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domenica 5 giugno 2011

Recensione "The Sky is Everywhere" di Jandy Nelson



VOTO: 5 stelle strameritate!

TITOLO: The sky is everywhere
AUTORE: Jandy Nelson
TRADUTTORE: Lucia Olivieri
EDITORE: Fazi
COLLANA: Lain
PAGINE: 327 
PREZZO: € 15,00
IN LIBRERIA DAL: 27 maggio 2011

Per saperne di più (trama e autore) potete vedere il post che lo riguarda qui.

"Il dolore è per sempre. Non scompare, diventa parte di te, passo dopo passo, respiro dopo respiro. Non smetterò mai di soffrire per la morte di Bailey perché non smetterò mai di amarla. È così. Il dolore e l'amore vivono intrecciati, non esiste uno senza l'altro. Non posso fare che questo, volerle bene, e cercare di vivere come faceva lei, con coraggio, energia e gioia."

RECENSIONE: Bellissimo, intenso, doloroso, profondo, sublime... Difficile trovare le parole per definire un libro che è riuscito a darmi così tanto. Una lettura difficile per chi ancora porta ferite aperte dentro di sé, ma una lettura che riesce a tirarti su, a darti una nuova carica a farti sentire di nuovo viva perché dalla sofferenza si esce solo passandoci in mezzo.
Ho letto questo libro in un giorno, nonostante dovessi fermarmi a forza per allentare il dolore che mi straziava. Un libro che ti cattura e ti trascina nella sua spirale impedendoti di fermarti, le parole scivolano via e ti si imprimono nel cuore e nella mente. Un libro che racchiude tutto, un libro che è un'autentica poesia.

Questa è la storia di un grande amore... Un amore intenso e profondo come può esserlo solo quello tra due sorelle molto unite. Lennie e Bailey, due ragazze abbandonate dalla madre che vivono con una nonna strana e particolare e che crescono insieme, l'una tra l'abbraccio e il conforto dell'altra a immaginare una madre che non c'è.
Per Lennie, Bailey è il suo sole ed ogni cosa ruota intorno a lei. Lei che è così bella, entusiasta, intraprendente, esuberante. Lei che ha sempre una risposta, che ha imparato ad amare e che sa vivere intensamente. E Lennie gioisce nel seguirla ovunque vada.
Ma quando Bailey muore improvvisamente a 19 anni Lennie sente il mondo crollarle addosso. Tutto quello che era, tutto quello che sapeva, non esiste più. Adesso Lennie a 17 anni si ritrova sola nel suo dolore e non sa come ritrovare la forza e cominciare a vivere senza la sua adorata sorella.
Come può diventare lei stessa un sole e vivere quando sua sorella, che racchiudeva tutto ciò che Lennie non riusciva ad essere, non c'è più?
Una morte che segna per Lennie l'inizio del cammino verso se stessa e la verità.
Un cammino che la porta in una bufera di sentimenti e azioni, in mezzo alle attenzioni di Toby e Joe.
Toby, il fidanzato di Bailey, l'unico che sembra capire e condividere il suo dolore, l'unico con cui riesce a sopportare quel doloroso fardello senza sprofondare nell'assenza e nella disperazione e Joe, un ragazzo appena arrivato, un musicista francese che con la sua gioia e il suo sorriso riesce a illuminare le giornate nere e cupe di Lennie, riuscendo ad alleviare un dolore acuto e costante che non andrà mai via. Joe rappresenta il futuro senza Bailey e Toby un passato che non ha più futuro.
Cosa succede quando non si ha più il proprio punto di riferimento? Come si può raccattare i pezzi della propria esistenza senza la persona che ami più di chiunque altro? Come imparare a vivere e a crescere contando solo sulle proprie gambe? Si può riuscire ad uscire dall'ombra in cui ci siamo rintanati così a lungo?

Jandy Nelson è riuscita a scrivere una vera e propria poesia, un inno alla vita e all'amore, un cammino doloroso che percorri insieme ai protagonisti della storia.
Bailey è la vera protagonista, lei non c'è più, ma tutta la storia ruota intorno alla sua assenza e come in "Rebecca la prima moglie" la sua presenza aleggia nella storia costantemente e impariamo a conoscerla e ad amarla attraverso i ricordi e le parole di chi la conosceva e l'ha amata... Attraverso le poesie di Lennie che lascia ovunque e scrive dappertutto, in modo che un giorno qualcuno forse ricostruirà la loro storia.
Ho letteralmente divorato questo libro, uno dei più belli e intensi che abbia mai letto. I personaggi sono vivi, unici e splendidi. Ti affezioni ad ognuno di loro, dalla nonna e le sue piante magiche, allo zio Big e i suoi matrimoni. Ognuno ti entra nel cuore e ti trascina all'interno di un vortice pazzesco e confusionario come è la vita stessa. Improvvisa, imprevedibile, veloce e intensa, ma spesso ignorata.
Questo libro mi ha emozionato dalla prima pagina e ho condiviso con Lennie e la sua famiglia il suo dolore, ripercorrendo il mio.
Una testimonianza del dolore e della vita. Un insegnamento per andare avanti e trovare la felicità perché il cielo è ovunque.

MUSICA: "Nuvole Bianche" di Ludovico Einaudi

Hallelujah di Leonard Cohen

UMORE: malinconico
COLORE: arancione (il colore del prodigio)
CLIMA: cielo sereno con leggero venticello estivo.

1 commento:

  1. Bellissima e intensa recensione, col tocco di una persona che sa percepire le sfumature introspettive dell'autore.
    Brava Reina! XD

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