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martedì 19 aprile 2011

Aggiornamento Matched!

Poco tempo fa vi ho parlato di Matched, il nuovo libro della Fazi Lain che uscirà il 13 maggio (se non ricordate o non avete letto potete trovare il post in cui ne parlo qui).
Nell'attesa dell'uscita dell'attesissimo libro vi invito a visitare il sito italiano ufficiale del libro Matched in cui potete trovare tutte le news relative a Ally Condie e a Matched.

Su facebook, inoltre, è stata creata la pagina fan di Matched, ricca di info e contenuti interessanti relativi alla stesura di Matched e in cui sta avendo luogo un vero e proprio blogtour, in cui ci saranno le recensioni delle varie blogger. Vi invito a iscrivervi!



Qui potete leggere un'anteprima del romanzo.
Che ne pensate? Lo leggerete?

Nel frattempo vi lascio una piccola intervista all'autrice.

L'autrice su Matched:
Cosa ti ha ispirato a scrivere Matched?
Matched è stato ispirato da diverse cose-alcune specifiche, una conversazione con mio marito o l'assistere a un ballo della scuola-e cose più generali, come innamorarmi e diventare madre.
Cosa distingue MATCHED dalle altre distopie?
Matched è una distopia introspettiva. Sebbene non abbia tralasciato l'azione e l'avventura, il cuore del romanzo è Cassia, la sua vita, il suo percorso verso un'autonomia di pensiero, di scelta..
La cover di Matched è affascinante e misteriosa, non si riesce quasi a smettere di guardarla. Cosa significa per te?
Non potrei immaginare una copertina migliore per questo libro. Per me, l'immagine è una chiara rappresentazione di Cassia, il personaggio principale, e di come si trovi intrappolata nella sua stessa vita. Un mondo a volte piacevole-la bolla dove è rinchiusa è bellissima-,  ma limitante. E poi c'è il verde, un colore importantissimo nel libro. Sono davvero felice della riuscita della copertina.
La poesia di Dylan Thomas Do not got gentle è una parte importante del filo conduttore che hai intessuto lungo l'intero romanzo.  Ti ricordi quanto l'hai letta la prima volta? Cosa ti ha fatto decidere di utilizzarla nel libro?
Non ricordo esattamente quando l'ho letta, per quanto mi imbarazzi ammetterlo. Ma ricordo la prima volta che ho sentito una registrazione dello stesso Thomas che leggeva la  poesia. Ricordo un sentimento quasi di riverenza, di come prestavo grande attenzione a come pronunciava le parole o passava da una strofa all'altra. Questa poesia mi è venuta subito in mente quando ho iniziato a scrivere il libro. Con molta probabilità, è la poesia più universale che abbia mai letto. Il primo verso risuona quasi immediatamente nella mente di chiunque.
«Non andartene docile in quella buona notte,
vecchiaia dovrebbe ardere e infierire
quando cade il giorno;
infuria, infuria contro il morire della luce»

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