e la narrazione in prima persona ti proietta all'interno della storia. Mi sono piaciuti molto tutti, perché erano così diversi e complessi. Locke, Kara, Dot, Miesha... Li ricorderò tutti con affetto. Mi sarebbe piaciuto sapere qualcosa in più della Kara di un tempo, ma ho apprezzato come l'autrice è riuscita a farci rivivere il loro passato alternando la vita attuale con il racconto parallelo dei ricordi della vita prima dell'incidente.
Ma la cosa che ho apprezzato di più è stato il senso di vaga incertezza che aleggia nella storia. Ho amato il fatto che non fossero delineati nettamente il bene e il male, ma che fino all'ultimo, grazie alla narrazione dal punto di vista dell'ingenuo Locke, non possiamo sapere con certezza la verità.
Gli indizi ci sono, ma i dubbi sulle vere intenzioni e i segreti di ogni personaggio annebbiano ogni sicurezza nel lettore che è portato a proseguire la vicenda con l'ansiosa consapevolezza che qualcosa di pericoloso sta per accadere.
Non ci sono momenti piatti, si è sempre in azione, in corsa, in una tensione palpabile che ti lega alla vicenda e ai suoi personaggi.
L'ambientazione si intravede, ma è molto verosimile e pur essendo diversa si mantiene in qualche modo vicina a ciò che conosciamo.
Il finale è interessante, commuovente e incisivo. Una storia che si conclude lasciando comunque spazio per un seguito.
Anche in questa lettura molte importanti domande sorgono e ti lasciano l'amaro in bocca. Cosa ci rende ciò che siamo? Quando la scienza dovrebbe imporre limiti?
Lo consiglio a chi ha voglia di una lettura particolare, veloce e intensa.

COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
MUSICA: "Libero" di Fabrizio Moro
STATO D'ANIMO: azione e suspance
COLORE: giallo
CLIMA E AMBIENTE: in un fabbricato abbandonato sul tardo pomeriggio

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